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TA'ANIT 18

È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta: da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein
Ghemara
18b 

Tra le feste minori ricordate nella Meghillat Ta'anit ce ne erano due chiamate il Giorno di Nikanor e il Giorno di Turyanus. La Ghemara cita la Baraita di Meghillat Ta'anit in cui si raccontano gli episodi che diedero origine a tali feste: 
Che cos'è il Giorno di Nikanor e cos'è il Giorno di Turyanus? Fu insegnato in una Baraita di Meghillat Ta'anit: NIKANOR ERA UNO DEI GOVERNATORI GRECI, E OGNI GIORNO EGLI AGITAVA LA SUA MANO VERSO LA GIUDEA E GERUSALEMME DICENDO: "QUANDO CADRÀ NELLE MIE MANI ED IO LA CALPESTERÒ!" E QUANDO PREVALSE IL REGNO DELLA CASA DEI CHASHMONAIM ED ESSI VINSERO [I GRECI], TAGLIARONO [A NIKANOR] POLLICI E ALLUCI E LI APPESERO ALLE PORTE DI YERUSHALAIM E DISSERO: "LA BOCCA CHE SOLEVA PARLARE CON ARROGANZA E LE MANI CHE SOLEVANO AGITARSI CONTRO YERUSHALAIM, SU DI ESSE SARÀ FATTA VENDETTA! Siccome il fatto era accaduto il tredici di Adar, i Chachamim istituirono quel giorno a festa minore, proibendovi il digiuno e le commemorazioni dei morti. 
Che cos'è il Giorno di Turyanus? ESSI DISSERO: QUANDO TURYANUS VOLEVA UCCIDERE LULIANUS E PAPO, SUO FRATELLO, A LUDKIA, EGLI DISSE LORO: "SE VOI APPARTENETE AL POPOLO DI CHANANYA, MISHAEL E AZARYA, VENGA IL VOSTRO DIO E VI SALVI DALLA MIA MANO NELLA MANIERA CHE SALVÒ CHANANYA, MISHAEL E AZARYA DALLA MANO DI NEVUCHADNEZZAR." ESSI DISSERO A LUI: "CHANANYA, MISHAEL E AZARYA ERANO DEI GIUSTI PERFETTI, ED ERANO DEGNI CHE VENISSE LORO FATTO UN MIRACOLO E NEVUCHADNEZZAR ERA UN VERO RE, E DEGNO CHE TRAMITE LUI FOSSE FATTO UN MIRACOLO. MA QUEL MALVAGIO [tu,Turyanus] È UN COMUNE suddito E NON È DEGNO CHE TRAMITE LUI VENGA FATTO UN MIRACOLO, E NOI CI RENDEMMO COLPEVOLI DI ANNIENTAMENTO DI FRONTE ALL'ONNIPRESENTE. E SE NON SEI TU AD UCCIDERCI, MOLTI UCCISORI HA L'ONNIPRESENTE, E MOLTI ORSI E LEONI HA L'ONNIPRESENTE NEL SUO MONDO, CHE CI COLPISCONO E CI UCCIDONO, MA IL SANTO, BENEDETTO EGLI SIA, NON CI HA CONSEGNATO NELLA TUA MANO SE NON PERCHÈ EGLI SI APPRESTA A CHIEDERE IL RISCATTO DEL NOSRTO SANGUE DALLA TUA MANO! "NONOSTANTE CIÒ LI UCCISE LÌ PER LÌ. DISSERO [I CHACHAMIM]; NON SI ERANO MOSSI DI LÌ CHE ARRIVARONO DUE UFFICIALI DA ROMA E GLI SPACCARONO IL CERVELLO CON DEI RANDELLI. Siccome tale fatto avvenne il dodici di Adar, i Chachamim dichiararono quel giorno festa minore. 
La Ghemara torna alla Mishna
NON DICHIARIAMO UN DIGIUNO SULLA COMUNITÀ A COMINCIARE DA GIOVEDÌ ECC. ... NON DICHIARIAMO UN DIGIUNO sulla Comunità NEI CAPOMESE ECC. [Chanukka e Purim. Tuttavia una volta che una serie di digiuni sia iniziata, non si interrompe anche quando il giorno di digiuno viene a cadere di Rosh Chodesh, Chanukka o Purim. Parole di Rabban Gamliel.] 
La Ghemara si domanda: 
E di quanto è questo "inizio" di una serie di digiuni, in modo da non venir poi interrotta anche se i digiuni vengono a cader a Rosh Chodesh, Chanukka o Purim? 
La Ghemara risponde:
Rav Acha disse: Di tre digiuni. R'Assi disse: Di uno soltanto. 
R'Meir aveva detto che sebbene Rabban Gamliel concordasse con il parere che una serie di digiuni, una volta cominciata, non dovesse essere interrotta per Rosh Chodesh, Chanukka o Purim, egli sosteneva che si potesse in questo caso interrompere il digiuno un po' prima del tramonto. La Ghemara , a questo proposito, commenta: 
Disse Rav Yehuda in nome di Rav: Queste sono parole di R'Meir in nome di Rabban (Shim'on ben) Gamliel. Ma i Chachamim dicono: Digiuna e completa il suo digiuno, anche in questi giorni di festa. Insegnò Mar Zutra in nome di Rav Huna: L'Halacha è digiuna e completa, come dissero i Chachamim.

HADRAN 'ALACH SEDER TA'ANIOT KEZAD
TORNEREMO A TE, SEDER TA'ANIOT KEZAD
 

CAPITOLO TERZO
Mishna La sequenza dei digiuni descritta (prima tre, poi altri tre e in fine sette) si usa per il ritardo delleprime piogge. Ma se si sviluppano messi deformi, col pericolo che vada a male tutto il raccolto, ci mettiamo a gridare su di esse subito. Similmente, se le piogge cessarono di cadere con un inervallo di quaranta giorni tra l'una e l'altra,ci mettiamo a gridare perchèquesta è la piaga della siccità, che porta alla carestia. Caddero per le messi e non per i frutteti, per i frutteti e non per le messi, per queste e quelli e non per i pozzi, i canali e le grotte, dove si attinge l'acqua per bere, ci mettiamo a gridare su di esse subito. Similmente, una città su cui non caddero le piogge, quando caddero nelle città vicine, come è scritto: Ed Io farò piovere su una città e su un'altra città non farò piovere, un campo riceverà la pioggia ecc.
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