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La Ghemara riporta un'altra machloket sull'argomento di uno che porta un ghet da oltremare:
Fu detto: Dinnanzi a quanti testimoni lo shaliach glielo consegna il ghet alla donna? È una machloket tra R'Yochanan e R'Chanina, uno disse: Dinnanzi a due, e uno disse: Dinnanzi a tre.
La Ghemara pensa di poter chiarire quale dei due Amoraim sostenne che lo shaliach le consegna il ghet dinnanzi a due testimoni:
Si concluda finalmente che R'Yochanan è quello che disse: Il ghet va consegnato alla donna dinnanzi a due, infatti accadde che Rabin bar R'Chisda portò un ghet alla presenza di R'Yochanan, e questi gli disse: Va' e consegna a lei il ghet alla presenza di due testimoni e di' loro: Dinnanzi a me fu scritto e dinnanzi a me fu firmato.
Si concluda quindi che R'Yochanan è quello che sostenne che lo shaliach deve consegare il ghet alla presenza di due.
La Ghemara mette in luce il fondamento della disputa:
Diciamo che in questo erano discordi, che quello che diceva: Dinnanzi a due, pensava: Il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché oltremare non sono esperti e non sanno che un ghet va compilato lishmah, e che quello che diceva: Dinnanzi a tre, pensava: Il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché quando un ghet viene da oltremare non ci sono a portata di mano testimoni per convalidarlo e quando dice: Dinnanzi a me . . ., egli convalida il ghet e, come ogni convalida di documento, ciò va fatto dinnanzi a un Bet Din di tre.
La Ghemara muove un'obiezione a questa interpretazione della machloket:
Così vorresti pensare? Ma da ciò che R'Yehoshua ben Levi disse che il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché oltremare non sono esperti e non sanno che un ghet va compilato lishmah, ne consegue che R'Yochanan disse  e qui come mai R'Yochanan avrebbe detto: Dinnanzi a due? Secondo R'Yochanan ci vuole un Bet Din di tre! E inoltre, Rabba concorda con Rava sul fatto che l'allocuzione dello shaliach ha anche significato di convalida del ghet e quindi anche per lui ci vuole un Bet Din di tre! Quindi come mai R'Yochanan disse a Rabin bar Chisda che può consegnarlo alla presenza di due?
La Ghemara propone un'altra interpretazione della machoket:
Piuttosto, tutti concordano sul fatto che il motivo per cui lo shaliach deve pronunciarsi è perché non ci sono a portata di mano testimoni per convalidarlo, e con la sua allocuzione lo shaliach convalida il ghet, ma qui discordano se lo shaliach diventa testimone e il testimone diventa membro del Bet Din, quello che disse: Dinnanzi a due, pensava: Lo shaliach diventa testimone e il testimone diventa membro del Bet Din, e quello che disse: Dinnanzi a tre, pensava: Lo shaliach diventa testimone ma il testimone non diventa membro del Bet Din.
La Ghemara obietta anche a questa interpretazione:
Ma ci risulta che quando si tratta di un Bet Din derabbanan un testimone può fungere da membro del Bet Din!
La Ghemara propone un'altra interpretazione della machoket:
Piuttosto, qui discordano in quanto uno studioso pensava: Siccome la donna è kshera quando all'essere essa stessa shaliach del marito per portare il ghet, potrebbe una volta avvenire che lo porti la donna e che accettando da lei il ghet in due in pratica si basino su di lei per formare un Bet Din di tre, la qual cosa non è valida e il ghet risulterebbe nullo. Per evitare una simile evenienza R'Chanina pensava che si dovesse sempre accettare un ghet in tre. E l'altro studioso cioé R'Yochanan pensava: Di una donna si sa che non può far parte di un Bet Din e non si basano su di lei. Perciò R'Yochanan disse a Rabin bar Chisda che poteva consegnarlo alla presenza di due.