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Besiata Dishmaya
 Note metodologiche

Qualcuno, riferendosi al materiale di Chavruta, lo ha chiamato "la traduzione della Ghemara".
Altri hanno proposto al gruppo di Chavruta di partecipare ad un programma di traduzioni della Mishna.
Pensiamo che queste reazioni derivino da un equivoco di fondo favorito dall'apparenza "scritta" che ha il materiale di Chavruta, dal fatto che si può persino trasformarlo nella versione cartacea attraverso una stampatrice.
Ma ciò è molto lontano dal nostro intendimento.
Nel creare Chavruta noi abbiamo veramente voluto creare "una chavruta".
Una chavruta è un compagno di studio, un partner intellettuale.
Perchè?
La risposta a questa domanda richiede una comprensione di che cosa è il Talmud.
Il Talmud è il canovaccio secodo il quale si riporta in vita un dialogo ininterrotto tra Dio e l'uomo iniziato il giorno in cui Dio lo creò. 
Il Talmud si rinnova, rinasce, vive quando due Yehudim siedono e cominciano a parlare del culto di Dio, che è ciò che Dio chiede all'uomo di fare e di non fare. 
Due Yehudim che siedono in questa discussione sono una Yeshiva, una seduta talmudica, di studio.
Il Talmud è Tora orale, insegnamento dialogante, non è mai stato veramente scritto. Non può essere perciò tradotto, in ogni lingua è sempre lo stesso. Fu redatto in un dialetto semitico, l'aramaico. In Lituania lo studiavano in un dialetto tedesco, nello Yemen in un dialetto arabo e così via.
Il Talmud è un poema legale in forma dialogica che viene eseguito come una musica, nella assoluta fedeltà allo spartito sta la libertà dell'esecuzione.
Con le sue 2711 pagine è uno spartito che può essere eseguito in sette anni o in duemila anni, a seconda delle condizioni di viaggio. Oggi ormai le 2711 pagine sono in realtà soltanto l'indice del Talmud, che è la sterminata letteratura rabbinica.
Più di mille e cinquecento anni fa Rav Ashi e Ravina fissarono questo canovaccio in una forma scritta nella lingua di Babilonia, per paura che andasse perso. Se allora ci fosse stato il calcolatore e la possibilità di scriverlo su un supporto evanescente, sempre modificabile e in movimento, Rav Ashi e Ravina non lo avrebbero mai scritto con l'inchiostro sulla pergamena e sarebbe ancora proibito scriverlo sulla carta come lo era in origine.
Oggi sono alcune migliaia ad eseguirlo in alcune parti del mondo. 
Completamente diverso dallo studio di qualsiasi altra cosa e soprattutto dallo studio scientifico, pochissimo adatto alle lezioni ex cathedra, a meno che quelli che ascoltano non siano quasi allo stesso livello di quello che parla, sconsigliato al singolo, a meno che non abbia già molta esperienza, è fondamentalmente uno studio in coppia ad alta voce, è possibile anche in un sottofondo di rumori assordanti, a volte si ha la sensazione che questo lo favorisca. Questo per la sua straordinaria capacità di portar fuori, di far concentrare il cervello su quei suoi unici problemi.

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