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Daf7 MASHKIN BET HASHELACHIN CAPITOLO PRIMO MO'ED KATAN

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e 
a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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7a
Ghemara [da Daf 6b:
La Ghemara cita una Baraita correlata:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: POSSIAMO DAR LA CACCIA ALL'ISHUT E AI TOPI DA UN CAMPO DI GRANO E DA UN ORTO IN MANIERA NORMALE, E POSSIAMO DISTRUGGERE I NIDI DELLE FORMICHE durante il Chol Hamo'ed.
La Ghemara si informa:
Come distruggiamo i nidi delle formiche?
La Ghemara risponde:
Rabban Shimon ben Gamliel dice: Uno porta la polvere di questo nido di formiche e la mette in questo altro nido, e [le formiche] si soffocano a vicenda fino a morire.
La Ghemara specifica:
Disse Rav Yemar bar Shelemya in nome di Abbaye: E questo funzione quando i due nidi sono collocati sulle due sponde di un fiume, e non c'è un ponte che attraversa il fiume, e non c'è un asse posato attraverso ad esso, e non c'è una fune tesa su di esso. -- fino a qui da Daf 6b]
La Ghemara si informa:
Fino a quanto due nidi di formiche sono considerati vicini?
La Ghemara risponde:
Fino ad una parsa.
La Ghemara riporta un altro passo della nosrta Mishna:
R'YEHUDA DICE: DA UN ORTO possiamo dar la caccia all'ishut e ai topi IN MANIERA NORMALE, MA DA UN CAMPO DI GRANO possiamo dar loro la caccia soltanto IN MANIERA INSOLITA.
La Ghemara cita una Baraita che definisce la maniera normale e la maniera insolita:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: COME possiamo dar la caccia IN MANIERA NORMALE? UNO SCAVA UN BUCO E VI APPENDE UNA TRAPPOLA. COME possiamo dar la caccia IN MANIERA INSOLITA? CONFICCA UNO SPIEDO nel terreno sopra le tane dei roditori E lo BATTE CON UN MARTELLO, E così FA ABBASSARE LA TERRA DI SOTTO, così le bestiole soccombono per il crollo delle parti delle loro tane.
La Ghemara specifica:
Fu insegnato in una Baraita: R'SHIMON BEN ELAZAR DICE: QUANDO DISSERO DA UN CAMPO DI GRANO possiamo dar la caccia soltanto IN MANIERA INSOLITA, NON LO DISSERO CHE PER UN CAMPO DI GRANO CHE È VICINO ALLA CITTÀ. MA PER UN CAMPO DI GRANO CHE È VICINO A UN ORTO, possiamo dar la caccia PERSINO IN MANIERA NORMALE perchè non vogliamo che FORSE ESCANO DAL CAMPO DI GRANO E DISTRUGGANO GLI ALBERI dell'orto.
La Ghemara riporta un altro passo della nosrta Mishna:
POSSIAMO CHIUDERE UNA BRECCIA in uno steccato che circonda il campo NEL CHOL HAMO'ED, e nel settimo anno possiamo costruire anche un muro nuovo in maniera normale.
La Ghemara si informa:
Come chiudiamo la breccia?
La Ghemara risponde:
R'Yosef disse: Con foglie di palma e rami di alloro.
La Ghemara riporta una risposta alternativa:
Fu insegnato in una Baraita: Vi AMMUCCHIA LE PIETRE MA NON STENDE L'INTONACO.
La Ghemara specifica:
Disse Rav Chisda: Non lo insegnarono che per quanto concerne il muro del giardino. Ma quanto al muro del cortile, egli può costruire in maniera normale.
La Ghemara cerca un appoggio per l'ordinamento di Rav Chisda:
Diciamo che [la seguente Baraita] gli è di appoggio: Quanto a UN MURO PENDENTE NEL DOMINIO PUBBLICO, SI PUÒ DEMOLIRLO E RICOSTRUIRLO IN MANIERA NORMALE durante il Chol Hamo'ed, A CAUSA DEL PERICOLO che esso costituisce per i passanti. Vediamo dunque che il muro di un cortile è diverso dal muro di un giardino.
La Ghemara respinge la prova:
Là la ragione ci è insegnata dalla stessa Baraita: A CAUSA DEL PERICOLO che esso costituisce per i passanti, nel caso di Rav Chisda il muro era già caduto!
La Ghemara cita un'altra versione della Baraita concernente l'ordinamento di Rav Chisda:
E ci son quelli che dicono che la Baraita fu citata come attacco all'ordinamento di Rav Chisda, come segue: Vieni, impara un attaccoall'ordinamento di Rav Chisda dalla seguente Baraita: Quanto a UN MURO PENDENTE NEL DOMINIO PUBBLICO, SI PUÒ DEMOLIRLO E RICOSTRUIRLO IN MANIERA NORMALE durante il Chol Hamo'ed, A CAUSA DEL PERICOLO che esso costituisce per i passanti. Ciò implica: A causa del pericolo, si. Non a causa del pericolo, no. Diciamo che questa è una confutazione di Rav Chisda, che permette di ricostruire il muro di un cortile anche in assenza di pericolo?
La Ghemara risponde:
Rav Chisda ti direbbe: Là, dove un pericolo esiste, uno può persino demolire e ricostruire il muro. Qui, nel caso del muro di un cortile, uno può ricostruire il muro se era in parte crollato, ma non può demolirlo allo scopo di ricostruirlo.
La Ghemara chiede:
Anche là, nel caso della Baraita, che demolisca per eliminare il pericolo, ma non ricostruisca durante il Chol Hamo'ed?
La Ghemara risponde:
Se è così si tratterrà e non demolirà il muro per eliminare il pericolo, sapendo che non potrà ricostruirlo e il suo cortile resterà sguarnito.
La Ghemara cerca un appoggio per l'ordinamento di Rav Chisda nella nostra Mishna:
Disse Rav Ashi: Anche una lettura attenta della nostra Mishna indica che essa si riferisce a un muro attorno ad un giardino e non al muro di un cortile. Perchè la Mishna dice:  E NEL SETTIMO ANNO POSSIAMO COSTRUIRE anche un muro nuovo IN MANIERA NORMALE. Ora, dove è il muro di cui si parla? Diciamo che la Mishna si riferisce al muro di un cortile, è necessario per la Mishna affermare che può essere costruito in maniera normale nel settimo anno? Questo è ovvio, tutte le costruzioni residenziali sono permesse nel settimo anno! Ma non è chiaro che la Mishna si riferisce al muro di un giardino, ed è necessario insegnare che si può costruire nel settimo anno nonostante che ciò assiomigli a uno che costruisce una protezione per il suo raccolto, cosa invece proibita? Impara da questo che la Mishna si riferisce al muro di un giardino e non di un cortile. In conclusione, il muro di un giardino può solo essere riparato provvisoriamente durante il Chol Hamo'ed, mentre il muro di un cortile può essere ricostruito.
Mishna La Mishna discute se un Kohen può controllare una persona che si sospetta abbia contratto la zaraat durante il Chol Hamo'ed:
R'Meir dice: [Un Kohen] può controllare le piaghe durante il Chol Hamo'ed per emettere un verdetto facilitante, ma non per uno stringente. E i Chachamim dicono: Un Kohen non può controllare piaghe durante il Chol Hamo'ed, nè per emettere un verdetto facilitante, nè per uno stringente. 
Ghemara La Ghemara cita una Baraita concernente l'ordinamento espresso nella Mishna:
Fu insegnato in una Baraita: R'MEIR DICE: [UN KOHEN] PUÒ CONTROLLARE LE PIAGHE PER EMETTERE UN VERDETTO FACILITANTE, MA NON PER UNO STRINGENTE. R'YOSE DICE: NÈ PER EMETTERE UN VERDETTO FACILITANTE, NÈ PER UNO STRINGENTE, PERCHÈ SE TI COINVOLGI  CON LUI [IL PAZIENTE] PER EMETTERE UN VERDETTO FACILITANTE, TI COINVOLGI  CON LUI [IL PAZIENTE] ANCHE PER EMETTERE UN VERDETTO STRINGENTE. DISSE REBBI: SEMBRANO corrette LE PAROLE DI R'MEIR NEL CASO DI UN MUSGAR individuo esaminato e posto in osservazione per sospetto di zaraat, E QUELLE DI R'YOSE NEL CASO DI UN MUCHLAT  mezora confermato.
La Ghemara specifica:
Disse Rava: Quanto ad un individuo tahor, cioè che non è stato mai esaminato, tutti concordano che [i Kohanim] non lo esaminano. E quanto a uno che è alla fine del primo confinamento, tutti concordano che [i Kohanim] lo esaminano. Dove discordano? 
7b
Su uno che è alla fine del secondo confinamento. Un maestro [R'Meir] ritiene che il fatto di diventare muchlatdipende dal verdetto del Kohen. Se è tahor, [il Kohen] gli dice: Tahor, e se è tame, [il Kohen] tace ed evita così che egli diventi muchlat. Quindi dall'esame la persona non ha altro che guadagnare. Ma l'altro maestro [R'Yose] ritiene: è scritto: per dichiararlo tahor o per dichiararlo tame, il Kohen non può tacere. È allora meglio non esaminarlo per niente e non correre il rischio di guastargli le feste.
La Ghemara ritorna sulla Baraita citata sopra notandovi una contraddizione:
Disse un maestro: DISSE REBBI: SEMBRANO corrette LE PAROLE DI R'YOSE NEL CASO DI UN MUCHLAT , E LE PAROLE DI R'MEIR NEL CASO DI UN MUSGAR. Ma in un'altra Baraita venne insegnato l'opposto! Rebbi conferma R'Meir per il muchlat e R'Yose per il musgar.
La Ghemara risponde:
È una disputo di Tannaim su un insegnamrnto di Rebbi. Un maestro ritiene che secondo Rebbi la compagnia del mondo gli è più gradita [al mezora], e l'altro maestro ritiene che secondo Rebbi la compagnia di sua moglie gli è più gradita.
La Ghemara si informa:
Vale a dire che al muchlat sono permessi i rapporti coniugali?
La Ghemara risponde:
Certo! Secondo Rebbi son permessi. E così fu insegnato in una Baraita: La tora stabilisce che un muchlat che è stato dichiarato guarito: E RISIEDERÀ FUORI DALLA SUA TENDA PER SETTE GIORNI. Che vuol dire: CHE GLI SONO PROIBITI I RAPPORTI CONIUGALI, PERCHÈ LA SUA TENDA ALTRO NON È CHE SUA MOGLIE, PERCHÈ È DETTO: VA DI' LORO: RITORNATE ALLE VOSTRE TENDE. Da qui impariamo che durante la purificazione il mezora non può coabitare con sua moglie. R'YEHUDA DICE: SETTE GIORNI CONTERANNO PER LUI. Da cui si impara che i rapporti coniugali sono proibiti durante I GIORNI DELLA SUA CONTA, E NON I GIORNI DEL SUO ESSERE MUCHLAT. R'YOSE IL FIGLIO DI R'YEHUDA DICE: Se la Tora proibisce nei SETTE GIORNI DELLA SUA CONTA in cui è già guarito, TANTO PIÙ saranno proibiti i rapporti coniugali I GIORNI DEL SUO ESSERE MUCHLAT, nei quali è ancora malato. Se al muchlat siano permessi i rapporti coniugali è una disputa dei Tannaim. E disse R'Chya: Ragionai alla presenza di Rebbi: Tu ci hai insegnato, o maestro nostro, Yotam non fu concepito da Uziyahu che nei giorni del suo essere muchlat. Gli disse[Rebbi a R'Chya]: Infatti così ho detto! In conclusione vediamo che Rebbi permette al muchlat di avere rapporti coniugali, che gli sono proibiti quando guarisce, per i sette giorni della purificazione. Perciò secondo l'opinione che uno preferisce la compagnia della moglie a quella degli altri, è da considerarsi un danno alla gioia della festa per un lebbroso esser dichiarato guarito. È per questo che una Baraita cita Rebbi che proibisce l'esame del muchlat durante la festa.
La Ghemara chiarisce la base della disputa tra R'Yehuda e suo figlio R'Yose nella precedente Baraita:
In che cosa discordano? R'Yose il figlio di R'Yehuda sostiene - il Misericordioso lo ha rivelato la proibizione dei rapporti coniugali nei giorni della sua conta, e tanto più questo deve valer nei giorni del suo essere muchlat. E l'altro maestro (R'Yehuda) sostiene - quello che [il Misericordioso] ha rivelato, ha rivelato, ma ciò che non ha rivelato, non ha rivelato.
R'Meir e R'Yose discordavano sulla possibilità da parte del Kohen di tacere sul risultato del suo esame. Tutti concordavano invece sul fatto che il mezora è tale solo dal momento in cui il Kohen lo ha esaminato e lo ha dichiarato tale. La Ghemara esamina ora questa regola:
Vale a dire che il fatto di divenire mezora dipende dal verdetto del Kohen?
La Ghemara risponde:
Certo! E così fu insegnato in una Baraita: La Tora afferma: MA NEL GIORNO che della carne sana SARÀ IN LUI VEDUTA, sarà tame. C'È UN GIORNO NEL QUALE TU [KOHEN] ESAMINI la zaraat per determinare il suo grado, MA C'È UN GIORNO NEL QUALE TU [KOHEN] NON ESAMINI la zaraat. DA QUI [I CHACHAMIM] DISSERO: UNO SPOSO IN CUI SI SIA SVILUPPATA UNA PIAGA, GLI CONCEDIAMO I SETTE GIORNI DEL CONVITO prima di esaminarlo. A LUI, ALLA SUA CASA E AI SUOI ABITI. E SIMILMENTE se in qualcuno si sviluppa una piaga DURANTE LA FESTA, GLI CONCEDIAMO I SETTE GIORNI DELLA FESTA prima di esaminarlo.PAROLE DI R'YEHUDA. REBBI DICE: [QUESTA ESPOSIZIONE] NON È NECESSARIA. PERCHÈ EGLI DICE: E IL KOHEN ORDINERÀ ED ESSI SGOMBERERANNO LA CASA prima che il kohen venga a vedere l'afflizione, affinchè tutto nella casa non divenga tame, e poi il Kohen verrà a vedere la casa. Vediamo che il Kohen procrastina la sua venuta per salvare gli oggetti di casa dalla tuma. SE NOI RIMANDIAMO l'ispezione PER UNA QUESTIONE FACOLTATIVA, come lo è l'evitare un danno economico, TANTO PIÙ rimanderemo l'ispezione PER UNA QUESTIONE DI PRECETTO DIVINO. È quindi ovvio che non esaminiamo la piaga dello sposo durante il suo convito, nè quella di una persona durante la festa, perchè in quel tempo essi hanno il comandamento di gioire. Ad ogni modo, impariamo che, sia secondo R'Yehuda che secondo Rebbi, finchè il Kohen non abbia esaminato la piaga e non abbia pronunciato il suo verdetto la persona o gli oggetti restano tahor.
Avendo citato la Baraita con la disputa tra i Tannaim, La Ghemara chiede:
Quale è la pratica differenza tra loro?
La Ghemara risponde:
Disse Abbaye: La sottigliezza dell'interpretazione scritturale è la pratica differenza tra loro. Essi differiscono sulla fonte della Legge, non sul suo contenuto. Ma Rava disse: La posposizione dell'esame della piaga sul corpo di una persona per una questione facoltativa è la pratica differenza tra loro. Secondo Rebbi la posposizione èpermessa perchè a questo riguardo egli considera zaraat del corpo e zaraat della casa alla stessa stregua. Secondo R'Yehuda, tuttavia, la posposizione non èpermessa.
La Ghemara spiega perchè R'Yehuda non derivi la legge della zaraat corporale da quella della zaraat della casa, come fa Rebbi:
E R'Yehuda  ritiene che non possiamo derivare la legge della zaraat corporale da là (la legge della zaraat della casa), perchè [la contaminazione di una casa con zaraat] è un chiddush ciò che la Tora viene a dirci di nuovo che da soli non potremmo sapere -
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