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Yevamot -  Ho choletz livimto - 41
41a HA CHOLETZ LIVIMTO CAPITOLO QUARTO YEVAMOT

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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Mishna Se uno dei fratelli fece la chalitza  alla sua yevama e successivamente suo fratello sposò la sorella di lei e poi morì, la sorella che cade ora dinnanzi al primo yavam fa la chalitza e non lo Yibbum perchè è la sorella della sua chalutza
E allo stesso modo colui che divorziò da sua moglie e suo fratello sposò la sorella della sua divorziata e poi morì, se non c'è un altro fratello che può farle lo Yibbum, costei è sciolta da ogni obbligo come "sorella della sua divorziata", proibita a lui come 'erva per tutto il tempo che la sua divorziata è in vita.
Se una donna era shomeret yavam e suo fratello dello yavam fece i kiddushimalla sorella di lei, a nome di R'Yehuda ben Betera dissero: Gli dicono: "Aspetta a sposare la tua fidanzata finchè tuo fratello, lo yavam, abbia fatto il suo, cioè la chalitza o lo Yibbum e liberi la tua fidanzata dalla condizione di "sorella della sua zekuka". 
Se sua fratello le fece la chalitza o la introdusse nella sua casa come moglie, allora egli può sposare la sua fidanzata. 
Se la yevama morì egli può sposare la sua fidanzata, che non è più sorella di ...
Se lo yavam morì prima di aver fatto il suo e la sorella della sua fidanzata gli cadde dinnanzi per lo Yibbumfaccia uscire dalla sua casa la sua fidanzata con il ghet,perchè gli è proibita come sorella della sua zekuka, e la moglie di suo fratello con la chalitza perchè gli è proibita come sorella della sua chalutza.
Ventisettesima Mishna
Ghemara . . . . . . 
Mishna La yevama non faccia nè chalitza Yibbum finchè non le siano trascorsi tre mesi dalla morte del marito. E così devono fare tutte le altre donne, non si fidanzino e non si sposino finchè non siano loro trascorsi tre mesi dalla fine del precedente rapporto matrimoniale, in modo che sia possibile discernere tra i figli del primo marito e quelli del secondo. E dal momento che emisero questo decreto dissero: Lo stesso vale per tutte, siano esse vergini o no, divorziate o vedove, sposate o solo fidanzate, che esista o no il movente del decreto, debbono aspettare tre mesi prima di contrarre un nuovo legame matrimoniale.
R'Yehuda dice: quelle che erano prima sposate si possono fidanzare, perchè gli erusin non prevedono rapporti coniugali, e quelle che erano solo fidanzate e quindi non ebbero rapporti coniugali con il precedente marito, si possono sposare, escluse le fidanzate che si trovano in terra di Giudea, perchè il suo cuore dello sposo la desidera, e siccome in quella regione i fidanzati usano frequentarsi liberamente durante il periodo che precede il matrimonio, sussiste la possibilità che abbiano già avuto rapporti coniugali prima del matrimonio, ma in altri luoghi non sospettiamo di questo.
R'Yosi dice: tutte le donne possono fidanzarsi durante i tre mesi, perchè non fu mai emesso un decreto sugli erusinper via dei nissuin, all'infuori della vedova la quale può fidanzarsi solo alla fine dei trenta giorni dalla morte del marito, non per un problema di discernimento di una eventuale gravidanza, 
Ventottesima Mishna-resha

41b

ma per via del lutto per il marito scomparso. Mishna Ventottesima-sefa
Ghemara . . . . . .

La Ghemara porta una Baraita correlata:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: LA YEVAMA A CUI I FRATELLI FECERO LA CHALITZA NEI TRE mesi dalla morte del fratello, DEVE ATTENDERE TRE MESI dal giorno della morte. [da Daf 42a: Ma se le fecero la chalitza soltanto DOPO TRE  mesi, NON DEVE ATTENDERE TRE MESI dal momento della chalitza ma può sposarsi subito. Da cui si vede che i tre mesi che dissero, che la yevama deve attendere prima di patersi risposare, sono a partire dal momento della morte del marito e non dal momento della chalitza dello yavam.
La Ghemara chiede:
In che cosa ciò differisce dal ghet, a proposito del quale Rav disse: si contano tre mesi dal momento della consegna del ghet, e Shmuel disse: dal momento della scrittura, dal momento della scrittura del ghet è proibito appartarsi con sua moglie, pena l'annullamento del ghet, e perciò è possibile iniziare la conta già da quel momento. Perchè nel caso della chalitza non si fa lo stesso, cioè si conta dal momento della chalitza?
La Ghemara risponde:
Disse Rava: Kal vachomer: hai sciolto la proibizione il cui trasgressore è punito con la pena di karet, e infatti dopo tre mesi lo yavam può già sposare la yevama nonostante che questa potrebbe essere incinta del fratello morto, nel qual caso lo yavam trasgredirebbe ad un divieto di karet, e ciononostante dopo tre mesi permettiamo, una proibizione di lavche avviene nel caso che la chalitza avesse avuto un difetto e la donna venisse a sposarsi ad un altro senza chalitza, non la scioglierai tanto più facilmente? E perciò, siccome dopo tre mesi è permesso sposarla per Yibbum, tanto più che è permesso ad un uomo qualsiasi sposarla dopo la chalitza. da Daf 42a]

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