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La Ghemara riporta il racconto di un caso di un ghet portato all'interno di Bavel:
R'Chanin raccontò: R'Kahan portò un ghet, e non so se lo portava da Sura a Nehardea o da Nehardea a Sura, venne R'Kahan alla presenza di Rav, e gli disse: Devo dire: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato, o non occorre? Gli disse Rav: Non occorre che tu lo dica [daf 6b]ma se lo farai ti gioverà.
La Ghemara indaga sul significato delle ultime parole di Rav:
Cosa voleva dire Rav quando disse "ma se lo farai ti gioverà"? Vuol dire che se viene il marito a contestare il ghet, non gli diamo ascolto, così come è insegnato in una Baraita: AVVENNE CHE UN UOMO PORTÒ UN GHET DINNANZI A R'YISHMAEL, GLI DISSE: DEVO DIRE: DINNANZI A ME FU SCRITTO E DINNANZI A ME FU FIRMATO, O NON OCCORRE? GLI DISSE: FIGLIO MIO, DI DOVE SEI? GLI DISSE: RABBI, SONO DI KEFAR SISAI, GLI DISSE: DEVI DIRE: DINNANZI A ME FU SCRITTO E DINNANZI A ME FU FIRMATO, AFFINCHÉ LEI NON ABBIA BISOGNO DI TESTIMONI. DOPO CHE FU USCITO ENTRÒ ALLA SUA PRESENZA R'ILAI, GLI DISSE: RABBI, NON È KEFAR SISAI INGLOBATO NEL CONFINE DI ERETZ YISRAEL, E VICINO A TZIPPORI PIÙ DI QUANTO LO SIA  AKKO?
La Ghemara indaga sul fondamento dell'obiezione di R'Ilai:
Eppure la Mishna insegna: R'MEYR DICE: AKKO E' COME ERETZ YISRAEL QUANTO AI GHITTIN, e persino Rabbanan che dissentono da R'Meyr non dissentono dall'opinione di R'Meyr se non quanto ad Akko perché è lontana, tuttavia quanto a Kefar Sisai che è vicino, no!
La Ghemara riporta la continuazione della Baraita:
GLI DISSE R'Yishmael a R'Ilai: TACI, FIGLIO, TACI, DAL MOMENTO CHE LA COSA il decreto dei Chachamim È USCITA NELLA PERMISSIONE per convalidare il ghet anche senza testimoni, È USCITA cioé può essere usata anche quando non ce ne sia l'obbligo.
La Ghemara muove un'obiezione circa l'opportunità della domanda di R'Ilai:
Ma R'Yishmael gli aveva detto anche "affinché lei la donna non abbia bisogno di testimoni" e da ciò doveva esser chiaro a R'Ilai che R'Yishmael non aveva obbligato l'uomo a dire: Dinnanzi a me . . . ecc., ma lo aveva consigliato di farlo in previsione di una contestazione del marito. Perché dunque R'Ilai obiettò come se R'Yishmael avesse decretato un obbligo?
La Ghemara risponde:
Non finirono di riportarla dinnanzi a lui - cioé R'Ilai non sentì fino alla fine la disposizione di R'Yishmael, per questo pensava che egli avesse disposto nel senso di un obbligo.