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Introduzione

 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e 
a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
(Sull'importanza di una chiara comprensioni delle singole parti di un argomento e sui rapporti tra le medesime al fine di ottenerne la visione globale) Il vantaggio di conoscere le cose secondo la struttura delle loro parti, secondo le loro suddivisioni e l'ordine dei loro rapporti, su di una conosceza senza capacità di distinzione, è come il vantaggio della visione del giardino, bellamente ordinato nelle sue aiuole e abbellito dai suoi viali e dal susseguirsi delle piantagioni, sulla vista di una boscaglia di sterpi e della selva dove si mescolano le diverse specie. Che invero, un disegno di molte parti di cui non siano noti i reciproci rapporti e la rilevanza di ciascuna nella costruzione del tutto, altro non è per l'intelletto assetato di sapere, che un pesante fardello spoglio di ogni attrattiva, su cui si sforzerà e si affaticherà, inutilmente stancandosi, senza trovare alcuna soddisfazione. Ed ecco che, ciascuno in cui stenti a formarsi una chiara configurazione di un argomento, non cesserà di suscitare in sè il desiderio di venirne a capo, ma ciò non gli riuscirà mancandogliene la visione globale, perchè gran parte dell'argomento consiste nei rapporti reciproci dei vari elementi e nella sua collocazione rispetto alla realtà, cosa che a lui sfugge, per cui la brama lo tormenta e non giunge a sazietà e il desiderio si fa sofferenza e non trova riposo. Non è certo così per chi conosca l'argomento nella maniera che ad esso si addice, perchè nel rivelarsi ai suoi occhi per quello che veramente esso è egli progredirà di continuo nella comprensione di ciò a cui andrà rivolgendosi e trarrà piacere e diletto dalla bellezza del suo operare.

(sul lavoro da compiersi per definire esattamente l'argomento in discussione, la sua collocazione e la sua rilevanza)

Ed ecco, ciò che si deve distinguere in un argomento, è la sua vera categoria, come già ricordammo. Ebbene, quando ci apprestassimo a distinguere tra loro gli elementi della realtà,concreti e astratti, tutto quanto è raffigurato nel nostro intelletto, ci accorgeremmo che essi non appartengono tutti ad una sola specie nè ad una sola categoria, bensì a specie diverse e a svariate categorie, e col variare delle specie variano i principi e le regole a cui essi si attengono, cose queste che il nostro intelletto deve assolutamente distinguere, al fin di coglierne la vera natura, ogni cosa secondo il suo modo di essere. E a onor del vero, le principali di tali specie e categorie, secondo le quali è doveroso analizzare l'argomento, per riconoscere a quale di esse appartenga, sono otto: il tutto e la parte, il generale ed il particolare, la causa e l'effetto, il soggetto e l'attributo; e questo cercheremo di sapere innanzitutto sull'argomento, se esso è il tutto o una parte, se rappresenta la generalità o una peculiarità, se esso è causa o effetto, se esso è soggetto o attributo.Ed ecco che a seconda della sua categoria, vi si discerneranno alcune differenze, che necessitano per completarne la comprensione e raffigurarne l'importanza secondo la sua natura; se esso è parte, ci chiederemo a quale tutto esso appartenga, se esso è un particolare, ne ricercheremo il generale, se causa ne ricercheremo l'effetto e se effetto -- la causa, se esso è un attributo ci chiederemo quale sia il suo soggetto; come pure indagheremo su quale tipo di attributo esso sia: se originario, costante o accidentale, intrinseco o casuale, in potenza o effettivo; tutte differenze senza le quali l'importanza dell'argomento non potrà raffigurarsi appieno. E soprattutto si rifletta sulla natura dell'argomento, per sapere se esso è assoluto o limitato, e se limitato si ricerchi quali siano i suoi limiti; perchè ogni argomento, benchè colto nella sua verità tornerà a dare risultati contraddittori, quando messo in relazione ad altro argomento ad esso non confacente o quando assunto a prescindere dai suoi limiti.

(il vantaggio della conoscenza di principi generali sulla conoscenza di infiniti particolari)

E in verità devi considerare il fatto che il numero dei particolari è troppo grande perchè l'umano intelletto, lo possa contenere, e gli è impossibile conoscerli tutti.Ciò che invece è adatto al suo sforzo è la conoscenza di principi generali. Perchè per suo natura ogni principio generale comprende molti particolari, e quando egli abbia colto un principio generale, si trova a possedere al tempo stesso un gran numero di particolari. E ciò nonostante che ancora egli non li distingua tra loro e non li riconosca come particolari appartenenti a quel principio generale, perchè quand'ecco che uno di essi gli capiti a mano, non fallirà di riconoscerlo, essendogli già noto l'argomento generale, senza il quale detti partcolari non possono sussistere. E così dissero i nostri saggi, che il loro ricordo sia di benedizione: "Ognora siano gli argomenti della Torà nelle tue mani in forma di principi generali e non di particolari" (consulta Sifrì Ha'azinu 32,2).

(la conoscenza dei principi generali necessita attenzione ed esattezza)

Ma ciò che sarà necessario nella conoscenza dei principi generali, è il conoscerli
in tutti i loro limiti e aspetti, e persino elementi che sembrano all'inizio privi di conseguenza, bisogna che tu li conservi, dedichi loro attenzione, e non li abbia a disprezzare,  come dissero i nostri Saggi, che il loro ricordo ci sia di benedizione (consulta Sifri Haazinu 32, 47). Perchè non vi è cosa piccola o grande in un principio generale che non dia luogo ad una conseguenza nei casi particolari, e benchè essa non aggiunga o tolga in alcuni dei casi particolari,  essa causerà una grande conseguenza negli altri, ed essendo il principio generale, la generalità di tutti [i casi particolari ]vi dovrà essere ciò che è sufficiente per tutti. Quindi bisogna che tu lo consideri con estrema pedanteria, che ne osservi il contenuto concettuale, i rapporti e le connessioni con grande precisione, che  esamini ben bene ciò che da esso procede e discende, come un argomento scaturisce dall'altro, dall'inizio alla fine, e allora avrai successo e comprenderai.

(contenuto di quest'opera, suo scopo e suoi obiettivi)

Ed ecco, secondo le considerazioni fatte ho composto per te, gentile lettore, questa piccola opera, e
mi sono in essa proposto di svolgere dinnanzi a te i principi generali della fede e del servizio divino nella loro completezza, in maniera che tu possa correttamente comprenderli, ed essi vadano a formare nel tuo intelletto un quadro adeguato, scevro da mescolanza e confusione; e vedrai le loro radici e le loro ramificazioni  nella loro gerarchia con la massima chiarezza possibile; di modo che essi si collochino sicuramente nel tuo cuore e tu li acquisti col tuo intelletto dal miglior lato che vi sia; e da allora ti sarà facile scoprire la divina intenzione in ogni parte della Torà e dei suoi commenti e  rivelarne tutti i segreti, secondo la benedizione che Hasem, tuo Dio, ti concederà.

(completezza e precisione del trattato, e ammonimento a non sorvolare su alcun punto)

Ed ecco, mi sono sforzato di trattare gli argomenti secondo l'ordine che mi è sembrato più conveniente, e con parole che pensai più adatte, per darti un quadro completodi quelle cose di cui decisi di farti acquisire conoscenza. Perciò anche tu, ora, devi cercare con cura le implicazioni di tutto ciò,e conservare con la massima cura ogni concetto finchè non troverai il posto in cui esso ti sarà utile; e non rinunciare ad alcun dettaglio, se non vuoi che ti sfugga qualche punto fondamentale, fa invece così, cerca accuratamente le implicazioni di ogni parola, e sforzati di padroneggiare il contenuto degli argomenti e di fissarne la vera natura nel tuo intelletto, e avrai trovato allora un posto di quiete intellettuale di cui godrai i benefici.

(nome del libro, suo tema generale e parti)

Ed ecco, chiamai questo libro "Derech Hasem", il camminodi Dio, perchè in esso sono comprese tutte le vie del Nome Benedetto, che Egli ci ha rivelato per mezzo dei Suoi Profeti e ci ha comunicato nella Sua Torà e con le quali Egli si prende  cura di noi e di  tutte le sue creature. E lo divisi in quattro parti, nella prima parte parlerò sull'insieme dei fondamenti della realtà e sui loro particolari, nella seconda - sulla Divina Provvidenza, nella terza - sulla profezia, nella quarta - sul divino servizio. E tu, fratello mio, chiunque cerchi Hashem, vai per questa via, e Hashem sarà con te e ti darà occhi per vedere e orecchie per sentire le meraviglie della Sua Torà. Amen, e così sia la Sua volontà.
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