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Daf11 MASHKIN BET HASHELACHIN CAPITOLO PRIMO MO'ED KATAN

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e 
a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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11a
Ghemara [da Daf 10b:
La Ghemara riporta un incidente che si riferisce agli affari durante il Chol Hamo'ed:
Ravina aveva una data merce che era in vendita nei giorni del Chol Hamo'ed per sei mila zuz, tuttavia egli aspettò a venderla fino a dopo il Chol Hamo'ed, e alla fine la vendette per dodici mila  zuz.
La Ghemara riporta un altro incidente accaduto a Ravina:
Ravina aveva dei debitori tra gli abitanti della regione sulla riva del fiume Shanvata. Si presentò di fronte a Rav Ashi e gli disse: Qual'è [l'halacha] circa la possibilità di andar da loro a richiedere il pagamento oggi, durante il Chol Hamo'ed? Gli disse[Rav Ashi a Ravina]: Siccome è oggi che li puoi travare per raccogliere il tuo denaro, e in un altro giorno non li trovi così facilmente, è simile al caso di una merce che vada perduta ed è quindi permesso.
La Ghemara presenta un ordinamento parallelo:
Fu insegnato in una Baraita anche riguardo all'idolatria qualcosa di simile: POSSIAMO ANDARE -- fino a qui da Daf 10b] AD UNA FIERA DI PAGANI ED ACQUISTARE ANIMALI, SCHIAVI, SERVE, CASE, PODERI E VIGNE, E SI PUÒ SCRIVERE E REGISTRARE queste transazioni NEI LORO TRIBUNALI, PERCHÈ CIÒ EQUIVALE A SALVARE i propri beni DALLE LORO MANI.
La Ghemara cita un ordinamento:
Rav  permise a Chiya bar Ashi di fare trappole per pesci durante il Chol Hamo'ed.
La Ghemara chiede:
Quale è la ragione di questo permesso?
La Ghemara spiega:
Si tratta di un lavoro da dilettanti. 
La Ghemara cita la continuazione dell'ordinamento:
Ma fare reti per uccelli è proibito.
La Ghemara chiede:
Quale è la ragione di questa proibizione?
La Ghemara spiega:
Si tratta di un lavoro da professionisti.
La Ghemara cita un altro ordinamento concernente l'esecuzione di lavori durante il Chol Hamo'ed:
Rav Yehuda permise ad Ami costruttore di forni, di costruire nuovi forni durante il Chol Hamo'ed, e permise a Rabba bar Ashbi di fare setacci,
La Ghemara mette in discussione il permesso di Rav Yehuda di costruire un forno di Chol Hamo'ed:
Davvero? Ma Rabba bar Shmuel insegnò una Baraita che dice: ED ESSI CONCORDANO CHE È PROIBITO COSTRUIRE UN FORNO DALL'INIZIO durante il Chol Hamo'ed.
La Ghemara risponde:
Non è una vera difficoltà: Qui, dove Rav Yehuda permise di costruire un forno nuovo, eravamo nei giorni assolati dell'estate, mentre qui, dove la Baraita afferma che tutti concordano nel proibire di costruire un forno nuovo dall'inizio, ci troviamo nei giorni piovosi dell'inverno.
Mishna La Mishna discute di alcuni tipi di riparazione che possono essere eseguiti solo nella maniera dei dilettanti durante il Chol Hamo'ed:
Possiamo fare un parapetto ad un tetto e ad un balcone alla maniera dei dilettanti ma non nella maniera degli uomini del mestiere. Possiamo spalmare con lo stucco le fessure e livellarle con un rullo, con le mani e con i piedi, ma non con machalazaim.
La Mishna discute di alcuni tipi di riparazione che possono essere eseguiti anche nella maniera dei professionisti:
Se un cardine o il suo alloggiamento o la struttura portante di una porta o un chiavistello o una chiave si sono rotti uno può ripararli  di Chol Hamo'ed, e soltanto che non abbia programmato di eseguire il lavoro per Chol Hamoed.
La Mishna conclude:
E tutti i cibi conservati sotto aceto o in salamoia che uno può consumare durante la festa, può conservarli sotto aceto o sotto sale durante il Chol Hamo'ed.
Ghemara La Ghemara chiede:
Come sarebbe la maniera dei dilettanti per quanto concerne fare un parapetto ad un tetto e ad un balcone?
La Ghemara offre due spiegazioni:
Rav Yosef disse: Il farlo con foglie di palma e rami di alloro. In una Baraita fu insegnato: La Mishna si riferisce a uno che SOVRAPPONE LE PIETRE SENZA CEMENTARLE CON LA MALTA.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna:
POSSIAMO SPALMARE con lo stucco LE FESSURE E LIVELLARLE CON UN RULLO, con le mani e con i piedi, ma non con machalazaim.
La Ghemara chiede:
Ora che con un rullo hai detto che è permesso, con le mani e con i piedi è necessario asserirlo? Una azione con uno strumento è sempre considerata più "azione" che a mano.
La Ghemara concede questo punto e reinterpreta la Mishna:
Questo è quanto [il Tanna] vuol dire: Possiamo spalmare con lo stucco le fessure e livellarle con le mani e con i piedi,alla maniera che si fa con un rullo, ma non con machalazaim.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna:
SE UN CARDINE O IL SUO ALLOGGIAMENTO O LA STRUTTURA PORTANTE DI UNA PORTA O UN CHIVISTELLO O UNA CHIAVE SI SONO ROTTI,  UNO PUÒ RIPARARLI DI CHOL HAMO'ED.
La Ghemara fa notare una contraddizione tra la nostra Mishna con un'altra Mishna che pure tratta dei lavori durante il Chol Hamo'ed:
Ma metti a confronto questo con la seguente Mishna, che sembra contraddirlo: FINO AI SUOI GIORNI IL MARTELLO BATTEVA A YERUSHALAIM ecc. L'implicazione è che fino ai suoi giorni, si gli artigiani usavano i loro strumenti a Yerushalaim di Chol Hamo'ed, da allora in poi, no era proibito. Da cui vediamo che oggi è proibito usare strumenti di lavoro di Chol Hamo'ed. Come può la nostra Mishna permetterlo?
La Ghemara propone una risposta:
Non è una difficoltà: Qui, nel caso di Yochanan Kohen Gadol, si tratta del martello dei fabbri, mentre qui, nella nostra Mishna, si tratta di strumenti di carpentieri.
La Ghemara riporta un attacco da parte di Rav Chisda:
Rav Chisda attaccò [questa risposta]: Diranno allora che un suono forte è proibito, ma un suono debole è permesso!
La Ghemara propone un'altra soluzione:
Invece, disse Rav Chisda, non vi è difficoltà per un altro motivo: In questa, nella nostra Mishna che permette, si allude all'uso di grandi seghe, che non fanno alcun rumore, in questa altra Mishna che proibisce, si allude all'uso di asce, che fanno rumore. 
La Ghemara propone una seconda soluzione:
Rav Pappa disse: Qui, nella nostra Mishna che permette, ci troviamo prima del decreto di Yochanan Kohen Gadol, qui, nell'altra Mishna che proibisce, ci troviamo dopo che il decreto fu emesso.
La Ghemara propone una terza soluzione:
Rav Ashi disse: Non è difficile, Questa Mishna che riporta il decreto di  Yochanan Kohen Gadol va attribuita a R'Yehuda, il quale sostiene che lavori fatti di Chol Hamo'ed per prevenire un danno irreparabile vanno compiuti in maniera insolita, mentre questa, la nostra Mishna va attribuita a R'Yose, il quale sostiene che lavori fatti di Chol Hamo'ed per prevenire un danno irreparabile vanno compiuti nella solita maniera. Perchè disse R'Yzchak bar Avdimi: Chi è il Tanna che insegna un cambiamento in lavori fatti di Chol Hamo'ed per prevenire un danno irreparabile? È il Tanna che non è d'accordo con R'Yose su questo argomento. Disse Ravina: Secondo chi permettiamo oggi di rimettere il montante sulla porta di Chol Hamo'ed nella maniera usuale? Secondo chi? Secondo R'Yose.
La Ghemara riporta l'ultimo passo della nostra Mishna:
I CIBI CONSERVATI sotto aceto o in salamoia CHE UNO PUÒ CONSUMARE DURANTE LA FESTA, PUÒ CONSERVARLI sotto aceto o sotto sale durante il Chol Hamo'ed.
La Ghemara riporta un incidente al proposito:
Un Chol Hamo'ed, il fiume Bedita a Levai straripò lasciando molto pesce sulle rive. Andarono tutti quanti a prendere il pesce per portaselo via. Rava permise loro di salarne una parte (quelli che non servivano per la festa) per conservarli per dopo la festa.
La Ghemara riporta un attacco all'ordinamento di Rava:
Gli disse Abbaye [a Rava]:Ma abbiamo imparato nella nostra Mishna: I CIBI CONSERVATI sotto aceto o in salamoia CHE UNO PUÒ CONSUMARE DURANTE LA FESTA, PUÒ CONSERVARLI sotto aceto o sotto sale durante il Chol Hamo'ed.Ciò implica che per consumarli dopo la festa non è permesso.
La Ghemara riporta la difesa di Rava:
Gli disse [Rava ad Abbaye]: Siccome all'inizio li portarono [i pesci] a casa con l'intenzione di mangiarli nella festa, e se ora si lasciavano senza salare si sarebbero rovinati, son come merce che va a male se non viene venduta, e perciò è permesso salarli di Chol Hamo'ed.
La Ghemara cita un'altra versione dell'incidente:
E ci son quelli che dicono: Rava permise loro fin dall'inizio di andare a prendere i pesci dalla riva del fiume per portarli a casa, e salarli.
La Ghemara riporta un attacco all'ordinamento di Rava:
Gli disse Abbaye [a Rava]: Ma noi I CIBI CONSERVATI sotto aceto o in salamoia CHE UNO PUÒ CONSUMARE DURANTE LA FESTA, PUÒ CONSERVARLI sotto aceto o sotto sale durante il Chol Hamo'ed - abbiamo imparato nella nostra Mishna, e ciò implica che per consumarli dopo la festa non è permesso!
La Ghemara riporta la difesa di Rava:
Gli disse [Rava ad Abbaye]: Questi possono anche essere mangiati schiacciati, come nel caso di Shmuel, dove gli fecero sessanta schiacciate di pesce salato, e le mangiò.
La Ghemara cita un simile incidente:accaduto a Rava:
Rava si trovava in visita alla casa del Resh Galuta, dove gli fecero sessanta schiacciate di pesce salato, e le mangiò.
La Ghemara cita un'altro incidente:
Rav si trovava in visita alla casa di Rav Shapir. Servirono loro un certo pesce, un terzo era stato bollito, un terzo era stato salato e un terzo era stato arrostito.
La Ghemara riporta quattro osservazioni di Rav sul mangiar pesce:
Disse Rav: Adda il pescatore mi disse che il pesce è migliore quando è vicino a putrefare.
La seconda osservazione:
E ancora disse Rav: Adda il pescatore mi disse che la maniera giusta di mangiare il pesce è prima arrostirlo con suo "fratello", il sale, poi metterlo con suo "padre", l'acqua, alla fine mangiarlo con suo "figlio", il brodo di pesce, che scola dal pesce quando arrostisce, e bere dopo di lui suo "padre", l'acqua.
La terza osservazione:
E ancora disse Rav: Adda il pescatore mi disse che dopo aver mangiato pesce, crescione e latte, si deve caricare il corpo con l'attività e non caricare il letto.
La quarta osservazione:
E ancora disse Rav: Adda il pescatore mi disse che dopo aver mangiato pesce, crescione e latte, è meglio bere acqua piuttosto che birra. E birra piuttosto che vino.
HADRAN 'ALACH MASHKIN BET HASHELACHIN
RITORNEREMO DA TE, MASHKIN BET HASHELACHIN

 
 
11b MI SHEHAFACH CAPITOLO SECONDO MO'ED KATAN
CAPITOLO SECONDO
Mishna Quanto a chi voltò le sue olive al fine di pressarle, e gli capitò un lutto, durante il quale è proibito lavorare, o a chi voltò le sue olive prima della festa, e fu impedito dal pressarle per causa di forza maggiore o perchè i suoi operai lo indussero in errore, e arrivò la festa, egli può caricare sulle olive la trave la prima volta durante il Chol Hamo'ed, e ve lo lascia per dopo la festa. Egli non le può pressare una seconda volta durante la festa. Parole di R'Yehuda. R'Yose dice: Egli versa le olive nella pressa e termina  la spremitura del resto dell'olio e sigilla la botte nella sua solita maniera. 
Ghemara La Ghemara fa notare:
[La Mishna] ha aperto con un caso di lutto, e ha concluso con un caso di mo'ed. E sul lutto non è tornata.
La Ghemara deduce: 
Disse Rav Shisha il figlio di Rav Idi: Ciò vuol dire: le cose permesse nel mo'ed sono proibite nei giorni del lutto. Non dando sviluppo alle halachot del lutto, la Mishna vuol insegnarci la loro estraneità alle conclusioni tratte per il Chol Hamo'ed.
La Ghemara riporta un'opinione contrastante:
Rav Ashi disse: [La Mishna] ha parlato nel senso di "Non occorre ..." Non occorre dire che il lavoro in caso di perdita è permesso nei giorni del suo lutto, quando [la proibizione] è di origine rabbinica, e Rabbanan decisero che sia permesso in caso di perdita, ma persino durante il  mo'ed, quando la proibizione della melacha è di origine biblica, Rabbanan permisero in caso di perdita.
La Ghemara cita una Baraita a supporto di Rav Shisha:
Una Baraita fu insegnata in accordo con l'opinione di Rav Shisha il figlio di Rav Idi: QUESTE SON LE COSE CHE [GLI ALTRI] POSSONO FARE PER LA PERSONA IN LUTTO DURANTE I GIORNI DEL SUO LUTTO: Se LE SUE OLIVE SONO STATE RIVOLTATE, SI PUÒ CARICARE su di esse la trave PER LUI una prima volta, E SIGILLARE IL SUO RECIPIENTE dell'olio se questo è il momento di farlo, E TIRAR FUORI IL SUO LINO DAL MACERO, E TIRAR FUORI LA SUA LANA DALLA TINOZZA. E POSSONO BAGNARE IL SUO CAMPO QUANDO ARRIVA IL MOMENTO CHE DEVE ESSERE BAGNATO. Perchè in tutti questi casi non eseguire tali operazioni gli causerebbe un notevole danno. Quindi è permesso che altri le facciano al suo posto.
La Baraita afferma che agli altri è permesso, perchè a lui è proibito anche di fronte ad un grosso danno, come voleva Rav Shisha.
La Ghemara cita la continuazione della Baraita:
R'YEHUDA DICE: ESSI POSSONO ANCHE SEMINARGLI UN CAMPO ARATO, O UN CAMPO CHE È DESTINATO AL LINO. Perchè se il camponon viene subito seminato non potrà essere usato per tutta la stagione, e il lino se non viene seminato al momento giusto non può essere seminato per tutto il resto dell'anno. GLI DISSERO [I CHACHAMIM A R'YEHUDA]: No, la perdita in questo caso non è così grave da permettere l'esecuzione dei lavori suddetti durante il suo lutto. Perchè anche SE [IL CAMPO ARATO] NON VIENE SEMINATO NELLA PRIMA STAGIONE, VERRÀ SEMINATO IN QUELLA TARDIVA, e anche SE [IL CAMPO DESTINATO AL LINO] NON VIENE SEMINATO A LINO, VERRÀ SEMINATO CON UN'ALTRA SPECIE. Così il danno previsto è esiguo.
RABBAN SHIMON BEN GAMLIEL DICE: Se LE SUE OLIVE FURONO RIVOLTATE  E NON VI È LÌ UN ESPERTO in questa operazione TRANNE LUI, e se IL SUO RECIPIENTE bisogna SIGILLARE E NON VI È LÌ UN ESPERTO in questa operazione TRANNE LUI, E bisogna TIRAR FUORI IL SUO LINO DAL MACERO, E TIRAR FUORI LA SUA LANA DALLA TINOZZA E NON VI È LÌ UN ESPERTO in questa operazione TRANNE LUI, ALLORA FACCIA LUI queste cose IN PRIVATO. INOLTRE, DISSE RABBAN SHIMON BEN GAMLIEL: SE EGLI ERA UN ARTIGIANO ESPERTO AL SERVIZIO DEL PUBBLICO, O UN BARBIERE O UN ADDETTO AL BAGNO RITUALE AL SERVIZIO DEL PUBBLICO, E L'EPOCA DELLE FESTE ARRIVA E NON VI È LÌ UN ESPERTO in queste operazioni TRANNE LUI, ALLORA FACCIA LUI queste cose anche se verranno eseguite in pubblico.
La Ghemara cita la continuazione della Baraita:
I MEZZADRI, I GERENTI E I CONTADINI SALARIATI, POSSONO avere ALTRI che FANNO il lavoro PER LORO durante il periodo di lutto.
COLORO CHE DANNO IN AFFITTO ASINI, CAMMELLI E BARCHE, QUESTI NON POSSONO COMPIERE la loro attività di pattuire con nuovi clienti durante il lutto. TUTTAVIA SE ESSI (le persone in lutto o i loro animali) ERANO IMPEGNATI A PERCENTUALE O A SALARIO CON ALTRI già prima che incorresse il lutto, ESSI POSSONO continuare a COMPIERE il loro lavoro durante il lutto in modo da non perdere l'intero utile del loro lavoro. Tuttavia LA PERSONA ASSUNTA PER UN GIORNO che entra in lutto nel mezzo del giorno, PERSINO se il posto di lavoro è IN UN'ALTRA CITTÀ NON PUÒ FARLO.
Se all'inizio del lutto IL LAVORO DI ALTRI ERA IN SUE MANI, si era già impegnato ad eseguirlo, SEBBENE SI FOSSE IMPEGNATO SOLO ALL'ESECUZIONE, senza una data di consegna fissata, NON PUÒ FARLO durante il periodo di lutto.
La Ghemara interrompe per mettere in discussione l'ultima affermazione della Baraita:
Le parole "sebbene si fosse impegnato solo all'esecuzione" implicano che non occorre neppure parlare del caso in cui non fosse impegnato solo all'esecuzione, che in quel caso certamente la persona in lutto non può eseguire il lavoro. Ma al contrario, se si è  impegnato solo all'esecuzione è simile al lavoro suo proprio, ed è più naturale che sia proibito rispetto a un lavoro che si è impegnato a consegnare entro una certa data.
La Ghemara non ha obiezioni ed emenda la Baraita:
Piuttosto diciamo la Baraita così: SIA CHE SI FOSSE IMPEGNATO SOLO ALL'ESECUZIONE, senza una data di consegna fissata, SIA CHE NON SI FOSSE IMPEGNATO SOLO ALL'ESECUZIONE ma si fosse impegnato a consegnare il lavoro finitoentro una certa data, NON PUÒ FARLO durante il periodo di lutto.
La Ghemara cita la continuazione della Baraita:
Se all'inizio del lutto IL SUO (della persona in lutto) LAVORO ERA IN SUE MANI DI ALTRI, si erano già impegnati ad eseguirlo, NELLA SUA CASA NON POSSONO FARLO, NELLA CASA DI UN ALTRO POSSONO FARLO.
La Ghemara riporta un incidente connesso ad uno degli ordinamenti della Baraita:
Meryon il figlio di Ravin e Mar il figlio di Rav Acha il figlio di Rava possedevano tra loro un giogo di buoi, un animale ciascuno. Accadde una disgrazia a Mar il figlio di Rav Acha il figlio di Rava, un parente stretto morì e lui si trovò in lutto, ed egli rimosse il suo bue dal giogo, si da non usufruire del lavoro del suo animale.
La Ghemara chiede:
Disse Rav Ashi: Un grand uomo come Mar il figlio di Rav Acha fece questo? Ammettiamo che non si desse premura per la propria perdita, per la perdita altrui (di Meryon) non si dava pena? Perchè fu insegnato in una Baraita: SE ESSI (le persone in lutto o i loro animali) ERANO IMPEGNATI A PERCENTUALE O A SALARIO CON ALTRI già prima che incorresse il lutto, ESSI POSSONO continuare a COMPIERE il loro lavoro durante il lutto per non causare una perdita ai loro datori di lavoro. Vediamo infatti che per evitare una perdita, &epermesso all'animale della persona in lutto lavorare, in caso di preesistente contratto, Perchè allora , non permise alla sua bestia di lavorare, causando un danno a Meryon?
La Ghemara risponde:
Tuttavia, [Mar il figlio di Rav Acha] riteneva che per una persona importante è diverso, ed egli è tenuto a comportarsi in maniera più stringente. Egli perciò non avrebbe potuto permettere al suo animale di continuare a lavorare.
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