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daf 19a Nazir - Mi Sheamar
19a MI SHE AMAR CAPITOLO TERZO NAZIR

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Che l'offerta dell'asham non ostacola l'inizio della nuova conta pura lo si capisce anche dall'ordine delle azioni descritte nei versetti di Numeri 6, 10-11, perciò la Ghemara chiede:
Quale è la ragione di Rabbanannel ricorrere alla parola quel? Anche senza si può capire!
La Ghemara spiega:
Perchè dice una Baraita:
(Numeri 6, 12)
E CONSACRERÀ AL SIGNORE
I GIORNI DELLA SUA NEZIRUT
E PORTERÀ UNA PECORA
DI UN ANNO COME ASHAM
CHE COSA INSEGNA LA TORA?
SICCOME TROVAMMO
CHE TUTTI GLI ASHAM
DELLA TORA
SONO DI OSTACOLO all'espiazione se vengono tralasciati,
PUÒ ESSERE CHE ANCHE QUESTO l'asham del nazir tame
SIA PER LUI DI OSTACOLO a poter iniziare la nuova conta dei trenta giorni puri?
nazir daf 19a
Perciò LA TORA INSEGNA:
E CONSACRERÀ . . . E PORTERÀ,
BENCHÈ NON PORTÒ l'asham del nazir tame, CONSACRÒ cioè iniziò la nuova conta dei trenta giorni puri.
R'YISHMAEL
IL FIGLIO DI R'YOCHANAN
BEN BROKA DICE:
E CONSACRERÀ . . . E PORTERÀ,
QUANDO CONSACRÒ?
NEL MOMENTO IN CUI PORTÒ.
 

La Ghemara chiede:
Chi insegnò la Baraita
che Rabbanan insegnarono:
UNA DONNA CHE FECE NEDER DI NEZIRUT
E SI RESE TMEA
E POI quando aveva già dedicato i volatili per il chattat e per la 'ola e la pecora per l'asham,
SUO MARITO PER LEI ANNULLÒ ilneder
PORTA IL VOLATILE DEL CHATTAT
E NON PORTA
IL VOLATILE DELLA 'OLAnè la pecora dell'asham - ? -
La Ghemara risponde:
Disse R'Chisda:
È R'Yishmael il figlio di R'Yochanan ben Broka, il quale è dell'opinione che anche la 'ola del nazir che si rese tame venga per espiazione e non sia un semplice dono, e siccome il neder è stato annullato non è più tenuta ad offrirla.
La Ghemara chiarisce il motivo della divisione tra chattat e 'ola a tal fine obietta:
Quale era la sua opinione?
Se era dell'opinione 
che il marito sradica il neder del tutto con effetto retroattivo,
il volatile del chattat
anch'esso non porti,
se era dell'opinione che il marito taglia interrompe il neder ma non con effetto retroattivo,
il volatile della 'ola e la pecora dell'asham anch'esso porti in quanto già ne contrasse l'obbligo.
La Ghemara risponde:
Resta fermo che egli era dell'opinione
che il marito sradica il neder del tutto con effetto retroattivo,
e tuttavia R'Yismael le faceva portare il chattatperchè la pensava 
come R'Elazar Hakappar che riteneva qualsiasi nazir obbligato ad un'offerta di espiazione per essersi imposto la restrizione dal vino.
La Ghemara riporta la shita di R'Elazar Hakappar come risulta da una Baraita:
Come insegna una Baraita:
R'ELAZAR HAKAPPAR
BIRBI DICE:
COSA INSEGNA LA TORA:
(Numeri 6, 11)
ED ESPIERÀ SU CIÒ
CHE HA PECCATO
CONTRO L'ANIMA - ? -
MA CONTRO CHE ANIMA
COSTUI PECCÒ?
PIUTTOSTO PERCHÈ AFFLISSE SÈ STESSO
PRIVANDOSI DEL VINO, E KAL VACHOMER:
SE COSTUI
CHE NON AFFLISSE SÈ STESSO
SE NON PRIVANDOSI DEL VINO
VIEN CHIAMATO PECCATORE,
COLUI CHE AFFLIGGE SÈ STESSO
PRIVANDOSI DI OGNI COSA
NON LO È TANTO DI PIÙ - ? -
 

La Ghemara muove un'obiezione a R'Elazar Hakappar:
Ma ciò è scritto a proposito del nazir che si rese tame,
e noi ora persino sul nazir tahor
lo predichiamo!
La Ghemara spiega:
R'Elazar Hakappar era dell'opinione:
Anche il nazir tahor
è un peccatore,
ed il motivo per cui
è scritto nella Tora in riferimento al nazir che si rese tame,
è perchè il nazir che si rese tamepeccò doppiamente.

La Ghemara riporta un'altro passo della nostra Mishna:
Se USCÌ dal cimitero E poi di nuovo vi ENTRÒ, i giorni in cui rispettò la nezirut in purità GLI VALGONO PER LA CONTA dei trenta giorni di nezirut, e se si rende tame deve portare il korban del nazir che si è purificato dalla tuma.
La Ghemara chiede:
La Mishna insegna: "Gli valgono per la conta", 
può mai essere che dal momento che è uscito dal cimitero già vige su di lui la nezirut?
La Ghemara spiega:
Disse Shmuel: Come nel caso in cui uscì dal cimitero e fu spruzzato il terzo giorno
e tornò ad essere spruzzato il settimo giorno e si immerse nel bagno rituale.
La Ghemara si meraviglia:
Ma allora ci risulta che se entrò nel cimitero i giorni in cui rispettò la nezirut in purità
gli valgono per la conta e se in essi si rese tame deve purificarsi e portare i korbanot
ma se non entrò nel cimitero i giorni in cui rispettò la nezirut in purità
non gli valgono per la conta e se in essi si rese tame non deve purificarsi e portare i korbanot?!
La Ghemara spiega:
Il Tanna si espresse nella forma del "non è necessario",
cioè così voleva dire: Non è necessario dire che se uscì dal cimitero e si purificò e non vi rientrò è un nazir tahor e se si rese tame non deve purificarsi e portare i korbanot, ma persino se entrò una seconda volta nel cimitero, i giorni in cui rispettò la nezirut in purità gli valgono per la conta.
Gli dissero R' Kahana e R' Asi a Rav:
Per quale motivo 
non ci spiegasti 
in quella maniera in cui Shmuel insegnò ai suoi discepoli?
Disse loro:
Credevo
che forse non vi sarebbe servito e avreste capito da soli.

La Ghemara riporta un'altro passo della nostra Mishna:
R'ELIEZER DICE: I giorni in cui rispettò la nezirut in purità, gli valgono per la conta dei trenta giorni di nezirut, ma NON se entrò in cimitero NELLO STESSO GIORNO in cui si era purificato, PERCHÈ È DETTO:
(Numeri 6, 12) 
E I PRIMI GIORNI
CADRANNO, da cui impariamo che una conta di nezirut non viene mandata all'aria 
FINCHÈ EGLI NON ABBIA
DEI "PRIMI GIORNI" cioè almeno due giorni di nazir tahor che possano essere mandati all'aria.
La Ghemara sottolinea:
Disse Ulla: Non disse R'Eliezer il suo din
se non a proposito di uno che era tame e fece neder di  nezirut,
tuttavia quando si tratta di un nazir tahor
che si rese tame,
persino se trascorse solo un giorno di nezirut, e lui si rese tame nel primo giorno della conta, la tumamanda all'aria quel giorno, e una volta purificato, ricomincerà la conta da zero.

nazir daf 19b
La Ghemara precisa:
Disse Rava:
Quale è la ragione di R'Eliezer?
Disse la Scrittura:
(Numeri 6, 12)
Perchè rese tame la sua nezirut,
perchè fece neder di nezirut in stato di tuma.
La Ghemara solleva un'obiezione a Ulla:
Abbaye obiettò a partire da una Baraita:
ECCOMI NAZIR PER CENTO GIORNI
E SI RESE TAME ALL'INIZIO DEI CENTO, il primo giorno della conta,
PUÒ ESSERE CHE MANDI ALL'ARIA quel giorno quando ricomincia a contare?
LA TORA INSEGNA:
E I PRIMI GIORNI
CADRANNO,
FINCHÈ EGLI AVRÀ
PRIMI GIORNI al minimo due giorni
E COSTUI
NON NE HA DI PRIMI ma solo "il primo", quindi non lo manda all'aria e ricomincia dal secondo.
SE SI RESE TAME ALLA FINE DEI CENTO, il centesimo giorno della conta,
PUÒ ESSERE CHE MANDI ALL'ARIA tutti i giorni finora contati?
LA TORA INSEGNA:
E I PRIMI GIORNI
CADRANNO,
DA CUI DEDUCI
CHE VI SONO ULTIMI, 
E COSTUI NON NE HA DI ULTIMI ma solo "l'ultimo", quindi non manda all'aria la conta.
Ma SE SI RESE TAME IL CENTESIMO GIORNO
MENO UNO,
PUÒ ESSERE CHE NON MANDI ALL'ARIA tutti i giorni finora contati?
LA TORA INSEGNA:
E I PRIMI GIORNI
CADRANNO,
DA CUI DEDUCI
CHE VI SONO ULTIMI,
E COSTUI NE HA DI PRIMI E DI ULTIMI quindi manda all'aria tutta la conta.
 
 
 
 
 
 
 

La Ghemara spiega l'obiezione di Abbaye:
Ora, su di un tame che fece neder di nezirut
non potresti dire quello che è detto nella Baraita, ma su di un nazir tahor,
da ciò che la Baraita disse: Eccomi nazir di cento
e si rese tame all'inizio dei cento, cioè il primo giorno
e la Baraita dice: Finchè non avrà
dei primi giorni, ma se ha solo un giorno non lo manda all'aria e ciò contraddice quanto affermò Ulla.
La Ghemara conclude:
La Baraita costituisce una confutazione per Ulla.
La Ghemara chiede:
Gli disse R'Pappa ad Abbaye:
Quei "giorni" di cui dicemmo, che debbono essere due perchè possano essere mandati all'aria,
si intende che uscì l'uno e comincia il due,
o forse
che esce il due
e comincia il tre?
La Ghemara racconta:
Abbaye non aveva a mano una spiegazione,
andò a chiederlo a Rava,
gli disse: Cadranno è scritto,
ma è necessario scrivere giorni,
ed è necessario scrivere cadranno,
perchè se il Misericordioso avesse scritto solo giorni
e non avesse scritto cadranno,
avrei creduto
finchè escano due
e salga il tre,
perciò il Misericordioso scrisse cadranno,
e se avesse scritto solo cadranno,
e non avesse scritto giorni
avrei creduto persino uno,
perciò il Misericordioso scrisse giorni.

Ghemara 19ab
Mishna.Colui che era in un paese diverso da Eretz Yisrael e fece neder 
di nezirut anche molto, cioè più di trenta giorni,
e completò colà la sua nezirut,
e successivamente venne in Eretz Yisrael,
Bet Shammai dicono:
È nazir per trenta giorni, prima di poter portare i suoi korbanot,
e Bet Hillel dicono:
È nazir dall'inizio cioè deve contare di nuovo tutta la nezirut a cui si era impegnato prima di poterne uscire e portare i korbanot.
 

Accadde ad Helene Hamalka
che suo figlio andò alla guerra,
e disse: Se mio figlio tornerà
dalla guerra sano e salvo
sarò nezira per sette anni.
E suo figlio tornò dalla guerra
e lei fu nezira per sette anni,
e alla fine dei sette anni
salì in Eretz Yisrael,
e Bet Hillel le dettero istruzione
di essere nezira
ancora altri sette anni
e alla fine dei sette anni
si rese tmea,
e fu in tutto nezira
per ventun anni.
Disse R'Yehuda:
Non fu nezira
che per quattordici anni.

Mishna 19b
Ghemara. La Ghemara si propone di far luce sulla machloket tra Bet Shammai e Bet Hillel:
La nostra Mishna insegna nella resha:
BET SHAMMAI DICONO:
È NAZIR PER TRENTA GIORNI,
E BET HILLEL DICONO:
È NAZIR DALL'INIZIO.
Diciamo che in questo dissentirono,
che Bet Shammai erano dell'opinione:
Quanto al paese dei popoli
il decreto di tumasu di esso riguarda la sua polvere, cioè chi tocca o trasporta la sua polvere diviene tame, ma l'aria del paese dei popoli non ha tuma.
Ghemara 19b
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