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La Ghemara riporta un altro insegnamento sull'argomento:
R'Chisda dichiara necessario che lo shaliach dica: Dinnanzi a me . . . ecc. per un ghet portato da da Aktisfon a Be Ardeshir e per un ghet portato da Be Ardeshir a Aktisfon non dichiara necessario che lo shaliach dica: Dinnanzi a me . . . ecc.
La Ghemara rivela la ragione di R'Chisda:
Diciamo, pensava: Il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché nei paesi d'oltremare, come pure a Aktisfon, non sono esperti e non sanno che un ghet va compilato lishmah, ma quelli di Be Ardeshir sono studiosi e sanno come va compilato il ghet.
La Ghemara muove un'obiezione a questa interpretazione della machloket e ne propone un'altra:
Così vorresti pensare? Ma Rabba concorda con Rava sul fatto che l'allocuzione dello shaliach ha anche significato di convalida del ghet! Piuttosto, tutti richiedono che il ghet venga convalidato tramite l'allocuzione dello shaliach, tuttavia siccome quelli di Be Ardeshir vanno là al mercato di Aktisfon e firmano documenti di credito per acquistare le merci, quelli di Aktisfon conoscono le firme autografe di quelli di Be Ardeshir, mentre quelli di là di Be Ardeshir non conoscono le firme di quelli di Aktisfon. Per quale ragione quelli di Be Ardeshir non conoscono le firme di quelli di Aktisfon, nonostante vi si rechino spesso per acquisti? Son tutti presi dalla compravendita e non fanno caso alle firme di quelli di Aktisfon.