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daf 11 Nedarim - Kol Kinuye
11a KOL KINUYE CAPITOLO PRIMO NEDARIM

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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[da Daf 10b: Mishna. A colui che dice:
Sia per il chullinquello che mangerò di tuo,
sia non kasherquello che mangerò di tuo, o sia non tahorquello che mangerò di tuo,
o sia tahor quello che mangerò di tuo, o sia tamequello che mangerò di tuo,
notar quello che mangerò di tuo, o piggulquello che mangerò di tuo,
è proibito mangiare del cibo del suo compagno, perchè in tutte queste espressioni c'è un accenno a che il cibo del suo compagno sia come un korban.
Uno che dice: Sia questo su di me come una pecora, come stalle in cui stanno i korbanot,
come legna sull'altare, come torce per dar fuoco alle cataste di legna dell'altare, 
come l'altare su cui stanno i korbanot
come la Camera anteriore del Tempio, in cui viene spruzzato il sangue dei korbanot,
come Yerushalayim in cui si portano i korbanot,
fece neder con uno 
degli arredi dell'altare,
benchè
non abbia ricordato la parola korban
questo è un neder su un korban.
R'Yehuda dice:
Colui che dice: Yerushalayim,
non ha detto nulla, perchè non ha detto "come Yerushalayim". da Daf 10b]
Mishna 10b
Ghemara. La Ghemara chiede:
Pensarono a che significa "Sia per il chullin quello che mangerò di tuo"?
La Ghemara risponde:
Significa: "Non sia per il chullin, ma sia korban, quello che mangerò di tuo", ed è un neder.
La Ghemara si informa sulla paternità della Mishna:
Secondo la shitadi chi è la Mishna? È secondo la shita di R'Meyr.
La Ghemara ci ricorda la caratteristica fondamentale della shita di R'Meyr:
R'Meyr non prende in considerazione il principio: Deduci da ciò che nega ciò che afferma,
come insegna una Mishna (Kiddushin 61, 1):
R'MEYR DICE:
OGNI CONDIZIONE
CHE NON È ESPRESSA 
COME LA CONDIZIONE
DEI FIGLI DI GAD 
E DEI FIGLI DI REUVEN che espressero anche le implicazioni del non mantenere il patto,
NON È UNA CONDIZIONE e quindi negare chullin non equivale ad affermare korban.
La Ghemara tenta di attribuire la Mishna a R'Yehuda:
Vorresti dire: Piuttosto è secondo la shita di R'Yehuda?e allora guardati la sefa della Mishna:
R'YEHUDA DICE:
COLUI CHE DICE: 
YERUSHALAYIM,
NON HA DETTO NULLA,
siccome la sefa è secondo la shita di R'Yehuda,
la resha
non può essere R'Yehuda!
La Ghemara spiega:
Tutta la Mishna è secondo la shita di R'Yehuda,
e così suona la Mishna: Il neder attechisce solo se disse: "Come Yerushalayim"
PERCHÈ R'YEHUDA DICE:
COLUI CHE DICE "YERUSHALAYIM" e non disse: "Come Yerushalayim"
NON HA DETTO NULLA.
La Ghemara ribatte:
E quand'anche dicesse: "Come Yerushalayim"
forse che secondo R'Yehuda viene proibito di mangiare del suo compagno, cioè il neder vale?
eppure è insegnato in una Baraita:
R'YEHUDA DICE:
COLUI CHE DICE: 
"COME YERUSHALAYIM"
NON HA DETTO NIENTE,
FINCHÈ NON FARÀ IL NEDER
SU CIÒ CHE SI SACRIFICA
A YERUSHALAYIM.
La Ghemara spiega:
Tutta la Mishna è secondo la shita di R'Yehuda,
e quanto alla Baraita citata si tratta di due Tannaim che disputano sull'intenzione di R'Yehuda.
daf 11b
La Ghemara riporta una Baraita che si riferisce all'argomento trattato:
È insegnato in una Baraita:
CHULLIN, I CHULLIN,
COME I CHULLIN,
SIA che abbia detto QUELLO CHE MANGERÒ DEL TUO
SIA che abbia detto QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO
È PERMESSO, il neder non attechisce,
Sia PER IL CHULLIN QUELLO CHE MANGERÒ DEL TUO
È PROIBITO, è un neder, perchè "Per il chullin" vuol dire "Non per il chullin, ma korban"
Sia PER IL CHULLIN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO
È PERMESSO, non è neder, perchè "Per il chullin" vuol dire "Non per il chullin, ma korban".
La Ghemara analizza la Baraita:
La resha secondo la shita di chi è? È secondo la shita di R'Meyr 
che non prende in considerazione il principio: 
"Deduci da ciò che nega ciò che afferma",
e allora guardati la sefa della Baraita:
Sia PER IL CHULLIN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO
È PERMESSO, non è neder, perchè "Per il chullin" vuol dire "Non per il chullin, ma korban"
eppure è insegnato in una Mishna: (piu avanti 13,1)
Sia PER IL KORBAN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO
R'MEYR PROIBISCE, è neder, infatti "Per il korban" vuol dire "Non per il korban, ma chullin"
ne esce: "Sia chullin quello che non mangerò da te, ma quello che mangerò da te sia korban"
e a proposito di questa Mishna sorge la seguente difficoltà:
Ma abbiamo imparato che R'Meyr non prende in considerazione il principio: 
"Deduci da ciò che nega ciò che afferma"?! Come mai quanto sopra è neder?
E disse R'Abba:
Facciamo come se abbia detto:
Al posto di un  korban esso sarà
per questo non mangerò del tuo,
anche qui
così disse:
Al posto di un non chullin esso sarà
per questo non mangerò del tuo.
E non come il Tanna della Baraita che afferma che in questo caso il neder non attechisce!
La Ghemara spiega:
Quel Tanna della Baraita la pensava 
come R'Meyr in un punto
e differiva da lui in un altro punto,
la pensava come lui in un punto e cioè
che R'Meyr non prende in considerazione il principio: 
"Deduci da ciò che nega ciò che afferma",
e differiva da lui in un altro punto,
nel caso in cui R'Meyr disse [nella Mishna di Nedarim 13,1]: Sia PER IL KORBAN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO - R'MEYR PROIBISCE nella spiegazione di R'Abba per cui diventa: "Al posto di un non chullin esso sarà per questo non mangerò del tuo", e il neder attechisce. Il Tanna della Baraita che afferma che in questo caso il neder non attechisce!
La Ghemara propone un'altra spiegazione:
R'Ashi disse: Il Tanna della Baraita la pensa come R'Meyr in tutto, solo che 
quel caso in cui si dice nella Baraita che disse: PER IL CHULLIN quello che non mangerò del tuo, non è un neder perchè non vi è accenno a korban e R'Meyr non prende in considerazione il principio: "Deduci da ciò che nega ciò che afferma", mentre quel caso in cui si dice nella Mishna (a 13,1) il neder attechisce solo per colui che disse: Non per il chullin, che vuol dire: Che non sia per il chullin ma Sia PER IL KORBAN QUELLO CHE NON MANGERÒ DEL TUO,R'Meyr disse: "quello che non mangerò del tuo" diventa "perciò non mangerò del tuo" ed è neder.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna:
TAHOR E TAME
NOTAR E PIGGUL
È PROIBITO
La Ghemara chiede:
Chiese Rami bar Chama:
Se uno disse su una data cosa: Sia la cosa su di me come la carne
dei sacrifici di shelamim
dopo che è stato spruzzato il sangue, ed ora la carne è permessa al consumo,
quale è il din? La cosa è ora proibita o permessa?
La Ghemara analizza la domanda di Rami bar Chama:
Se ha pronunciato questa espressione
ha stampato il suo neder su una cosa permessa, e quindi non è un neder, e non si capisce la domanda di Rami bar Chama. Piuttosto bisogna dire che la domanda di Rami bar Chama si riferisce al caso in cui si trova dinnanzi al noder la carne dei sacrifici di shelamim dopo che è stato spruzzato il sangue, e si trova accanto ad essa un cibo permesso, 
e lui disse: Questo il cibo permesso sia come questo la carne degli shelamim, quale è il din
È sullo stato iniziale della carne, prima che fu spruzzato il sangue, che egli stampa il suo neder
o è sulla cosa permessa cioè la carne dopo che fu spruzzato il sangue, che egli stampa?
La Ghemara porta una prova che il neder attechisce e la cosa diviene proibita:
Disse Rava, vieni ed impara una prova dalla nostra Mishna:
A colui che dice: Sia NOTAR E PIGGUL quello che mangerò di tuo, è proibito mangiare del cibo del suo compagno.
Ghemara 11
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