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Ketubbot - Betula Niset - 5
5a  BETULA NISET CAPITOLO PRIMO KETUBBOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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[da Daf 4b: La Ghemara cita un altro passo della stessa Baraita:
SIA IN UN CASO CHE NELL'ALTRO lo sposo NON ABBIA IL primo RAPPORTO SESSUALE con la sposa NÈ DURANTE LA NOTTE DELLO SHABBAT a causa della lacerazione dell'imene, che è proibita di Shabbat, NÈ ALL'USCITA DELLO SHABBAT.
La Ghemara chiede:
Ammesso che nella notte dello Shabbat non abbia rapporti sessuali per via della lacerazione dell'imene, tuttavia all'uscita dello Shabbat, perchè no?
La Ghemara risponde:
Disse R'Zera:da Daf 4b] Per via della programmazione della festa di nozze, cosa acquistare e chi invitare, e si trova a programmare di Shabbat cose riguardanti la settimana.
La Ghemara chiede:
Gli disse Abbaye: Ma la programmazione di una mitzva è forse proibita di Shabbat? Eppure R'Chisda e R'Hamnuna dissero entrambi: La programmazione di una mitzva è permessa di Shabbat! E disse R'Elazar: Ci si impegna sull'elemosina ai poveri di Shabbat! E disse R'Ya'akov in nome di R'Yochanan: È permesso recarsi alle sinagoghe e alle case di studio per sorvegliare gli affari pubblici di Shabbat. E disse R'Ya'akov bar Idi in nome di R'Yochanan: Si sta all'erta sui casi di pericolo di vita di Shabbat. E disse R'Shmuel bar Nachmani in nome di R'Yochanan: È permesso recarsi ai teatri e ai circhi per sorvegliare gli affari pubblici di Shabbat. E un Chacham della casa di studio di Menasia insegnò: È PERMESSO COMBINARE IL FIDANZAMENTO DELLA GIOVANE DI SHABBAT, E parlare di come FAR STUDIARE IL GIOVANE E   di come  INSEGNARGLI UN MESTIERE. Perchè affermò R'Zera che non può sposarsi all'uscita dello Shabbat per timore che pensi ai preparativi per la festa di nozze, quando ciò è permesso trattandosi di una mitzva?
La Ghemara respinge questa ragione e ne propone un'altra:
Disse R'Zera: È un decreto che mira ad evitare che, per la preoccupazione della festa imminente, egli sgozzi un volatile.
La Ghemara obietta:
Gli disse Abbaye: Se è così, si rimandi il giorno di Kippur quando cade di lunedì, con un decreto che mira ad evitare che, per la preoccupazione della festa imminente, egli sgozzi un volatile di Shabbat.
La Ghemara respinge l'obiezione:
Là, nel caso del Kippur dove prepara il pasto di mitzva per sè - non è così preoccupato da dimenticare che è Shabbat, qui, nel caso del pranzo di nozze dove prepara il pasto di mitzva per gli altri - è così preoccupato da dimenticare che è Shabbat. O anche può esserci un altra differenza: Là, nel caso del Kippur ha tempo perchè il pasto di mitzva della vigilia di Kippur non deve avvenire subito all'uscita dello Shabbat, qui, nel caso del pranzo di nozze non ha tempo perchè il convito di nozze si fa assieme alle nozze, subito dopo la chuppa.
La Ghemara fa notare:
Ora che sei arrivato a questo motivo, anche la proibizione di sposare la sera dello Shabbat è un decreto che mira ad evitare che, per la preoccupazione della festa imminente, egli sgozzi un volatile.

La Ghemara chiede:
Fu rivolta loro ai Chachamim questa domanda: Forse che una vergine può sposarsi di mercoledì ed avere il primo rapporto coniugale di mercoledì e non sospettiamo che nel frattempo gli passi la rabbia per averla trovata non vergine e non venga subito al Bet Din, o invece una vergine si sposa di mercoledì ma ha il primo rapporto coniugale nella notte di giovedì perchè sospettiamo che se c'è troppo tempo in mezzo gli passi la rabbia per averla trovata non vergine e non venga subito al Bet Din?
La Ghemara analizza il problema:
Vieni a sentire quello che insegnò nella Mishna Bar Kappara: UNA VERGINE SI SPOSA DI MERCOLEDÌ MA HA IL primo RAPPORTO CONIUGALE nella notte DI GIOVEDÌ, PERCHÈ IN TAL GIORNO FU DETTA LA BENEDIZIONE "fate frutto e moltiplicatevi" AI PESCI. UNA VEDOVA SI SPOSA DI GIOVEDÌ MA HA IL RAPPORTO CONIUGALE nella notte DI VENERDÌ, PERCHÈ IN TAL GIORNO FU DETTA LA BENEDIZIONE"di far frutto e moltiplicarsi" ALL'UOMO. La ragione di ciò è per via della benedizione, ma "che gli passi la rabbia", di questo non sospettiamo.
La Ghemara solleva un problema circa l'insegnamento di Bar Kappara:
Se così è, che anche la vedova abbia il rapporto coniugale di giovedì, perchè in tal giorno fu detta la benedizione ai pesci!
La Ghemara risponde:
La benedizione dell'uomo è meglio per lui, e siccome è possibile farlo, lo si fa. O anche si può dire un'altra ragione: per via che si adoperarono i Chachamim per il bene delle figli di Israel, come è insegnato in una Baraita: PER QUALE MOTIVO FU DETTO UNA VEDOVA SI SPOSA DI GIOVEDÌ MA HA IL RAPPORTO CONIUGALE nella notte DI VENERDÌ?PERCHÈ SE TU DICI CHE ABBIA IL RAPPORTO CONIUGALE DI GIOVEDÌ - ALL'INDOMANI il marito SI ALZA DI BUONORA PER RECARSI AL SUO LAVORO E SE NE VA lasciandola sola, perchè per la vedova non sono previsti i sette giorni di convito. E per questo SI ADOPERARONO I CHACHAMIM PER IL BENE DELLE FIGLIE DI ISRAEL, CHE EGLI GIOISCA CON LEI TRE GIORNI: GIOVEDÌ PRIMA DELLO SHABBAT in cui si sposano, LA VIGILIA DELLO SHABBAT in cui hanno il loro primo rapporto coniugale E SHABBAT.
La Ghemara chiede:
Quale è la differenza pratica tra la ragione della "benedizione" e la ragione di "si adoperarono"? La conclusione è la stessa!
La Ghemara spiega:
C'è in effetti una differenza tra loro nel caso in cui il marito è uno che comunque non va al lavoro di venerdì, o anche quando c'è una festa che cade la vigilia dello Shabbat in cui comunque lui non va al lavoro, caso in cui secondo la ragione "si adoperarono" non fa differenza quando hanno il loro primo rapporto coniugale, invece secondo la ragione della "benedizione" è ancora importante che abbiano il loro primo rapporto coniugale di venerdì.
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5b
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La Ghemara chiede:
Fu rivolta loro ai Chachamim questa domanda: Quale è veramente il problema di avere il primo rapporto sessuale, cioè con una vergine di Shabbat?
La Ghemara espone i lati del problema:
Il sangue dell'imene è lì pronto per uscire al momento del rapporto di modo che la rottura dell'imene è simile all'apertura di un recipiente, o è connesso al corpo della donna ed esce a causa della lacerazione, come il sangue che esce da un'altra ferita?
La Ghemara continua a sviluppare gli aspetti del problema:
Se ti trovi a dire che il sangue dell'imene è lì pronto per uscire e con il rapporto non vien prodotta una lesione, allora c'è da chiedersi: la sua intenzione è rivolta a questo sangue che è il segno della deflorazione, e allora è permesso anche di Shabbat perchè non è un'azione proibita di Shabbat, o forse la sua intenzione è rivolta al varco che lui vuole aprirsi, e allora è proibito, come ogni apertura di un varco è proibita di Shabbat? E se ti trovi a dire che la sua intenzione è rivolta al sangue e il varco viene da sè, allora c'è da chiedersi: l'halacha è stabilita secondo la shita di R'Shimon che disse: una cosa che vien fatta senza l'intenzione che essa venga fatta, è permesso di Shabbat, l'halacha è stabilita secondo la shita di R'Yehuda che disse: persino una cosa che vien fatta senza l'intenzione che essa venga fatta, è proibito di Shabbat? E se ti trovi a dire che l'halacha è stabilita in questo caso secondo la shita di R'Yehuda,  c'è da chiedersi: con questo varco egli rovina, nel qual caso non è definibile come un'azione creativa proibita di Shabbat, o con  questo varco egli ripara, cioè rende migliore agli effetti dell'uso, nel qual caso è un'azione creativa proibita di Shabbat?
La Ghemara riporta un'altra versione di quanto sopra:
Ci sono quelli che dicono che questi sono i lati del problema: Se ti trovi a dire che il sangue è connesso al corpo della donna ed esce a causa della lacerazione, allora c'è da chiedersi: al momento della deflorazione la sua intenzione è rivolta al sangue che è prodotto dalla lacerazione, e allora è proibito, perchè lui provoca una lacerazione di proposito, o piuttosto la sua intenzione è rivolta al proprio godimento che ha nell'atto sessuale, e allora è permesso? E se ti trovi a dire che la sua intenzione è rivolta al proprio godimento e il sangue viene da sè, allora c'è da chiedersi: l'halacha,a proposito di una cosa fatta di Shabbat senza l'intenzione che venga fatta, è stabilita secondo la shita di R'Yehuda o  l'halacha è stabilita secondo la shita di R' Shimon? E se ti trovi a dire che l'halacha è stabilita in questo caso secondo la shita di R'Yehuda,  c'è da chiedersi: con questa lesione egli rovina o con  questa lesione egli migliora? E se ti trovi a dire che con questa lesione egli rovina, allora c'è da chiedersi: nel caso in cui egli rovina l'halacha è stabilita secondo la shita di R'Yehuda, per cui chi rovina di Shabbat non trasgredisce, persino se lo fa di proposito, [da Daf 6a: l'halacha è stabilita secondo la shita di R' Shimon, per cui chi rovina di Shabbat trasgredisce, se lo fa di proposito? da Daf 6a]


 
 
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