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La Ghemara respinge questa argomentazione:
Ma questo cos'è? Si può capire che gli erusin fatti da lei siano diversi dagli erusin fatti dal padre tuttavia nissuin da nissuin [daf 19a]forse che sono diversi? In qualsisi maniera siano stati fatti, i nissuin tolgono al padre ogni diritto sulla figlia. Gli erusin invece, se fatti dalla figlia senza il padre, come nel caso della destinazione da parte del padrone, conservano al padre il diritto di vendere la figlia dopo che tornò sotto la sua potestà da vedova. Quindi la Baraita riportata può costituire una prova che la destinazione ha valore di erusin.
La Ghemara si è basata finora sulla comprensione di R'Yose berabi Yehuda da parte di R'Amram. Ora la Ghemara chiede:
Ma secondo R'Nachman bar Yitzchak che disse: Persino secondo R'Yose berabi Yehuda le prime monete quelle date al padre al momento del suo acquisto furono date a scopo di kiddushin in che maniera si interpreta la Baraita secondo cui dopo la destinazione da parte del padrone, se lei torna da vedova sotto la potestà del padre, questi può venderla schiava? Anche se noi diciamo che la Baraita parla di kiddushin di destinazione, siccome vengono fatti in base alle monete date al padre, vengono considerati kiddushin del padre e come tali gli tolgono il diritto di venderla come schiava!
La Ghemara risponde:
La Baraita in questione si interpreta secondo R'Eliezer che disse: Come schiava dopo che come schiava il padre non può venderla, perché il versetto va inteso dopo che l'ha tradita e si riferisce al padre che l'ha venduta come schiava e non può farlo che una volta (vedi sopra 18b) ma come schiava dopo che come moglie sì che può venderla.
 

La Ghemara solleva un dubbio nei riguardi della destinazione al figlio:
Sollevò un dubbio Resh Lakish: Cosa succede se uno destinò la schiava ebrea al figlio minore? "Suo figlio" ha detto il Misericordioso - un suo figlio qualsiasi, o forse "suo figlio" vuol dire simile a lui, come lui è maggiorenne anche suo figlio deve essere maggiorenne?
La Ghemara cerca di risolvere il dubbio:
Disse R'Zera, vieni a sentire: (Levitico 20, 10) Un uomo - escluso il minore, Il quale commetterà adulterio con la donna di un uomo - esclusa la donna del minore, ci insegna che il legame matrimoniale del minore non dà luogo alla pena capitale e se tu dicessi che il padrone può destinare la schiava ebrea al figlio minore, ecco che abbiamo trovato il legame matrimoniale nel minore! E allora come mai il versetto esenta dalla pena capitale la moglie del minore?
La Ghemara ribatte:
E allora cosa? Vorresti dire che non può destinare?Ma se così fosse perché lo esclude il versetto? Il versetto Il quale commetterà adulterio con la donna di un uomo - esclusa la donna del minore, viene ad insegnarci che, benché esista un legame matrimoniale anche col minore, e per questo il padre può destinargli la schiava ebrea, esso non dà luogo alla pena capitale nel caso di aldulterio. Concludi da ciò che il padrone può destinare la schiava ebrea al figlio minore!
La Ghemara propone un'altra maniera di usare il versetto:
Disse R'Ashi: Qui nel versetto Il quale commetterà adulterio con la donna di un uomo - esclusa la donna del minore,ci occupiamo del caso di uno yavam di nove anni e un giorno che va sulla yevama, che mideoraita va bene per lui. Cosa sarebbe se tu dicessi - siccome mideoraita va bene per lui e la sua bia è considerata legalmente valida come bia, uno estraneo che commetta adulterio con lei la yevama in questione si rende colpevole verso una donna sposata? Per questo viene il versetto ad escludere la donna del minore dalla capacità di causare una trasgressione punita con la pena capitale. Tuttavia impariamo che il legame matrimoniale del minore è un valido rapporto matrimoniale.
 

La Ghemara torna al dubbio di Resh Lakish:
Cosa ne è di lei della domanda fatta da Resh Lakish?
La Ghemara porta una decisione halachica:
Vieni a sentire quel che fu deciso su questo argomento: Disse R'Aivo in nome di R'Yannai: Non vi è destinazione se non per il maggiorenne, non vi è destinazione se non consapevolmente. Quindi è escluso che il padrone destini la schiava ebrea al figlio minore.
La Ghemara obietta:
Tutte due le cose dovevano essere dette? Non è una inutile ripetizione?
La Ghemara spiega: 
R'Yannai spiegò quale era la ragione, e così si espresse: Quale è la ragione per cui non vi è destinazione se non per il maggiorenne? Perché non vi è destinazione se non consapevolmente e il minore non è una persona consapevole delle proprie azioni.
La Ghemara presenta una spiegazione alternativa delle parole di R'Yannai:
E se vuoi di': Cosa sarebbe consapevolmente? Consapevolmente da parte di lei, perché insegnò Abbaye il figlio di R'Abbahu: CHE NON LA DESTINERÀ - INSEGNA CHE SI DEVE DESTINARLA cioé comunicarle che egli intende destinarla in moglie a sé o al figlio in modo che lei ne sia consapevole. Egli la insegnò questa Baraita e lo stesso insegnamento egli lo pronunciò: Questo din vale solo nei kiddushin di destinazione e secondo la comprensione di R'Yose berabi Yehuda, che disse: Le prime monete non furono date a scopo di kiddushin.
La Ghemara presenta una spiegazione alternativa della Baraita insegnata da Abbaye il figlio di R'Abbahu:
R'Nachman bar Yitzchak disse: Persino se tu dici che sono date a scopo di kiddushin, qui è diverso, perché il Misericordioso disse la destinerà, espressione che indica la necessità di comunicarle la decisione di destinarla.
 

La Ghemara passa a chiarire la shita di R'Yose berabi Yehuda:
Quale è la fonte della shita di R'Yose berabi Yehuda per cui le monete date al padre al momento dell'acquisto della schiava ebrea non furono date a scopo di kiddushin?
La Ghemara riporta la fonte del din di R'Yose berabi Yehuda:
Perché insegna una Baraita: (Esodo 21, 8) LA DESTINERÀ E LA RISCATTERÀ - BISOGNA CHE CI SIA UN LASSO DI TEMPO SUFFICIENTE PER IL RISCATTO, DA QUI DISSE R'YOSE BERABI YEHUDA: SE C'È UN LASSO DI TEMPO SUFFICIENTE A LAVORARE IN ESSO PER L'EQUIVALENTE DI UNA PERUTA - È MEKUDDESHET E SE NO - NON È MEKUDDESHET. Quindi era dell'opinione: Le prime monete pagate dal padrone al padre al momento dell'acquisto della schiava ebrea non furono date a scopo di kiddushin.
La Ghemara riporta un altro modo di spiegare il din di R'Yose berabi Yehuda:
R'Nachman bar Yitzchak disse: Persino se dirai che le prime monete furono date a scopo di kiddushin, e la destinazione viene fatta con il denaro dell'acquisto, qui è diverso e ci deve essere un lasso di tempo sufficiente a lavorare in esso per l'equivalente di una peruta, perché il Misericordioso disse e la riscatterà in prossimità di e la destinerà per insegnare che ci deve essere la possibilità di riscattarla in concomitanza con la destinazione.
 

La Ghemara ricava un nuovo din dalle parole di R'Yose berabi Yehuda:
Disse Rava in nome di R'Nachman: Un uomo può dire a sua figlia minore esci e prendi i tuoi kiddushin, dalle parole di R'Yose berabi Yehuda a proposito della destinazione. Non disse infatti R'Yose berabi Yehuda: Le prime monete non furono date a scopo di kiddushin? E soltanto quando il padrone le condona un lasso di tempo di lavoro pari a l'equivalente di una peruta allora ci sono i kiddushin. Anche qui quando il padre dice alla figlia i tuoi kiddushinnon è diverso e lei può prendere da sola i kiddushin.
 

La Ghemara ricava un ulteriore din dalle parole di R'Yose berabi Yehuda:
E disse Rava in nome di R'Nachman: Uno che fa i kiddushin per mezzo di un prestito su cui c'è un pegno - è mekuddeshet, dalle parole di R'Yose berabi Yehuda a proposito della destinazione. Non disse infatti R'Yose berabi Yehuda: Le prime monete non furono date a scopo di kiddushin? E lei riceve i kiddushin in forma di condono di una parte del lavoro che lei deve al padrone e questo è un prestito e lei stessa la schiava è il pegnoper il lavoro da fornire, e soltanto quando il padrone le condona un lasso di tempo di lavoro pari a l'equivalente di una peruta allora ci sono i kiddushin. Anche qui quando uno fa i kiddushin per mezzo di un prestito su cui c'è un pegno non è diverso e i kiddushin hanno valore.
 

La Ghemara porta una Baraitota che insegna il parere di R'Yose berabi Yehuda e quello di un Tanna che dissente da lui:
Insegnarono Rabbanan: COME SI COMPIE LA MITZVA DELLA DESTINAZIONE? LE DICE DINNANZI A DUE: ECCOTI A ME CONSACRATA, ECCOTI A ME FIDANZATA, PERSINO ALLA FINE DEI SEI ANNI E PERSINO IN VICINAZA DEL TRAMONTO DEL SOLE, E LA TRATTA COME UNA MOGLIE E NON LA TRATTA COME UNA SCHIAVA, R'YOSE BERABI YEHUDA DICE: SE C'È UN LASSO DI TEMPO SUFFICIENTE A LAVORARE IN ESSO PER L'EQUIVALENTE DI UNA PERUTA - È MEKUDDESHET E SE NO - NON È MEKUDDESHET. COME PER ESEMPIO nel caso di UNO CHE DICE A UNA DONNA CONSACRATI A ME DA ORA TRA TRENTA GIORNI, E VENNE UN ALTRO E LA CONSACRÒ DURANTE I TRENTA GIORNI, CHE È MEKUDDESHET AL PRIMO.
La Ghemara chiede a proposito della sefa della Baraita:
"Per esempio" per chi è detto? Se dirai che "per esempio" è detto per R'Yose berabi Yehuda, ma lui ha detto SE C'È UN LASSO DI TEMPO SUFFICIENTE A LAVORARE IN ESSO PER L'EQUIVALENTE DI UNA PERUTA - È MEKUDDESHET E SE NO - NO! E non ci si basa sui soldi dell'acquisto.
La Ghemara spiega:
Disse R'Acha il figlio di Rava: L'esempio è detto per Rabbanan.
La Ghemara obietta:
Ma ciò è ovvio! Perché la Baraita avrebbe dovuto riportarlo?
La Ghemara spiega:
Mettiamo che tu dicessi: Questo cioé il padrone non ha detto al padre al momento dell'acquisto "da ora" e ciò nonostante i kiddushin valgono all'indietro dal momento dell'acquisto e così pure uno che ha consacrato una donna tra trenta giorni e non ha detto "da ora" i kiddushin valgono all'indietro! Per questo ci insegna il Tanna che se ha detto "da ora"  i kiddushin valgono all'indietro e se non ha detto "da ora", no.
 

La Ghemara riporta un'altra Baraita sulla destinazione:
Un'altra Baraita insegna: CHI VENDE SUA FIGLIA, E ANDÒ E LA CONSACRÒ AD UN ALTRO - HA GIOCATO IL PADRONE ED È MEKUDDESHET AL SECONDO, PAROLE DI R'YOSE BERABI YEHUDA, MA I CHACHAMIM DICONO: SE VUOLE DESTINARE - DESTINA. COME PER ESEMPIO UNO CHE DICE A UNA DONNA: ECCOTI A ME CONSACRATA TRA TRENTA GIORNI, E VIENE UN ALTRO E LA CONSACRA DURANTE I TRENTA GIORNI, È MEKUDDESHET AL SECONDO.
La Ghemara chiede a proposito della sefa della Baraita:
"Per esempio" per chi è detto? Se dirai che "per esempio" è detto per Rabbanan, ma Rabbanan dissero: SE VUOLE DESTINARE - DESTINA!
La Ghemara spiega:
Piuttosto disse R'Acha il figlio di Rava: "Per esempio" è detto per R'Yose berabi Yehuda egli infatti sostiene che siccome il padrone non a disse "da ora" nel momento in cui acquistò la schiava ebrea, i kiddushin di destinazione hanno effetto solo dalla destinazione in poi, e se nel frattempo il padre accettò i kiddushin per la figlia da un altro il padrone è giocato. Lo stesso avviene per uno che consacrò una donna tra trenta giorni e non disse "da ora", se durante i trenta giorni viene un altro e la consacra è mekuddeshet al secondo.
La Ghemara obietta: 
Ma ciò è ovvio! Perché la Baraita avrebbe dovuto riportarlo?
La Ghemara spiega:
Mettiamo che tu dicessi: Questo è perché il padrone non le disse al momento dell'acquisto: Consacrati a me per queste monete tra trenta giorni, per questo R'Yose dice che se nel frattempo il padre accettò i kiddushin da un altro è mekuddeshet a quest'ultimo, ma se il padrone avesse detto "tra trenta giorni" non sarebbe mekuddeshet all'altro anche se il padrone non disse "da ora", perciò il Tanna ci insegna che la destinazione ha il significato di uno che disse: Consacrati a me per queste monete tra trenta giorni, ma siccome non disse "da ora", i kiddushin di destinazione hanno effetto solo dalla destinazione in poi, e lo stesso vale per chi disse: Consacrati a me tra trenta giorni, e non disse "da ora", i kiddushin hanno valore solo tra trenta giorni e se un'altro viene nel frattempo è mekuddeshet a quest'ultimo.

La Ghemara porta un'ulteriore Baraita sulla destinazione:
Un'altra Baraita insegna: CHI VENDE SUA FIGLIA E MISE LA CONDIZIONE CHE NON DESTINI - LA CONDIZIONE HA VALORE, PAROLE DI R'MEYR MA I CHACHAMIM DICONO: SE VUOLE DESTINARE - DESTINA, PERCHÉ EGLI PONE CONDIZIONI A QUANTO È SCRITTO NELLA TORA, E SE UNO PONE CONDIZIONI A QUANTO È SCRITTO NELLA TORA, LA SUA CONDIZIONE È NULLA.
La Ghemara chiede:
E secondo R'Meyr la sua condizione ha valore? Eppure una Baraita insegna: UNO CHE DICE A UNA DONNA: ECCOTI A ME CONSACRATA A CONDIZIONE CHE TU NON ABBIA DA ME ALIMENTI, ABITI E RAPPORTI CONIUGALI - LEI È MEKUDDESHET E LA SUA CONDIZIONE È NULLA, PAROLE DI R'MEYR, R'YEHUDA DICE: SU QUESTIONI PECUNIARIE LA SUA CONDIZIONE VALE.
La Ghemara spiega:
Disse Chezkiya: Certo che R'Meyr è dell'opinione che chi mette condizioni alle parole della Tora la sua condizione è nulla, ma qui nel caso della destinazione è diverso, perché disse il versetto: (Esodo 21, 7) E quando un uomo venderà sua figlia come schiava, in cui la parola come schiava è superflua e viene ad insegnarci che a volte il padre non la vende che come schiava soltanto e la condizione che il padrone non la possa destinare in sposa a sé o al figlio non è un porre condizioni alla parole della Tora ma è la Tora stessa che dà questa possibilità al padre della schiava ebrea.
La Ghemara chiede:
E per Rabbanan che non concedono questa possibilità al padre della schiava ebrea questo come schiava che funzione ha?
La Ghemara spiega:
Questo come schiava gli serve per quanto insegna la Baraita: COME SCHIAVA - INSEGNA CHE LA VENDE AI PESULIN, come il mamzer o il natin che la possono impiegare solo come schiava e non come moglie perché come figlia di Israel è a loro interdetta, MA NON È UNA LOGICA CONCLUSIONE? SE PUÒ CONSACRARLA bediavad AI PESULIN NON POTRÀ VENDERLA AI PESULIN? COME vuoi imparare DA CHI LA CONSACRA AI PESULIN - CHE UN UOMO CONSACRA SUA FIGLIA QUANDO È NA'ARA, che LA POTRÀ VENDERE AI PESULIN - CHE UN UOMO NON VENDE SUA FIGLIA QUANDO È NA'ARA? LA TORA INSEGNA: COME SCHIAVA - INSEGNA CHE LA VENDE AI PESULIN. R'ELIEZER DICE: SE PER INSEGNARE CHE LO VENDE AI PESULIN, MA FU GIÀ DETTO: (Esodo 21, 8) SE CATTIVA AGLI OCCHI DEL SUO PADRONE - CHE È CATTIVA AI FINI DEI NISSUIN CON LEI tuttavia i kiddushin avrebbero comunque valore bediavad da cui si impara che il padre la può vendere ai pesulin del tipo che i kiddushin hanno valore bediavad. E allora COSA INTENDE LA TORA CON PER SCHIAVA? INSEGNA CHE LA VENDE