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TA'ANIT 25

È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta: da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein
25a

[da Daf 24b:
La Ghemara ora riporta una serie di racconti sul Tanna, R'Chanina ben Dosa:
R'Chanina ben Dosa se ne andava per strada e cominciò a piovere. Disse al Suo cospetto: " Padrone dell'Universo! il mondo intero se ne sta in pace e Chanina è nella sofferenza!" La pioggia cessò. Quando arrivò a casa, disse al Suo cospetto: "Padrone dell'Universo! il mondo intero è nella sofferenza e Chanina se ne sta in pace! Riprese a piovere.
Rav Yosef rifletteva sulla potenza della preghiera di R'Chanina ben Dosa:
Disse Rav Yosef: A cosa giovava la preghiera del Kohen Hagadol nei riguardi di R'Chanina ben Dosa? Perchè imparammo in una Mishna: EGLI [il Kohen Hagadol] ERA solito PREGARE UN BREVE PREGHIERA NELLA CAMERA ESTERNA. Che cosa pregava? Ravin bar Ada e Rava bar Ada entrambi riportarono a nome di Rav Yehuda: Sia questo il volere al Tuo cospetto, Hashem, nostro Dio, che sia questo anno piovoso e torrida.
La Ghemara non può trattenere una domanda:
Che l'anno sia "torrido" è cosa positiva? Al contrario, è cosa negativa!Perchè il Kohen Hagadol lo chiede nella preghiera?
La Ghemara corregge il testo della preghiera:
Invece, così: disse: Se sarà torrido, sia allora ricco di pioggia e rugiada.
Continua la preghiera del Kohen Hagadol:
E non entri al Tuo cospetto la preghiera dei viandanti. Rav Acha figlio di Rava conclude in nome di Rav Yehuda: E che l'esercizio del potere non lasci la Casa di Yehuda e che non debba il tuo popolo Israel ricevere il sostentamento l'uno dall'altro nè da un altro popolo.
La Ghemara parla della grandezza e della povertà di R'Chanina ben Dosa:
Disse Rav Yehuda in nome di Rav: Ogni giorno esce una Bat Kol, una voce celeste, e dice: Il mondo intero riceve il suo sostentamento per merito di Chanina, Mio figlio, mentre Chanina, Mio figlio, gli è sufficiente un kav di carrube da una vigilia del Sabato all'altra.
La Ghemara riporta un episodio capitato alla moglie di R'Chanina ben Dosa:
Era sua moglie abituata a riscaldare il forno ogni Venerdì, e a gettarvi una sostanza che fa fumo] [da qui inizia Daf 25] per la vergona di non aver nulla da cuocere in onore del Sabato. Lei aveva una cattiva vicina che disse: "Suvvia, so bene che non hanno proprio nulla, che mai è tutto questo odore!" Andò e bussò alla porta. La moglie di R'Chanina si vergognò e si ritirò nella stanza più interna. Le successe un miracolo, perchè [la vicina] vide il forno pieno di pane e il bacile pieno di impasto. [La vicina] la chiamò: " Oh Lei, Lei! Porti una paletta che il Suo pane si sta bruciando! Le rispose [la moglie di R'Chanina]: "Proprio per questo ero entrata qui, per prendere la paletta." Un Tanna insegnò: E IN EFFETTI, PER PRENDERE UNA PALETTA LEI ERA ENTRATA, PERCHÈ ERA ABITUATA AI MIRACOLI.
La Ghemara riporta un'altra storia di questa pia coppia:
Gli disse [a R'Chanina] sua moglie: "Fino a quando continueremo a patire così?"Le disse: "Cosa dovremmo fare?" "Invoca la misericordia che ti diano qualcosa." Egli invocò la misericordia e qualcosa come la palma di una mano uscì dal Cielo e gli porse la gamba di un tavolo d'oro. Disse R'Chanina a sua moglie: "Ho visto in sogno che nel futuro i giusti mangeranno a dei tavoli d'oro che hanno tre gambe, e tu mangi ad un tavolo con due gambe." Lei gli disse: "Ti piace che tutti mangiano ad un tavolo completo e noi mangiamo ad un tavolo incompleto?"Lei gli disse: "E cosa faremo?  Invoca misericordia che te lo prendano via!" Invocò misericordia e glielo presero via. Un Tanna insegnò: L'ULTIMO MIRACOLO FU PIÙ GRANDE DEL PRIMO. Perchè noi abbiamo una tradizione che cose sono date dal Cielo, ma no prese indietro.
La Ghemara narra un altro incidente avvenuto a R'Chanina ben Dosa:
Un Venerdì sera verso il tramonto, vide che sua figlia era triste. Le disse: "Figlia mia, perchè sei triste? Gli disse: "Un recipiente dell'aceto mi si è scambiato con un recipiente dell'olio, e ho acceso con esso [con l'aceto] il lume dello Shabbat." Le disse: "Figlia mia, che te ne importa? Colui che ha detto all'olio: "Ardi!" ed esso arse, Egli dirà all'aceto: "Ardi!" ed esso arderà! Un Tanna insegnò: [LA LAMPADA] CONTINUÒ AD ARDERE PER TUTTO IL GIORNO di Shabbat, FINCHÈ PRESERO DA ESSO IL FUOCO PER L'HAVDALA alla fine dello Shabbat.
Ancora una storia di R'Chanina ben Dosa:
R'Chanina ben Dosa aveva delle capre. Gli dissero: "[Le tue capre] ci fanno danni!" Disse loro: "Se è vero che vi danneggiano, che gli orsi se le mangino! E se no, porti ognuna, questa sera, un orso sulle sue corna!" Alla sera ognuna delle capre portò un orso sulle corna.
Ecco un altro miracolo di R'Chanina ben Dosa:
[R'Chanina] aveva una certa vicina che stava costruendo la casa e le travi non arrivavano da un muro all'altro.Gli venne dinnanzi e gli disse: "Ho costruito la mia casa e le travi non arrivano da un muro all'altro." Le disse: "Quale è il tuo nome?" Gli disse: "Aiku." Egli disse: "Aiku, che le tue travi raggiungano il muro opposto!" Un Tanna insegnò: [LE TRAVI] ARRIVARONO al muro opposto, non solo ma si allungarono E SPORSERO UN CUBITO DI QUA E UN CUBITO DI LÀ. E ALCUNI DICONO: [LE TRAVI] SI TRASFORMARONO miracolosamente IN un gran numero di  ASSI. Venne insegnato in una Baraita: PELIMO DICE: IO VIDI QUELLA CASA E LE SUE TRAVI SPORGEVANO UN CUBITO DI QUA E UN CUBITO DI LÀ dal muro. E MI DISSERO: QUESTA È LA CASA CHE R'CHANINA BEN DOSA  RICOPRÌ DEL TETTO CON LA SUA PREGHIERA.
Riguardo all'incidente delle capre, la Ghemara solleva alcune obiezioni:
E R'Chanina ben Dosa da dove aveva capre? Infatti era estremamente povero! Inoltre, dissero i Chachamim: Non si alleva bestiame minuto in Erez Yisrael.
La Ghemara spiega:
Disse Rav Pinchas: Avvenne che un uomo passò davanti alla porta della sua casa e lasciò lì delle galline e la moglie di R'Chanina ben Dosa le trovò. Le disse: "Non mangiare dalle loro uova." E uova e galline si moltiplicarono, e procuravano loro disagio. Le vendette e comprò col ricavato dalla loro vendita delle capre. Una volta passò quell'uomo a cui si erano perse le galline e disse al suo copare: "Qui intorno lasciai le mie galline." Udì R'Chanina. Gli disse: "Hai per esse un segno di riconoscimento?" Gli disse: "Si." Gli fornì il segno di riconoscimento, e si prese le capre. Ed erano proprio queste le capre che portarono gli orsi sulle loro corna!
In tema di povertà la Ghemara narra di un altro 'Amora, R'Elazar ben Pedat:
R'Elazar ben Pedat, la sua situazione era di estrema povertà. Una volta aveva subito un salasso, e non aveva nulla da mettere in bocca. Prese uno spicchio d'aglio e se lo gettò in bocca. Il cuore gli mancò e si addormentò. Vennero Rabbanan ad informarsi di lui, videro che piangeva e rideva nel sonno, e che usciva un raggio di luce dalla sua fronte. Quando si svegliò, gli dissero: "Perchè piangevi e ridevi?" Disse loro: "Perchè stava seduto con me Hakadosh Baruch Hu, il Santo Benedetto Egli sia, e io Gli dissi: "Fino a quando soffrirò in questo mondo?" Ed Egli mi disse: "Elazar, figlio mio, ti piacerebbe che rivoltassi il mondo fin dall'inizio? Può darsi che tu nasceresti in un momento di abbondanza di cibo. Io dissi dinnanzi a Lui: "Faresti tutto questo per dirmi 'può darsi'?" Io Gli dissi: "È più quello che ho vissuto o quello che devo ancora vivere?" Mi disse: "Quello che hai già vissuto." Dissi dinnanzi a Lui: "Se così è non voglio che Tu rivolti il mondo per me." Mi disse: "Come ricompensa per questo che hai detto 'non voglio' ti darò nel Mondo aVenire tredici fiumi di balsamo di Afarsemon trasparenti come l'Eufrate e il Tigri perchè tu ne tragga diletto." Io dissi dinnanzi a Lui: "Questo e nulla di più?" Egli mi disse: "E ai tuoi compagni cosa darò?" Io gli dissi: "Ma io voglio la parte di quelli a cui non spetta il Mondo a Venire." Egli mi battè leggermente con le dita sulla fronte e mi disse: "Elazar, figlio mio, le mie frecce su di te son le mie frecce!"
Sul tema delle preghiere per la pioggia, ecco un altro racconto di una preghiera per la pioggia che non fu prontamente esaudita:
Una volta R'Chama bar Chanina proclamò il digiuno ma la pioggia non cadde. Gli dissero: Ma R'Yehoshua ben Levi proclamò il digiuno e la pioggia venne!" Disse loro: "Qui son io, lì c'è  il figlio di Levi!" Gli dissero: "Che venga e noi ci concentreremo nella preghiera, forse la gente infrangerà la durezza del suo cuore e si pentirà così che  scenderà la pioggia." Chiesero misericordia ma la pioggia non venne. Egli disse loro: Vi piacerebbe che la pioggia venisse per nostro merito? Gli dissero: "Si." Egli disse: "Oh cielo, cielo, copri la tua faccia con le nuvole!" Non si ricoprì. Disse: "Quanto è insolente la faccia del cielo!" Il cielo si coprì e venne la pioggia.
Un'altra storia di preghiere per la pioggia:
Levi proclamò il digiuno, ma la pioggia non venne. Disse dinnanzi a Lui: "Padrone dell'Universo! Salisti e sedesti nell'alto del cielo, e non hai misericordia per i tuoi figli?" Venne la pioggia e Levi divenne zoppo, per essersi espresso in maniera arrogante.
La Ghemara mette in guardia:
Disse R'Elazar: Giammai scagli l'uomo parole verso l'alto, perchè un grand uomo scagliò parole verso l'alto e divenne zoppo. E chi era? Levi.
La Ghemara domanda:
E fu questo a causarglielo ? Ma non fu che Levi si piegò in due dinnanzi a Rebbi e divenne zoppo?
La Ghemara risponde:
Entrambe le cose glielo causarono.
Un altra storia sulla pioggia:
R'Chiya bar Luliani udì alcune nuvole che dicevano: "Andiamo a portare acqua ad Amon e Moav." Disse [R'Chiya] dinnanzi a Lui: "Padrone dell'Universo! Quando desti la Tora al Tuo popolo Israel, girasti per tutte le nazioni del mondo ma esse non la accettarono. Ed ora tu dai loro la pioggia? Che [le nuvole] la versino qui! La preghiera di R'Chiya fu esaudita e le nuvole la versarono sui loro luoghi, cioè in Erez Ysrael.
A proposito di R'Chiya bar Luliani, eccoci una sua derasha:
Spiegava R'Chiya bar Luliani: Qual'è il significato di quanto è scritto: Il giusto fiorirà come una palma, come un cedro del Libano si eleverà? Se è detto palma, perchè è detto cedro, se è detto cedro perchè è detto  palma? Se fosse stato detto palma e non cedro, avrei detto come la palma.
 

 25b

il cui tronco non si rigenera, così pure il giusto, chas veshalom, il Cielo non voglia, il suo tronco non si rigenera. per questo è detto cedro. Se fosse stato detto cedro e non  palma, avrei detto come il cedro del Libano non fa frutti, pure il giusto, chas veshalom, il Cielo non voglia, non fa frutti. Perciò è detto palma e è detto cedro.
La Ghemara chiede:
Ma il tronco del cedro rigenera? Ma fu insegnato in una Baraita: CHI PRENDE  DA UN ALTRO UN ALBERO PER TAGLIARLO SI ELEVA DAL TERRENO DI UN PALMO E TAGLIA, NEL CASO DEL TRONCO DI SICOMORO DI DUE PALMI, NEL CASO DI UN SICOMORO VERGINE (che non è stato mai tagliato) DI TRE PALMI, NEL CASO DI CANNE E VITI DAL NODO IN SU. NEL CASO DI PALME E CEDRI SCAVA SOTTO E SRADICA.Da cui si vede che in cedro non rigenera!
La Ghemara risponde:
Di che cosa ci stiamo occupando qui? Delle altre specie di cedri come è affermato da Rabba bar Huna, perchè Rabba bar Huna affermò: Ci sono dieci specie di cedro, come è detto: Metterò nel deserto un cedro, una acacia, e un mirto ecc.
Per tornare alla pioggia:
Rabbanan insegnarono in una Baraita:
ACCADDE CHE R'ELIEZER ben Horkenos PROCLAMÒ TREDICI DIGIUNI PUBBLICI, MA LE PIOGGE NON CADDERO. NELL'ULTIMO LA GENTE COMINCIÒ A USCIRE dalla Sinagoga. DISSE LORO: "VI SIETE PREPARATI LE FOSSE?" IL POPOLO TUTTO SCOPPIÒ IN SINGHIOZZI. E LE PIOGGE CADDERO. UN ALTRA VOLTA ACCADDE CHE R'ELIEZER SCESE DI FRONTE ALLA TEVA E DISSE LE VENTIQUATTRO BENEDIZIONI dei digiuni E NON VENNE ESAUDITO. SCESE DOPO DI LUI R'AKIVA E DISSE: "NOSTRO PADRE, NOSTRO RE, NON ABBIAMO ALTRO RE CHE TE! NOSTRO PADRE, NOSTRO RE, PER TE ABBI DI NOI MISERICORDIA! E LE PIOGGE CADDERO. RABBANAN PRESERO A MORMORARE contro R'Eliezer. USCÌ UNA BAT KOL, una Voce Celeste, E DISSE: NON PERCHÈ L'UNO SIA PIÙ GRANDE DELL'ALTRO, MA PERCHÈ QUESTO [R'Akiva] SA PASSAR SOPRA ALLA PROPRIA GRANDEZZA E L'ALTRO [R'Eliezer] NON SA PASSAR SOPRA ALLA PROPRIA GRANDEZZA.
La Mishna asserì che se una serie di digiuni non era seguita dalla pioggia, ne veniva indetta un'altra. Ciò implica che se la pioogia veniva, non veniva indetta una nuova serie di digiuni. Ma quanta pioggia ci voleva per decidere che la minaccia di siccità era passata e interrompere i digiuni? La Baraita di seguito riportata ne parla:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: FINO A QUANDO DEVONO CADERE LE PIOGGE IN MODO CHE LA GENTE INTERROMPA I PROPRI DIGIUNI? FINO A TUTTA LA LAMA DELL'ARATRO, PAROLE DI R'MEIR. MA I CHACHAMIM DICONO: IN CASO DI suolo ARIDO IL PALMO DI UNA MANO, NEL CASO DI suolo MEDIO, DUE PALMI, NEL CASO DI suolo ARATO, TRE PALMI deve penetrare la pioggia nel terreno perchè si possa interrompere di digiunare.
La Ghemara cita un'altra Baraita:
Fu insegnato in una Baraita: R'SHIMON BEN ELAZAR DICE: NON SI HA UN PALMO di penetrazione DA SOPRA nello strato superiore del terreno CHE IL TEHOM, le acque profonde, NON GLI VIENE INCONTRO da sotto DI TRE PALMI.
Chiede la Ghemara:
Ma fu insegnato in una Baraita: "DUE PALMI crescono le acque profonde per ogni palmo di penetrazione in superficie."
Risponde la Ghemara:
Nessuna difficoltà, Qui, nella seconda Baraita, si parla di terra arata, qui, nella prima Baraita, si parla di terra non arata.
A proposito dei rapporti tra le acque superficiali e profonde, la Ghemara riporta questo insegnamento:
Disse R'Elazar: Quando le libagioni d'acqua son versate sull'altare nella festa di Sukkot, le acque del tehom [le acque profonde] dicono le une alle altre: "Fa sgorgare le tue acque, sento la voce dei due amici.", come è detto: Il tehom chiama il tehom al suono [dell'acqua che fluisce]nelle tue tubature, ecc.
Tra tehom superiore e tehom inferiore:
Disse Rabba: Mi è apparso il Ridya, un angelo preposto alla pioggia, somiglia ad un vitello e le sue labbra sono divise e sta tra tehom superiore e tehom inferiore. Al tehom superiore dice: "Spruzza le tue acque!" Al tehom inferiore dice: "Fa sgorgare le tue acque!", come è detto: Le gemme [le due libagioni di acqua e di vino]sono apparsi sulla terra, e il tempo del canto [della gioiosa festa di Sukkot] è arrivato, e [allora] la voce del "Toro" è udita nella nostra terra, la voce di Ridya, l'angelo dall'aspetto di toro, che comanda alle riserve di acqua di aprirsi benevolmente sulla terra.
La Ghemara analizza la prossima proposizione della Mishna:
STAVANO DIGIUNANDO E SCESERO LE PIOGGE PRIMA DELLO SPUNTAR DEL SOLE ecc [essi non son tenuti a completare il digiuno. Ma se non piovve che dopo lo spuntar del sole, devono completare il digiuno. R'Eliezer, tuttavia, dice che non debbono completare il digiuno a meno che non abbia piovuto fino a dopo il mezzogiorno.
Rabbanan insegnarono in una Baraita: STAVANO DIGIUNANDO E SCESERO LORO LE PIOGGE PRIMA DELLO SPUNTAR DEL SOLE, NON COMLETINO il digiuno. DOPO LO SPUNTAR DEL SOLE, COMPLETINO il digiuno , PAROLE DI R'MEIR. R'YEHUDA DICE: Se caddero le piogge PRIMA DEL MEZZOGIORNO, NON COMPLETINO il digiuno, DOPO IL MEZZOGIORNO, lo COMPLETINO. R'YOSE DICE: Se cominciò a piovere PRIMA DI NOVE ORE, NON lo COMPLETINO, DOPO LE NOVE ORE lo COMPLETINO, perchè allora è terminato anche il tempo del pasto dei re, i quali mangiano più tardi di tutti. PERCHÈ COSÌ ABBIAMO TROVATO PRESSO ACHAB, RE DI ISRAEL, CHE EGLI DIGIUNÒ DALLA NONA ORA del giorno IN AVANTI. COME È DETTO: NON HAI VISTO CHE ACHAB SI UMILIÒ ECC. R'Yehuda Nesia indisse un digiuno e caddero loro le piogge dopo il sorgere del sole. Pensava che dovessero completarlo non mangiando fino a notte. Gli disse R'Ami: Abbiamo imparato nella Mishna che il criterio è se le piogge sono cadute prima di mezzogiorno o dopo mezzogiorno.
La Ghemara riporta due episodi in cui Shemuel Hakatan spiega quale sia la comunità digiunante ideale:
Shemuel Hakatan proclamò un digiuno e caddero loro le piogge prima dello spuntar del sole, e la gente pensava che si potesse considerare ciò un vanto per quella comunità. Disse loro [Shemuel Hakatan]: Vi racconterò una parabola. A cosa ciò assomiglia? A un servitore che cerca di ottenere un dono dal suo padrone. [Il padrone] disse loro [ai suoi collaboratori]: "Dategli quello che desidera, solo che non debba sentire la sua voce."
Il secondo episodio:
Nuovamente Shemuel Hakatan proclamò un digiuno e caddero loro le piogge dopo lo spuntar del sole, e la gente pensava che si potesse considerare ciò un vanto per quella comunità. Disse loro Shemuel [Hakatan]: "Questo non è un vanto per la comunità. Vi racconterò una parabola. A cosa ciò assomiglia? A un servitore che cerca di ottenere un dono dal suo padrone. [Il padrone] disse loro [ai suoi collaboratori]: "Aspettate che si umili e si affanni e poi dategli."
Quale è allora il vero vanto per una comunità digiunante?:
E quale sarebbe, secondo l'opinione di Shemuel Hakatan, il vanto per una comunità? --  [Lo shaliach zibbur] ha detto "Mashiv haruach", Che fa soffiare il vento, e soffia il vento;  egli ha detto: "Morid hatal", Che fai discendere la rugiada, e scende la pioggia.
La Ghemara ora discute l'ultima proposizione della Mishna:
ACCADDE CHE DECRETARONO UN DIGIUNO A LUD ecc.[e R'Tarfon disse loro di mangiare e far festa, dopodichè recitarono l' Hallel Hagadol].
La Ghemara insinua:
E che dicano l'Hallel all'inizio, prima di andare a casa a far festa?
La Ghemara risponde:
Abbaye e Rava entrambi dicono: Perchè non si dice il Grande Hallel
 
 
 

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