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La Ghemara si concentra sulle parole di Rav:
Disse Rav: Chi dedica all'hekdesh l'opera del suo schiavo, quello schiavo prende a prestito, mangia, lavora e paga.
La Ghemara solleva un'obiezione:
Ma la prima pruta che egli guadagna per prima gli diviene hekdesh e così avviene per la seconda e così via! Come può pagare il suo debito?
La Ghemara spiega:
Egli paga il suo creditore con meno del valore di una pruta, e ogni volta che riceve meno del valore di una pruta lo paga, infatti solo sul valore di una pruta entra in vigore l'hekdesh. Così è anche ragionevole che sia la shita di Rav, infatti disse in un altra occasione Rav: Chi dedica all'hekdesh l'opera del suo schiavo, quello schiavo  lavora e mangia, perché se non lo fa, chi lavora per lui? 
Se ancora ancora hai detto ciò il primo din di Rav ". . . prende a prestito, mangia, lavora e paga " nel caso di uno di un padrone che gli passa gli alimenti e Rav pensa che il padrone non può dire allo schiavo: "Lavora per me ma io non ti dò da mangiare." e quello il secondo din di Rav ". . . mangia e lavora" nel caso di uno di un padrone che non gli passa gli alimenti, va bene e non vi è contraddizione tra i due dinim di Rav. Se invece hai detto ciò il primo din di Rav ". . . prende a prestito, mangia, lavora e paga " nel caso di uno di un padrone che non gli passa gli alimenti e Rav pensa che il padrone può dire allo schiavo: "Lavora per me ma io non ti dò da mangiare."  è difficile capire come sia possibile permettere allo schiavo di mangiare il frutto del suo lavoro in base al seguente ragionamento: "Perché se non lo fa, chi lavora per lui?"
come disse Rav nel secondo din. Che lavori per lui chi vuole! Se il padrone non gli passa gli alimenti e può pretendere il frutto del suo lavoro, allora anche l'hekdesh non è tenuto a dargli da mangiare, e anche se non vi è chi lo mantenga, gli è proibito nutrirsi dell'opera delle sue mani perché appartiene all'hekdesh!! Così le parle di Rav risultano incomprensibili. Piuttosto non impari da ciò che il padrone non può dire allo schiavo: "Lavora per me ma io non ti dò da mangiare."?
La Ghemara conclude:
Impara da qui che questa è infatti la shita di Rav e cioé che il padrone non può dire allo schiavo: "Lavora per me ma io non ti dò da mangiare."