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La Ghemara prende ora in considerazione un altro particolare del din dello shaliach che porta un ghet:
Bar Hedya voleva portare un ghet dal paese d'oltremare in cui abitava a Eretz Yisrael. Venne alla presenza di R'Achi che era l'addetto ai ghittin, per sapere come comportarsi. Questi gli disse: Tu devi presenziare alla scrittura di ogni singola lettera del ghet. Venne alla presenza di R'Ami e R'Assi, e questi gli dissero: Non occorre che tu stia a guardare ogni singola lettera ma basta la prima riga. E se dirai: Voglio comportarmi lechumra, e presenziare alla scrittura di ogni singola lettera, non farlo, perché se lo fai ti trovi a diffamare i ghittin precedenti perché chi ti vede presenziare alla scrittura di ogni singola lettera penserà che dove ciò non fu fatto i ghittin non erano validi.
La Ghemara riporta un altro caso riguardante lo stesso argomento:
Rabba bar Bar Chana portò un ghet, mezzo scritto dinnanzi a lui e mezzo non scritto dinnanzi a lui, venne alla presenza di R'Elazar ben Pedat, il quale gli disse: Persino se lo shaliach non vide che lo scrivano vi scrisse che una sola riga lishmah, già non ha bisogno di vedere la scrittura del resto ed è sufficiente per dire: Dinnanzi a me fu scritto.
La Ghemara aggiunge:
R'Ashi disse: