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daf 13 Nedarim - Kol Kinuye
13a KOL KINUYE CAPITOLO PRIMO NEDARIM

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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[da Daf 12b: La Ghemara prende in considerazione la possibilità che si tratti di una machloket tra Tannaim:
E se dicessimo che i Tannaim disputarono intorno a tale domanda?
SIA SU DI ME COME UN PRIMOGENITO
R'YA'AKOV PROIBISCE
E R'YEHUDA PERMETTE
Come sarebbe a dire?
Se diremo
prima che venga spruzzato il sangue,
quale è il ragionamento di chi permette? Infatti il primogenito è anche proibito da neder.
e se dopo che venga spruzzato il sangue,
quale è il ragionamento di chi proibisce? Infatti, allora, il primogenito è permesso al consumo.
Piuttosto, non è che da Daf 12b]
daf 13a
gli stanno di fronte la carne del primogenito dopo che fu spruzzato il sangue
e dell'altra carne 
vicina a lei 
e disse che questa sia come questa,
ed è machloket Tannaim, per R'Ya'akov l'altra carne è proibita dal neder, perchè egli ritiene che il neder  si stampi sulla carne del primogenito prima che venisse spruzzato il sangue, per R'Yehuda non vi è neder perchè adesso la carne è permessa.
La Ghemara respinge questa ipotesi:
No, perchè all'unanimità ritengono
che il neder  fu pronunciato prima che fosse spruzzato il sangue,
e quale è il ragionamento di chi permette?
Il versetto disse: (Numeri 30, 3)
Allorchè farà neder
che vuol dire: Il neder non attechisce finchè non farà neder su un cosa proibita per neder
e ciò esclude il primogenito
che è proibito da un divieto della Tora e non da un neder fatto dall'uomo.
La Ghemara chiede:
E chi proibì ritenendo che il neder attechisce ugualmente, come ragiona?
La Ghemara spiega:
Il versetto disse: (Numeri 30, 3)
A Dio
per includere la cosa proibita da un divieto della Tora, che anche su di essa il neder attechisce.
La Ghemara chiede:
E chi permette che ne fa del versetto: A Dio?
La Ghemara risponde:
Gli serve per includere colui che stampa il suo neder sul chattat e sul asham.
La Ghemara chiede:
E perchè ti è sembrato di includere chattat e asham ed escludere il primogenito?
La Ghemara risponde:
Includo chattat e asham
perchè chi stampa su di essi il suo neder stampa su un neder,
ed escludo il primogenito
che è già santo nel ventre di sua madre.
La Ghemara chiede:
E chi proibisce che ritiene neder quando uno ha stampato sul primogenito?
La Ghemara risponde:
Anche nel caso del primogenito chi stampa su di essi il suo neder stampa su un neder,
come è insegnato in una Baraita:
A NOME DI REBBI DISSERO:
DA DOVE IMPARIAMO CHE PER COLUI A CUI NASCE UN PRIMOGENITO
NELLA DUA CASA
È UNA MITZVA DICHIARARLO SACRO?
PERCHÈ È DETTO: (Deuteronomio 15, 19)
IL MASCHIO DICHIARERAI SACRO.
La Ghemara chiede:
E chi permette come ragiona?
Ti dirà: Forse che se non lo dichiara sacro
non è sacro? Da qui vediamo che la proibizione del primogenito non deriva dal neder e perciò non è adatto a stamparvi su un neder.
La Ghemara riporta un passo della nostra Mishna:
Colui che dice: Sia questo su di me COME UNA PECORA, COME STALLE in cui stanno animali da korban, questo è un neder su un korban.
La Ghemara riporta una Baraita sull'argomento:
PECORA, ALLA PECORA,
COME UNA PECORA,
STALLA, ALLA STALLA,
COME UNA STALLA,
LEGNA, ALLA LEGNA,
COME LA LEGNA,
FUOCHI, AI FUOCHI,
COME I FUOCHI,
ALTARE, ALL'ALTARE,
COME L'ALTARE,
CAMERA ANTERIORE, ALLA CAMERA ANTERIORE,
COME LA CAMERA ANTERIORE,
YERUSHALAYIM, A YERUSHALAYIM,
COME YERUSHALAYIM,
PER TUTTI "CHE MANGERÒ DEL TUO"
È PROIBITO
"CHE NON MANGERÒ DEL TUO"
È PERMESSO.
La Ghemara domanda:
Chi è il Tanna da cui sentimmo
che non distingue tra
PECORA, ALLA PECORA,
COME UNA PECORA? e in tutti i casi il neder attechisce.
La Ghemara risponde:
È R'Meyr. Tuttavia proviamo a dire la sefadella Baraita:
E PER TUTTI 
"CHE NON MANGERÒ DEL TUO"
È PERMESSO.
La Ghemara ribatte:
Ma è insegnato nella Mishna:
Sia PER IL KORBAN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO
R'MEYR PROIBISCE,
E disse R'Abba:
Facciamo come se abbia detto:
Al posto di un  korban esso sarà
per questo non mangerò del tuo.
La Ghemara spiega:
Non è difficile:
Questo il dinespresso dalla Baraita è nel caso in cui disse: Non per pecora non mangerò del tuo. Il neder non attechisce perchè non vi è accenno positivo al korban.
Questo il din espresso dalla Mishna è nel caso in cui disse: Per pecora non mangerò del tuo. Il neder attechisce perchè da questo si può arrivare a: "Al posto di una pecora esso sarà, per questo non mangerò del tuo" , come formulato da R'Abba.
Ghemara 13a
Mishna. A colui che dice:
korban 'ola,
mincha, chattat,
toda, shelamim
che io mangio da te,
è proibito mangiare dall'amico, anche se non ha detto "come un korban", "come . . . " ecc.
R'Yehuda permette perchè non ha detto "come . . . "
A colui che dice:
il korban, come un korban,
korban
che mangerò da te, 
è proibito, perchè queste espressioni significano che ciò che mangerà sarà korban.
A colui che dice: Sia per il korban quello che non mangerò del tuo,
R'Meyr proibisce.
Mishna 13a
Ghemara. La Ghemara riporta un passo della nostra Mishna: 
La Mishna insegna:
A colui che dice: Sia KORBAN, IL KORBAN
COME UN KORBAN,
quello che CHE MANGERÒ DA TE,
È PROIBITO mangiare dall'amico.
Il Tanna lo insegna
semplicemente come R'Meyr
il quale non distingue
tra le espressioni "pecora" e "alla pecora",
se è R'Meyr, eppure è insegnato nella Mishna:
A colui che dice: Sia IL KORBAN CHE MANGERÒ DA TE, 
È PROIBITO mangiare dall'amico,
eppure è detto in una Baraita:
CONCORDANO I CHACHAMIM
CON R'YEHUDA,
NEL CASO DI UNO CHE DICE: "QUESTO KORBAN"
"QUESTO 'OLA"
"QUESTO MINCHA"
"QUESTO CHATTAT"
CHE MANGERÒ DA TE,
CHE È PERMESSO mangiare dall'amico,
PERCHÈ COSTUI NON HA FATTO CHE UN NEDER
"SULLA VITA DEL KORBAN" che mangerà dall'amico! 
Ma questo contraddice le parole della nostra Mishna!
daf 13b
La Ghemara spiega:
Non è difficile!
Questo, la Baraita che dice che non è neder, parla di un caso in cui disse: "QUESTO KORBAN"
e questo, la nostra Mishna che dice che è neder, parla di un caso in cui disse: "IL KORBAN".
Quale è la ragione  per cui colui che disse: "Questo korban" non ha fatto un neder? Perchè "Per la vita del korban" è quello che ha detto, che è un modo di sottolineare le sue parole senza un preciso significato.

La Ghemara analizza la sefa della nostra Mishna:
La Mishna insegna:
A colui che dice: Sia PER ILKORBAN QUELLO CHE NON MANGERÒ DELTUO,
R'MEYR PROIBISCE mangiare dall'amico.
Ma abbiamo imparato che R'Meyr non prende in considerazione il principio: 
"Deduci da ciò che nega ciò che afferma"?! Come mai quanto sopra è neder?
Disse R'Abba:
Facciamo come se abbia detto:
Al posto di un  korban esso sarà
per questo non mangerò del tuo.
 

Ghemara 13ab
Mishna. A colui che dice
al suo compagno: 
konam la mia bocca dal parlarti,
konam la mia mano dall'agire con te,
konam il mio piede dall'andare con te,
è proibito fare le cose che ha detto 
perchè ha fatto un neder.
Mishna 13b1
Ghemara. La Ghemara attacca indicando una contraddizione con una Baraita:
Indicarono una contraddizione con una Baraita:
C'È UN ELEMENTO PIÙ STRINGENTE NELLE SHEVUOT
CHE NEI NEDARIM,
E c'è un elemento più stringente NEI NEDARIM CHE NELLE SHEVUOT.
L'ELEMENTO PIÙ STRINGENTE NEI NEDARIM,
È CHE I NEDARIM HANNO VALORE
SIA SULLA MITZVA CHE SUL FACOLTATIVO,
COSA CHE NON AVVIENE
PER LE SHEVUOT,
E L'ELEMENTO PIÙ STRINGENTE NELLE SHEVUOT,
È CHE LE SHEVUOT HANNO VALORE
SIA SULLA COSA CHE HA SOSTANZA
CHE SULLA COSA CHE NON HA SOSTANZA,
COSA CHE NON AVVIENE
PER I NEDARIM. Come allora vale il neder per azioni come parlare, agire e camminare, che non sono oggetti?
La Ghemara spiega:
Disse R'Yehuda:
Il neder ha valore nel caso di uno che dice: "Sia proibita la mia bocca al mio parlare con te,
le mie mani nel loro agire con te,
i miei piedi al loro camminare con te.
La Ghemara fa notare:
E anche dalla nostra Mishna si può dedurre, dal fatto che vi è detto:
LA MIA BOCCA DAL PARLARTI,
e non vi è detto:
Che io parli con te.
Ghemara 13b
Hadran 'Alach Kol Kinnuye
HADRAN 'ALACH KOL KINNUYE



 
daf 13 Perek Sheni

 
 
Mishna. E a questi è permesso mangiare dal suo compagno:
Colui che disse: Siano chullin quello che mangio da te, 
sia come la carne del maiale, che è proibita dalla Tora,
sia come il culto delle stelle, trarre alcun vantaggio da oggetti pertinenti il culto idolatrico è proibito dalla Tora,
sia come le pelli degli sviscerati, animali a cui veniva tolto il cuore come pratica idolatrica,
sia come carogne e le sbranate, animali morti da sè o mal scannati di cui la Tora vieta il consumo,
sia come gli esseri schifosi e striscianti, animali di cui la Tora vieta il consumo,
sia come il pane di Aharon e la sua terumache sono proibiti agli estranei alla Kehuna
è permesso mangiare dal suo compagno.
 

A colui che dice a sua moglie:
Che tu sia per me come mia madre, non è un neder perchè sua madre è già proibita dalla Tora,
tuttavia gli si apre un varco cioè lo si obbliga a chiedere lo scioglimento del neder
da un altro posto, senza dirgli che il suo non era un neder,
in modo che non prenda la cosa con leggerezza e una volta giunga a proibire la moglie per davvero e pensi che anche allora non sia un neder.

Mishna 13b2
Ghemara. La Ghemara prende in esame il primo din della nostra Mishna:
La ragione per cui il neder non attechisce è perchè ha detto: Chullin che mangerò da te,
vuol dire che se disse:
Per il chullin che mangerò da te,
ha il significato di "Non sia chullin,
ma korban! E ha fatto un neder.
La Ghemara chiede:
Di chi è la Mishna?
Se tu dici che è secondo l'opinione di R'Meyr,
ciò non può essere infatti egli non prende in considerazione il principio: "Deduci da ciò che 
Ghemara 13b1
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È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein