Make your own free website on Tripod.com
 
besiata dishmaya

 


 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

Massechet Niddà - Daf 4
Sommario


Torna alla Homepage Torna a pagina 3 Torna all'Archivio del Seder Taharot

 
Se in una cassa in cui erano contenute delle taharot veniva successivamente trovato il cadavere di un animale impuro, Shammai e Hillel erano entrambi dell'opinione che quelle taharot dovevano considerarsi impure. In un caso apparentemente identico Chezkia giudicava quelle taharot pure e Rabbi Yochanan impure. Siccome non è possibile che Amoraim non conoscano i verdetti dei Tannaim, si presuppone che il caso trattato dai primi sia diverso da quello trattato sai secondi. Vengono fatte varie ipotesi. 
Forse la cassa di cui si occuparono Shammai e Hillel era dotata di fondo e veniva svuotata dall'alto, per cui la carogna dell'animale impuro se era ora sul fondo c'era fin dall'inizio e rendeva tutto impuro, mentre la cassa su cui dibattevano Chezkia e Rabbi Yochanan era appoggiata di fianco e, per vuotarla le era stato tolto il fondo, da cui la discussione sull'eventualità che una carogna fosse nella cassa prima dello svuotamento passando inosservata.
Oppure poteva darsi che la cassa di Shammai e Hillel non era stata controllata nel momento in cui vi erano state poste le taharot quindi non si poteva escludere che il cadavere fosse lì prima del riempimento, mentre la cassa di Chezkia e Rabbi Yochanan era stata controllata e quindi sussisteva la possibilità che la tuma vi fosse caduta dopo che le taharot erano state asportate e quindi esse erano pure ma anche poteva essere che vi fosse caduta subito dopo il controllo, prima del riempimento, rendendo tutto impuro.
Oppure la cassa di Shammai e Hillel era scoperchiata e non si poteva escludere che la tuma vi fosse caduta prima del riempimento, mentre la cassa di Chezkia era chiusa e perciò egli la dava per pura, ma Rabbi Yochanan arguiva che essendo aperta dall'alto veniva scoperchiata di tanto in tanto per mettervi altre cose e in tale occasione poteva essere entrata la tuma.
Oppure Shammai e Hillel si occuparono di una carogna di animale impuro rinvenuta nell'angolo di una cassa dalla quale erano state tolte delle taharot dall'altro angolo, mentre Chazkia e Rabbi Yochanan discutevano di una cassa in cui furono poste delle taharot quando si trovava in un angolo della casa e successivamente vi venne trovato un cadavere di animale impuro quando si trovava in un altro angolo. Segue una discussione sulle modalità di interferenza di tempo e luogo sulla qualifica di impurità.

Dopo questa lunga digressione la Ghemara torna a commentare la nostra Mishna e si chiede quale sia la logica delle ventiquattrore introdotte da Rabbanan (vedi opinione di Rabbanan a pagina 2). Rabbanan istituirono, per le donne che si occupavano di taharot, due controlli di una eventuale fuoruscita di sangue - uno alla mattina per stabilire la purità delle taharot fatte durante la notte e una alla sera per quelle fatte durante il giorno. Una donna che saltasse il controllo della mattina e si controllasse durante il giorno e si trovasse impura, renderebbe impure te taharot del giorno stesso e anche quelle della notte, spesso con grande danno economico, essendo i cibi e gli utensili ritualmente puri più pregiati e ricercati di quelli che avessero perso questa caratteristica. Per scoraggiarla a trascurare i controlli Rabbanan sancirono che in un simile caso anche le taharot del giorno prima venissero considerate impure, arrivando così alle ventiquattrore di cui parla la Mishna.

La nostra Mishna aveva stabilito che se una donna ha un ciclo regolare, cioé ha visto per tre volte consecutive l'inizio della mestruazione dopo lo stesso lasso di tempo, all'arrivo della mestruazione non rende le taharot impure retroattivamente, perché non vi è ragione di presumere che ci siano state perdite di sangue prima. La Ghemara si domanda quale sia la paternità di tale Mishna. Infatti esiste una Baraita in cui Rabbi Dosa riporta lo stesso parere che quindi potrebbe essere il parere di un singolo studioso e non vincolante per l'halacha. Questa è alla fine la decisione della Ghemara: Il parere che le taharot non vadano giudicate impure retroattivamente, per effetto della mestruazione avvenuta nella sua data, è controverso e Rabbanan ritengono che esse vadano rese impure anche in questo caso, quando poi una fuoruscita di sangue sia stata vista in data diversa da quella attesa, vi è il consenso che le taharot trattate dalla donna nelle ultime ventiquattrore vadano considerate impure.


 
Sommario della pagina 5 Sommario della pagina 3 Torna a Daf Yomi

 
 

È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein