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daf 5 Nazir - Kol Kinuye Nezirut
5a KOL KINUYE NEZIRUT CAPITOLO PRIMO NAZIR

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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La Ghemara passa al primo din della Mishna: Ma i dinim del nezir 'olam dove sono scritti?
La Ghemara risponde: Perchè una Baraita insegna:
REBBI DICE:
AVSHALOM ERA UN NEZIR 'OLAM,
COME È DETTO:
 

(Samuele II 15, 7)
E FU ALLA FINE
DI QUARANT'ANNI
E DISSE AVSHALOM
AL RE
ME NE ANDRÒ
E PAGHERÒ IL MIO NEDER
CHE FECI AL SIGNORE
A CHEVRON,
 
 
 

E SI RADEVA UNA VOLTA
OGNI DODICI MESI,
COME È DETTO:
(Samuele II 14, 26)
E FU ALLA FINE DEI GIORNI
DEI GIORNI

nazir daf 5a

ED IMPARAVA la 
"GIORNI" "GIORNI"(Levitico 25, 29)
DALLE CASE DELLE CITTÀ FORTIFICATE,
COME LÌ DODICI MESI, ANCHE QUI
DODICI MESI.
 

R'NEHORAI DICE:
SI RADEVA UNA VOLTA
OGNI TRENTA GIORNI.
 

R'YOSE DICE:
SI RADEVA
DALLA VIGILIA DEL SABATO
ALLA VIGILIA DEL SABATO,
PERCHÈ COSÌ TROVAMMO
PRESSO I FIGLI DI RE
CHE SI RADONO
DALLA VIGILIA DEL SABATO
ALLA VIGILIA DEL SABATO.

La Ghemara esamina la prima shita, quella di Rebbi, della Baraita:
Per quale ragione Rebbi
imparerebbe dalle case delle città fortificate?
Ma è Rebbi che disse:
Non indica la parola giorni meno che due.
La Ghemara spiega:
Quella ghezera shava 
si impara nel caso in cui i capelli sono diventati un peso
e in due giorni non diventano un peso.
La Ghemara chiede:
E forse dirai che la parola "giorni" che si trova presso Avshalom vuol dire due anni,
come è scritto: (Genesi 41, 1)
E fu alla fine di due anni di giorni.
La Ghemara spiega:
Interpretiamo la parola "giorni"
che non ha accanto a sè la parola "anni"
a partire da una parola "giorni" che non ha accanto a sè la parola "anni",
e non fornisca un interpretazione una parola
che ha accanto a sè la parola "anni".
La Ghemara continua a chiedere:
E forse dirai che la parola "giorni" che si trova presso Avshalom vuol dire trenta giorni,
come è scritto: (Numeri 11, 20)
Fino ad un mese di giorni.
La Ghemara spiega:
Interpretiamo la parola "giorni"
che non ha accanto a sè la parola "mesi"
a partire da una parola "giorni" che non ha accanto a sè la parola "mesi",
e non fornisca un interpretazione una parola
che ha accanto a sè la parola "mesi".
La Ghemara continua a chiedere:
E forse dirai che la parola "giorni" che si trova presso Avshalom si interpreta da qui:
(Giudici 11, 40)
Dai giorni dei giorni ecc. quattro giorni all'anno, da cui si potrebbe pensare che Avshalom si radeva quattro volte all'anno, ogni tre mesi.
La Ghemara spiega:
Interpretiamo la parola "giorni" da "giorni"
e non interpretiamo 
"giorni" da "dei giorni".
La Ghemara obietta:
Che differenza c'è tra "giorni" e "dei giorni" ai fini interpretativi?
Infatti insegna uno studioso della scuola di R'Yishmael una ghezera shava tra due parole diverse ma di analogo significato:
(Levitico 14, 39)
"E IL KOHEN TORNÒ . . . "
"E IL KOHEN VENNE . . . "
QUESTO È IL RITORNO,
QUESTA È L'ANDATA.
La Ghemara spiega: Cose del genere avvengono quando non ci sono parole simili, ma dove ci sono parole simili, impariamo da parole simili.
La Ghemara riporta un'altro motivo per cui non impariamo "giorni" da "dei giorni":
Ci son coloro che dicono che non deve imparare dal versetto di Giudici 11, 40 perchè
Da dove sappiamo che nelle circostanze del versetto ogni tre mesi rappresenta un periodo?
Forse quattro volte 
all'anno si ottengono così:
quattro mesi fanno un periodo,
due mesi per un periodo susseguente, e poi di nuovo quattro e due.
 
 
 
 
 

La Ghemara passa a considerare la shita di R'Nehorai:
R'Nehorai dice:
Si radeva una volta ogni trenta giorni.
La Ghemara chiede:
Con quale giustificazione?
Quando ai Kohanim la giustificazione è
perchè dopo trenta giorni la capigliatura è di peso, dà fastidio e non è estetica,
anche qui, nel caso di Avshalom, la capigliatura era di peso.

La Ghemara passa a considerare la shita di R'Yose:
R'Yose dice: Si rade una volta nel periodo che va
dalla vigilia del Sabato alla vigilia del Sabato.
La Ghemara chiede:
Che differenza c'era tra lui
e i restanti fratelli che come figli di re si radevano con la stessa frequenza?
La Ghemara spiega:
La differenza risultava nel giorno festivo che cadeva
nel mezzo della settimana,
perchè alla vigilia della festa i fratelli si radevano come fanno tutti alla vigilia della festa,
lui non si radeva,
oppure, quanto al radersi
al mattino della vigilia del Sabato,
i fratelli si radevano,
lui non si radeva fino all'avvicinarasi della sera dopo aver portato i relativi korbanot.
La Ghemara passa a considerare un altro punto della Baraita riportata alla fine di daf 4b:
Quei quarant'anni ricordati nel versetto 
come venivano calcolati?
La Ghemara risponde:
R'Nehorai dice in nome di R'Yehoshua:
Alla fine dei quarant'anni
da quando Israel chiesero un re che regnasse su di loro.
A questo proposito insegna una Baraita:
LO STESSO ANNO
IN CUI CHIESERO UN RE SU DI LORO,
ERA IL DECIMO ANNO
DI SHMUEL HARAMATI.
 

Ghemara 5a
Mishna. Uno che disse stamche fa neder di nezirut il suo intendimento è di essere nazir per trenta giorni. Mishna 5a
Ghemara. La Ghemara chiede: Da dove impariamo questo din?
La Ghemara risponde: Disse R'Matna, 
disse un versetto:
(Numeri 6, 5)
Santo sarà - ihieh
secondo la ghematria sono trenta, la ghematria di ihieh - sarà è trenta, trenta giorni di nezirut.
La Ghemara fornisce un'altra risposta:
Bar Pada disse:
I giorni della nezirut corrispondono alle espressioni come "nazir" "nizro"
che compaiono nella Tora nel brano del nazir
e sono trenta meno uno.
La Ghemara chiede:
Che anche R'Matna
impari dalla conta delle espressioni "nazir" "nizro"!? Perchè egli impara dalla ghematria?
La Ghemara spiega:
R'Matna ti potrebbe dire: Di quelle espressioni ce ne sono che servono a qualche interpretazione: ad esempio (Numeri 6, 3)
Dal vino e dalla bevanda inebriante si astenga
viene usata per proibire il vino di mitzva
come quello facoltativo.
Secondo esempio (Numeri 6, 2)
 un uomo . . . quando si esprimerà 
per far un neder di nazir di essere nazir di fronte a Dio 
insegna che una nezirut
ha valore su un'altra nezirut.

nazir daf 5b

La Ghemara analizza la possibile risposta di Bar Pada:
E Bar Pada che ne pensa della shita di R'Matna? Come può imparare dalla conta "nazir" "nizro"?
Ti potrebbe dire: Non ce n'è neppure una di quelle espressioni che non sia per alcuna particolare interprretazione? Certo che ce n'è. E allora se quella serve alla conta
tutte servono alla conta!
La Ghemara solleva un'obiezione a Bar Pada:
Si insegna nella nostra Mishna:
STAM NEZIRUT
TRENTA GIORNI.
Ammesso che per R'Matna ciò va bene infatti egli impara dalla ghematria trenta
ma per Bar Pada vi è una difficoltà infatti egli impara dalla conta ventinove.
La Ghemara spiega:
Ti direbbe Bar Pada:
Siccome c'è il trentesimo giorno
in cui si rade e porta i suoi korbanot,
per questo la Mishna ha detto che trenta in tutto sono i giorni in cui ha da fare con la sua nezirut.
La Ghemara solleva una nuova obiezione a Bar Pada da un'altra Mishna:
Si insegna in una Mishna:
CHI DISSE
ECCOMI NAZIR
SI RADE
IL TRENTUNESIMO GIORNO.
La Ghemara esamina i lati dell'obiezione:
Ammesso che per R'Matna ciò va bene infatti egli impara trenta piu uno per i korbanot,
ma per Bar Pada vi è una difficoltà infatti egli impara dalla conta solo ventinove.
La Ghemara spiega:
Ti direbbe Bar Pada:
Prova a recitare la sefa:
SE SI RASÒ
IL TRENTESIMO GIORNO
È USCITO D'OBBLIGO. Come può uscir d'obbligo se la nezirut è trenta e si rasa il trentesimo?
Piuttosto dobbiamo concludere che la sefa è dalla parte di Bar Pada, deoraita è ventinove,
e la reshaparla di un din derabbanan per cui chi dice stam: Eccomi nazir, lo si equipara
a uno che dice: Eccomi nazir per un numero di giorni tondi, e ventinove si arrotonda a trenta.
La Ghemara solleva un'obiezione a R'Matna:
E per R'Matna risulta difficile la sefa - come esce d'obbligo se si rasa l'ultimo giorno di nezirut?
La Ghemara spiega:
Egli era del parere:
Una parte del giorno vale come il giorno intero e se si rasò durante il trentesimo giorno è uscito d'obbligo.
La Ghemara obietta:

ECCOMI NAZIR
PER TRENTA GIORNI
SE SI RASÒ
IL TRENTESIMO GIORNO
NON È USCITO D'OBBLIGO.
La Ghemara spiega:
La Mishna si riferisce a uno che disse: Eccomi nazir per trenta giorni completi. In questo caso non vale il criterio: Una parte del giorno vale come il giorno intero.
La Ghemara solleva una nuova obiezione a Bar Pada:
Si insegna in una Mishna:
CHI FECE NEDER DI DUE NEZIRUT
SI RADE DELLA PRIMA
IL TRENTUNESIMO GIORNO
E DELLA SECONDA
IL SESSANTUNESIMO GIORNO.
La Ghemara esamina i lati dell'obiezione:
Ammesso che per R'Matna ciò vada bene

Ghemara 5ab
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