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Yevamot - Haba 'Al Yevimto - 62
62a HABA 'AL YEVIMTO CAPITOLO SESTO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
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Ghemara  [da Daf 621b:La Ghemara riporta un passo della nostra Mishna:
BET SHAMMAI DICONO: non ha adempiuto al precetto di "dar frutto e moltiplicarsi"finchè non abbia DUEfigli MASCHI.
La Ghemara chiede:
Quale è la ragione che spinge Bet Shammai a decidere così?
La Ghemara risponde:
Lo impariamo da Moshe, perchè è scritto: "I figli di Moshe erano Ghershom ed Eliezer", e quando questi gli nacquero si separò da sua moglie, dal che si capisce che era uscito dall'obbligo. Mentre Bet Hillel dicono: Lo impariamo dalla creazione del mondo in cui vennero creati un maschio e una femmina.
La Ghemara chiede:
Ma allora che anche Bet Shammai impari dalla creazione del mondo! Per quale motivo non lo fanno?
La Ghemara risponde:
È loro opinione che non si impara il possibile da Daf 61b] dall'impossibile, mentre la procreazione sarebbe stata impossibile se non fossero stati creati all'inizio un maschio e una femmina, la procreazione ora resta possibile se uno ha due maschi perchè ci sarà certo un altro a cui nasceranno due femmine!
La Ghemara chiede:
Ma allora che anche Bet Hillel impari da Moshe!
La Ghemara risponde:
Bet Hillel ti diranno: Moshe fece questo di testa sua, cioè che dopo i due maschi si separò dalla moglie, e no perchè dopo la nascita di due maschi un uomo si autorizzato ad astenersi dal "dar frutto e moltiplicarsi". Perchè così imparammo in una Baraita: TRE COSE FECE MOSHE DI TESTA PROPRIA, E LA SUA IDEA COINCISE CON QUELLA DELL'ONNIPRESENTE: SI SEPARÒ DALLA MOGLIE, SPEZZÒ LE prime TAVOLE E AGGIUNSE UN GIORNO alla preparazione alla Promulgazione della Tora. 
Nei particolari:
SI SEPARÒ DALLA MOGLIE, com'è che lo imparò? Disse Moshe: Se Israel, con cui la Presenza Divina non parlò se non secondo il momento particolare e stabilì per essi tale momento e tuttavia la Tora disse: "Non avvicinatevi ad una donna", io Moshe che sono particolare e destinato al colloquio con la Presenza Divina in ogni momento e non fu stabilito per me un particolare momento, quanto più devo separarmi dalla donna del tutto, e riguardo a che la sua idea coincise con quella dell'Onnipresente lo impariamo, perchè è scritto: "Va di' loro che se ne tornino alle loro tende. Ma tu resta qui con me", che vuol dire essi ritornino alle loro mogli ma tu no.
SPEZZÒ LE prime TAVOLE, com'è che lo imparò? Disse Moshe: Se il sacrificio di Pesach, che è soltanto uno dei seicento e tredici precetti della Tora, e la Tora disse: "Ogni estraneo non ne mangi", e ciò significa che non solo un goy ma anche un ebreo rinnegato non ne deve mangiare - tutta la Tora che sta per essere data e Israel, che in questo momento sono traditori, quanto più che non sono degni di riceverla, e riguardo a che la sua idea coincise con quella dell'Onnipresente lo impariamo, perchè è scritto: "Le prime tavoleche tu hai spezzato", e disse Resh Lakish: Gli disse Hakadosh Baruch Hu a Moshe: "che"[in ebraico il pronome relativo "che", asher, ha due lettere in comune con la radice "ia.sha.r." che viene usata in una espressione di approvazione e di benedizione circa un'azione fatta da un altro che suona così yishar kochacha, ben fatto] Ben fatto che spezzasti!
AGGIUNSE UN GIORNO alla preparazione alla Promulgazione della Tora SECONDO LA SUA COMPRENSIONE,  com'è che lo imparò? Perchè è scritto: "E li santificherai oggi e domani", e lui interpretò: Oggi come domani, come domani comprende con sè la notte, e siccome che la notte di oggi se n'è andata, infatti tale ordine fu dato di giorno, intendi che ci vogliono due giorni oltre a oggi, e riguardo a che la sua idea coincise con quella dell'Onnipresente lo impariamo, infatti non si posò la Presenza Divina sul Monte Sinai fino allo Shabbat, che era il terzo giorno da quando vi ristettero, come aveva detto Moshe. 

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La Ghemara presenta una nuova disputa circa il precetto della procreazione:
Fu affermato: Se un uomo aveva figli quando era idolatra e successivamente si convertì al giudaismo, in questo caso, R'Yochanan disse: Egli ha già adempiuto al "dar frutto e moltiplicarsi". Mentre Resh Lakish disse: Non ha adempiuto al "dar frutto e moltiplicarsi", ed è ancora tenuto ad avere dei figli.
La Ghemara spiega il ragionamento alla base delle precedenti affermazioni:
R'Yochanan disse: Egli ha già adempiuto al "dar frutto e moltiplicarsi", perchè in effetti i figli li aveva. Resh Lakish disse: Non ha adempiuto al "dar frutto e moltiplicarsi", perchè il gher che si converte è simile al neonato. Quindi i figli avuti prima non sono considerati tali per l'adempimento del precetto.

La Ghemara fa notare che le presenti affermazioni sono radicate in un'altra disputa tra R'Yochanan e Resh Lakish:
E in questa disputa, essi R'Yochanan e Resh Lakish seguono le loro rispettive posizioni in un altro argomento: Perchè fu affermato: Se un uomo aveva figli quando era idolatra e successivamente si convertì al giudaismo, in questo caso, R'Yochanan disse: Non ha un primogenito riguardo alle leggi dell'eredità, perchè il figlio che ebbe prima della conversione era "l'inizio del suo vigore", e ogni figlio che ha successivamente non può essere il suo primogenito. Mentre Resh Lakish disse: Egli ha un primogenito riguardo alle leggi dell'eredità, perchè il gher che si converte è simile al neonato, e quindi il primo figlio nato dopo la conversione è il suo primogenito riguarso alle leggi dell'eredità.
 
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