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12a MI SHEHAFACH CAPITOLO SECONDO MO'ED KATAN

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e 
a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Ghemara La Ghemara cita un'halacha rilevante per l'argomento del lavoro di Chol Hamo'ed:
Riguardo a non Yehudim che fanno lavori per gli Yehudim, disse Shmuel: Quanto ai titolari di un contratto per eseguire uno specifico lavoro, all'interno del techum è proibito far con loro un contratto perchè chi li vedrà lavorare di Shabbat penserà che per questo sono stati assunti. Al di fuori del techum è permesso perchè compiendo il lavoro a loro discrezione, possono lavorare di Shabbat e fuori dal techum nessuno li vedrà.
La Ghemara aggiunge:
Disse Rav Pappa: E anche fuori del techum, non lo dicemmo che quando non c'è una città di Yehudim vicina a quel posto. Ma se c'è una città di Yehudim vicina a quel posto, è proibito per i non Yehudim far lavori di Shabbat per Yehudim. 
La Ghemara aggiunge ancora:
Disse Rav Mesharshiya: E persino quando non c'è una città di Yehudim vicina a quel posto, non lo dicemmo che per gli Shabbatot e Yamim Tovim, quando non sono comuni le persone che vanno in quei posti (in quanto si trovano fuori dal techum). Ma di Chol Hamoed, quando sono comuni le persone che vanno in quei posti, è proibito per i non Yehudim fare questo lavoro, perchè noi temiamo che chi li vede lavorare pensi che gli Yehudim li hanno assunti per lavorare di Chol Hamo'ed, cosa proibita.
La Ghemara riporta un incidente correlato all'ordinamento di Shmuel:
Una volta, dei lavoratori a contratto [non Yehudim] costruirono una casa per Mar Zutra il figlio di Rav Nachman fuori dal techumdi Shabbat. Rav Safra e Rav Huna bar Chinana capitarono in quel posto, e non vi entrarono perchè era stato costruito di Shabbat. E ci sono quelli che dicono: anche lui [Mar Zutra] non entrò [nella casa] per questo motivo.
La Ghemara chiede:
Ma disse Shmuel: Quanto ai titolari di un contratto per eseguire uno specifico lavoro, all'interno del techum è proibito, al di fuori del techum è permesso. Siccome la casa di Mar Zutra si trovava al di fuori del techum non c'era nessun divieto a costruirla. Perchè gli Amoraim non vi vollero entrare?
La Ghemara spiega:
Per una persona importante è diverso, ed egli è tenuto a comportarsi in maniera più stringente.
La Ghemara spiega:
E ci sono quelli che dicono che la ragione per cui non entrarono è perchè [Mar Zutra] assistì i lavoratori fornendo loro paglia per i mattoni. Egli non intendeva, veramente, che essi costruissero la casa lavorando di Shabbat ed essi lo fecero senza che egli lo sapesse. Quando ne venne informato non volle far uso di quella casa.
La Ghemara cita un'halacha rilevante per l'argomento del lavoro di Chol Hamo'ed:
Rav Chama permise ai maestri di tavola della casa del Resh Galuta di fare il loro lavoro di riparare i tavoli di Chol Hamo'ed. Egli disse: Siccome essi non prendono alcun formale stipendio, ma ricevono solo i pasti,  è solo un beneficio indiretto che essi ricevono. Quindi non abbiamo alcuna [difficoltà] in ciò [che essi lavorano].
La Ghemara cita una Baraita che discute i contratti con i non Yehudim di Chol Hamo'ed:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: NOI POSSIAMO STIPULARE CONTRATTI con non Yehudim DURANTE CHOL HAMO'ED, per un lavoro DA FARSI DOPO CHOL HAMO'ED. MA per un lavoro da farsi DURANTE CHOL HAMO'ED, È PROIBITO. QUESTA È LA REGOLA: TUTTO QUELLO CHE UNO PUÒ FARE di Chol Hamo'ed PUÒ DIRE AL NON YEHUDI DI FARE per lui allora, E TUTTO QUELLO CHE UNO NON PUÒ FARE di Chol Hamo'ed NON PUÒ DIRE AL NON YEHUDI DI FARE per lui.
La Ghemara cita una Baraita correlata:
Fu insegnato in un'altra Baraita: NOI POSSIAMO STIPULARE CONTRATTI con non Yehudim DURANTE CHOL HAMO'ED, per un lavoro DA FARSI DOPO CHOL HAMO'ED. SOLO CHE NON MISURI E NON PESI E NON CONTI NELLA MANIERA CHE LUI FA IN UN GIORNO FERIALE.
La Ghemara cita un'halacha rilevante per l'argomento del lavoro di Chol Hamo'ed:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: UNO NON PUÒ FAR ACCOPPIARE UN ANIMALE maschio con la femmina DURANTE CHOL HAMO'ED. SIMILMENTE UNO NON PUÒ FAR ACCOPPIARE un animale maschi con una femmina USANDO UN PRIMOGENITO O UN ANIMALE RESOSI INVALIDO PER I SACRIFICI..
La Ghemara cita una Baraita correlata:
Fu insegnato in un'altra Baraita: UNO NON PUÒ FAR ACCOPPIARE UN ANIMALE maschio con la femmina DURANTE CHOL HAMO'ED. R'YEHUDA DICE: UNA FEMMINA D'ASINO IN CALORE, LA POSSIAMO FAR MONTARE DA UN MASCHIO anche di Chol Hamo'ed, IN MODO CHE NON DIVENTI FRIGIDA. MA nel caso di TUTTE LE ALTRE femmine di ANIMALI che entrano in calore, LE FACCIAMO ENTRARE NEL RECINTO con i maschi e lì si accoppiano da soli.
La Ghemara continua con altre halachot concernenti il lavoro di Chol Hamo'ed:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: NON POSSIAMO CHIUDERE IN RECINTI GLI ANIMALI per fargli concimare un campo, NON NEGLI SHABBATOT, NÈ NEGLI YAMIM TOVIM NÈ DURANTE CHOL HAMO'ED. MA SE [NON YEHUDIM] VENNERO DA SOLI a concimare un campo degli Yehudim coi loro animali, È PERMESSO lasciarli fare. TUTTAVIA, NON LI POSSIAMO AIUTAREmuovendoli da una parte all'altra del campo E NON POSSIAMO FORNIR LORO UN GUARDIANO CHE CUSTODISCA I LORO GREGGI. SE EGLI (il non Yehudi che concima il campo) ERA UNO ASSUNTO PER UNA SETTIMANA, PER UN MESE, PER UN ANNO O PER UN LASSO DI SETTE ANNI, EGLI PUÒ ASSISTERLI (i suoi lavoratori) E POSSIAMO FORNIR LORO UN GUARDIANO CHE CUSTODISCA I LORO GREGGI. 
La Ghemara riporta un'osservazione di Rebbi sul caso dei non Yehudim che vennero da soli a concimare il campo:
REBBI DICE: DI SHABBAT egli può permettere ai non Yehudim di concimargli il campo PER riceverne un FAVORE, ma non per remunerazione. DI YOM TOV li possiamo ripagare CON CIBO, ma non con denaro, DI CHOL HAMO'ED, li possiamo ripagare persino CON DANARO.
La Ghemara riporta l'halacha:
Disse Rav Yosef: L'halacha è in accordo con Rebbi.
Mishna La precedente Mishna citò una disputa tra R'Yehuda e R'Yose sulla permissibilità di spremere le olive nella normale maniera per uno che sia costretto a farlo di Chol Hamo'ed. Una simile disputa su uno che si trova a dover fronteggiare la perdita del suo vino appena spremuto è l'argomento della nostra Mishna.
E similmente uno il cui vino era nel recipiente di fronte al tino, pronto ad essere versato nelle botti, e gli capitò un lutto, durante il quale è proibito lavorare, o uno il cui vino era nel recipientedi fronte al tino prima della festa, e fu impedito dal versarlo nelle botti per causa di forza maggiore o perchè [i suoi operai] lo indussero in errore, versa tutto nelle botti, e sigilla le botti nella sua solita maniera. Parole di R'Yose. R'Yehuda dice: Egli può fare [per le botti] una provvisoria copertura con delle tavole in modo che [il vino] non vada in aceto, ma non può sigillarlo nella solita maniera.
Ghemara La Ghemara dimostra la necessità di questa seconda disputa nonostante la sua somiglianza con la prima:
Era necessario per la Mishna citare entrambe le dispute. Perchè se ci avesse informato solo della prima avremmo potuto dire solo in quel [caso] R'Yose disse che possiamo compiere il lavoro nella consueta maniera, perchè nel caso dell'olio la perdita è grande. Ma nel caso del vino, la cui perdita non è così grande, direi che concorda con R'Yehuda che proibisce di sigillare nella consueta maniera. E se se ci avesse informato solo della seconda disputa, avremmo potuto dire solo in quel [caso] R'Yehuda disse che non possiamo compiere il lavoro nella consueta maniera, perchè la perdita in vista non è così rilevante. Ma in questo [caso] dell'olio, la cui perdita è molto grande, direi che concorda con R'Yose che è permesso completare la spremitura nella consueta maniera. Perciò, era necessario per la Mishna insegnare entrambe le dispute, per dimostrare che sia riguardo al vino che all'olio, R'Yose e R'Yehuda mantengono le loro rispettive opinioni.
La Ghemara deduce:
Disse Rav Yzchak bar Abba: Chi fu quello che insegnò che ci deve essere un cambiamento quando si fa un lavoro di Chol Hamo'ed per salvare qualcosa che andrebbe perduto? Non secondo R'Yose, che permette di procedere nella consueta maniera. Egli non prescrive cambiamenti.
La Ghemara legifera circa la disputa tra R'Yose e R'Yehuda:
Disse Rav Yosef: L'halacha è in accordo con R'Yose.
La Ghemara presenta una domanda:
Essi chiesero a Rav Nachman bar Yzchak: Quale è [la legge] quanto a sigillare una botte di birra di Chol Hamoed? Disse loro: "Sinai", cioè R'Yosef, disse che l'halacha è in accordo con R'Yose. Quindi è permesso sigillare la botte.
La Ghemara riporta l'obiezione di uno degli studenti di Rav Nachman:
Ma potrei dire che R'Yose disse la sua regola nei riguardi di una botte di vino, forse che egli lo disse anche per la birra?
La Ghemara riporta la risposta di Rav Nachman:
Nel caso del vino, quale è la ragione per cui R'Yose permette di sigillare la botte di Chol Hamo'ed? Perchè la perdita prevista è grande. Per la birra anche sussiste una perdita se la botte non viene sigillata. Perchè disse Abbaye: Mamma mi disse: Meglio una botte di sei se'a di birra e sigillata, di una botte di otto se'a e non sigillata. Una perdita di due parti su otto è sufficiente a R'Yose per permettere di sigillare anche una botte di birra.
La Ghemara stabilisce una regola circa le leggi di Chol Hamo'ed:
Disse Rav Chama bar Gurya in nome di Rav: Le leggi del Chol Hamo'ed son come le leggi dei Kutim nei riguardi del decidere l'halacha.
La Ghemara chiede:
Per trarne quale conseguenza legale?
La Ghemara spiega:
Disse Rav Daniel bar Ketina in nome di Rav: Viene a dire che esse (le leggi di Chol Hamoed) sono come donne sterili, perchè non possono essere derivate l'una dall'altra. Perchè disse Shmuel: Possiamo impeciare una giara, ma non possiamo impeciare una botte. Ma Rav Dimi di Nehardea disse: Possiamo impeciare una botte, ma non possiamo impeciare una giara. Un maestro (Rav Dimi) si preoccupa della perdita, e permette di impeciare una botte che è più grande, mentre l'altro maestro (Shmuel) si preoccupa dello sforzo eccessivo, e permette di impeciare una giara che è più piccola. Uno che studia il permesso di Shmuel di impeciare una giara, senza prender nota della sua ragione, potrebbe concludere che a maggior ragione è permesso impeciare la botte, e similmente, uno che studia il permesso di Rav Dimi di impeciare una botte, potrebbe concludere erroneamente che a maggior ragione è permesso impeciare una giara. Vediamo bene che le leggi di Chol Hamoed non possono essere derivate l'una dall'altra. 
La Ghemara stabilisce un'altra regola circa le leggi di Chol Hamo'ed:
Disse Abbaye: Noi riteniamo per tradizione, che le leggi sui lavori proibiti di Chol Hamo'ed sono come le leggi sui lavori proibiti di Shabbat
12b
Così, alcune di esse, delle leggi di Chol Hamo'ed, lasciano il trasgressore esente da punizione, ma sono tuttavia proibite, ed alcune di esse sono permesse in linea di principio.
La Ghemara riporta un incidente correlato all'ordinamento di R'Yose nellanostra Mishna:
Accadde che essi (i suoi contadini) mieterono il raccolto di Rav Huna durante il Chol Hamo'ed. Rabba bar Rav Huna attaccò Rav Huna dalla seguente Baraita: POSSIAMO MACINARE il grano in FARINA DI CHOL HAMO'ED PER UNA NECESSITÀ DELLA FESTA, MA SE NON È PER UNA NECESSITÀ DELLA FESTA È PROIBITO. Nel caso di QUALCOSA CHE ANDREBBE PERSO se lasciato inaccudito PER LA DURATA DELLA FESTA, È PERMESSO ACCUDIRVI DURANTE IL CHOL HAMOED. Ma nel caso di QUALCOSA CHE NON ANDREBBE PERSO se lasciato  inaccudito PER LA DURATA DELLA FESTA, È PROIBITO accudirvi durante il Chol Hamoed. RIGUARDO A QUALI casi VALGONO QUESTI INSEGNAMENTI? IN caso di [COSE] STACCATE DAL TERRENO. MA nel caso di messi ancora ATTACCATE AL TERRENO, PERSINO SE TUTTO VA PERSO, È PROIBITO accudirvi durante il Chol Hamoed. TUTTAVIA, SE UNO NON HA NULLA DA MANGIARE, PUÒ MIETERE, RACCOGLIERE in covoni, TREBBIARE, SEPARARE i chicchi di grano dalla pula, SELEZIONA E MACINA il suo raccolto di Chol Hamoed. SOLO NON TREBBI CON I BUOI.
Vediamo dalla Baraita che a meno che uno non abbia di che mangiare, è proibito eseguire lavori su un raccolto non ancora mietuto, anche per salvarlo da una certa perdita. Come mai Rav Huna permise che il suo campo venisse mietuto durante il Chol Hamoed?
La Ghemara risponde:
Gli disse [Rav Huna a Rabba bar Rav Huna]: [Questa Baraita] è secondo l'opinione di un singolo Tanna. E noi non la pensiamo come lui. Perchè fu insegnato in una Baraita: RABBAN SHIMON BEN GAMLIEL STABILÌ UNA REGOLA GENERALE IN NOME DI R'YOSE: Nel caso di UN [RACCOLTO] STACCATO DAL TERRENO, ANCHE SE solo IN PERTE ANDRÀ PERDUTO se non verrà accudito, È PERMESSO occuparsene durante il Chol Hamo'ed. MA un raccolto ancora ATTACCATO AL TERRENO, PERSINO SE TUTTO VA PERSO, È PROIBITO accudirvi durante il Chol Hamoed. Vediamo dunque che è un singolo individuo, R'Yose, che prende questa posizione, e siccome è l'opinione di un singolo, noi non la seguiamo.
La Ghemara mette in discussione questa spiegazione:
Ma se il Tanna della prima Baraita è R'Yose, perchè egli proibisce a colui che non ha nulla da mangiare di trebbiare con i buoi? Secondo R'Yose, che trebbi pure con i buoi! Perchè disse Rav Yizchak bar Abba: Chi fu quello che insegnò che ci deve essere un cambiamento quando si fa un lavoro di Chol Hamo'ed per salvare qualcosa che andrebbe perduto? Non secondo R'Yose, che permette di procedere nella consueta maniera. Egli non prescrive cambiamenti! Ora la proibizione di trebbiare coi buoi sembra proprio un cambiamento da introdurre per compiere un lavoro di Chol Hamo'ed. Ma secondo R'Yose ciò non è richiesto. Chiaramente la Baraita non è secondo R'Yose!
La Ghemara risponde:
[Rav Huna] ti direbbe: Anche qui, R'Yose non intende introdurre un cambiamento, in fatti siccome non tutti i giorni si trebbia con i buoi, [trebbiare senza buoi] oggi di Chol Hamoed anche non è da considerarsi un cambiamento! Il motivo, invece, per cui non si usano i buoi è che trebbiare con i buoi è una cosa vistosa e la gente non sa che questi lavori nei campi furono permessi al tale solo perchè non aveva altro da mangiare, e penserebbe che sono normalmente permessi di Chol Hamo'ed.
La Baraita quindi può ben essere considerata secondo R'Yose, ma essendo il parere di un singolo, Rav Huna non ne teneva conto.
. . . . . .
Mishna Di Chol Hamo'ed, uno può portare il suo raccolto all'interno della casa perchè  vi è il pericolo dei ladri, e può tirar fuori il suo lino dal macero, perchè non vada a male, soltanto non programmi il proprio lavoro per il Chol Hamo'ed. Ed in tutti questi casi, se programmarono deliberatamente il proprio lavoro per il Chol Hamo'ed, esso (il frutto del loro lavoro) andrà perduto.
Ghemara La Ghemara cita una Baraita riguardante il permesso di salvare i raccolti dai ladri:
Una Baraita ha insegnato: SOLTANTO CHE EGLI PORTI [I FRUTTI] IN CASA CON DISCREZIONE, in modo che la gente non pensi che questa sia un'attività normalmente permessa di Chol Hamo'ed.
La Ghemara riporta un incidente correlato:
Rav Yosef aveva delle pesanti travi che non potevano essere lasciate all'aperto. Egli le mise dentro di giorno durante il Chol Hamo'ed. Gli disse Abbaye: Ma fu insegnato in una Baraita: SOLTANTO CHE EGLI PORTI [I FRUTTI] IN CASA CON DISCREZIONE. Perchè tu porti in casa questa travi di giorno quando tutti vedono? Gli disse [Rav Yosef]: La discrezione per queste travi è proprio il giorno. Perchè di notte sono necessari più uomini, ed  è necessaria la luce delle torce, e la cosa fa scalpore. 
La Ghemara riporta un altro passo della nostra Mishna:
E PUÒ TIRAR FUORI IL SUO LINO DAL MACERO, ecc. [perchè non vada a male, soltanto non programmi il proprio lavoro per il Chol Hamo'ed. Ed in tutti questi casi, se programmarono deliberatamente il proprio lavoro per il Chol Hamo'ed, esso (il frutto del loro lavoro) andrà perduto.]
La Ghemara riporta una domanda degli Amoraim:
Gli chiese R'Yirmiya a R'Zera: Quanto a uno che programmò il suo lavoro nel Mo'ed e dopo averlo compiuto morì, quale è [la legge] circa al penalizzare i suoi figli dopo di lui? 
La Ghemara cita dei casi in cui penalità in cui incorse il padre ricadono sui figli, ma poi fa una distinzione tra questi casi e il caso riportato sopra:
Anche se tu troverai adeguato dire
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