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Yevamot - Ketzad - 23
23a KETZAD  CAPITOLO SECONDO YEVAMOT

 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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Ghemara . . . . . . 
23b
Mishna Se uno fece kiddushin a due sorelle e non sa a quale delle due li fece, entrambe gli sono proibite, dà il ghet a questa e dà il ghet a questa. 
Se costui muore  prima di essere riuscito a dare il ghet ed ha un solo fratello, il fratello fa la chalitza ad entrambe, ma non fa lo Yibbum, perchè non sa quale è la sua yevama e quale è la sorella della sua yevama, la quale gli è proibita. 
Se aveva due fratelli, uno di loro fa la chalitza a una delle sorelle e non fa lo Yibbum perchè forse sua sorella è la yevama e costei è la sorella della sua zekuka e l'altro fa lo Yibbum all'altra sorella, se lo desidera.
Se anticiparono il chiarimento della halacha e le
sposarono, non dobbiamo toglierle dalle loro mani.
Se due fecero i kiddushin a due sorelle, e questo non sa a quale delle due lo fece, e questo altro non sa a quale delle due lo fece, questo da due ghittin e questo da due ghittin
Se morirono, e questo ha un fratello e questo ha un fratello, questo fa la chalitza a tutte e due e questo fa la chalitza a tutte e due. 
Se questo di fratelli ne ha solo uno, e questo ne ha due, quello unico fa la chalitza a tutte e due, e quelli in due, uno fa la chalitza e uno fa lo Yibbum.
Se anticiparono il chiarimento della halacha e le sposarono, non dobbiamo toglierle dalle loro mani.
Se questo ha due fratelli e questo ha due fratelli, il fratello di questo fa la chalitza a una e il fratello di questo fa la chalitza a una , il fratello di questo sposa per Yibbum la donna scalzata da questo e il fratello di questo sposa per Yibbum la donna scalzata da questo.
Se due anticiparono il chiarimento della halacha e fecero la chalitza, gli altri due non facciano lo Yibbum, ma uno fa la chalitza e uno fa lo Yibbum.
Se anticiparono e le sposarono, non dobbiamo toglierle dalle loro mani.
Ghemara La Ghemara deduce dalla nostra Mishna un principio generale:
Impara da essa, dalla nostra Mishna, che anche kiddushin che non sono tali da permettere la coabitazione dei due come marito e moglie, come nel nostro caso in cui su ognuna delle due donne grava il sospetto di 'erva, come sorella della moglie, sono dei validi kiddushin. Ciò contro l'opinione di Rava, secondo il quale tali kiddushin non hanno alcun valore.
La Ghemara respinge tale deduzione:
Qui di che cosa ci stiamo occupando? Del caso in cui al momento dei kiddushin erano conosciute e quindi i kiddushin erano sì adatti alla coabitazione e alla fine si confuseroe non si sa quale delle due ricevette i kiddushin.
La Ghemara fa notare:
Che questa spiegazione è corretta risulta anche da un attento esame delle parole della Mishna, perchè viene insegnato nella Mishna: E NON SA a quale delle due fece i kiddushin, ma non viene insegnato "non si sa" affatto, dal che deduciamo che la cosa era conosciuta in un certo momento.
La Ghemara conclude:
Impara da questo.
La Ghemara chiede:
Che cosa ci insegna allora la Mishna col dire che egli deve dare il ghet ad entrambe? Non è questa una novità!
La Ghemara risponde:
È la parte finale della Mishna che era necessaria al Tanna: Se costui MUORE  prima di essere riuscito a dare il ghet ED HA UN solo FRATELLO, il fratello FA LA CHALITZA AD ENTRAMBE. Se AVEVA DUE FRATELLI, UNO di loro FA LA CHALITZA a una delle sorelle E L'ALTRO FA LO YIBBUMall'altra sorella. E il chiddush è: Proprio questo ordine va seguito, prima fare la chalitza e dopo fare lo Yibbum. Ma fare lo Yibbum per primo, no! E perchè? Perchè se fa lo Yibbum prima che l'altro fratello abbia fatto la chalitza egli si imbatte in una donna che è la sorella della sua zekuka, infatti egli non sa se questa donna, che egli sposa per Yibbum, è la sorella di colei che è legata a lui veramente dalla zikka, e la sorella della sua zekuka gli  è proibita, e anche se può darsi che quella donna sia in effetti la sia yevama, tuttavia la cosa non è stata chiarita.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
Se DUE FECERO I KIDDUSHIN A DUE SORELLE, ecc.
La Ghemara chiede:
Impara da essa, dalla nostra Mishna, che anche kiddushin che non sono tali da permettere la coabitazione dei due come marito e moglie, sono dei validi kiddushin.
La Ghemara respinge tale deduzione:
Anche qui di che cosa ci stiamo occupando? Del caso in cui al momento dei kiddushin erano conosciute e alla fine si confusero.
La Ghemara fa notare:
Che questa spiegazione è corretta risulta anche da un attento esame delle parole della Mishna, perchè viene insegnato nella Mishna: E NON SA a quale delle due fece i kiddushin, ma non viene insegnato "non si sa" affatto, dal che deduciamo che la cosa era conosciuta in un certo momento.
La Ghemara conclude:
Impara da questo.
La Ghemara chiede:
Che cosa ci insegna allora la Mishna col dire che entrambi devono dare il ghet? Non è questa una novità!
La Ghemara risponde:
È la parte finale della Mishna che era necessaria al Tanna: Se morirono, e questo di fratelli ne ha solo uno, e questo ne ha due, quello unico fa la chalitza a tutte e due, e quelli in due, uno fa la chalitza e uno fa lo Yibbum.
La Ghemara obietta:
È ovvio! Infatti è lo stesso di quello che è scritto a proposito della parte iniziale della Mishna!
La Ghemara risponde:
Cosa sarebbe se tu dicessi: emaniamo un decreto sui due fratelli in base al caso di uno, e come quando c'è un fratello egli può solo fare la chalitza anche nel caso di due fratelli che sia loro permessa solo la chalitza. Per questo la Mishna viene ad insegnarci che in questo caso uno dei fratelli può fare lo Yibbum.
La Ghemara aggiunge:
E proprio questo ordine va seguito, prima bisogna fare la chalitza e dopo lo Yibbum. Ma fare lo Yibbum per primo, no! E perchè? Perchè se fa lo Yibbum prima che l'altro fratello abbia fatto la chalitza egli si imbatte in una donna che è la yevama proibita al mercato, infatti egli non sa se questa donna è la sua yevama, e c'è la possibilità che sia la yevama di un altro dal momento che l'altro non ha fatto la chalitza, e una yevama è proibita ad altri uomini che non siano il suo yavam, cioè al mercato.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
Se QUESTO HA DUE fratelli E QUESTO HA DUE fratelli, ecc.
La Ghemara chiede:
Anche questa halacha è la stessa cosa di prima!
La Ghemara risponde:
Cosa sarebbe se tu dicessi: emaniamo un decreto in modo che non faccia lo Yibbum senza che l'altro faccia la chalitza. Per questo viene la Mishna ad informarci che non decretiamo così.
La Ghemara chiede:
In che cosa ciò differisce da quanto imparammo in una Mishna: Se quattro fratelli, due di essi sposati a due sorelle, e morirono quelli sposati alle sorelle - ora quelle fanno la chalitza e non lo Yibbum, perchè ciascuna di esse è la sorella della zekuka di ciascuno dei fratelli, e perchè anche qui non è detto che ciascuna di esse è la sorella della zekuka di ciascuno dei fratelli?
La Ghemara respinge tale difficoltà:
Come tu puoi confrontare? [da Daf 24a:nel caso dei quattro fratelli se spieghiamo secondo quello che disse: c'è la zikka, cioè la zikka vale come un legame matrimoniale, qui c'è la zikka, perchè quelle sorelle erano certamente sposate ai fratelli che morirono, e sono obbligate allo Yibbum. E se spieghiamo secondo quello che disse: è proibito annullare il precetto dello Yibbum, cioè che è proibito creare una situazione halachica in cui sia ormai impossibile mettere in pratica il precetto dello Yibbum - anche qui si può dire è proibito annullare il precetto dello Yibbum, ed è questo il motivo che quelle donne fanno la chalitza e non lo Yibbum. Ma qui, nel nostro caso dei due fratelli, dove sussiste un dubbio - di' che a ciascuno di loro capita la sua donna, cioè che a ciascuno dei due fratelli capiti proprio la sua yevama. da Daf 24a]

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