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Yevamot - Ha'arel - 75
75a HA'AREL CAPITOLO OTTAVO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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La Ghemara cita un passo della nostra Mishna che dice:
COLUI CHE È FERITO O SCHIACCIATO nei testicoli ecc. [o ha il membro tagliato, due tipi di menomazioni che interdicono di prender moglie in seno alla comunità di Israel, se è Kohen essi e i loro schiavi possono mangiare la teruma, ma le loro mogli non possono mangiare la teruma. Ma se egli non "conobbe" [sua moglie] dopo che divenne uno che è ferito o schiacciato nei testicoli o ha il membro tagliato, queste mogli possono mangiare la teruma.]
La Ghemara cercando di identificare l'autore di questa regola, chiede:
Quale è il Tanna della nostra Mishna, che insegnò che una donna a cui si prospetta una bia pesula può mangiare la teruma?
La Ghemara risponde:
Disse R'Elazar: Questo ordinamento è l'oggetto di una controversia ed è l'opinione dei Tannaim R'Elazar e R'Shimon, i queli sostengono che una vedova fidanzata a un Kohen Gadol o una divorziata fidanzata a un Kohen Hediot è abilitata a mangiare la teruma fintanto che non ha coabitato con suo marito.
La Ghemara controbatte:
R'Yochanan disse: Tu puoi anche dire  che l'autore della nostra Mishna è R'Meir, che sostiene che vedove e divorziate sono escluse dalla teruma già prima di aver coabitato col marito, in quanto si prospetta loro una bia pesula. Perchè qui [nel caso della moglie di un Kohen menomato] è differente, perchè lei già mangiava la teruma prima del suo divenire una donna a cui si prospetta un bia pesula.
La Ghemara chiede:
E R'Elazar, che invece paragona i due casi, che cosa risponderebbe?
La Ghemara risponde:
Egli risponderebbe che noi non diciamo che "perchè lei già mangiava" è la base per il presente permesso di mangiare la teruma. Quindi i due casi sono comparabili. Perchè se tu non dici così, che i due casi sono comparabili e continui a sostenere che un permesso precedente è la base per un permesso attuale, allora la figlia di Israel sposata a un Kohen e il marito le morì senza figli potrà mangiare la teruma "perchè lei già la mangiava". Ma sappiamo che questa non è la legge!
La Ghemara chiede:
E R'Yochanan, che invece sostiene che un permesso precedente è la base per un permesso attuale, che cosa risponderebbe?
La Ghemara risponde:
Egli risponderebbe che là, dove il marito morì, il suo acquisto della moglie è terminato con la sua morte, e questo è il motivo per cui il precedente permesso non ha più importanza. Qui, nel caso del Kohen che non ha coabitato con la moglie da quando è diventato menomato, il suo acquisto della moglie non è terminato.

La Ghemara cita un passo della nostra Mishna che dice:
CHI È QUESTO che è considerato FERITOo schiacciato nei testicoli? Chiunque al quale si ferirono i testicoli, e persino uno solo di essi.
La Ghemara cita una Baraita che precisa la definizione riportata dalla Mishna:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: CHI È QUESTO che è considerato FERITOo schiacciato nei testicoli? CHIUNQUE AL QUALE SI FERIRONO I TESTICOLI, E PERSINO UNO SOLO DI ESSI, PERSINO SE solo SI BUCARONO, E PERSINO SE SI DISSOLSERO, E PERSINO SE VENNERO A MANCAREdi una piccola parte. DISSE R'YISHMAEL IL FIGLIO DI R'YOCHANAN BEN BEROKA: SENTII DIRE DAI CHACHAMIM NELLA VIGNA A YAVNE: CHIUNQUE NON ABBIA ALTRO CHE UN TESTICOLO, NON È ALTRO CHE UN SERIS CHAMMA, che ha perso un testicolo per malformazione congenita o malattia ma non per azione dell'uomo, ED È KASHER per prender moglie nella comunità di Israel.
La Ghemara mette in discussione il significato dell'affermazione di R'Yishmael:
Potrebbe venirti in mente di dire che uno con un solo testicolo è un seris chamma?
La Ghemara risponde:
Piuttosto R'Yishmael vuol dire egli è come un seris chamma in ciò che è kasher per prender moglie nella comunità di Israel.
A proposito dell'affermazione della Baraita che uno con i testicoli bucati è considerato petzua dakka ed è proibito di ammogliarsi nella comunità la Ghemara chiede:
Ma è proprio così che uno i cui testicoli furono bucati non è capace di generare? Ma allora che ne dici di quel certo uomo che si arrampicò su una palma 

75b
e una spina lo punse nei testicoli, e successivamente gli uscì dalla ferita come un filo di pus e fu capace di generare?
La Ghemara risponde:
Ma non è questo il caso che Shmuel mandò dinnanzi a Rav e questi gli disse: "Va a cercare da dove vengono i suoi figli"?
La Ghemara cita un ordinamento degli Amoraim:
Disse R'Yehuda in nome di Shmuel: Un petzua dakka per mano del cielo è kasher per prender moglie nella comunità di Israel.
La Ghemara commenta:
Disse Rava: Questo è il motivo per cui il versetto lo chiama: "Uno che è stato ferito", e non lo chiama: "Il ferito".
La Ghemara riporta una fonte alternativa per questo ordinamento:
Un Tanna insegnò in una Baraita: È DETTO: NON ENTRI UNO [CHE È STATO] FERITO . . . nella comunità di Hashem, ED È DETTO nel versetto successivo: NON ENTRI UN MAMZERnella comunità di Hashem. COME LÀnel caso del mamzer ci riferiamo ad una menomazione generatasi DA UNATTO UMANO, ANCHE QUI nel caso del petzua dakka ci riferiamo ad una menomazione generatasi DA UN ATTO UMANO.

La Ghemara cita un ordinamento degli Amoraim:
Disse Rava: la menomazione indicata dal termine "ferito" si applica a tutti gli organi riproduttivi; la menomazione indicata dal termine "spappolato" si applica a tutti gli organi riproduttivi; la menomazione indicata dal termine "tagliato via" si applica a tutti gli organi riproduttivi.
La Ghemara spiega:
La menomazione indicata dal termine "ferito" si applica a tutti gli organi riproduttivi in questa maniera: sia che fu ferito il membro , sia che furono feriti i testicoli , sia che furono ferite le corde dei testicoli. La menomazione indicata dal termine "spappolato" si applica a tutti gli organi riproduttivi in questa maniera: sia che fu spappolato il membro , sia che furono spappolati i testicoli , sia che furono spappolate le corde dei testicoli. La menomazione indicata dal termine "tagliato via" si applica a tutti gli organi riproduttivi in questa maniera: sia che fu tagliato via il membro , sia che furono tagliati via i testicoli , sia che furono tagliate via le corde dei testicoli.

La Ghemara chiede:
Chiese uno dei Rabbanan a Rava: Da dove si sa che questa menomazione indicata dal termine "ferito o spappolato"si riferisce agli organi in quel posto? Diciamo che si riferisce alla zona della sua testa?
La Ghemara risponde:
Gli disse Rava: Da ciò che la Tora non conta per lui le generazioni in cui tale menomazione provoca il divieto, comprendi da qui che la Tora si riferisce a una menomazione in quel posto.
La Ghemara ribatte:
Ma forse la ragione per cui la Tora non conta per lui le generazioni è perchè lui soltanto è proibito, ma suo figlio e il figlio di suo figlio sono kasherper prender moglie nella comunità di Israel.
La Ghemara risponde:
La menomazione indicata dal termine "ferito o spappolato" deve essere somigliante a "tagliato via nel membro", come "tagliato via nel membro" indica una menomazione in quel posto, così anche quello "ferito o spappolato" si riferisce agli organi in quel posto.
La Ghemara chiede:
E da dove si sa che questa stessa menomazione indicata dal termine "tagliato via nel membro" si riferisce agli organi in quel posto? Diciamo che si riferisce alla zona delle sue labbra? In ebraico il termine per "membro" è letteralmente "l'organo che versa" e potrebbe riferirsi anche alle labbra che versano la saliva.
La Ghemara risponde:
È scritto "l'organo che versa". Ciò implica che la menomazione si trova nel posto che versa il suo liquido, e lo sputo non viene "versato"!
La Ghemara ribatte:
Ma diciamo che si riferisce al suo naso dal quale il muco "si versa"?
La Ghemara risponde:
È forse scritto "tagliato via nel suo organo che versa"Un "organo che versa tagliato via" è scritto. Questo indica un organo che come risultato dell'essere tagliato via versa il suo liquido, ma senza essere tagliato non "versa" ma più esattamente "sparge attivamente". E questo esclude quello, il naso, che sia così [prima del taglio] che colì [dopo il taglio] "versa" il suo liquido. Le labbra, tuttavia, non versano mai.
La Ghemara riporta una fonte alternativa per determinare il luogo a cui si riferiscono queste menomazioni:
Un Tanna insegnò in una Baraita: È DETTO: NON ENTRI UNO [CHE È STATO] FERITO . . . nella comunità di Hashem, ED È DETTO nel versetto successivo: NON ENTRI UN MAMZER nella comunità di Hashem. COME LÀ nel caso del mamzer ci riferiamo ad una menomazione generatasi IN QUEL POSTO, ANCHE QUI nel caso del petzua dakka ci riferiamo ad una menomazione generatasi IN QUEL POSTO.

La Ghemara discute un caso particolare di applicazione del divieto del "tagliato via nel membro":
Quando il membro fu perforato sotto la corona del glande, e il foro attraversò il membro diagonalmente in modo da raggiungere dall'altra parte del membro un punto al di sopra della corona del glande, R'Chiya bar Abba riteneva di poterlo dichiarare kasherai fini di sposarsi nella comunità. Gli disse R'Assi: Così disse R'Yehoshua ben Levi: Quando la perforazione oltrepassa la corona del glande, se pure in minima misura, ciò impedisce di prender moglie nella comunità.

La Ghemara cita un passo della nostra Mishna che dice:
MA SE È RIMASTO DEL GLANDE anche dello spessore di un pelo -  è kasher.
La Ghemara, riportando la discussione degli Amoraim chiede:
Ravina sedeva e si domandava: Lo spessore di un pelo che dissero è sufficiente a dichiarlo kasher, deve rimanere lungo tutta la corona o lungo la maggior parte di essa? 
La Ghemara risponde:
Gli disse Rava Tasfaa a Ravina: È sufficiente che rimanga lo spessore di un pelo lungo la maggior parte della corona ma a patto che la maggior parte della corona che rimane sia nella parte superiore.

La Ghemara cita un ordinamento degli Amoraim:
Disse Rav Huna: Se il suo membro è tagliato come la punta di una penna, è kasher. Come una grondaia è pasul. Quale è la ragione di questa distinzione? Nel caso di questo [il taglio a forma di grondaia] vi domina l'aria, in quello [il taglio a forma di penna] non vi domina l'aria.
La Ghemara cita un'opinione opposta:
Ma Rav Chisda disse: Se il suo membro è tagliato come una grondaia, è kasher. Come la punta di una penna è pasul. Quale è la ragione di questa distinzione? Nel caso di questo [il taglio a forma di grondaia] il membro ha un buon attrito con le pareti della vagina e ciò favorisce un buon rapporto, in quello [il taglio a forma di penna] non ha un buon attrito e ciò rende impossibile il rapporto.
La Ghemara cita la decisione halachica di Rava:
Disse Rava: La logica favorisce il parere di Rav Huna, infatti nel caso di questo [il taglio a forma di penna] non vi domina l'aria, mentre nel caso di quello [il taglio a forma di grondaia] vi domina l'aria. E quanto al ragionamento di Rav Chisda basato sull'attrito che favorisce l'eiaculazione, è uguale a quello che succede con lo spinello della botte, in cui anche se la parte iniziale sottile non viene in contatto con l'orlo del foro, la parte finale viene in contatto e fa un sufficiente attrito.
La Ghemara riferisce:
Disse Ravina a Meremar: così disse Mar Zutra in nome di Rav Pappa: l'halacha è sia a forma di penna sia a forma di grondaia - kasher. Tuttavia egli si chiedeva se questo riguarda il fatto che il taglio si trovi sotto la corona, sul glande, o sopra la corona, sul membro stesso.
La Ghemara fa notare:
In realtà non vi è alcuna domanda su questo punto. È ovvio che il riferimento è al caso in cui il taglio comincia al di sopra della corona (sul membro stesso). Perchè se ti venisse in mente di dire che il riferimento è al caso in cui il taglio comincia al di sotto della corona (sul glande) e continua verso il basso fino alla punta, allora persino se il membro fosse tagliato interamente in quel punto, anche così egli sarebbe kasher. E Ravina fece quella domanda per mettere in difficoltà Meremar e verificare il suo acume.
La Ghemara racconta:
Ci fu un incidente a Mata Mechasya nel corso del quale un uomo ebbe il membro tagliato in forma di grondaia, e Mar bar Rav Ashi gli diede la forma di una penna riducendo la carne ai due lati del taglio e lo dichiarò kasher  per sposarsi nella comunità.
La Ghemara racconta:
Ci fu un incidente a Pumbedita nel corso del quale il dotto seminale di un certo uomo si otturò ed egli scaricava il seme nel posto dell'urina. Rav Bivi bar Abbaye era dell'opinione di dichiarare quell'uomo kasher per sposarsi nella comunità. Disse Rav Pappi: Siccome tu discendi

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