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8a CHAMESH 'ESRE NASHIM CAPITOLO PRIMO YEVAMOT

 
 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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[da Daf 7b: La Ghemara formula la sua prova:
Disse Ulla: Quale è la ragione per cui permisero a quel lebbroso di entrare nel Tempio? dal momento che è stato sciolto dalla proibizione di entrare nel Tempio per la sua tzara'at - lebbra biblica - è stato sciolto anche dalla proibizione di entrare nel Tempio per la sua perdita di seme. 
Ecco che noi diciamo il principio: siccome è stato sciolto dalla prima proibizione viene sciolto anche dalla seconda. Parallelamente anche la sorella della moglie una volta sciolta dalla prima proibizione di "moglie del fratello" dal precetto dello Yibbum venga sciolta anche dalla seconda proibizione di "sorella della moglie".
La Ghemara respinge anche questa prova:
È forse l'assunto che noi cerchiamo di dimostrare simile a quello di Ulla? -- fino a qui da Daf 7b] 
La Ghemara presenta una prima limitazione all'applicazione del principio proposto da Ulla, "già che è stato sciolto il primo divieto, viene sciolto anche il secondo":
Metti che lo sia nel caso in cui Chana, la donna di cui si chiede se potrà o no andare in sposa a Reuven, sposò il primo fratello di Reuven, quello che poi è morto, Shim'on, (divenendo con ciò proibita a Reuven come "moglie del fratello"), e dopo che Chana sposò Shim'on, la sorella di Chana, Penina, sposò il fratello vivo cioè Reuven (rendendo così Chana proibita a Reuven di una seconda proibizione, cioè come "sorella della moglie"). Chana come moglie di Shim'on e sorella di Penina è doppiamente proibita a Reuven, ma la proibizione subentrata per prima è quella di "moglie del fratello". In questo caso è possibile dire: già che è stato sciolto il primo divieto di "moglie del fratello", viene sciolto anche il secondo divieto di "sorella della moglie"come disse Ulla nel caso del mezora che vide il seme, in cui il divieto sciolto è il primo
Se invece, prima si sposò il vivo, cioè Reuven con Penina, e dopo si sposò il morto, cioè Shim'on con Chana, allora il divieto di "sorella della moglie" venne prima del divieto di "moglie del fratello", e quindi anche quando, con la morte di Shim'on, questo ultimo divieto viene sciolto dall'Yibbum, il precedente resta in vigore! Questo caso non è simile a quello di Ulla in cui il divieto che viene sciolto è il primo ad essere subentrato.
La Ghemara presenta una seconda limitazione:
E inoltre persino nel caso in cui Chanasposò per prima Shim'on, il morto, ugualmente sussiste una limitazione. 
Metti che sia possibile dire: già che è stato sciolto il primo divieto, viene sciolto anche il secondo nel caso in cui Chana sposò Shim'on, il morto, e poi Shim'on morì e solo dopo di questo sposò il vivo, Reuven sposò Penina, perchè Chana fu adatta per lui, per Reuven, tra quando morì Shim'on e tra quando Reuven sposò Penina. 
Se invece, Chana sposò Shim'on, il morto, e Shim'on non morì e dopo di questo, quando Shim'on era ancora vivo,sposò il vivo, Reuven sposò Penina, e solo dopo Shim'on morì, non si può dire: già che è stato sciolto il primo divieto, viene sciolto anche il secondo, perchè Chana non fu adatta per lui, per Reuven, affatto.
A proposito di questa seconda limitazione la Ghemara chiede:
Forse Ulla non riconosce che se il mezora vide la perdita di seme nella notte dell'ottavo giorno, e non nella mattinata successiva, non mette dentro le sue mani in modo che venga completata la sua purificazione mettendo sangue e olio sui suoi pollici, essendo egli impuro anche per la perdita del seme, perchè non uscì ancora dalla tuma della tzaraat in un ora che è adatta ad offrirvi un sacrificio? Solo se vi fu un tempo, per quanto breve, adatto per uscire definitivamente dalla tuma ed essere in grado di offrire un sacrificio, allora la proibizione di entrare con le mani nel Tempio in stato di tuma viene sciolta. Ci vuole una certa minima porzione del giorno che sia adatta a ciò. Ma nel nostro caso prima ancora che spuntasse il giorno egli era già impuro di una seconda tuma.
La Ghemara riformula il nostro caso alla luce delle limitazioni sopra riportate:
Piuttosto, quand'è che necessita l'espressione "sopra di lei" per proibire "la sorella della moglie" allo yavam
Nel caso in cui Chana sposò Shim'on, il morto, e poi Shim'on morì e solo dopo di questo sposò il vivo, Reuven sposò Penina. Grazie a questo tempo intermedio in cui Chana era permessa a Reuven, possiamo dire: "già che è stato sciolto il primo divieto, viene sciolto anche il secondo". Ora, se non fosse per l'espressione "sopra di lei", in questo caso "la sorella della moglie" sarebbe permessa allo yavam. 
La Ghemara propone una possibilità alternativa di permettere "la sorella della moglie" sì da giustificare "sopra di lei":
E se vuoi dì la possibilità di permettere "la sorella della moglie" si impara dal paragone di R'Yona, perchè disse R'Yona e c'è chi dice R'Huna il figlio di R'Yehoshua: disse la Scrittura: perchè chiunque farà di tutte quelle cose abominevoli  le loro anime verranno sradicate di mezzo al popolo" vennero paragonate tutte le 'arayot alla moglie del fratello, quindi possiamo dire come la moglie del fratello è permessa così tutte le 'arayot sono anche permesse, perciò scrisse il Misericordioso "sopra di lei".
La Ghemara solleva la seguente difficoltà:
Disse R'Acha da Difti a Ravina: a dire il vero si possono paragonare tutte le 'arayot alla moglie del fratello e si possono paragonare alla sorella della moglie, cosa ti ha spinto a paragonarle alla sorella della moglie e a proibirle, paragoniamole alla moglie del fratello e permettile!
La Ghemara spiega:
Se vuoi dì che quando c'è la possibilità di spiegare un paragone nella direzione della facilitazione o della restrizione, noi paragoniamo nella direzione della restrizione. Per proibire e non per permettere. 
La Ghemara propone una seconda spiegazione:
Se vuoi dì che se qui (nella sorella della moglie) ci sono due proibizioni e qui (nelle altre 'arayoti) due proibizioni, due da due impariamo. Ma qui (nella moglie del fratello) c'è una proibizione, due da una non impariamo.
La Ghemara passa ad una nuova impostazione:
Disse Rava: Per proibire la 'erva non serve un versetto perche un 'ase non respinge un lo ta'ase che contempla il karet. Dove serve il versetto "sopra di lei" è per proibire la tzara!
La Ghemara chiede:
E la 'erva non ha bisogno di un versetto per proibirla? Ma imparammo nella Baraita: E NON HO CHE LEI, DA DOVE imparo LA SUA TZARA? Che vuol dire che anche per la 'erva ho bisogno di un insegnamento.
La Ghemara risponde:
È per via della sua tzara che la Baraita dice così.
La Ghemara chiede:
Ma imparammo nella Baraita: E NON HO CHE LORO
La Ghemara risponde:
È per via delle loro tzarot che la Baraita dice così.
La Ghemara porta qui una prova a sostegno del metodo di Rava. Noi passiamo alla prossima domanda della Ghemara.
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La Ghemara chiede:
Che cosa c'è di particolare nella 'erva che non ha bisogno di un versetto perche un 'ase non respinge un lo ta'ase che contempla il karet, che anche la tzara non abbia bisogno di un versetto perche un 'ase non respinge un lo ta'ase che contempla il karet?
La Ghemara risponde:
Gli disse R'Acha bar Bibi Mar a Ravina: Cosi noi diciamo in nome di Rava: Anche la tzara non ha bisogno di un versetto. Dove serve il versetto
8b
"sopra di lei" è per permettere la tzara dove non c'è di mezzo il precetto dello Yibbum. La proibizione della tzarat 'erva vige riguardo al particolare modo di contrarre matrimonio quando c'è di mezzo lo Yibbum, tuttavia nelle comuni situazioni la tzarat 'erva - la convedova di una donna a me proibita - è permessa. 
La Ghemara chiede:
Per quale ragione? Come si impara una permissione da qui?
La Ghemara spiega:
Disse la Scrittura: "sopra di lei" per insegnarci: dove c'è il precetto "lo yavam verrà sopra di lei" la tzara è proibita, dove non c'è il precetto "lo yavam verrà sopra di lei" è permessa.

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