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La Ghemara spiega:
Questo come schiava gli serve per quanto insegna la Baraita: COME SCHIAVA - INSEGNA CHE LA VENDE AI PESULIN, come il mamzer o il natin che la possono impiegare solo come schiava e non come moglie perché come figlia di Israel è a loro interdetta, MA NON È UNA LOGICA CONCLUSIONE? SE PUÒ CONSACRARLA bediavad AI PESULIN NON POTRÀ VENDERLA AI PESULIN? COME vuoi imparare DA CHI LA CONSACRA AI PESULIN - CHE UN UOMO CONSACRA SUA FIGLIA QUANDO È NA'ARA, che LA POTRÀ VENDERE AI PESULIN - CHE UN UOMO NON VENDE SUA FIGLIA QUANDO È NA'ARA? LA TORA INSEGNA: COME SCHIAVA - INSEGNA CHE LA VENDE AI PESULIN. R'ELIEZER DICE: SE PER INSEGNARE CHE LO VENDE AI PESULIN, MA FU GIÀ DETTO: (Esodo 21, 8) SE CATTIVA AGLI OCCHI DEL SUO PADRONE - CHE È CATTIVA AI FINI DEI NISSUIN CON LEI tuttavia i kiddushin avrebbero comunque valore bediavad da cui si impara che il padre la può vendere ai pesulin del tipo che i kiddushin hanno valore bediavad. E allora COSA INTENDE LA TORA CON COME SCHIAVA? INSEGNA CHE LA VENDE [daf 20a] AI PARENTI, MA NON È UNA LOGICA CONCLUSIONE? SE LA VENDE AI PESULIN, NON LA VENDERÀ AI PARENTI? COME vuoi imparare DA CIÒ CHE LA VENDE AI PESULIN CHE SE VUOLE DESTINARLA LA DESTINA, CHE LA VENDERÀ AI PARENTI - CHE SE VOLESSE DESTINARLA NON PUÒ DESTINARLA? DISSE IL VERSETTO: COME SCHIAVA, INSEGNA CHE LA VENDE AI PARENTI.
Visto che i Chachamim dissentono da R'Meyr e non accettano la sua interpretazione dell'espressione come schiava, ma da essa imparano o che può venderla ai pesulin (Rabbanan) o che può venderla ai parenti (R'Eliezer) la Ghemara si informa su come R'Meyr, che da come schiava impara che il padre può venderla con la clausola che non venga destinata in moglie, impara i dinim relativi a pesulin e a parenti:
E R'Meyr come impara i dinim relativi a pesulin e a parenti? Quanto al din dei pesulin lo ricava dalla stessa fonte da dove lo ricava R'Eliezer, e quanto ai parenti egli è dell'opinione di Rabbanan che dissero: NON LA PUÒ VENDERE AI PARENTI (vedi daf 18b).
 

La Ghemara riporta altre due Baraitot sulla vendita ai parenti:
Insegnò una Baraita: LA PUÒ VENDERE A SUO PADRE MA NON LA PUÒ VENDERE A SUO FIGLIO, e insegnò un'altra Baraita: NON SI PUÒ VENDERLA NÉ A SUO PADRE NÉ A SUO FIGLIO. Che NON SI PUÒ VENDERLA NÉ A SUO PADRE NÉ A SUO FIGLIO è comprensibile - è secondo la shita di Rabbanan, ma LA PUÒ VENDERE A SUO PADRE MA NON LA PUÒ VENDERE A SUO FIGLIO - secondo chi è? Non secondo Rabbanan né secondo R'Eliezer! 
La Ghemara spiega:
Fermo resta che è secondo Rabbanan, perché riconobbero Rabbanan che può essere venduta al padre ove vi sia un lato dal quale è possibile il processo di destinazione come nel caso di suo padre che può destinarla a suo figlio perché la figlia del fratello è permessa. Tuttavia non può venderla a suo figlio, del quale la schiava è sorella, perché questi non può destinarla nemmeno a suo figlio, infatti la sorella del padre è proibita con karet.
 

La Ghemara ritorna ai dinim dello schiavo ebreo:
Insegnarono Rabbanan in una Baraita: (Esodo 21, 3) SE BEGAPPO  VERRÀ BEGAPPO SE NE ANDRÀ - CON SUO CORPO ENTRA, COL SUO CORPO USCIRÀ, R'ELIEZER BEN YA'AKOV DICE: DA SOLO ENTRA, DA SOLO USCIRÀ. 
La Ghemara domanda:
Cosa vuol dire "col suo corpo entra col suo corpo uscirà"?
La Ghemara spiega:
Disse Rava: Vuol dire, che non esce in libertà a causa di una menomazione causatagli dal padrone in uno degli organi principali come uno schiavo cananeo, ma per una eventuale menomazione riceve un risarcimento in danaro al momento dell'uscita, in altre parole non conquista la libertà al prezzo di una menomazione, ma quando esce, esce con lo stesso valore col quale era entrato.
La Ghemara ribatte:
Gli disse Abbaye: Quello il din dell'uscita dello schiavo ebreo da (Esodo 21, 7) non uscirà come escono gli schiavi cananeilo ricaviamo!
La Ghemara spiega:
Se lo imparassimo da lì, dal versetto da te riportato non uscirà come escono gli schiavi cananei avrei detto che se è stato menomato in un occhio gli diamo il risarcimento del suo occhio ed esce infatti gli schiavi cananei in cambio della menomazione ricevono solo la libertà e lui, invece, riceve anche il risarcimento, ecco che ci insegna il Tanna che l'uscita dello schiavo ebreo si impara da quell'altro versetto.
 

La Ghemara prende in esame la seconda opinione della Baraita:
R'ELIEZER BEN YA'AKOV DICE: DA SOLO ENTRA, DA SOLO USCIRÀ. 
La Ghemara domanda:
Cosa vuol dire DA SOLO USCIRÀ?
La Ghemara spiega: 
Disse R'Nachman bar Yitzchak, così intendeva dire il Tanna della Baraita: Se ha moglie e figli - il suo padrone gli affida una schiava cananea, se non ha moglie e figli - il suo padrone non gli affida una schiava cananea.
 

La Ghemara riporta una Baraita che parla dell'uscita dello schiavo ebreo e del calcolo del conguaglio:
Insegnarono Rabbanan: FU VENDUTO PER UN MANEE AUMENTÒ DI VALORE E RAGGIUNSE IL PREZZO DI DUECENTO, DA DOVE IMPARIAMO CHE se egli vuole riscattare sé stesso pagando la somma corrispondente al tempo di servizio che ancora gli resta NON GLI VIENE MESSO IN CONTO CHE UN MANE? PERCHÉ È DETTO: DAL DANARO DEL SUO ACQUISTO
FU VENDUTO PER DUECENTO E DIMINUÌ DI VALORE E RAGGIUNSE IL PREZZO DI UN MANE, DA DOVE IMPARIAMO CHE NON GLI VIENE MESSO IN CONTO CHE UN MANE? LA TORA DICE: SECONDO I SUOI ANNI.
NON HO CHE UNO SCHIAVO CHE FU VENDUTO AD UN IDOLATRA, SICCOME VIENE RISCATTATO DAI PARENTI ebrei IL PADRONE idolatra SI TROVA SVANTAGGIATO, UNO CHE FU VENDUTO AD UN ISRAEL, DA DOVE IMPARO che anche in questo caso si va incontro allo schiavo e ai suoi parenti? LA TORA INSEGNA: STIPENDIATO  STIPENDIATO PER UNA GHEZERA SHAVAda cui si imparano i dinim di chi viene venduto ad un Israel dai dinim di chi fu venduto all'idolatra.
La Ghemara riporta un quesito presentato ad Abbaye a proposito del din in questione:
Disse Abbaye: Eccomi come Ben Azai ai mercati di Tiberiade, pronto a rispondere a qualsiasi domanda! Disse uno di Rabbanan ad Abbaye: Ad ogni buon conto quei versetti si possono interpretare lekulla come si possono interpretare lechumra, perché hai preferito interpretarli lekulla? Interpretali lechumra!
La Ghemara risponde:
Gli rispose Abbaye: Non lo pensare neppure, perché il Misericordioso andò lekulla nei riguardi dello schiavo come insegna la Baraita: PERCHÉ LUI STA BENE CON TE - CON TE NEL MANGIARE E CON TE NEL BERE, in modo che tu mangi pane bianco e lui mangia pane nero, tu bevi vino vecchio e lui beve vino nuovo, tu dormi sui cuscini e lui dorme sulla paglia, da qui dissero: Chi compra un servo ebreo, si è comprato un padrone. Da qui impariamo che anche nel conguaglio andiamo incontro allo schiavo ebreo.
La Ghemara obietta: 
E se dicessimo: Questo è vero per quanto concerne il mangiare e bere, in modo che non si affligga, tuttavia quanto al riscatto - andiamo lechumra nei suoi riguardi da quanto disse R'Yose berabi Chanina come insegna la Baraita: R'YOSE BERABI CHANINA DICE: VIENI A VEDERE QUANTO È GRAVE LA POLVERE DEL SETTIMO ANNO, UN UOMO COMMERCIA CON LE FRUTTA DEL SETTIMO ANNO E ALLA FINE VENDE I SUOI BENI MOBILI, COME È DETTO: (Levitico 25, 13) NELL'ANNO DELLO YOVEL TORNINO CIASCUNO NELLA PROPRIA PROPRIETÀ,E VICINO A LUI è detto: (Levitico 25, 14) E QUANDO VENDERETE QUALCOSA AL VOSTRO COMPAGNO O COPRERETE DALLA MANO DEL VOSTRO COMPAGNO - UNA COSA CHE PASSA DI MANO IN MANO, NON VI FECE CASO ALLA FINE VENDE I PROPRI CAMPI, COME È DETTO: (Levitico 25, 25) QUANDO SCENDERÀ IL TUO FRATELLO E VENDERÀ LA SUA PROPRIETÀ, NON RIUSCÌ a correre ai ripari e a pentirsi del mal fatto CHE GIÀ VENDE LA SUA CASA, COME È DETTO: (Levitico 25, 29) QUANDO VENDERÀ LA SUA RESIDENZA DI CITTÀ.
La Ghemara interrompe la Baraita per chiedersi:
Che differenza c'è tra là che disse NON VI FECE CASO e qui che disse NON RIUSCÌ a correre ai ripari? 
La Ghemara spiega:
Come disse R'Huna, perché disse R'Huna: Quando un uomo trasgredì ad un comandamento e tornò a trasgredirvi - gli diviene permesso. 
La Ghemara si meraviglia:
Potresti pensare che gli viene permesso veramente e che per lui non vi è più trasgressione in tale comportamento?
La Ghemara spiega:
No, la cosa resta proibita per lui, ma diventa per lui come una cosa permessa.
La Ghemara ritorna alla Baraita:
NON RIUSCÌ a correre ai ripari CHE GIÀ VENDE SUA FIGLIA, COME È DETTO: (Esodo 21, 7) E QUANDO UN UOMO VENDERÀ SUA FIGLIA COME SCHIAVA.
La Ghemara interrompe la Baraita con delle considerazioni:
E benché sua figlia non sia scritta a proposito di questo argomento, ecco ciò che esso ci insegna: Che un uomo venda sua figlia ma non si presti denaro a interesse. Per quale motivo? La figlia paga un conguaglio ed esce dalla potestà del padrone, e quello il prestito a interesse, cresce via via.
La Ghemara ritorna alla Baraita:
NON RIUSCÌ a correre ai ripari CHE GIÀ PRENDE UN PRESTITO A INTERESSE, COME È DETTO: (Levitico 25, 35) E QUANDO SCENDERÀ IL TUO FRATELLO E LA SUA MANO SI INDEBOLIRÀ PRESSO DI TE, E VICINO AD ESSO è scritto: (Levitico 25, 36) NON PRENDERE DA LUI ecc. NON RIUSCÌ a correre ai ripari CHE GIÀ VENDE SÉ STESSO, COME È DETTO: (Levitico 25, 39) E QUANDO SCENDERÀ IL TUO FRATELLO E VERRÀ VENDUTO A TE, NON A TE MA AL GHER COME È DETTO: (Levitico 25, 47) AL GHER, E NON AL GHER TZEDEK MA AL GHER TOSCHAV, COME È DETTO: (Levitico 25, 47) GHER TOSCHAV LA FAMIGLIA DEL GHER - QUESTO È L'IDOLATRA, QUANDO LUI DICE ALLO SRADICAMENTO - QUESTO È COLUI CHE VIENE VENDUTO AL CULTO IDOLATRICO VERO E PROPRIO.
La Ghemara  risponde:
Gli disse Abbaye allo studioso che lo aveva interpellato: Là però il versetto lo fa tornare, come insegnò uno studioso dell'Accademia di R'Yishmael: SICCOME QUESTI ANDÒ E DIVENNE UN AMMINISTRATORE DEL CULTO IDOLATRICO, DICIAMO: GETTIAMO UNA PIETRA DIETRO AL CADUTO? LA TORA DICE: (Levitico 25, 48) DOPO CHE FU VENDUTO VI SIA PER LUI LA REDENZIONE - UNO DEI SUOI FRATELLI LO RISCATTI.
La Ghemara obietta all'insegna di Abbaye:
E se dicessimo: Vi sia per lui la redenzione, in modo che non diventi tame assieme agli idolatri, tuttavia quanto al riscatto - comportiamoci lechumra secondo le parole di R'Yose berabi Chanina!
 

La Ghemara accetta che Abbaye venga respinto e passa ad un altra spiegazione:
Disse R'Nachman bar Yitzchak: Due sono i versetti scritti, è scritto: (Levitico 25, 51) Se ancora molti ce ne saranno di anni, ed è scritto: (Levitico 25, 52) E se pochi ne resteranno di anni, e cosa ci sono anni "molti" e anni "pochi"? Piuttosto se si è accresciuto il suo prezzo - dal danaro del suo acquisto, se si è ridotto il suo prezzo - secondo i suoi anni. Ecco un'altra maniera di spiegare perché in ogni caso si vada incontro allo schiavo ebreo nel calcolo del conguaglio.
 

La Ghemara obietta che si può spiegare i versetti in un'altra maniera:
E se dicessimo, così volle dire: Nel caso in cui lavorò due e gli restano quattro - gli dia quattro dal danaro del suo acquisto, lavorò quattro e gli restano due - gli dia due secondo i suoi anni? Quindi da qui non si può dedurre che si favorisce lo schiavo nel pagamento del riscatto.
La Ghemara respinge questa interpretazione dei versetti:
Se così è, che il versetto scriva "Se ancora molti saranno gli anni" "Se pochi saranno gli anni", cosa ha voluto indicarci scrivendo di anni? Se si è accresciuto il suo prezzo negli anni - dal danaro del suo acquisto, se si è ridotto il suo prezzo negli anni - secondo i suoi anni.
La Ghemara riporta il parere di R'Yosef:
Disse R'Yosef: E li interpretò R'Nachman (bar Yitzchak) quei versetti come se li avesse ricevuti sul Monte Sinai.
 

La Ghemara indica un ausilio mnemonico per i responsi che seguono:
(Segno: Schiavo casa metà casa schiavo parenti)
La Ghemara continua a trattare i dinim dello schiavo ebreo venduto all'idolatra:
Pose il seguente quesito R'Huna bar Chinnena a R'Sheshet: Uno schiavo ebreo che fu venduto ad un idolatra, può essere riscattato a metà o non può essere riscattato a metà? 
La Ghemara illustra i lati del problema:
Imparò dalla ghezera shava il suo riscatto - il suo riscatto dal campo di proprietà, come il campo di proprietà non viene riscattato a metà, anche questo non viene riscattato a metà, o forse lekulla lo diciamo, lechumra non lo diciamo?
La Ghemara risponde:
Gli disse R'Sheshet di rimando a R'Huna: Non dicesti là daf 18a (Levitico 25, 49) viene venduto - tutto e non metà? Anche qui nello stesso versetto  viene riscattato - tutto e non metà.
La Ghemara illustra i casi in cui che lo schiavo venga riscattato a metà dà luogo a una kulla e i casi in cui ciò dà luogo ad una chumra:
Disse Abbaye: Se vorrai dire che lo schiavo ebreo viene riscattato a metà, esiste un caso che è lekulla e un caso che è lechumra.
La Ghemara espone il caso in cui risulta una kulla:
Il caso lekulla si verifica quando il padrone lo comprò per cento e lo schiavo gli diede subito cinquanta, metà del prezzo, poi aumentò di valore e salì a duecento. Se hai detto che viene riscattato a metà - gli dia cento ed esca infatti con i primi cinquanta ha riscattato la prima metà e con i cento la seconda metà, ma se hai detto che non viene riscattato a metà - gli dia cento e cinquanta ed esca infatti i primi cinquanta erano solo un anticipo sulla somma finale di duecento che egli deve al padrone per uscire in libertà.
La Ghemara obietta:
Ma tu dicesti: Se è cresciuto il suo prezzo - dal denaro del suo acquisto! Imparammo infatti che, a prescindere dal fatto che venga riscattato a metà o no, quando egli aumenta di prezzo si va secondo il prezzo all'acquisto!
La Ghemara porta un caso leggermente diverso:
La kulla risulta quando all'epoca dell'acquisto era caro a duecento poi diminuì di prezzo a cento e poi tornò ad essere caro. In questo caso se il servo dette cinquanta per il riscatto della metà nel momento in cui il suo prezzo era sceso a cento e tu dici che c'è il riscatto a metà, quando il prezzo sale di nuovo a duecento egli deve al padrone solo cento, ma se tu dici che non c'è il riscatto a metà, egli deve al padrone cento e cinquanta se alla fine vuole uscire, perché i cinquanta non sono altro che un deposito ed ora è tornato a valere come all'inizio, cioé duecento!
La Ghemara spiega come risulti una chumra in questo caso:
Vi si trova la chumra, se lo comprò per duecento e lo schiavo gli dette cento, metà del prezzo, e poi diminuì di prezzo e arrivò a cento. Se tu dicessi che viene riscattato a metà - gli dà cinquanta ed esce, se tu dicessi che non viene riscattato a metà - quei cento sono un deposito presso si lui il padrone, glieli consegna come riscatto ed esce. Infatti ora vale solo cento.
 

La Ghemara riporta un caso analogo che si verifica per le case di città fortificate:
Rivolse il seguente quesito R'Huna bar Chinnena a R'Sheshet: Uno che vende una casa di quelle delle città fortificate in Eretz Yisrael che si possono riscattare solo nel primo anno dall'acquisto, si può riscattarla a metà o non si può riscattarla a metà? Imparò dalla ghezera shava il suo riscatto il suo riscatto dal campo di proprietà, come il campo di proprietà non può essere riscattato a metà, così anche quella casa non può essere riscattata a metà, o forse dove la Tora esplicitamente lo rivela lo rivela, e dove non lo rivela non lo rivela e non si può impararlo da un'altra parte?
La Ghemara riporta la risposta di R'Sheshet:
Gli disse: Dall'insegnamento di R'Shimon riguardo un altro argomento impariamo che colui che vendette una casa di città fortificata può prendere in prestito e riscattare e può riscattare a metà come insegna la Baraita: (Levitico 27, 19) SE RISCATTARE RISCATTERÀ - INSEGNA CHE PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E PUÒ RISCATTARE A METÀ, DISSE R'SHIMON: PER QUALE MOTIVO? SICCOME ABBIAMO TROVATO IN UNO CHE VENDE IL CAMPO DI PROPRIETÀ CHE LA SUA FORZA VIENE INCREMENTATA, PERCHÉ SE ARRIVA LO YOVEL E NON È STATO RISCATTATO TORNA AI PROPRIETARI ALLO YOVEL - LA SUA FORZA VIENE DIMINUITA IN CIÒ CHE NON PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E NON PUÒ RISCATTARE A METÀ, COLUI CHE CONSACRA CHE LA SUA FORZA VIENE DIMINUITA, PERCHÉ SE ARRIVA LO YOVEL E NON È STATO RISCATTATO ESCE AI KOHANIM ALLO YOVEL - LA SUA FORZA VIENE INCREMENTATA IN CIÒ CHE PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E PUÒ RISCATTARE A METÀ.
La Ghemara applica al din delle città fortificate:
Anche colui che vende una casa delle città fortificate siccome la sua forza fu diminuita, perché se gli passa un anno intero e non ha riscattato la casa essa viene aggiudicata per sempre al compratore, viene di riscontro incrementata la sua forza in ciò che può prendere a prestito e riscattare e può riscattare a metà.
La Ghemara riporta un altra Baraita che contraddice R'Sheshet:
Eccoti una Baraita che contraddice: SE RISCATTARE RISCATTERÀ - INSEGNA CHE PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E PUÒ RISCATTARE A METÀ, PERCHÉ POTREBBE ESSERE UN LOGICA ARGOMENTAZIONE: SE COLUI CHE VENDE UN CAMPO DI PROPRIETÀ LA SUA FORZA VIENE INCREMENTATA, CHE SE GIUNGE LO YOVEL E NON L'HA RISCATTATO TORNA AI PADRONI ALLO YOVEL - LA SUA FORZA VIENE DIMINUITA IN CIÒ CHE NON PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E RISCATTARE A METÀ, COLUI CHE CONSACRA LA CUI FORZA VIENE DIMINUITA, CHE SE GIUNGE LO YOVEL E NON HA RISCATTATO ESCE AI KOHANIM ALLO YOVEL, NON È LOGICO CHE VENGA DIMINUITA LA SUA FORZA IN CIÒ CHE NON PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E NON PUÒ RISCATTARE A METÀ? 
La Ghemara riferisce la confutazione del kal vachomer riportato dalla Baraita:
COSA PUOI IMPARARE DA COLUI CHE VENDE UN CAMPO DI PROPRIETÀ  LA CUI FORZA VIENE DIMINUITA NEL RISCATTARE SUBITO, SU COLUI CHE CONSACRA LA CUI FORZA VIENE INCREMENTATA NEL RISCATTARE SUBITO? 
La Ghemara riferisce la confutazione della confutazione:
IL VENDITORE DELLA CASA DELLA CITTÀ FORTIFICATA DIMOSTRERÀ che la possibilità di riscattare subito non è la causa che lui possa prendere a prestito e riscattare e riscattare a metà, infatti VIENE INCREMENTATA LA SUA FORZA  NEL RISCATTARE SUBITO, EPPURE NON PUÒ PRENDERE A PRESTITO E RISCATTARE E NON PUÒ RISCATTARE A METÀ.
La Ghemara spiega:
Non è difficile: