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daf 3 Nazir - Kol Kinuye Nezirut
3a KOL KINUYE NEZIRUT CAPITOLO PRIMO NAZIR

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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La Ghemara ribatte:
La nezirut è un fatto che ha in sè del peccato,
e gli diciamo: "Bello" ?!
nazir daf 3a
La Ghemara risponde:
Sì, si può dire del nazir bello, perchè persino
secondo l'opinione di R'Elazar Hakappar
che disse: Il nazir è un peccatore,
questo vale per il nazir tame,
in quanto deve annullare, per via della sopravvenuta tuma, i giorni della nezirut già trascorsi,
perchè disse il Misericordioso: (Esodo 6, 12)
E i primi giorni
cadano perchè rese tame la sua capigliatura,
là egli è ritenuto un peccatore
per tema che egli violi
la sua nezirut che viene a prolungarsi oltre il tempo che egli aveva pensato al momento del neder,
ma il nazir tahor 
non è chiamato peccatore.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna :
Se uno disse: ECCOMI COME QUESTO costui diviene nazir.
La Ghemara si chiede: Metti pure che si afferri i capelli,
"Eccomi come questo" non ha detto nulla che abbia il significato di nazir!
La Ghemara spiega: Disse Shmuel:
La Mishna insegna che se disse: "Eccomi come questo" diviene nazir nel caso in cui un nazir
stava passando dinnanzi a lui.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna :
Se uno disse: ECCO CHE CURO costui diviene nazir.
La Ghemara chiede:
Da cosa deduciamo che questo di cui parla la Mishna è il curarsi i capelli?
La Ghemara risponde: Come disse
quella serva
della casa di Rebbi a quell'uomo:
Fino a quando continuerai a curarti i capelli?
La Ghemara obietta:
Diciamo che si riferisse alla Tora,
perchè è scritto: (Proverbi 4, 8)
Curala e ti eleverà
La Ghemara risponde:
Disse Shmuel:
Qui anche nel caso in cui si afferra i capelli.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna :
Se uno disse: ECCO CHE ALIMENTO.
La Ghemara chiede:
Da cosa deduciamo che questo di cui parla la Mishna è l'alimentarsi la capigliatura?
La Ghemara risponde: 
Come insegna la Mishna:
CALCE,
R'YEHUDA DICE:
PER METTER LA CALCE SUL RICCIO,
e disse Rav: Il riccio della tempia.
La Ghemara obietta:
Diciamo che si riferisse all'alimentare i poveri,
come è scritto:
(Genesi 47, 12)
Ed alimentò, Giuseppe, suo padre
e i suoi fratelli.
La Ghemara risponde:
Disse Shmuel:
Qui anche nel caso in cui si afferra i capelli.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna :
Se uno disse: ECCO CHE DEVO FARMI CRESCERE I CAPELLI INCOLTI,
COSTUI DIVIENE NAZIR.
La Ghemara chiede:
Da cosa deduciamo che questo "shiluach" di cui parla la Mishna 
si riferisce alla crescita?
La Ghemara risponde:
Perchè è scritto: (Cantico dei Cantici 4, 13)
I tuoi cresciuti capelli son come un giardino di melograni.
La Ghemara obietta:
Diciamo invece che l'espressione "shiluach" si riferisca a qualcosa che si fa passar via,
come è scritto: (Giobbe 5, 10)
E fa scorrere via l'acqua
sulla superficie dei campi.
La Ghemara spiega:
Il Tanna stabilì che l'espressione "shiluach" si riferisce alla crescita dei capelli prendendo in considerazione la seguente ghezera shava"CAPELLI INCOLTI" "CAPELLI INCOLTI"
è scritto qui: (Numeri 6, 5) Santo sarà e si farà crescere capelli incolti,
ed è scritto lì a proposito del Kohen Hediot:
(Ezechiele 44, 5)
Ed una capigliatura incolta non si faccia crescere.
La Ghemara solleva una seconda spiegazione all'obiezione mossa dal versetto di Giobbe:
E se preferisci dì:
Quel "fa scorrere via l'acqua"
si riferisce anch'esso ad una crescita!
(come spiega R'Yosef:)
Quando si fornisce acqua
ai frutti essi crescono.
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna :
Se uno disse:ECCO CHE DEVO portare in sacrificio VOLATILI
R'MEYR DICE: 
È NAZIR.
La Ghemara indaga sul fondamento della machloket tra R'Meyr e Rabbanan:
Quale è la ragione di R'Meyr nell'affermare che tale espressione è un'assunzione di nezirut?
Disse Resh Lakish:
I volatili vicini nel versetto alla capigliatura
egli assunse su sè stesso,
come è scritto: (Daniele 4, 30)
Finchè la sua capigliatura 
crebbe come le piume degli avvoltoi
e le sue unghie come gli artigli di uccelli.
R'Meyr era dell'opinione che
l'uomo dà validità di neder
a qualcosa che è vicino, nel versetto ricordato, a ciò che egli disse. Dice: "volatili" e fa neder sulla "capigliatura", di cui, nel versetto, si parla vicino ai volatili.

nazir daf 3b

E Rabbanan sono dell'opinione:
l'uomo non dà validità di neder
a qualcosa che è vicino.
La Ghemara indaga sulla machloket tra R'Meyr e Rabbanan da un altro punto di vista:
R'Yochanan disse:
È opinione di tutti che l'uomo non dà validità di neder a qualcosa che è vicino,
piuttosto
la ragione di R'Meyr nell'affermare che "ecco devo volatili" è un'assunzione di nezirut, è 
perchè temiamo che
i volatili del nazir tame, che il nazir deve portare nel caso si renda tame,
questi egli prese su di sè.
La Ghemara obietta:
Comunque sia "temiamo" egli R'Yochanan ha detto e non "siamo certi",
forse volatili di nedava
questi egli prese su di sè.
La Ghemara spiega che tale possibilità non sussiste:
Se così è che intendeva prendere su di sè volatili di nedava, "Ecco io devo un nido"
doveva dire.
La Ghemara obietta:
E forse
"Ecco io devo i volatili del metzora'"
questo fu ciò che disse.
La Ghemara spiega:
La Mishna parla del caso in cui un nazir
stava passando dinnanzi a lui.
La Ghemara obietta ancora:
E forse era un nazir tame quello che passava dinnanzi a lui,
e fu con l'intenzione di assolverlo dai suoi korbanot
che egli disse "ecco devo volatili".
La Ghemara spiega:
La Mishna parla del caso in cui un nazir tahor
stava passando dinnanzi a lui.
La Ghemara si propone di chiarire la differenza tra la spiegazione di Resh Lakish e quella di R'Yochanan:
Quale è la differenza tra loro?
La differenza tra loro è
nel caso in cui disse esplicitamente: I volatili 
vicini nel sucitato versetto di Daniele alla capigliatura io prendo su di me,
secondo R'Yochanan, nonostante che
abbia detto così,
se un nazir gli passò dinnanzi sì, è nazir,
se no no,
secondo R'Shimon ben Lakish,
nonostante che
nessun nazir gli passa dinnanzi è nazir.
La Ghemara obietta a quanto venne detto sopra:
Forse che c'è qualcuno che dice:
l'uomo non dà validità di neder
a qualcosa che è vicina in un versetto alla cosa che egli disse?
Eppure vi è una Baraita che insegna:
CHI DICE "DESTRA"
QUESTA È UNA SHEVU'A
PER QUALE RAGIONE? NON FORSE PERCHÈ È SCRITTO: (Daniele 12, 7)
E ALZÒ SA SUA DESTRA E LA SUA SINISTRA
VERSO IL CIELO E GIURÒ SULLA VITA 
DEL MONDO ?
La Ghemara spiega:
Dissero: No,
ciò è perchè la parola "destra" di per sè
significa shevu'a,
come insegna una Baraita:
 
 

DA DOVE SI IMPARA CHE CHI DICE "DESTRA"
È UNA SHEVU'A ?
PERCHÈ È DETTO:
(Isaia 62, 8)
GIURÒ IDDIO CON LA SUA DESTRA.
E DA DOVE SI IMPARA CHE CHI DICE "SINISTRA"
È UNA SHEVU'A ?
PERCHÈ È DETTO:
(Isaia 62, 8)
E COL BRACCIO DELLA SUA POTENZA.

 

Ghemara 3a
Ghemara 3b1
Mishna. Chi dice: Eccomi nazir
dai vinaccioli,
dalle bucce, dalla rasatura,
dalla tuma,
costui è nazir,
e tutte le regole della nezirut incombono su di lui.
Mishna 3b
Ghemara. La Ghemara fa notare:
La nostra Mishna
non segue l'opinione di R'Shimon
come insegna una Baraita:
R'SHIMON DICE:
FINCHÈ NON ABBIA FATTO NEDER SU TUTTO,
E RABBANAN DICONO:
PERSINO SE NON FECE NEDER
CHE SU UNA DI LORO
È NAZIR
La Ghemara analizza la machloket:
Quale è la ragione di R'Shimon?
Disse il versetto:
(Numeri 6, 4)
Da tutto ciò che sarà fatto
dalla vite del vino
dai vinaccioli fino alle bucce.
E quale è la ragione di Rabbanan?
Disse il versetto:
(Numeri 6, 3)
Dal vino e dalla bevanda inebriante si allontani.
La Ghemara solleva un'obiezione a R'Shimon:
E R'Shimon, lui pure,
è ben scritto: Dal vino e dalla bevanda inebriante si allontani !?
La Ghemara spiega:
Quel versetto gli serve
per proibire al nazir il vino della mitzva
come il vino facoltativo.
La Ghemara chiede:
Quale sarebbe il vino della mitzva?
Kiddush e Avdala?
Ghemara 3b2
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