Make your own free website on Tripod.com
 

In onore delle donne di 
"Chavruta"
Nada, Elisheva, Eva, Rosa, Mina, Bina, Chaia, Tehilla, Elka, Judit
che superando infinite difficoltà,
hanno voluto dare al pubblico ebraico italiano
un primo approccio a questo meraviglioso trattato
sorrette solo dalla certezza  nelle parole con cui i nostri Saggi lo conclusero
 

GLI STUDIOSI DELLA TORA AUMENTANO LA PERFEZIONE NEL MONDO, PERCHÈ È DETTO: E in quel giorno TUTTI I TUOI FIGLI SARANNO ISTRUITI NELLA DIVINA SAPIENZA E allora I TUOI FIGLI SARANNO PORTATORI DI GRANDE PERFEZIONE a tutto il mondo.

 
 
Yevamot - Haisha Batra - 122
122a HAISHA BATRA CAPITOLO SEDICESIMO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
Daf precedente Torna a Daf Yomi

 
Mishna
Disse R'Akiva: Quando scesi a Neardea a render l'anno gravido, trovai Nechemia uomo della casa di Deli, il quale mi disse: Ho sentito che nessuno fa sposare la donna in Eretz Israel in base ad un solo testimone se non Yehuda ben Baba, ed io gli dissi: Le cose stanno così. Mi disse: Di' loro a mio nome: Voi sapete che il paese è devastato dalle milizie e non posso venire di persona a testimoniare che io sono depositario di una tradizione da Rabban Gamliel il Vecchio, che è permesso far risposare la donna in base ad un solo testimone. E quando venni ed esposi le sue parole alla presenza di Rabban Gamliel, egli gioì al sentire le mie parole e disse: Abbiamo trovato un compagno per R'Yehuda ben Baba. In quel frangente Rabban Gamliel si ricordò delle vittime dell'eccidio di Tel 
Arza, e Rabban Gamliel permise alle loro donne di risposarsi in base ad un solo testimone, e prese forza da allora la pratica di far sposare in base a testimonianza di testimonianza, alla testimonianza di uno schiavo, di una donna, di una schiava.
R'Eliezer e R'Yehoshua dicono: non si può far risposare la donna in base ad un solo testimone.
R'Akiva dice: non per la testimonianza di una donna, nè di uno schiavo, nè di una schiava, nè dei parenti.
Ghemara La Ghemara chiede:
Forse che R'Akiva riteneva che in base alla testimonianza di una donna non si può far risposare? Ma imparammo in una Baraita:R'SHIMON BEN ELAZAR DICE IN NOME DI R'AKIVA: UNA DONNA È DEGNA DIFEDE NEL PORTARE UN GHETe nell'affermare dinnanzi al Bet Din che fu scritto e firmato a dovere, e possiamo imparare DA UN KAL VACHOMER: SE LE DONNE CHE I CHACHAMIM DISSERO CHE NON SONO DEGNE DI FEDE SE DICONO: "SUO MARITO È MORTO", perchè sono sospettate di volerla rovinare, SONO ciononostante DEGNE DI FEDE SE PORTANO I LORO GHITTIN, COSTEI- la donna stessa - CHE È DEGNA DI FEDE SE DICE: "SUO MARITOÈ MORTO", NON È LOGICO CHE SIA DEGNA DI FEDE NEL RECARE IL PROPRIO GHET? Da cui possiamo concludere che le donne che i Chachamim dissero, quelle non sono degne di fede, tuttavia una generica donna - è degna di fede!
La Ghemara risponde:
Non è una vera difficoltà: qui, nel caso in cui R'Akiva rifiuta la testimonianza della donna, siamo prima che prendesse forza la pratica di far sposare in base ad un solo testimone, e c'era bisogno di due testimoni kasher, qui, nel caso in cui R'Akiva permette, siamo dopo che prese forza la pratica di far sposare in base ad un solo testimone.
Mishna Gli dissero i Chachamim a R'Akiva: Forse che non prendiamo in considerazione la testimonianza di una donna? A smentita di ciò riportiamo il fatto che accadde ai figli di Levi che se ne andarono a Tzoar, città delle palme da dattero, ed uno di essi si ammalò e lo portarono alla locanda, e al loro ritorno dissero alla locandiera: Dov'è il nostro compagno? Disse loro la locandiera: È morto e l'ho seppellito, ed essi permisero a sua  moglie di risposarsi in base alla testimonianza della locandiera. Or non sarà una Kohenet degna di fede come una locandiera quando testimonia sulla morte di un uomo?
Disse loro R'Akiva: Quando la Kohenet sarà come la locandiera, allora sarà degna di fede, infatti quella locandiera esibì loro il suo bastone e la sua bisaccia e il rotolo della Tora che egli aveva con sè, c'erano delle prove che confermavano le sue parole, in casi simili anche una donna è degna di fede.
Ultima Mishna
122b
Ghemara La Ghemara chiede:
Che male c'è in una locandiera che la Mishna voleva imparare da lei l'attendibilità della testimonianza di un'altra donna con un kal vachomer (se la locandiera è degna di fede tanto più lo sarà un'altra donna)?
La Ghemara risponde:
Disse R'Kahana: La locandiera di cui parla la nostra Mishna era una goya, e stava discorrendo con semplicità e diceva: Questo è il suo bastone, questa è la sua bisaccia e questa è la tomba in cui l'ho seppellito. E così insegnava Abba figlio di Maniume bar Chiya: La locandiera era una goya, e stava discorrendo con semplicità: Questo è il suo bastone, questa è la sua bisaccia e questa è la tomba in cui l'ho seppellito.
La Ghemara chiede:
E allora le parole "Dov'è il nostro compagno" dalle quali si apprende che ella rispose ad una precisa domanda e non stava "discorrendo con semplicità".
La Ghemara spiega:
Quando li vide, scoppiò il lacrime. Allora essi le dissero: "Dov'è il nostro compagno?" E lei disse loro: "È morto e l'ho seppellito". È quindi evidente che il suo scoppiare in lacrime prima ancora di parlare è la prova che stava "discorrendo con semplicità".

La Ghemara riporta una Baraita:
Rabbanan insegnarono: Ecco L'EPISODIO DI UN UOMO CHE VENNE A TESTIMONIARE PER LA DONNA, che il marito di lei era morto, DI FRONTE A R'TARFON. GLI DISSE R'Tarfon: FIGLIO MIO, COM'È CHE TU SAI DELLA TESTIMONIANZA DI QUESTA DONNA?Egli DISSE: IO E LUI CE NE STAVAMO ANDANDO PER STRADAsenza conoscerci l'un l'altro.E allora UN SOLDATO GOYCI CORSE DIETRO E l'altroPRESE UN RAMO DI OLIVOE LO SPEZZÒ, E FECE INDIETREGGIARE IL SOLDATO che se la dette a gambe. Dopo di che GLI DISSI: LEONE! SI RINSALDI LA TUAPOSSANZA! MI DISSE: DA DOVE SAI CHE MI CHIAMO LEONE? InfattiCOSÌ MI CHIAMANO NELLA MIA CITTÀ: "YOCHANAN FIGLIO DI RABBI YEHONATAN, IL LEONE DI KEFAR SHICHAYA"! Ora TEMPO DOPO Leone SI AMMALÒ E MORÌ.Così egli aveva conosciuto il suo nome ed ora poteva testimoniare sulla sua morte.E in base a questa testimonianza R'TARFON PERMISE A SUA MOGLIE DI RISPOSARSI.
La Ghemara chiede:
Forse che R'Tarfon non aveva bisogno di una investigazione a proposito di questo caso? Ma imparammo in una Baraita: Ecco L'EPISODIO DI UN UOMO CHE VENNE A TESTIMONIARE PER LA DONNA, che il marito di lei era morto, DI FRONTE A R'TARFON. GLI DISSE R'Tarfon: FIGLIO MIO, COM'È CHE TU SAI DELLA TESTIMONIANZA DI QUESTA DONNA?Egli DISSE: IO E LUI CE NE STAVAMO ANDANDO PER STRADA senza conoscerci l'un l'altro.E allora UN SOLDATO GOY CI CORSE DIETRO E l'altroPRESE UN RAMO DI FICO E LO SPEZZÒ, E FECE INDIETREGGIARE IL SOLDATO che se la dette a gambe. Dopo di che GLI DISSI: SI RINSALDI LA TUA POSSANZA LEONE! MI DISSE: HAI BEN INDOVINATO IL MIO NOME Infatti COSÌ MI CHIAMANO NELLA MIA CITTÀ: "YOCHANAN FIGLIO DI YEHONATAN, IL LEONE DA KEFAR SHICHAYA"! Ora TEMPO DOPO costui SI AMMALÒ E MORÌ. gli disse R'Tarfon per metterlo alla prova: non mi hai forse detto che il tuo nome è YOCHANAN FIGLIO DI YEHONATAN,  DA KEFAR SHICHAYA soprannominato IL LEONE?  gli disse: no, piuttosto così ti ho detto che lui disse a me che lo chiamano: "YOCHANAN FIGLIO DI YEHONATAN, IL LEONE DA KEFAR SHICHAYA" E R'Tarfon CONTROLLÒ L'ESATTEZZA delle sue parole DUE, TRE VOLTE E siccome l'uomoDISSE COSE COERENTI, R'TARFON FECE RISPOSARE SUA MOGLIE, la moglie del defunto, in base a questa testimonianza. Apprendiamo da questa versione del racconto che c'è sì bisogno di una indagine!
La Ghemara spiega:
Si tratta di una disputa tra Tannaim. Perchè imparammo in una Baraita: NON C'È NECESSITÀ DI SOTTOPORRE I TESTIMONI DELLA DONNA, in base ai quali le si permette di risposarsi, AD UN'INTERROGATORIO E AD UNA INCHIESTA, PAROLE DI R'AKIVA. R'TARFON DICE: SI DEVE SOTTOPORLI. E DISPUTANO SUllo stesso punto che disse R'CHANINA. PERCHÈ DISSE R'CHANINA: PAROLE DELLA TORA, SIA IN QUESTIONI PECUNIARIE, SIA IN QUESTIONI PENALI SI DEVE sottoporre i testimoni ad UN'INTERROGATORIO E ad UN'INCHIESTA, PERCHÈ È DETTO: UN UNICO GIUDIZIO VI SARÀ PER VOI. E PER QUALE RAGIONE i Chachamim DISSERO che NELLE QUESTIONI PECUNIARIE NON C'È BISOGNO DI UN'INTERROGATORIO E DI UN'INCHIESTA? In modo CHE NON VENGA SERRATA LA PORTA DI FRONTE A COLORO CHE HANNO BISOGNO DI UN PRESTITO. Infatti nessuno presterebbe denaro se il suo recupero fosse intralciato e messo in pericolo da troppi interrogatori ed inchieste sui testimoni.
La Ghemara chiede:
E su quale punto disputano qui nel caso della testimonianza della donna?
La Ghemara risponde:
Un sapiente (R'Akiva) riteneva: Siccome c'è la ketubbada riscuotere alla morte del marito - si considera come una questione pecuniaria e non occorre controllo dei testimoni. E un sapiente (R'Tarfon) riteneva: Siccome noi permettiamo una donna sposata al mondo - si considera come una questione penale ed sono necessari interrogatorio ed inchiesta sui testimoni.

La Ghemara per concludere il trattato Yevamot con qualcosa di buono porta questa Baraita:
DISSE R'ELAZAR IN NOME DI R'CHANINA: GLI STUDIOSI DELLA TORA AUMENTANO LA PERFEZIONE NEL MONDO, PERCHÈ È DETTO: E in quel giorno TUTTI I TUOI FIGLI SARANNO ISTRUITI NELLA DIVINA SAPIENZA E allora I TUOI FIGLI SARANNO PORTATORI DI GRANDE PERFEZIONE a tutto il mondo.


 
Hadran 'Alach Haisha Batra Uslika La Masechet Yevamot
HADRAN 'ALACH HAISHA BATRA USLIKA LA MASECHET YEVAMOT
Daf precedente Torna a Daf Yomi