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Yevamot - Ketzad - 22
22a KETZAD  CAPITOLO SECONDO YEVAMOT

 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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Ghemara . . . . . . 
Mishna Chi ha un fratello di qualsiasi origine, anche se si tratta di un fratello squalificato, come ad esempio un mamzer, egli aspira (zokek) alla moglie di suo fratello nel caso che il fratello muoia senza prole ed ella gli cada dinnanzi per lo Yibbum, e questo fratello è suo fratello a tutti gli effetti, all'infuori di chi ha un fratello dalla schiava o dalla goya.
Chi ha un figlio di qualsiasi origine, questo figlio scioglie la moglie di suo padre dallo Yibbum e dalla chalitza, perchè il precetto dello Yibbum si applica solo a chi sia morto senza figli del tutto. E tale figlio è colpevole se si rende responsabile della sua percossa e della sua maledizione, ed è suo figlio a tutti gli effetti, all'infuori di chi ha un figlio dalla schiava o dalla goya.
Quarta Mishna
Ghemara La Ghemara chiede:
Ciò che è detto nella Mishna: CHI HA UN FRATELLO DI QUALSIASI ORIGINE,  cosa viene ad aggiungere?
La Ghemara risponde:
Disse R'Yehuda: Viene ad aggiungere un mamzer, perchè se ha un fratello che suo padre ebbe da un rapporto proibito con pena di karet anche questo è considerato suo fratello. 
La Ghemara si meraviglia:
È ovvio, in fondo è suo fratello!
La Ghemara spiega:
Cosa sarebbe se tu dicessi di imparare tramite la ghezera shava "fratellanza" "fratellanza" dai figli di Yaakov, come imparammo per la legge fondamentale dello Yibbum, e come là presso i figli di Yaakov - kesherime non pesulim, anche qui riguardo al precetto dello Yibbum diciamo che sono obbligati solo kesherim e non pesulim, per questo la Mishna ci fa sentire che il mamzer è considerato suo fratello riguardo allo Yibbum.
La Ghemara si domanda:
E di': sia pure così!, cioè che un fratello pasul non sia chiamato ad aspirare alla moglie del fratello per lo Yibbum!
La Ghemara risponde:
Siccome agli effetti dello Yibbum egli è in grado di sciogliere la donna, perchè se il marito avesse avuto un figlio, anche mamzer, lei sarebbe prosciolta dal precetto dello Yibbum,
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egli anche aspira a sposarla nell'ambito dello Yibbum, nonostante il suo essere pasul.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
ED È SUO FRATELLO A TUTTI GLI EFFETTI.
La Ghemara chiede:
Ai fini di insegnare quale halacha la Mishna riporta questa frase?
La Ghemara risponde:
Per farlo ereditare, per insegnare che essi ereditano uno dall'altro, per rendersi impuro per lui che se egli è Kohen deve rendersi impuro per il fratello pasul che è morto.
La Ghemara si meraviglia:
È ovvio, in fondo è suo fratello!
La Ghemara risponde:
Potrebbe venirti in mente di dire siccome è scritto: Per l'anima non si renda impuro per il suo popolo. Se non per il parente prossimo a lui, e disse il maestro: il parente - questa è sua moglie,  e ciononostante è scritto: Non si renda impuro il marito per il suo popolo per profanarlo, e per risolvere la contraddizione tra i versetti spiegarono: c'è un marito che si rende impuro per sua moglie, e c'è un marito che non si rende impuro, come sarebbe a dire? Egli si rende impuro per sua moglie keshera e non si rende impuro per sua moglie pesula, e secondo questo principio così pure era possibile dire: Egli si rende impuro per suo fratello kasher e non si rende impuro per suo fratello pasul - per questo ecco che viene a farci sentire che anche per il fratello pasul si rende impuro.
La Ghemara si domanda:
E di': sia pure così!, cioè che egli si rende impuro per suo fratello kasher e non si rende impuro per suo fratello pasul come che si rende impuro per sua moglie keshera e non si rende impuro per sua moglie pesula?
La Ghemara risponde:
Bisogna distinguere tra i due casi, la moglie pesulaè in procinto di essere fatta uscire, perchè essendo pesula bisogna divorziarla, e per questo egli non si rende impuro per lei, mentre qui in fondo è suo fratello, sia kasher sia pasul.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
ALL'INFUORI DI CHI HA UN FRATELLO DALLA SCHIAVA O DALLA GOYA.
La Ghemara chiede:
Per quale ragione?
La Ghemara risponde:
Disse la Scrittura a proposito dello schiavo ebreo che sposa una schiava: La donna e i suoi figli apparterranno al suo padrone, che ci insegna che il figlio della schiava non è considerato figlio di suo padre, ma solo figlio di sua madre, ed egli è schiavo come lei.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
CHI HA UN FIGLIO DI QUALSIASI ORIGINE, questo figlio SCIOGLIE la moglie di suo padre dallo Yibbum e dalla chalitza.
La Ghemara chiede:
Ciò che è detto nella Mishna: DI QUALSIASI ORIGINE,  cosa viene ad aggiungere?
La Ghemara risponde:
Disse R'Yehuda: Viene ad aggiungere un un figlio mamzer, perchè anche egli scioglie dall'obbligo dello Yibbum la moglie di suo padre.
La Ghemara chiede:
Per quale ragione?
La Ghemara risponde:
Disse la Scrittura a proposito di Yibbum: E un figlio non ha, e si spiega: l'espressione in ebraico che vuol dire non ha (en lo) assomiglia all'espressione indaga su di lui ('ayen 'alav), indaga che non abbia veramente un figlio, e qualsiasi razza di figlio ha - agli effetti dello Yibbum si chiama suo figlio.

La Ghemara riporta il prossimo passo della nostra Mishna:
Il figlio, benchè pasul, È COLPEVOLE se si rende responsabile DELLASUA PERCOSSA e della sua maledizione.
La Ghemara chiede:
Perchè dovrebbe essere colpevole? Recita qui il versetto: E il principe nel tuo popolo non maledire, e spiegarono che da questo versetto si impara che questa proibizione si applica soltanto a chi compie le azioni del tuo popolo, però chi non ha una condotta kasher e non compie le azioni di 'Am Israel, non vi è una proibizione a maledirlo, e il padre di questo mamzer lo ha concepito trasgredendo ad una gravissima proibizione della Tora, ed è quindi un malvagio che non è proibito maledire!
La Ghemara risponde:
Ti risponderò come disse R'Pinchas in nome di Rav Pappa a proposito di un altro argomento: Si parla qui di uno che si è pentito e fa teshuva, anche qui si parla qui di uno che si è pentito e fa teshuva, dopo aver generato il mamzer, ed ora egli è un uomo kasher e per questo il figlio mamzer è colpevole se lo maledice.
La Ghemara solleva una difficoltà:
E costui che ha generato un mamzer è tale da far teshuva? Ora imparammo in una Mishna: shim'on ben menasya dice: qual'è l'uomo su cui è stato detto: Ciò che fu distorto non potrà riparare - questo è colui che andò con una 'erva e generò da lei un mamzer, vuol insegnarci che costui non ha la possibilità di arrivare ad una completa teshuva!
La Ghemara risponde:
Ora, comunque sia, egli "fa le azioni del tuo popolo", e anche se il suo pentimento e la sua teshuva alle leggi della Tora non può riparare del tutto al male fatto, ad ogni modo, ora egli è un uomo kasher ed è proibito al figlio ingiuriarlo.

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