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In ricordo dei bei momenti di studio della Tora alla Yeshivat Kaiz organizzata a Trieste nella Colonia di Villa Opicina
in onore 
delle ragazze e dei ragazzi, convenuti da ogni parte d'Italia 
di Rav Umberto Piperno, del Sig.Iso Cesana e degli altri organizzatori,  partecipanti e insegnanti
Tammuz 5759

 
Daf 21 HAKORE 'OMED CAPITOLO TERZO MEGHILLA
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta: da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein
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21b

[riga 26 dall'alto: basheni uvachamishi ...]
La Ghemara introduce la prossima discussione con la citazione di un passo della nostra Mishna:
IL LUNEDÌ, IL GIOVEDÌ E DI SHABBAT A MINCHA LEGGONO TRE ecc.
La Ghemara chiede:
Questi tre a che cosa corrispondono?
La Ghemara risponde:
Disse Rav Assi: Essi corrispondono alla Legge [Tora], ai Profeti [Neviim] e agli Scritti [Uchtuvim].
La Ghemara riporta un'altra proposta:
Rava disse: Essi corrispondono a Kohanym, Leviim e Ysre'elim.
La Ghemara chiede:
Ma a proposito della Baraita citata da R'Simi: NON MENO DI DIECI VERSETTI debbono esser letti NELLA SINAGOGA, e VAYEDABBER il versetto: E [Dio] disse, CONTA COME GLI ALTRI, questi dieci versetti a cosa corrispondono?
La Ghemara risponde:
Disse R'Yehoshua ben Levi: Essi corrispondono ai dieci batlanim [disoccupati a disposizione della Sinagoga, minianisti, studiosi a tempo pieno] che stanno al Bet Hakneset.
La Ghemara riporta un'altra proposta:
Rav Yosef disse: Essi corrispondono ai Dieci Comandamenti che furono detti a Moshe sul Sinai.
La Ghemara riporta un'altra proposta:
(R'Levi disse: Essi corrispondono ai dieci Hillulim [lodi] dette da David nei Salmi.)
La Ghemara riporta un'altra proposta:
E Rav Yochanan disse: Essi corrispondono alle dieci Divine Espressioni con cui il mondo fu creato. Quali sono? Le espressioni Vaiomer, E [Dio] disse, che si trovano nel brano iniziale della Tora, inBereshit.
La Ghemara trova da replicare:
Ma queste sono solo nove!
La Ghemara risponde:
Anche Bereshit è una delle espressioni. Come è scritto: Con la parola di Hashem i cieli furono fatti, e dal respiro della Sua bocca tutte le loro schiere.
La Ghemara spiega ora come questi dieci versetti possano essere divisi tra i tre che son chiamati a leggere la Tora:
Disse Rava: Se il primo ha letto quattro versetti è lodevole, se il secondo ha letto quattro versetti è lodevole, se il terzo ha letto quattro versetti è lodevole. Per dire che ciscuno dei tre può leggere i versetti in più.
La Ghemara ora dimostra la validità delle tre proposizioni contenute nell'insegnamento di Rava. Prima proposizione:
Se il primo ha letto quattro versetti è lodevole, come imparammo in una Mishna: CON TRE CESTI DI TRE SE'IN, CON I QUALI  FACEVANO IL PRELIEVO DALLA LISHKA. E SU DI ESSI ERA SCRITTO ALEF, BET, GHIMMEL, PER SAPERE QUALE DI LORO FOSSE STATO PRELEVATO PER PRIMO PERCHÈ DA ESSO VENISSE FATTO IL SACRIFICIO PER PRIMO, PERCHÈ C'È UNA MIZVA [c'è una preferenza halachica] NELl'usare del PRIMO, per primo.
La Ghemara ora dimostra la validità della seconda proposizione contenuta nell'insegnamento di Rava:
Se quello di mezzo ha letto quattro versetti è lodevole, come è insegnato in una Baraita: [LE SETTE LAMPADE] VERSO LA FACCIA DELLA MENORA ILLUMINERANNO. CIÒ INSEGNA CHE [IL KOHEN] DISPONE [GLI STOPPINI DELLE SEI LAMPADE] NELLA DIREZIONE DELLA LAMPADA OCCIDENTALE, che è quella di mezzo, E LA LAMPADA OCCIDENTALE  guarda VERSO LA SHECHINA, la Divina Presenza che sovrasta l'Arca nella Sancta Sanctorum. E disse R'Yochanan: Da qui impariamo che quello di mezzo è lodevole. Di conseguenza è lodevole per il secondo che sale al Sefer leggere quattro versetti.
La Ghemara ora dimostra la validità della terza proposizione contenuta nell'insegnamento di Rava:
Se l'ultimo ha letto quattro versetti è lodevole, perchè è una regola generale che  si fa salire nella santità e non si fa scendere, ad un livello di santità inferiore. Quindi anche l'ultimo, se legge quattro versetti, fa bene.
La Ghemara riferisce di un episodio connesso alla regola appena trattata:
A Rav Pappa accadde di trovarsi nella Sinagoga di Avi Gover, e il primo chiamato alla Tora lesse quattro versetti e Rav Pappa lo lodò.
La Ghemara cita il prossimo passo della nostra Mishna:
NOI NON POSSIAMO DIMINUIRE IL NUMERO dei versetti NÈ AUMENTARLO. [CHI COMINCIA E CHI CONCLUDE la lettura delLA TORA RECITA LE BENEDIZIONI PRIMA E DOPO DI ESSA.]
Un Tanna insegnò in una Baraita: QUELLO CHE COMINCIA la lettura RECITA LA BENEDIZIONE PRIMA della lettura, E QUELLO CHE CONCLUDE la lettura RECITA LA BENEDIZIONE DOPO la lettura.
Tuttavia la Ghemara conclude:
Ed oggi che tutti benedicono sia prima che dopo la lettura, la ragione per cui Rabbanan istituirono di fare così è un provvedimento che tiene conto di travisamenti a cui andrebbero soggetti coloro che entrano in Sinagoga in ritardo e coloro che escono dalla Sinagoga in anticipo.
La Ghemara cita il prossimo passo della nostra Mishna:
A ROSH CHODESH E NEL CHOL HAMO'ED LEGGONO QUATTRO ecc.
La Ghemara chiede:
Gli chiese Ulla bar Rav a Rava: A proposito della parasha di Rosh Chodesh, come la si legge? Cioè come si divide tra i quattro che salgono al Sefer?
La Ghemara riporta l'analisi di Ulla sui problemi connessi alla suddivisione del brano di Tora (parasha) di Rosh Chodesh:
Il brano che inizia con "Zav et-bene Ysra'el veamarta alehem et-korbani lachmi ", che consiste di otto pesukim (versetti), come facciamo? Che leggano i primi due, ciascuno tre pesukim? Restano due pesukim, e non possiamo lasciare  non letti in un paragrafo meno di tre pesukim. Che li leggano i primi due quattro a quattro, terminando così tutto il primo paragrafo? Rimangono loro sette pesukim per concludere la lettura del giorno - "Uviom hashabbat" sono due "Uvroshe chodshechem"  sono cinque. Come faremo a dividerli tra i rimanenti due che debbono salire al Sefer? Facciamo leggere al terzo due pesukim da questo paragrafo ed uno da quelli  dell'ultimo paragrafo? Ma questo è inammissibile, perchè

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