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Yevamot - Capitolo Secondo - Ketzad

 
17a KETZAD  CAPITOLO SECONDO YEVAMOT

 
 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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Mishna Come è il caso della moglie di suo fratello che non fu nel suo mondo? Per esempio: Due fratelli, e uno di essi morì senza figli, e nacque loro un fratello, e dopo di ciò il secondo fratello, il fratello grande rimasto, sposò come seconda moglie per Yibbum la moglie di suo fratello defunto, ma poi morì anche lui e le sue mogli caddero dinnanzi al terzo fratello per il precetto dello Yibbum - la prima che gli cade dinnanzi per lo Yibbum, cioè la moglie del secondo fratello che era stata anche moglie del primo, esce dall'obbligo del precetto perchè è la moglie di suo fratello che non fu nel suo mondo - e la seconda, cioè la moglie che fu solo del secondo fratello, perchè è stata la sua tzara.
Se il secondo fratello non convisse con la yevama, ma le fece la proposta e le fece i kiddushin con un dono e poi morì senza completare il matrimonio, allora la seconda, cioè la moglie che fu solo del secondo fratello, e non fu mai vera partner nel matrimonio con "la moglie del fratello che non fu nel suo mondo", fa la chalitza e non si sposa per Yibbum, perchè è considerata tzarat 'erva solo per decreto rabbinico.
Mishna Prima
Ghemara La Ghemara solleva un problema di differenti versioni della Mishna:
Disse Rav Nachman: Chi, sempre riferendosi alla moglie del primo fratello, insegna "la prima esce dall'obbligo dello Yibbum"non sbaglia, e chi insegna "la seconda" non sbaglia. Chi insegna 
17b
"la prima" non sbaglia, perchè cosa intende per la prima? La prima a cadere di fronte allo yavam. Chi insegna "la seconda" non sbaglia, perchè cosa intende per seconda? La seconda nel matrimonio infatti per il secondo fratello lei era la seconda moglie.
La Ghemara solleva un'obiezione:
Ma l'ordine di precedenza nel matrimonio del secondo fratello è così importante? Forse che non ci occupiamo persino del caso in cui il secondo fratello prese in moglie costei per Yibbum e dopo si sposò con l'altra moglie? Non avremmo in questo caso differenza di problema halachico e la moglie del primo fratello sarebbe la prima moglie del secondo fratello!
La Ghemara propone una spiegazione diversa:
Piuttosto, cosa si intende per seconda? La seconda nel matrimonio nel senso che lei si è già sposata per la seconda volta, mentre l'altra moglie del secondo fratello si è sposata una volta sola.

La Ghemara domanda:
La moglie di suo fratello che non fu nel suo mondo, dove è scritta come donna proibita allo yavam?
La Ghemara risponde:
Disse R'Yehuda in nome di Rav: Disse la Scrittura: Quando siederanno i fratelli assieme, e allude a che vi sia stato per loro un sedersi assieme nel mondo, e ciò esclude la moglie di suo fratello che non fu nel suo mondo.
La Ghemara aggiunge:
E inoltre noi impariamo dall'espressione "assieme"che ha il significato di unificati nell'eredità, che ereditano l'uno dall'altro come figli dello stesso padre, e come tali sono coinvolti nello Yibbum, e ciò esclude i fratelli da parte di madre, i quali non sono "assieme" nell'eredità, infatti non ereditano dalla stessa madre, ma ognuno il proprio padre, e come tali non sono tra loro coinvolti nello Yibbum. Cioè se a morire senza prole è un fratello da parte della stessa madre, ma da un altro padre, la sua vedova non cade dinnanzi ai fratelli da parte di madre.
La Ghemara riporta una fonte per la legge che lo Yibbum riguarda solo i fratelli da parte paterna:
Rava disse: Che lo Yibbum riguarda solo i fratelli da parte paterna lo impariamo tramite una ghezera shava"fratellanza" - "fratellanza" dai figli di Yaakov, perchè riguardo allo Yibbum è scritto: Quando siederanno i fratelli - e riguardo ai figli di Yaakov è scritto: Noi siamo in dodici, fratelli figli di nostro padre, come là i figli di Yaakov sono tutti fratelli dal padre e non dalla madre, infatti erano di quattro madri, anche qui, nei riguardi dello Yibbum, sono coinvolti solo i fratelli dal padre e non dalla madre.
La Ghemara solleva una difficoltà:
Perchè imparare dai figli di Yaakov? Che impari tramite una ghezera shava "fratellanza" - "fratellanza" dalle 'arayot, perchè riguardo alle 'arayot è scritto: La vergogna della moglie di tuo fratello non scoprirai, è la vergogna di tuo fratello e nei riguardi della proibizione in quanto parente del fratello (come la moglie del fratello) noi vediamo che essa è estesa sia a fratelli da parte di padre che a fratelli da parte di madre.
La Ghemara risponde:
Prendiamo in considerazione per imparare una legge tramite ghezera shava: Quando siederanno i fratellidaNoi siamo in dodici, fratelli e non prendiamo in considerazione fratellida di tuo fratello.
La Ghemara ribatte:
Che differenza c'è? Forse non impariamo ghezera shava anche quando ci sono forme grammaticali diverse? Ma guarda che insegnò uno dell'accademia di R'Yishmael: riguardo a quanto è detto in un versetto: E il Kohen ritornò, ed è detto in un altro versetto: E in Kohen venne, e danno questa interpretazione: tale è il ritorno tale è la venuta, cioè imparano tramite ghezera shava da un versetto all'altro, nonostante vi sia tra loro non solo diversità di forma grammaticale ma persino di radice del verbo, grazie alla somiglianza di significato tra "ritornare" e "venire". E chiaro che nel nostro caso, in cui la differenza tra le parole è molto minore, si può imparare tramite ghezera shava tra i due versetti!
La Ghemara risponde:
Queste cose cioè imparare tramite ghezera shava da parole diverse lo facciamo dove non c'è nulla di altro, un'altra parola, che gli assomigli. Tuttavia dove c'è qualcosa di altro, un'altra parola, che gli assomiglia di più, impariamo da quella parola che gli assomiglia di più.
La Ghemara solleva un'altra difficoltà:
Che impari tramite una ghezera shava "fratellanza" - "fratellanza" da Lot invece che da Yaakov! Perchè è scritto: Perchè uomini fratelli noi siamo, da cui impareremmo che "fratelli" non vuol dire sempre fratelli dallo stesso padre!
La Ghemara risponde:
È più logico che dai figli di Yaakov si dovesse imparare, perchè nel loro versetto la parola fratelli è superflua alla chiarezza dell'argomento e serve solo per insegnarci la ghezera shava. Infatti da ciò che avrebbe dovuto scrivere: Noi siamo dodici tuoi servi, figli di nostro padre, e invece scrisse: fratelli, figli di nostro padre, impara da ciò che la parola fratelli è superflua e serve solo per insegnarci la ghezera shava. La stessa cosa non si può nel versetto di Lot.
La Ghemara fa notare:
E anche se R'Yehuda in nome di Rav imparò la stessa legge da due versetti distinti, c'è bisogno di scrivere: Quando siederanno i fratelli e c'è bisogno di scrivere: assieme. Perchè se il Misericordioso avesse scritto soltanto fratelli avrei detto che dovremmo imparare tramite la ghezera shava "fratellanza" - "fratellanza" da Lot, e se tu avessi detto che la parola fratelli non è superflua come nel versetto dei figli di Yaakov, non è così, sicuramente tale parola è decisamente superflua, infatti da ciò che avrebbe dovuto scrivere nel versetto di Lot: compagni, perchè in verità non erano veramente fratelli ma solo parenti, e invece scrisse:fratelli,impara da ciò che la parola fratelli è superflua e serve solo per insegnarci che anche parenti come erano Avraham e Lot sono chiamati fratelli e tali essi sono anche per quanto concerne lo Yibbum. Perciò il Misericordioso scrisse: assieme, per insegnarci che ci riferiamo a quelli unificati nell'eredità, cioè a quelli nati da un unico padre come i figli di Yaakov. E se il Misericordioso avesse scritto soltanto assieme avrei detto che essi devono essere unificati nel padre e nella madre, e solo in questo caso rientrano nelle leggi dello Yibbum, perciò la Tora scrisse anche fratelli, come i figli di Yaakov, solo da parte di padre. Quindi c'è bisogno di scriverli entrambi.
Riguardo all'ultima idea, che senza l'insegnamento della parola fratelli avrei detto che essi devono essere unificati nel padre e nella madre, la Ghemara chiede:
E questa idea, che essi devono essere unificati nel padre e nella madre, da dove viene? Non è forse chiaro che il Misericordioso fece dipendere lo Yibbum dall'eredità? Non è forse lo Yibbum un dovere che il fratello superstite "eredita" dal fratello morto? E l'eredità viene dal padre e non dalla madre!
La Ghemara risponde:
Ciononostante c'è bisogno della cosa, perchè potrebbe venirti in mente di dire: Siccome lo Yibbum è una rivelazione della Tora, per cui viene permessa una donna proibita con divieto di 'erva nei suoi riguardi (dello yavam), infatti in situazione normale la moglie del fratello è proibita con divieto di 'erva, diremmo che sia il caso di limitarlo fino a che siano unificati nel padre e nella madre. Quindi c'è bisogno di insegnare la ghezera shava dai figli di Yaakov.

La Ghemara si volge ora ad esaminare la natura del rapporto creato dal precetto dello Yibbum tra la vedova del fratello morto senza prole e i fratelli superstiti. Nel caso in cui tale rapporto si matura in una delle due direzioni, della chalitza o dello Yibbum, la donna in questione è regolarmente sposata con uno dei fratelli superstiti o è una donna libera di sposare chi vuole. In questo caso possiamo dire che il rapporto creato dallo Yibbum si  è esaurito naturalmente. Ma di che natura è tale rapporto nel periodo intermedio che va dalla morte del fratello alla chalitza o allo Yibbum? Tale rapporto fu chiamato dagli Studiosi zikkat Yibbum ed alcuni lo considerarono una mera potenzialità senza conseguenze halachiche mentre altri vi videro un vero e proprio legame che solo la chalitza o lo Yibbum possono sciogliere. Tale discussione ha aspetti pratici nel caso in cui la donna in questione, che in questo periodo intermedio si chiama shomeret yavam, muoia senza che lo yavam abbia avuto il tempo di completare il processo in una delle due direzioni. Sua madre, ad esempio, è da considerarsi un po' "suocera" dello yavam e quindi a lui proibita con divieto di 'erva? Di questo caso parla la nostra Ghemara.
La discussione sulla zikka è molto importante e viene affrontata anche in altre parti del Tattato. Noi, per ora, la saltiamo.

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