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La Ghemara cita una Baraita:
Insegnarono Rabbanan: UNO SCHIAVO CHE PORTÒ IL PROPRIO GHET, E VI È SCRITTO: TU E I MIEI BENI SONO ACQUISTATI DA TE, SÉ STESSO ACQUISTA, MA I BENI NON ACQUISTA. A proposito di tale Baraita, gli studiosi della Yeshiva, gli sottoposero il quesito: Se nel ghet, il documento in cui lo schiavo si libera, è scritto: Tutti i miei beni son da te acquistati, quale è il din di quello schiavo?
La Ghemara riporta una machloket al riguardo:
Disse Abbaye: Assieme ad acquistare sé stesso ha acquisito anche i beni.
Gli disse Rava: Siamo d'accordo che sé stesso acquista, similmente a quanto avviene con il ghet di una donna, tuttavia i beni non acquista, come avverrebbe per la convalida di un generico documento di acquisto che non è valido finché le firme non vengono regolarmente convalidate da testimoni, e non basta che l'interessato dica: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato.
Tornò sui suoi passi Abbaye e disse: Assieme a che non acquistò i beni, non acquistò nemmeno sé stesso.
Gli disse Rava: Siamo d'accordo che i beni non acquista, come avverrebbe per la convalida di un generico documento di acquisto che non è valido finché le firme non vengono regolarmente convalidate da testimoni, e non basta che l'interessato dica: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato, tuttavia sé stesso acquista, similmente a quanto avviene con il ghet di una donna, in cui basta che l'interessata dica: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato. Tuttavia disse Rava: Lo stesso avviene per questo lo shtar in cui è scritto: Tu e i miei beni sono da te acquistati, e lo stesso avviene per questo lo shtar in cui è scritto: Tutti i miei beni sono da te acquistati, e lo schiavo lo portò e disse: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato, sé stesso acquista ma i beni non acquista.
La Ghemara muove un'obiezione alla shita di Rava:
Gli disse R'Ada bar Matna a Rava: Come chi? Secondo la shitadi chi tu dici queste cose? A quanto pare secondo la shitadi R'Shimon, che disse che si possono separare le affermazioni contenute in un documento e considerarle separatamente come documenti separati, come insegna la Mishna: (Pea 3, 8) CHI SCRIVE CHE TUTTI I SUOI BENI VADANO AL SUO SERVO COSTUI USCÌ LIBERO, SE LASCIÒ UN QUALSIASI TERRENO NON USCÌ LIBERO, R'SHIMON DICE: [daf9a] EGLI È SEMPRE LIBERO, FINCHÉ il padrone non DIRÀ: TUTTI I MIEI POSSEDIMENTI SON CONSEGNATI AL TALE DEI TALI, MIO SCHIAVO, ALL'INFUORI DI UNA PARTE DI UN QUADRATO DI ESSI. Da cui si vede che secondo R'Shimon solo se la parte esclusa è indefinita e c'è motivo di sospettare che il padrone volesse con tali parole escludere lo schiavo, allora loshtar non è valido nemmeno per liberare lo schiavo, ma in tutti gli altri casi, anche quando lo shtar non è valido per consegnare allo schiavo gli averi del padrone, esso è tuttavia valido per liberarlo. Quindi R'Shimon ritiene che si possano separare le affermazioni di un documento ed usarle come se fossero documenti separati. E così riteneva Rava. Ma non disse R'Yosef bar Maniumi in nome di R'Nachman: Nonostante che R'Yose lodò R'Shimon, l'halacha è secondo la shita di R'Meyr (Tanna Kamma) come a proposito della lode insegna la Baraita: QUANDO FURONO LE COSE DETTE ALLA PRESENZA DI R'YOSE, DISSE SU DI LUI su R'Shimon IL SEGUENTE VERSETTO: (Proverbi 24, 26) SULLE LABBRA SARÀ BACIATO CHI DICE GIUSTE PAROLE ?
La Ghemara respinge l'obiezione di R'Ada bar Matna a Rava:
Ma forse che R'Nachman disse così? Che in nessun caso le asserzioni contenute in un documento possono essere prese in considerazione separatamente? Ma non disse R'Yosef bar Maniumi in nome di R'Nachman: Il moribondo che scrisse una donazione di tutti i suoi beni al suo schiavo e poi si ristabilì, può ricredersi quanto ai beni ma non può richredersi quanto allo schiavo? Può ricredersi quanto ai beni - perché si tratta della donazione di un moribondo, ma non può ricredersi quanto allo schiavo - perché è ormai conosciuto come libero. Da qui vediamo che anche R'Nachman considera valido un documento anche quando parte di esso non ha valore!
La Ghemara risolve la contraddizione tra le parole di R'Nachman e con questo cade anche l'obiezione di R'Ada bar Matna a Rava:
Piuttosto disse R'Ashi: Là quando R'Nachman decise secondo la shita di R'Meyr nel trattato di Pea, non lo fece perché non si dividono le asserzioni di un documento, ma questa è la ragione di R'Meyr, e cioé che egli lo schiavo non è completamente reciso dal ghet quando tale documento è compilato in maniera da dare adito ad incertezze quanto alla reale intenzione del padrone di separarsi dallo schiavo. Come per il ghet del divorzio deve recidere ogni legame tra moglie e marito, anche il ghet di liberazione dello schiavo deve recidere ogni legame tra padrone e schiavo.