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È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
Rabbi Yehuda Hanassi [ ~ 3895/135 - 3962/202] 

La tradizione narra che alla morte di R'Akiva nacque Rabbi Yehuda Hanassi. Questo dato, al di là della sua esattezza cronologica, ci trasmette, come è tipico dei dati tradizionali, una profonda verità: la Mishna edita da Rabbi Yehuda Hanassi rappresenta il compimento di quell'opera di sitemazione e ordinamento della Tora orale, intrappreso e sviluppato da R'Akiva e dai suoi discepoli.
In Rabbi Yehuda Hanassi, detto Rebbi - maestro per eccellenza, si congiunsero, ad un livello raro nella storia ebraica, grandezza umana, talento ed elevazione spirituale. 
Rebbi era il discendente per linea femminile dalla casa di Re Davide, essendo discendente di Hillel il Vecchio, da cui discesero tre generazioni di Nesiim
All'alto lignaggio unì una favolosa ricchezza e delle leggendarie relazioni politiche. La tradizione racconta del suo rapporto di amicizia fraterna con un imperatore romano, Antonino, che potrebbe corrispondere ad Antonino Pio o a Marco Aurelio. Quando l'imperatore veniva a soggiornare a Tiberiade essi si incontravano segretamente usando un sottopassaggio che collegava il palazzo imperiale con la casa di Rebbi. 
Rebbi fu di bellissimo aspetto e di alta statura. Versato nelle lingue classiche, si esprimeva elegantemente in latino e in greco, che particolarmente amava. A differenza dei suoi contemporanei che si esprimevano in aramaico, Rebbi disdegnò questo miscuglio di dialetti orientali, e usò, anche nella vita quotidiana, il puro ebraico biblico, che fu anche la lingua che scelse per la Mishna. Questa era la lingua d'uso nella casa di Rebbi, tanto che persino il linguaggio della sua domenstica, era usato dai suoi allievi come riferimento linguistico.
Grande asceta, da cui uno dei suoi più comuni appellativi - Rabbenu Hakadosh - il nostro santo maestro, poteva affermare alla fine di una vita circondata dal più raffinato splendore, di non aver goduto dei piaceri di questo mondo neppure che come il più piccolo delle dita.
Rebbi fu allievo dei grandi discepoli di R'Akiva, come R'Meyr e R'Shimon bar Yochai, e di tutti i grandi della sua epoca come R'Natan Habavli.
Tra i suoi contemporanei, più compagno di studio - chavruta che discepolo, troviamo R'Chiya bar Abba a cui dobbiamo, assieme a R'Oshaya, la sistemazione del vasto materiale che rimanse al di fuori del canone della Mishna, cioè Baraita e Tosefta.
Suoi discepoli nel senso più proprio della parola furono Rav e Shmuel, che rappresentano la generazione di passaggio tra Tannaim e Amoraim. Anche R'Yochanan fu suo discepolo, ma soltanto in giovanissima età.
Prima di morire Rebbi lasciò la sua carica al suo figlio maggiore, Rabban Gamliel. Questi la lasciò a sua volta a suo figlio Rabbi Yehuda detto Nesia, cioè Hanassi in aramaico.