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La Ghemara precisa:
Disse R'Yitzchak bar Shmuel bar Marta in nome di Rav: E ciò che dice la nostra Mishna che gli consegnano la donazione dopo la morte, è quando i soldi sono ammonticchiati e posti in un angolo e il suo ordine riguarda quei soldi lì.
La Ghemara chiede:
Di cosa ci stiamo occupando? Come bisogna interpretare la Mishna per capire le parole di Rav? Se dirai che si tratta della donazione di una persona sana, se i soldi in questione sono "ammonticchiati" cosa gli fa? Infatti il tale dei tali non li ha toccati e non se ne è appropriato in nessuna maniera, quindi gli eredi non hanno nessun obbligo verso di lui! E se invece dirai che si tratta di un moribondo, cosa vide Rav nel dire che debbono essere proprio "ammonticchiati"? Anche se non fossero stati ammonticchiati in quel dato posto ma si trattasse di una generica somma gli eredi sarebbero tenuti a consegnare al tale dei tali i soldi dopo la morte del padre, perché vale per noi il principio che le parole del moribondo son come fossero scritte e consegnate. E allora come Rav interpreta la Mishna, quando quel che disse non si addice né al sano né al moribondo?
La Ghemara propone una spiegazione:
Disse R'Zvid: Rav parlò sempre di una persona sana, e secondo quanto disse R'Huna in nome di Rav, perché disse R'Huna in nome di Rav: Uno che dice: La somma che posseggo presso di te dagliela al tale, se lo disse in presenza di loro tre, il padrone della somma, il detentore e il destinatario, quest'ultimo ha acquistato la somma come da disposizione dei Chachamim.
La Ghemara propone una spiegazione alternativa:
Ma R'Pappa disse: Rav parlò sempre di un moribondo, e secondo quanto disse Rav altrove, perché disse Rav: Un moribondo che disse ai suoi eredi: Consegnate dei miei beni una somma al tale, se disse questa somma qui, gliela danno, se disse stam una somma non gliela danno, si dubita che accennò ad una somma sepolta. Per questo secondo Rav la Mishna parla di una data somma "ammonticchiata" dinnanzi a noi, perché se si tratta di una generica somma, dubitiamo che egli si riferì ad una somma nascosta in un posto sconosciuto e gli eredi non son tenuti a dar nulla.
La Ghemara stabilisce l'halacha:
Ma l'halacha stabilisce: Non dubitiamo che la somma sia sepolta. Quindi non come Rav, e gli eredi son tenuti a pagare anche quando il moribondo assegnò una somma generica.
La Ghemara si chiede quale sia il motivo della diversità di interpretazione delle parole di Rav:
R'Pappa, per quale ragione non disse come R'Zvid? Quale è il motivo per cui a R'Pappa non va bene la persona sana che assegnò la somma in presenza "di loro tre"? [daf 13b]