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daf 38 Nedarim - En Ben Hamudar
38a EN BEN HAMUDAR CAPITOLO QUARTO NEDARIM

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Le parole che son lette ma non son scritte:
(Samuele II 8, 3) 
Perat di Belechto
(Samuele II 16, 23) 
Ish di Kaasher ishal ish
bidvar haelohim
(Geremia 31, 37) 
Baim di Nivneta
(Geremia 50, 29) 
La di Peleta
(Rut 2, 11) 
Et di Hugghed hugghad
Ele di Hagoren
(Rut 3, 5) 
Ele di Hase'orim
Quelle son le parole che son lette ma non son scritte.

E quelle son le parole che scritte ma non son lette:
(Re II 5, 18)
Na di Islach
nedarim daf 38a
(Deuteronomio 6, 1)
Zot di Hamitzva
(Geremia 51, 3) 
Idroch di Hadorech
(Ezechiele 48, 16)
Chamesh di Feat neghev
(Rut 3, 12) 
Im di Ki goel
Quelle son le parole che son scritte ma non son lette.
La Ghemara riporta una machloket circa la suddivisione dei versetti:
Quando venne da Eretz Yisrael a Bavel disse R'Acha bar Ada:
All'occidente (cioè in Eretz Yisrael) suddividono
quel versetto 
in tre versetti:
(Esodo 19, 9)
Vaiomer Hashem el Moshe
hinne anochi ba elecha
be'av he'anan.
La Ghemara riporta degli insegnamenti connessi ai versetti citati a daf 37a - Deuteronomio 4, 14 e 5:
Disse R'Chama beR'Chanina:
Non si arricchì Moshe che
da ciò che restò della scolpitura delle talvole, ciò che restava dopo che erano state scolpite,
come è detto: 
(Esodo 34, 1)
Scolpisci per te
due tavole di pietra
come le prime,
che si interpreta i resti della loro scolpitura siano per te.
La Ghemara riporta un altro insegnamento che si impara dal versetto citato:
Disse R'Yose beR'Chanina:
Non fu data la Tora se non 
Moshe e alla sua progenie,
come è detto: 
(Esodo 34, 27)
Scrivi per te . . . scolpisci per te,
come i resti della loro scolpitura sono per te
anche ciò che vi è scritto è per te,
fu Moshe che ebbe la compiacenza
di darla a Yisrael,
e su di lui la Scrittura dice:
(Proverbi 22, 9) Il generoso è benedetto ecc.
La Ghemara obietta:
Obiettò R'Chisda:
(Deuteronomio 4, 14)
E a me ordinò il Signore a quell'epoca
di insegnare a voi - ?! Fu il Signore a ordinare a Moshe di insegnare la Tora a Yisrael!
La Ghemara spiega:
Fu a me che ordinò e io mi compiacqui di insegnare avoi.
La Ghemara obietta ancora:
(Deuteronomio 4, 5)
Vedete, vi ho insegnato leggi e giudizi come
mi ordinò il Signore mio Dio - Fu il Signore a ordinare a Moshe di insegnare la Tora a Yisrael!
La Ghemara spiega:
Fu a me che ordinò e io mi compiacqui di insegnare a voi.
La Ghemara continua ad obiettare: (Deuteronomio 31, 19) 
Ed ora scrivetevi questa cantico ecco l'ordine esplicito a Yisrael di scrivere la Tora!
La Ghemara spiega: Ciò riguarda solo il cantico: Haazinu.
La Ghemara continua ad obiettare:
Ma il versetto continua: affinchè sia per me questo cantico un testimone nei riguardi dei figli di Yisrael qui il cantico indica tutta la Tora e non solo Haazinu.
La Ghemara torna a spiegare le parole di R'Yose beR'Chanina in un altro modo:
R'Yose beR'Chanina non si riferisce alla Tora ma piuttosto a tutti gli approfondimenti, essi furono in effetti insegnati a Moshe e Moshe ebbe la compiacenza di insegnarli a Yisrae
La Ghemara passa ad occuparsi di altre caratteristiche possedute da Moshe e dai profeti:
Disse R'Yochanan: Il Santo Benedetto Egli sia non fa posare la sua presenza che
su chi è forte, ricco, saggio, e umile, e tutte queste caratteristiche le impariamo da Moshe.
La Ghemara dimostra quanto Moshe fosse forte:
Forte, perchè è scritto:
(Esodo 40, 19)
E distese la tenda 
sul Tabernacolo,
E un autore disse:
Fu Moshe nostro maestro a distenderla
ed è scritto: (Esodo 26, 16)
Dieci cubiti
era l'altezza di una trave ecc. di quelle che formavano le pareti del Tabernacolo, e ciò dimostra le proporzioni gigantesche di Moshe.
La Ghemara obietta:
Dì che era alto ma debole.
La Ghemara risponde:
Piuttosto da questo versetto impara che era anche forte
perchè è scritto:
(Deuteronomio 9, 17)
E afferrai le due tavole
e le lanciai dalle mie due mani
e le ruppi,
e una Baraita insegna:
LE TAVOLE ERANO LUNGHE SEI
E LARGHE SEI
E SPESSE TRE.
La Ghemara dimostra quanto Moshe fosse ricco:
Ricco, perchè è scritto:(Esodo 34, 1)
Scolpisci per te
che si interpreta i resti della loro scolpitura siano per te.
La Ghemara dimostra quanto Moshe fosse saggio:
Saggio, Rav e Shmuel 
dissero entrambi:
Cinquanta livelli di comprensione
furono creati nel mondo,
e tutti furono dati a Moshe
meno uno,
perchè è scritto: (Salmi 8, 6)
E poco gli facesti mancare rispetto a Dio. Un livello solo gli mancava per comprendere Dio come Dio stesso comprende sè stesso.
La Ghemara dimostra quanto Moshe fosse umile:
(Numeri 12, 3)
E l'uomo Moshe era molto umile.
La Ghemara riporta un altro insegnamento sulla ricchezza dei profeti:
Disse R'Yochanan:
Tutti i profeti erano ricchi,
da dove lo sappiamo? Da Moshe e da Shmuel
da 'Amos e da Yona.
La Ghemara riporta la dimostrazione della ricchezza di Moshe:
Moshe, perchè è scritto: (Numeri, 16, 16)
Non un solo asino
presi da loro,
se il versetto ha da intendersi che non prese un asino senza pagamento,
forse il versetto viene ad escludere chi prende
senza pagamento? Chi può aver pensato che Moshe lo facesse?
Piuttosto il versetto ha da intendersi che non prese un asino persino a pagamento perchè era ricco. 
La Ghemara obietta:
Forse non prese un asino perchè era povero e non aveva cosa portare?
La Ghemara risponde:
Ma imparammo il contrario da Scolpisci per te
che si interpreta i resti della loro scolpitura siano per te.
La Ghemara riporta la dimostrazione della ricchezza di Shmuel:
Samuele, perchè è scritto:
(Samuele I 12, 3)
Ed ora rispondetemi dinnanzi al Signore
e dinnanzi al suo unto
di chi presi un toro
di chi presi un asino,
se il versetto ha da intendersi che non prese un animale senza pagamento,
forse il versetto viene ad escludere chi prende
senza pagamento? Chi può aver pensato che Samuele lo facesse?
Piuttosto il versetto ha da intendersi che non prese un animale persino a pagamento perchè era ricco. 
La Ghemara obietta:
Forse non prese un animale perchè era povero e non aveva cosa portare?
La Ghemara risponde:
Ma imparammo il contrario da qui:
(Samuele I 7, 17)
E tornava sull'altipiano
perchè là era la sua casa, questa aggiunta è pleonastica,
e Rava disse:
essa vuole dirci che in ogni posto che andava
la sua casa era con lui, e questo è possibile solo ai ricchi.
La Ghemara commenta:
Disse Rava:
Più grande è quello che vien detto
su Samuele
di quello che vien detto di Moshe,
perchè mentre di Moshe nostro maestro è scritto:
Non un solo asino
presi da loro,
persino a pagamento,
mentre su Samuele persino
quando erano loro a desiderarlo egli non li prese a pagamento,
perchè è scritto:
(Samuele I 12, 4)
Non ci hai tolto ingiustamente
e non ci hai portato a darti di nostra volontà ecc.
La Ghemara riporta la dimostrazione della ricchezza di 'Amos:
'Amos, perchè è scritto:
(Amos 7, 14)
E rispose 'Amos e disse
ad Amatzia: Non profeta sono
nè figlio di profeta sono
ma son vaccaro
e incisore di sicomori,
e nella traduzione di R'Yosef:
Sono padrone di bestiame
e possiedo sicomori a valle ecc. quindi persona ricca.
La Ghemara riporta la dimostrazione della ricchezza di Yona:
Yona, perchè è scritto:
(Iona 1,3)
E pagò il prezzo del suo noleggio e vi scese.
E disse R'Yochanan:
Perchè Yona pagò il nolo 
dell'intera nave.
Disse R'Romanus:
Il nolo di una nave è
quattromila dinar d'oro.
La Ghemara ritorna ad un argomento trattato sopra:
E disse R'Yochanan:
All'inizio
Moshe studiava la Tora
e la dimenticava,
finchè gli venne data in dono,
come è detto:
(Esodo 31, 18)
E diede in dono a Moshe
quando terminò di parlare con lui . . . le due tavole della testimonianza.

Ghemara 38a
Mishna. 
E può il maddir provvedere al nutrimento della moglie di lui del muddar e dei suoi figli anche se quello il muddar è obbligato 
al loro nutrimento.
Ma non può il maddir provvedere al nutrimento del suo animale
sia esso tame sia esso tahor,
R'Eliezer dice:
Può dar da mangiare al tame
ma non può dar da mangiare al tahor.
Gli dissero:
Qual'è la differenza tra tame e tahor?
Gli disse: La differenza è che per il tahor
da vivo il suo nutrimento va in cielo ma il suo corpo è suo,
ma per il tame
 
 

nedarim daf 38b

sia da vivo che il suo corpo vanno in cielo.
Gli dissero: Anche il tame
da vivo il suo nutrimento va in cielo ma il suo corpo è suo,
perchè se lo volesse
potrebbe venderlo
agli idolatri
o darlo in pasto ai cani.

Mishna 38ab
Ghemara. La Ghemara riporta un responso degli Amoraim:
Disse R'Yitzchak bar Channania in nome di R'Huna:
Nel caso di  un muddar hanaa dal suo compagno
può dargli in sposa sua figlia.
La Ghemara chiarisce di quale caso si sta parlando:
Vi si interessava R'Zera: Di cosa ci stiamo occupando?
Se dici
che ci stiamo occupando del caso in cui i beni del padre della sposa
son proibiti allo sposo,
insomma, gli consegna una domestica
per servirlo! ed è certo un vantaggio netto ed è proibito al maddir farlo,
se dici invece che ci stiamo occupando del caso in cui i beni dello sposo
son proibiti al padre della sposa, e penseresti che il muddar si libera dal mantenimento di lei,
una più grossa ne dissero nella nostra Mishna:
E PUÒ PROVVEDERE AL NUTRIMENTO DELLA MOGLIE DI LUI
E DEI SUOI FIGLI
ANCHE SE QUELLO
È OBBLIGATO AL LORO NUTRIMENTO,
e tu dicesti:
Può dargli in sposa sua figlia? Qual'è dunque il chiddush di R'Huna?
La Ghemara risponde:
Fermo resti che si tratta del caso in cui i beni del padre della sposa
son proibiti allo sposo,
e nel caso in cui lei è bogheret e consenziente. In tal caso il maddir non procura alcun vantaggio al muddar perchè la ragazza non è più sotto la sua potestà e si sposa di propria volontà.
La Ghemara riporta una Baraita di sostegno a tale soluzione:
Anche una Baraita insegna così:
IL MUDDAR HANAA
DAL PROPRIO COMPAGNO È PROIBITO
CHE GLI DIA IN SPOSA SUA FIGLIA,
MA GLI PUÒ DARE IN SPOSA
SUA FIGLIA BOGHERET E CONSENZIENTE
La Ghemara passa a trattare altri tipi di vantaggio permessi al muddar:
Disse R'Yakov:
Il maddir hanaa da suo figlio
per lo studio della Tora, cioè proibisce a sè stesso ogni vantaggio da lui in modo che sia libero per lo studio della Tora, è tuttavia permesso al figlio riempirgli
la botte dell'acqua
e accendergli il lume che son lavori leggeri e il padre non intese proibirglieli.
R'Yitzchak disse:
Il figlio può anche friggergli un piccolo pesce.
La Ghemara porta un altro responso:
Disse R'Yirmia
in nome di R'Yochanan:
Il muddar hanaa dal suo compagno
è permesso il maddir di versargli 
il bicchiere della pace.
La Ghemara chiede:
Cos'è mai?
La Ghemara risponde:
Qui a Bavel spiegavano: Il bicchiere della casa del lutto.
Ad occidente in Eretz Yisrael dissero: Il bicchiere della casa del bagno.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna:
MA NON PUÒ PROVVEDERE AL NUTRIMENTO DEL SUO ANIMALE SIA esso tame sia esso tahor, R'Eliezer dice: Può dar da mangiare al tame ma non può dar da mangiare al tahor.
La Ghemara riporta una Baraita adatta all'opinione dei Chachmim:
YEHOSUA CITTADINO DI 'UZA
DICE: DÀ DA MANGIARE AI SUOI SCHIAVI
E ALLE SUE SCHIAVE CANANEE,
MA NON DIA DA MANGIARE AL SUO ANIMALE
SIA ESSO TAME
SIA ESSO TAHOR
La Ghemara chiede:
Per quale ragione vi è una simile differenza?
La Ghemara risponde:
I suoi schiavi e le sue schiave cananee
son fatti per esalare l'ultimo respiro, cioè quando muoiono, muoiono, e altro uso di essi non c'è,
per questo non vi è un vero vantaggio a farli ingrassare, ed è permesso al maddir
l'animale è fatto per farlo ingrassare e quando viene macellato si mangia, perciò è proibito al maddir dargli da mangiare.
Ghemara 38b
Mishna. 
Il muddar hanaa dal suo compagno
e entra il maddir nella sua casa per fargli visita quando è ammalato,
può entrare ma deve stare in piedi e non può sedere,
e può occuparsi della sua salute 
ma non della salute del denaro.
Mishna 38b
Daf successivo Daf precedente Torna a Daf Yomi
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein