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La Ghemara muove un'obiezione a coloro che pensano che a Bavel uno shaliach non è tenuto a dire: Dinnanzi a me . . . ecc.:
Obietta R'Yirmiya a partire dalla nostra Mishna: R' YEHUDA DICE: DA REKEM VERSO EST è tutto, per quanto concerne i ghittin, "paese d'oltremare" orientale CON REKEM compresa NELL'EST. DA ASHKELON VERSO SUD è tutto "paese d'oltremare" meridionale,CON ASHKELON compresa NEL SUD. DA AKKO VESO NORD è tutto "paese d'oltremare" settentrionale, CON AKKO compresa NEL NORD e allora Bavel si trova al nord di Eretz Yisrael, come è scritto: E il Signore mi disse: Dal nord si sprigionerà il male, e inoltre è detto nella nostra Mishna: R'MEYR DICE: AKKO E' IN ERETZ YISRAEL QUANTO AI GHITTIN, e vediamo che persino R'Meyr non lo disse che per Akko che è vicina, ma quanto a Bavel che è lontana, no, non lo disse! Quindi secondo tutti i Tannaim della nostra Mishna Bavel è considerata "oltremare" quanto ai ghittin e come si può dire che uno shaliach che vi porta un ghet da città a città è dispensato dal dire: Dinnanzi a me . . . ecc.?
La Ghemara spiega:
Egli - R'Yirmiya - muove tale obiezione e egli stesso la rimuove: La Mishna intendeva dire che son considerate "oltremare" tutte le terre a nord di Akko all'infuori di Bavel perché nei riguardi di Bavel c'è una buona ragione di esentare lo shaliach dal dire: Dinnanzi a me . . . ecc.