Yevamot - Haba 'Al Yevimto - 65
65a HABA 'AL YEVIMTO CAPITOLO SESTO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Ghemara . . . . . .
65b
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Mishna L'uomo è comandato a "dar frutto e moltiplicarsi", ma non la donna.
La Mishna riporta un'opinione dissenziente:
R'Yochanan ben Beroka dice: È ad entrambi che [la Tora] dice: "E Dio li benedisse e Dio disse loro: date frutto e moltiplicatevi". Siccome Dio si rivolse sia ad Adamo che ad Eva è evidente che sia l'uomo che la donna sono obbligati all'adempimento del precetto.
Quarantesima Mishna
Ghemara Tanna Kamma dice che solo l'uomo è obbligato al precetto di "dar frutto e moltiplicarsi". Al riguardo la Ghemara chiede:
Da dove nella Scrittura deriviamo questi insegnamenti?
La Ghemara propone una fonte scritturale:
Disse R'Yil'a in nome di R'Elazar il figlio di R'Shimon: Il versetto disse: "E Dio disse loro: date frutto e moltiplicatevi e riempite la terra e conquistatela". È nella natura dell'uomo il conquistare e non è nella natura della donna il conquistare. Se la parte finale del versetto è rivolto all'uomo anche la prima parte deve essere rivolto all'uomo.
La Ghemara mette in discussione questa interpretazione:
È vero il contrario! ". . . e conquistatela" è un plurale e indica due: l'uomo e la donna! Come puoi da questo versetto derivare che si riferisce solo all'uomo?
La Ghemara risponde:
Disse Rav Nachman bar Yitzchak: È scritto senza la vav che indica la seconda persona dell'imperativo e perciò si può leggere come un imperativo singolare "e la conquisti", riferendosi allora solo all'uomo.
La Ghemara propone un'altra fonte scritturale:
Rav Yosef disse la fonte scritturale che solo l'uomo è obbligato al precetto di "dar frutto e moltiplicarsi", è da qui: "E Dio gli disse (a Yaakov), Io sono El Shaddai. Da' frutto e moltiplicati." La Tora parla al singolare, e non disse: "date frutto e moltiplicatevi" al plurale. Questo implica che solo un genere - quello maschile - è tenuto all'adempimento del precetto. 
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La Ghemara cita la prossima parte della Mishna:
R'YOCHANAN BEN BEROKA DICE che sia uomo che donna sono tenuti alla  mitzva di "dar frutto e moltiplicarsi".
La Ghemara cita una disputa sulla decisione halachica tra la shita di Tanna Kamma e R'Yochanan ben Beroka:
Fu detto: R'Yochanan e R'Yehoshua ben Levi sono di opposti pareri: Uno disse: L'halacha segue R'Yochanan ben Beroka, mentre l'altro disse: L'halacha non segue R'Yochanan ben Beroka.
La Ghemara tenta di stabilire quale dei due Amoraim decise a favore di R'Yochanan ben Beroka e quale decise contro:
Concludiamo che fu R'Yochanan quello che disse: L'halacha non segue R'Yochanan ben Beroka, perchè si narra che R'Abbahu sedeva e disse in nome di R'Yochanan: L'halacha segue R'Yochanan ben Beroka, e come tutta risposta R'Ami e R'Assi volsero via da lui la faccia da R'Abbahu. Tale atteggiamento dimostra che essi sapevano che R'Abbahu non citava R'Yochanan nella maniera corretta, e che R'Yochanan decideva l'halacha contro R'Yochanan ben Beroka.
La Ghemara riporta una differente versione del precedente episodio:
E c'è chi dice che era R'Chiya bar Abba che disse in nome di R'Yochanan che l'halacha segue R'Yochanan ben Beroka, e come tutta risposta R'Ami e R'Assi volsero via da lui la faccia da lui in segno di disapprovazione.
La Ghemara rigetta quest'ultima versione:
Disse Rav Pappa: Ammesso che sia così secondo quello che disse che era R'Abbhu quello che la riportò questa decisione di R'Yochanan. Perchè R'Ami e R'Assi in considerazione dell'onore casa imperiale di Cesare, di cui R'Abbahu era un favorito, non gli dissero niente apertamente. Ma secondo quello che disse che era R'Chiya bar Abba quello che la riportò questa decisione di R'Yochanan, che R'Ami e R'Assi gli dicano esplicitamente: "R'Yochanan non disse mai così!"
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