Make your own free website on Tripod.com
 
La Ghemara si chiede quale sia il motivo della diversità di interpretazione delle parole di Rav:
R'Pappa, per quale ragione non disse come R'Zvid? Quale è il motivo per cui a R'Pappa non va bene la persona sana che assegnò la somma "in presenza di loro tre"? [daf 13b]
La Ghemara risponde:
Riteneva R'Pappa: Quando Rav lo disse che si può assegnare una somma "in presenza di loro tre", disse che ciò ha valore sia che si tratti di un prestito sia che si tratti di un pegno, e quindi, se si trattasse nella Mishna  di una assegnazione "in presenza di loro tre", non ci sarebbe la necessità, come disse Rav, che i soldi siano "ammonticchiati", che è come dire in forma di pegno.
La Ghemara chiede:
E R'Zvid, per quale ragione non disse come R'Pappa? Quale è il motivo per cui a R'Zvid non va bene che si tratti di un moribondo?
La Ghemara risponde:
R'Zvid ritiene che non si può interpretare la nostra Mishna come il caso di un moribondo. Da cosa lo deduce? Da quanto è insegnato nella nostra Mishna: CHI DICE: DATE QUESTO GHET A MIA MOGLIE, E QUESTO SHTAR DI LIBERAZIONE AL MIO SERVO, E MUORE, NON LO CONSEGNINO DOPO LA MORTE. La ragione per cui non consegnano il ghet è perché morì, ma se resta vivo sì che lo consegnano. La ragione per cui, se resta vivo, consegnano il ghet è perché disse: DATE, ma se non disse: DATE, ma disse per esempio "scrivete",  non lo consegnano, mentre nel caso di un moribondo, anche se non disse: DATE, ma disse per esempio soltanto "scrivete", ciò nonostante lo consegnano, perché insegnò la Mishna più avanti a daf 65b: ALL'INIZIO USAVANO DIRE: CHI ESCE AL CAPESTRO E DISSE: SCRIVETE UN GHET A MIA MOGLIE, QUELLI LO SCRIVONO E LO CONSEGNANO, DISSERO POI ANCHE CHI SI IMBARCA O ESCE IN UNA CAROVANA, R'SHIMON SHAZURI DICE: ANCHE IL MALATO IN PERICOLO DI VITA. 
Siccome abbiamo dedotto dalla nostra Mishna che se avesse detto: "Scrivete" non avrebbero consegnato il ghet non deve trattarsi di un moribondo.
La Ghemara respinge questa spiegazione:
Le si espresse contro R'Ashi: E chi ci assicura che la nostra Mishna è secondo la shita di R'Shimon Shazuri che dice che nel caso di un malato in pericolo di vita che disse solo "scrivete", consegnano il ghet a sua moglie? Forse la nostra Mishna è secondo la shita di Rabbanan che dissentono da R'Shimon Shazuri e ritengono che anche nel caso di un malato in pericolo di vita se non ha detto: Date, non viene consegnato un ghet a sua moglie? In tal caso R'Zvid resta senza la sua prova.
La Ghemara riporta la trattazione all'acquisizione in presenza "di loro tre":
A proposito dell'acquisizione in presenza "di loro tre", disse R'Huna in nome di Rav: Uno che dice: La somma che posseggo presso di te dagliela al tale, se lo disse in presenza di loro tre, il padrone della somma, il detentore e il destinatario, quest'ultimo ha acquistato la somma come da disposizione dei Chachamim.
La Ghemara amplia il discorso sull'argomento:
Disse Rava: Le parole di Rav sembrano più adatte al pegno, che non al prestito, eppure Iddio mi sia di testimone che Rav disse: Persino nel caso di un prestito!
La Ghemara riporta sull'argomento un altro parere:
Fu detto altresì, disse Shmuel in nome di Levi: Uno che dice: La somma in prestito che posseggo presso di te che ti diedi in prestito dagliela al tale, se lo disse in presenza di loro tre, il padrone della somma, il debitore e il destinatario, quest'ultimo ha acquistato la somma ed è a lui che il debitore deve pagare.
La Ghemara si interroga e risponde:
E quale è la ragione che l'acquisizione in presenza "di loro tre" ha valore anche nel caso di un prestito? Disse Amemar: Diviene come se quello che prende a prestito dicesse al prestatore  nel momento in cui gli dà il denaro: Mi impegno a restituire questo debito a te stesso e a chiunque venga in tua vece. Quindi fin dall'inizio il debitore si impegnò nei riguardi di questo terzo.
La Ghemara obietta:
Disse R'Ashi ad Amemar: Allora da qui, chi fece acquisire, tramite acquisizione in presenza "di loro tre", un prestito a dei terzi nati dopo l'epoca del prestito che non c'erano al momento in cui il denaro fu dato, ecco che anch'essi in accordo con il tuo ragionamento non acquisirebbero perché persino R'Meyr, che disse: Uno fa acquisire qualcosa che non è venuto al mondo, ciò vale quando lo fa acquisire a qualcosa che è al mondo, tuttavia ad una cosa che non è al mondo, no! Ora non ci è nota una tale divisione e uno può far acquisire il diritto a riscuotere un debito anche ad uno nato dopo l'epoca del prestito. 
La Ghemara propone un'altra ragione:
Piuttosto, disse R'Ashi: