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5a CHAMESH 'ESRE NASHIM CAPITOLO PRIMO YEVAMOT

 
 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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5b
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In una serie di discussioni che si estendono per tutto il Daf 4 e gran parte di Daf 5 la Ghemara ha dimostrato la validità del principio che l'assolvimento di un precetto positivo può avvenire anche quando ciò comporta la trasgressione di un precetto negativo. Ciò per un precetto negativo comune, per la trasgressione del quale è prevista la pena della fustigazione. Verso la seconda metà di Daf 5b inizia la trattazione del problema della validità del principio ba 'ase vedoche lo ta'ase - viene il precetto positivo e respinge il precetto negativo - quando si tratta di un precetto negativo per la trasgressione del quale è prevista la gravissima pena del karet. Da qui riprende la nostra trattazione.
La Ghemara chiede:
Abbiamo trovato che viene il precetto positivo - 'ase - e respinge il precetto negativo - lo ta'ase - nel caso in cui tale precetto negativo sia di tipo comune, cioè la cui trasgressione sia punita con la fustigazione. Tuttavia, dove trovammo che un precetto positivo, come lo Yibbum, respinge un precetto negativo che contempla come pena il karet, come la proibizione di 'erva,sì da rendere necessaria la parola "sopra di lei" per tornare a proibirlo? Infatti imparammo dalla parola superflua "sopra di lei" che il precetto dello Yibbum non respinge e annulla la proibizione della sorella della moglie, quando ancora non abbiamo dimostrato che un precetto positivo ha la forza di respingere un precetto negativo grave che contempla come pena il karet!
La Ghemara tenta di rispondere:
E se tu dicessi, impariamo dal precetto della mila- la circoncisione, che si pratica sempre l'ottavo giorno, anche quando è Shabbat - che anche proibizioni che comportano il karet vengono annullate da precetti positivi?
La Ghemara respinge il tentativo di risposta:
Come vuoi paragonare un altro precetto alla mila, un precetto positivo così grave e importante che vennero stipulati per esso tredici patti, la parota berit - patto - compare tredici volte nel brano della Tora che parla della mila!
La Ghemara propone:
Impariamo da pesach - che viene sgozzato anche di Shabbat - che anche un lo ta'ase che comporta il karet viene annullato da un precetto positivo?
La Ghemara respinge anche questa proposta:
Come vuoi paragonare un altro precetto al korban pesach, che colui che tralascia di portarlo viene anche punito con il karet? La maggior parte dei precetti positivi non hanno una simile pena per chi li tralascia!
La Ghemara propone:
Impariamo dal tamid - il sacrificio perpetuo che viene sgozzato ogni giorno, anche di Shabbat!
La Ghemara respinge anche questa proposta:
Come vuoi paragonare un altro precetto al korban tamid, che è così frequente! Questa sua particolare frequenza gli dà un importanza che non hanno altri precetti positivi che si compiono solo saltuariamente.
La Ghemara propone:
Visto che da uno di questi precetti non viene la prova che noi cerchiamo, forse verrà da due assieme e potremo imparare dall'elemento che li accomuna.
La Ghemara respinge anche questa proposta:
Da quale verrà? Se verrà dalla mila e dal pesach assieme - anche essi sono precetti particolari perchè per entrambi la pena è il karet! Se impariamo da pesach e tamid assieme - anche essi sono precetti particolari perchè sono entrambi necessità del culto dell'Altissimo! Se impariamo da mila e tamid  - anche essi sono precetti particolari perchè sono stati entrambi praticati prima del Comandamento della Tora sul Monte Sinai! Almeno secondo l'opinione di chi disse che l''ola - l'olocausto - che Israel sacrificarono nel deserto era l''olat hatamid. E anche se volessimo imparare da tutti e tre assieme - mila, pesach e tamid - non è possibile. Infatti anche essi sono precetti particolari perchè sonostati tutti praticati prima del Comandamento della Tora sul Monte Sinai!
La Ghemara propone:
Piuttosto l'insegnamento particolare dell'espressione "sopra di lei" è necessario, perchè potrebbe venirti in mente di pensare che la prova che un precetto positivo annulla un precetto negativo punibile di karet (e che quindi si esegua lo yibbum anche sulla sorella della moglie) ti venga dal kibbud av vaem - il precetto di onorare il padre e la madre. Come si impara in una Baraita: PUÒ ESSERE CHE IL KIBBUD AV VAEM ANNULLI LO SHABBAT? LA TORA DICE: L'UOMO TEMA LA MADRE E IL PADRE E OSSERVI I MIEI SHABBATOT Io sono hashem vostro dio come dire VOI TUTTIpadre, madre e figlio SIETE TENUTI AD ONORARE ME e quindi l'onore del padre e della madre non possono annullare l'onore di Hashem che ha ordinato di rispettare lo Shabbat. Non può essere che qui si parli del caso in cui suo padre gli disse: sgozza per me, cucina per me o un altro dei lavori proibiti nello Shabbat con proibizione di karet, e la ragione per cui egli sa che è comunque proibito ascoltare il padre è perchè il Misericordioso scrisse esplicitamente nella Tora: "e osservi i miei shabbatot", però se così non fosse il kibbud av vaem avrebbe sì respinto lo Shabbat e si può dunque imparare da qui che in linea di massima un precetto positivo annulla un precetto negativo, nonostante questo sia pinibile di karet
La Ghemara respinge anche questa proposta:
No [da Daf 6a:non si sta parlando del caso in cui suo padre gli disse di fare una melacha per cui è punito col karet ma gli disse di trasgredire alla proibizione - il lav - di condurre l'asino, che non essendo compiuta da lui col suo corpo non è uno di quei tipi di lavoro la cui esecuzione sia punita col karet. Tuttavia, se suo padre gli disse di profanare lo Shabbat guidando l'asino, persino in questo caso il precetto positivo di onorare i genitori non respinge lo Shabbat! -- fino a qui da Daf 6a]
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