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La Ghemara analizza quale sia il din di Bavel nei riguardi di chi porta un ghet da una città all'altra:
Fu detto: A proposito di Bavel, Rav disse: Essa è come Eretz Yisrael quanto ai ghittin, e Shmuel disse: Essa è comechutz laaretz.
La Ghemara vuol chiarire quale sia il fondamento della disputa:
Diciamo che in questo Rav e Shmuel erano discordi, che uno studioso pensava: Il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché nei paesi d'oltremare che non siano Bavel non sono esperti e non sanno che un ghet va compilato lishmah, mentre quelli di Bavel studiano e sono esperti, e uno studioso pensava: Il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché quando un ghet viene portato da una città all'altra in un paese d'oltremare non ci sono a portata di mano testimoni per convalidarlo e anche quelli di Bavel non sono a portata di mano per convalidare il ghet.
La Ghemara muove un'obiezione a questa interpretazione della machloket e ne propone un'altra:
Così vorresti pensare? Ma Rabba concorda con Rava sul fatto che l'allocuzione dello shaliach ha anche significato di convalida del ghet! Piuttosto, tutti richiedono che il ghet venga convalidato tramite l'allocuzione dello shaliach, solo che Rav pensava: Siccome ci sono Yeshivot in pianta stabile a Sura e a Neardea, e gli studiosi si spostano da una all'altra e vi convergono da ogni punto del paese, sono a portata di mano testimoni per convalidare un ghet e per questo lo shaliach non è tenuto a dire: Dinnanzi a me . . . ecc. mentre Shmuel pensava: Gli studenti delle Yeshivot sono occupati nel loro studio e non conoscono le firme e non possono convalidare i ghittin, quindi lo shaliach deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc.
La Ghemara porta una prova della validità della precedente spiegazione:
Fu detto altresì, disse R'Abba in nome di R'Huna: Considerammo noi stessi a Bavel come in Eretz Yisrael per quanto riguarda i ghittin da quando venne Rav a Bavel e stabilì Yeshivot in pianta stabile a Sura e a Neardea, e gli studiosi si spostano da una all'altra e vi convergono da ogni punto del paese, e così sono a portata di mano testimoni per convalidare un ghet e per questo lo shaliach non è tenuto a dire: Dinnanzi a me . . . ecc.