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La Ghemara riporta un'altra prova che il padrone può dire allo schiavo: "Lavora da me ma io non ti dò da mangiare":
Vieni a sentire da una Baraita: UNO SCHIAVO CHE ANDÒ IN ESILIO NELLE CITTÀ DI RIFUGIO IL PADRONE NON È TENUTO A MANTENERLO, E NON SOLO, MA IL RICAVATO DEL SUO LAVORO VA AL PADRONE. Impara da questa Baraita che il padrone può dire allo schiavo: "Lavora da me ma io non ti dò da mangiare".
La Ghemara respinge anche questa prova:
Qui in questa Baraita di cosa ci stiamo occupando? Del caso in cui gli disse il padrone allo schiavo: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti".
La Ghemara obietta:
Se così è, perché la Baraita dice che il ricavato del suo lavoro va al suo padrone?
La Ghemara risponde:
La Baraita si riferisce a quel che nei guadagni dello schiavo supera le spese del suo mantenimento e insegna che esso spetta al padrone.
La Ghemara obietta:
Ma che quello che supera le spese dello schiavo va al padrone è ovvio! Occorreva che la Baraita lo insegnasse?
La Ghemara risponde:
La Baraita lo doveva insegnare perché cosa sarebbe se tu dicessi, siccome quando lo schiavo non ha abbastanza per mantenersi il padrone non gli dà quello che gli manca, anche quando egli ha un eccesso, il padrone non glielo può portar via, per questo viene la Baraita ad insegnarci espressamente che non è così.
La Ghemara chiede:
E cosa c'entrano le città di rifugio di cui la Baraita parla?
La Ghemara risponde:
Avresti pensato di poter dire che siccome la Tora dice: (Deuteronomio 4, 42) Fuggirà in una di quelle città e vivrà, chi fugge nelle città di rifugio, compreso lo schiavo, debba occuparsi del suo mantenimento di più trovandosi in esilio e quindi non debba dare l'eccedente al padrone, per questo viene la Baraita ad insegnarci espressamente che non è così.
La Ghemara obietta:
Eppure da quello che insegna la sefa della Baraita: MA UNA DONNA CHE ANDÒ IN ESILIO NELLE CITTÀ DI RIFUGIO, SUO MARITO È TENUTO A PASSARLE GLI ALIMENTI, da cui si intende che non le disse "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti", perché se le avesse detto questo, perché mai il marito dovrebbe essere obbligato a passarle gli alimenti? Ora siccome la sefa parla del caso in cui non le disse, anche la resha parla del caso in cui il padrone non gli disse allo schiavo: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti"!! E questo smentisce la spiegazione data dalla Ghemara.
La Ghemara spiega:
Si tratta sempre del caso in cui il padrone gli disse allo schiavo: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti" e in cui la donna non aveva a sufficienza per vivere dal suo lavoro. In tal caso il marito deve completare il fabbisogno della donna ma il padrone non deve completare quello dello schiavo.
La Ghemara obietta:
Eppure da quel che insegna la Baraita nella sefa cioé nel prossimo brano: E SE LE DISSE: "SPENDI IL RICAVATO DAL TUO LAVOROPER I TUOI ALIMENTI", HA IL DIRITTO di non passarle gli alimenti, vuol dire che nella resha, nel passo precedente della Baraita, non le aveva detto: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti", e non come spiegò or ora la Ghemara.
La Ghemara spiega:
Così voleva esprimersi la Baraita: E se lei ha a sufficienza dal suo lavoro per mantenersi, e in più le disse: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti", allora ha il diritto di non passarle gli alimenti.
La Ghemara obietta:
Se la moglie ha a sufficienza dal suo lavoro per mantenersi, è chiaro che il marito può dirle: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti", e non passarle altro, perché la Baraita deve dircelo?
La Ghemara spiega:
Cosa sarebbe se tu volessi dire: (Salmi 45, 14) Tutto l'onore della figlia del re è nell'intimità, e non è bene che esca al lavoro in una città straniera, per questo viene la Baraita ad insegnarci espressamente che non è così e, nel caso che lei guadagni abbastanza per mantenersi,  il marito può dirle: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti", e non passarle altro, e solo se non lo fa deve passarle gli alimenti. Quindi resta valida la spiegazione della Ghemara per cui il padrone disse allo schiavo: "Spendi il ricavato dal tuo lavoro per i tuoi alimenti" e non può dirgli: "Lavora per me ma io non ti dò da mangiare."