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Yevamot - Haisha Rabba - 94
94a HAISHA RABBA CAPITOLO DECIMO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Mishna La cognata è proibita durante la vita della moglie, anche dopo il divorzio. Dopo la morte della moglie è permessa.
Colui la cui moglie si recò in un paese di oltremare, e vennero a dirgli: "Tua moglie è morta" e sulla base di questo resoconto egli sposò la sorella di lei, della moglie, cioè la cognata, e poi venne di ritorno sua moglie - ella può tornare 

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con lui, perchè solo un matrimonio valido dà luogo al divieto della cognata e il secondo matrimonio, essendo la sorella già proibita, non ebbe valore e le parenti della seconda sono a lui permesse, e i parenti di lui sono permessi alla seconda, sempre a causa della nullità del matrimonio con la seconda. Ma se la prima muore la seconda è a lui permessa.
Gli dissero: "Tua moglie è morta" e sulla base di questo resoconto egli sposò la sorella di lei della moglie, e poi gli dissero: "Era viva quando hai sposato sua sorella e poi è morta, il primo figlio, nato quando la moglie era viva, è mamzer e l'ultimo, nato dopo la morte della moglie, non è mamzer.
R'Yose disse:
Ognuno che rende pasul tramite altri, rende pasul tramite sè medesimo, ognuno che non rende pasul tramite altri, non rende pasul tramite sè medesimo.
Cinquantasettesima Mishna
Le parole di R'Yose vengono spiegate nella Ghemara riferendole a questo caso:
Reuven e Moshe erano sposati a due sorelle, Reuven con Lea e Moshe con Rachel. Lea, moglie di Reuven, partì per un paese d'oltremare e anche Moshe, cognato di Reuven, partì per un paese di oltremare. E vennero a dire a Reuven che entrambi erano morti. Allora Reuven sposò Rachel, sorella di Lea e moglie di Moshe. Successivamente però, Lea e Moshe tornarono, vivi e vegeti. 
Lea e Moshe partirono per un paese d'oltremare
In questo caso R'Yose imparò dal Tanna Kamma che, sia quando Lea fosse stata la moglie di Reuven, che quando fosse stata la sua fidanzata e ancora non si fosse sposata con lui, Rachel non può tornare da suo marito Moshe, dal momento che si sposò con Reuven, secondo la regola che studiammo nella prima Mishna del nostro capitolo: "La donna il cui marito andò nei paesi di oltremare . . .  deve uscire dalla casa di questo e dalla casa di quello", mentre Lea può tornare da suo marito Reuven [come abbiamo imparato nella resha della nostra Mishna]. 
R'Yose dissente dal Tanna Kamma, e lui ritiene che la decisione halachica per Lea e Rachel sia uguale quanto a permetter loro di ritornare ai loro mariti, salvo esserci una differenza se Lea era fidanzata di Reuven o sua moglie. Perchè se lei era la sua fidanzata, entrambe non possono tornare ai loro mariti, perchè è possibile dire che vi era una condizione per i kiddushin di Reuven con Lea e tale condizione non è stata rispettata, e Reuven sposò Rachel, sua sorella, in maniera valida, e quando Moshe ritorna Rachel riceve il ghet sia da Reuven, in modo che la gente non dica una moglie è uscita senza ghet, che da Moshe, perchè la gente non dica che egli riprende la sua divorziata dopo che fu sposata e divorziata da un altro, e come Reuven rende pesula Rachel per Moshe per via del ghet che egli deve darle, egli rende pesula anche la sua fidanzata Lea a sè stesso, in qualità di sorella della sua divorziata. Ecco spiegate le parole di R'Yose: Ognuno che rende pasul tramite altri, come Reuven che, nel caso in cui era solo fidanzato con Lea, col suo matrimonio con Rachel la rende proibita a Moshe e lo costringe a darle il ghet, rende pasul tramite sè medesimo, rende proibita a sè stesso la propria fidanzata Lea, come sorella della sua divorziata; ognuno che non rende pasul tramite altri, come Reuven che, nel caso in cui era sposato con Lea, essendo nullo il suo matrimonio con Rachel non la rende proibita a Moshe che non deve darle il ghet, non rende pasul tramite sè medesimo, non proibisce la moglie Lea a sè stesso.
Ghemara Imparammo nella Mishna: Colui la cui moglie si recò in un paese di oltremare, e vennero a dirgli: "Tua moglie è morta" e sulla base di questo resoconto egli sposò la cognata, e poi venne di ritorno sua moglie - ella può tornare con lui. Da qui la Ghemara deduce:
Noi permettiamo alla moglie di tornare con lui, nonostante che partirono per il paese di oltremare sua moglie e suo cognato, il marito della sorella che ora lui ha sposato, e un testimone venne a dire che entrambi erano morti e poi entrambi tornarono, caso in cui ha l'effetto questo matrimonio, in cui lui a sposato la sorella di sua moglie, di proibire la moglie del cognato al cognato e ciononostante, la moglie del cognato è proibita a causa del matrimonio da lui fatto, mentre sua moglie gli è permessa e non viene proibita per via del matrimonio della sorella. E non diciamo: Siccome è proibita la moglie del cognato al cognato, sia proibita sua moglie a lui. 
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