Make your own free website on Tripod.com
 
La Ghemara muove un'obiezione a Rabba:
Viene insegnato nella nostra Mishna: E CHI PORTA un ghet DA CITTÀ A CITTÀ IN UN PAESE D'OLTERMARE, BISOGNA CHE DICA: DINNANZI A ME FU SCRITTO E DINNANZI A ME FU FIRMATO, quindi deduco che se lo portò da un posto all'altro nella stessa città in un paese d'oltremare non deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc. e ciò per Rava va bene, perché in tale situazione non è difficile trovare testimoni che convalidino il ghet, ma per Rabba è difficile perché nel paese d'oltremare nessuno è competente quanto alla compilazione del ghet e comunque lo shaliach deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc..
La Ghemara propone un altro modo di dedurre dalla Mishna:
Non dire: Quindi deduco che se lo portò da un posto all'altro nella stessa città in un paese d'oltremare non deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc., piuttosto di': Se lo portò da città a città in Eretz Yisrael non deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc.
La Ghemara obietta:
Ma se la Mishna espressamente lo insegna! : UNO CHE PORTA UN GHET ATTRAVERSO ERETZ YISRAEL NON OCCORRE CHE DICA: DINNANZI A ME FU SCRITTO E DINNANZI A ME FU FIRMATO.
La Ghemara spiega:
Se dovessi imparare il din che uno shaliach che porta un ghet da una città all'altra di Eretz Yisrael non deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc.solo dalla deduzione da quella proposizione all'inizio della Mishna, potrei dire che ciò è vero bediavad, quando lo shaliach non vide la scrittura e la firma del ghet che porta, non annulliamo la sua missione e la donna può usare tale ghet, tuttavia lechatchila no, e lo shaliach non può trascurare del tutto di presenziare la scrittura e la firma del ghet, per questo viene la Mishna alla fine a dirci che perfino lechatchila lo shaliach può esimersi dal presenziare alla compilazione del ghet.
La Ghemara riporta una versione diversa della precedente discussione secondo la quale è facile per Rabba e difficile per Rava:
E ci son coloro che obiettarono così: La Mishna disse che uno shaliach che porta un ghet da città a città in un paese d'oltremare deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc. da cui si deduce che da città a città in Eretz Yisrael non occorre che dica, da cui risulta per Rabba facile, per Rava difficile.
La Ghemara spiega:
Non dire: Siccome la Mishna disse che uno shaliach che porta un ghet da città a città in un paese d'oltremare deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc.allora da città a città in Eretz Yisrael non occorre, ma di' piuttosto che questo è quello che si deduce: Dunque nella stessa città in un paese d'oltremare non occorre.
La Ghemara respinge questa spiegazione:
E allora secondo le tue parole, se non si deve dedurre dalla Mishna il din dello shaliach che porta da città a città in Eretz Yisrael, da città a città in Eretz Yisrael quale è il din? Deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc. perché non è facile procurarsi testimoni da città a città anche in Eretz Yisrael. E allora: Che la Mishna insegni: Colui che porta da città a città stam deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc. e, quando si porta da città a città,  non vi è differenza tra un paese d'oltremare e Eretz Yisrael!
In considerazione di tale obiezione la Ghemara passa ad un'altra spiegazione:
Resti che da città a città in Eretz Yisrael comunque non occorre dire: Dinnanzi a me . . . ecc., anche secondo la shita di Rava, e ciò perché, siccome ci sono tre volte all'anno pellegrini che si recano al Tempio per le feste, si trovano sempre testimoni per la convalida del ghet.
La Ghemara obietta:
Ammettiamo che sia così nel tempo che esiteva il Tempio, ma nel tempo che il Tempio non c'è più, cosa si può dire?
La Ghemara spiega:
Siccome ci sono Bate Dinim stabiliti nelle cittadine il lunedì e il giovedì,
si trovano sempre testimoni per la convalida del ghet.
La Ghemara muove una nuova obiezione a Rabba:
Viene insegnato nella nostra Mishna: RABBAN SHIMON BEN GAMLIEL DICE: PERSINO DA GOVERNATORATO A GOVERNATORATO, e disse R'Yitzchak: C'era una città in Eretz Yisrael di nome Assassiot, e vi si travavano due governatorati che si controllavano l'un l'altro che i cittadini non passassero dall'uno all'altro, perciò resero necessario dire: Dinnanzi a me . . . ecc.quando un ghet veniva portato da governatorato a governatorato. Tutto ciò per Rava va bene, ma per Rabba è difficile.
La Ghemara decide di ridurre la machloket tra Rabba e Rava:
Rabba nel caso di due località tra loro non comunicanti in Eretz Yisrael riconosce il din di Rava che lo shaliach deve dire: Dinnanzi a me . . . ecc. anche in Eretz Yisrael e se sono comunicanti, Rava riconosce il din di Rabba che non occorre dire: Dinnanzi a me . . . ecc. perché ci sono i Bate Dinim e quindi testimoni da città a città in Eretz Yisrael. 
La Ghemara domanda:
E allora quale è la differenza tra loro? Infatti per lo shaliach che porta un ghet in Eretz Yisrael non sembra esserci machloket tra Rabba e Rava.
La Ghemara risponde:
Restano differenti nel caso in cui furono due a portare il ghet, o anche per lo shaliach che porta un ghet da un posto all'altro nella stessa città in un paese d'oltremare.
La Ghemara muove una nuova obiezione a Rabba:
Viene insegnato nella Mishna più avanti:  UNO CHE PORTA UN GHET DA UN PAESE D'OLTREMARE E NON PUÒ  DIRE: DINNANZI A ME FU SCRITTO E DINNANZI A ME FU FIRMATO, SE VI SONO SU DI ESSO TESTIMONI, VENGA CONVALIDATO TRAMITE LE LORO FIRME. E ci arabattammo su di questa Mishna -  cosa vuol dire "E non può dire"?