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27a CHOMER BAKODESH CAPITOLO TERZO CHAGHIGA

 
 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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[da Daf 26b:Vediamo, quindi, che, indifferentemente da come sia il rivestimento, un utensile di legno rivestito di metallo è considerato come un utensile di metallo. Perciò il Tavolo del Tempio, anche senza essere fatto per il trasporto, è suscettibile di tuma a causa del suo rivestimento d'oro. Perchè allora gli attribuimmo questa suscettibilità in quanto veniva sollevato dinnanzi ai pellegrini?
La Ghemara risponde:
Di' piuttosto che il Tavolo è differente dagli altri utensili ricoperti, -- fino a qui da Daf 26b] perchè il Misericordioso lo descrisse come fatto "di legno". Perchè è scritto: L'Altare era di legno, alto tre amot, e la lunghezza di due amot, e i suoi spigoli e la sua lunghezza e le sue pareti erano di legno. Ed egli (cioè l'angelo) mi disse: "Questo è il Tavolo che sta dinnanzi Hashem".Questo versetto descrive il Tavolo come "di legno". Siccome la Scrittura si riferisce al Tavolo in questa maniera, esso mantiene il suo status di utensile ligneo nonostante il rivestimento d'oro.
Siccome il Tavolo è considerato un utensile ligneo, siamo costretti a dire che esso è suscettibile di tuma in quanto fatto per essere trasportato pieno, infatti viene sollevato e fatto vedere con il suo carico di lechem hapanim ai pellegrini durante la festa.

Avendo citato prima un versetto la Ghemara ora lo analizza:
Il versetto iniziò con un riferimento a "l'Altare" ma finì con un riferimento a il Tavolo. Perchè il Tavolo viene chiamato "l'Altare"?
La Ghemara spiega:
R'Yochanan e Resh Lakish entrambi dissero: Nel periodo che esisteva il Tempio, l'Altare espiava per l'uomo. Ora che il Tempio è distrutto,  è il tavolo dell'uomo che espia per lui.

La Ghemara riporta il passo successivo della Mishna:
TUTTI I RECIPIENTI CHE ERANO NEL TEMPIO AVEVANO DEI SECONDI [e dei terzi] identici in grado di rimpiazzarli ecc. [Tutti i recipienti che si trovavano nel Tempio avevano bisogno di immersione dopo la festa, eccetto l'Altare d'Oro e l'Altare di Rame, perchè essi sono come terra.]
La Ghemara cerca una fonte per il principio che l'Altare è come terra:
L'Altare di Rame è come terra perchè è scritto: Un Altare di terra tu farai per me. L'Altare d'Oro è come terra perchè è scritto: la Menora e l'Altare. Menzionandoli assieme, questo versetto dimostra che gli Altari sono paragonati l'uno all'altro. Come l'Altare di Rame è come terra, così pure l'Altare d'Oro è come terra. E, come terra, essi non possono contrarre tuma.

La Ghemara riporta il passo successivo della Mishna:
MA I CHACHAMIM DICONO: PERCHÈ ESSI SONO RICOPERTI.
La Ghemara parte dall'assunto che i Chachamim concordano con R'Eliezer, ma stanno offerendo una ragione alternativa perchè gli Altari non contraggono tuma. Perciò chiede:
Ma al contrario! Perchè erano ricoperti, avrebbero dovuto divenire tame. Perchè i Chachamim presentano questa come la ragione per cui erano immuni dalla tuma?
La Ghemara ammette e passa ad una lettura diversa della Mishna:
Piuttosto, di' la Mishna così: MA I CHACHAMIM DICONO che gli Altari sono TAME, PERCHÈ SONO RICOPERTI. I Chachamim non concordano con R'Eliezer, anzi lo contestano. Essi sono dell'opinione che gli Altari sono suscettibili di tuma e debbono essere immersi dopo la festa. Essi non stanno spiegando perchè gli Altari sono immuni dalla tuma, ma perchè essi vi sono suscettibili.
La Ghemara presenta una soluzione alternativa in cui i Chachamim non contestano R'Eliezer:
E se preferisci, di': Questo è ciò che Rabbanan (cioè i Chachamim) stanno dicendo a R'Eliezer: Quale è il tuo ragionamento nel citare un versetto (Un Altare di terra) per insegnare l'immunità degli Altari? Il tuo ragionamento è perchè [gli Altari] sono ricoperti, essi sono considerati metallici, e quindi suscettibili. Il versetto è quindi necessario per affermare che non lo sono. Ma il tuo ragionamento è difettoso! Perchè la Scrittura descrive gli Altari come fatti "di legno", perciò sono i loro rivestimenti ad essere subordinati a loro. Essi son dunque considerati utensili lignei, e la legge è che utensili lignei fatti per essere fissi non possono ricevere tuma. Perciò nessun versetto è necessario per dimostrare la loro immunità dal contrarre tuma.
Avendo discusso sul rivestimento dell'Altare d'Oro, la Ghemara cita due affermazioni di Amoraim, di cui la seconda riguarda l'argomento:
Disse R'Abahu in nome di R'Elazar: Quanto a gli studiosi della Tora il fuoco del Ghehinom non ha potere su di loro. Questo è noto grazie ad un kal vachomer dalla salamandra (!! scritta esattamente così nel testo ebraico !!): Se nel caso de la salamandra, che è soltanto una derivazione del fuoco, colui che si spalma il corpo del suo sangue, il fuoco non ha potere su di lui, nel caso de gli studiosi della Tora, i cui interi corpi son di fuoco, come è scritto: Non sono le Mie parole potenti come fuoco, dice Hashem, quanto più è così(che il fuoco non ha potere su di loro)!
La Ghemara riporta la seconda affermazione degli Amoraim:
Disse Resh Lakish: Il fuoco del Ghehinom non ha potere sui trasgressori di Israel. Questo è noto grazie ad un kal vachomer dall'Altare d'Oro: Se nel caso de l'Altare d'Oro, sul quale non c'è più dello spessore di un dinar d'oro, ciononostante, per molti anni il fuoco non ebbe potere su di lui, nel caso de i trasgressori di Israel, che sono pieni di mizvot, come il melograno è pieno di dolci bacche, come è scritto: come uno spicchio del melograno sono le tue tempie, riguardo al quale noi spieghiamo: Non leggere "le tue tempie" (rakatech), ma "i vuoti tra te" (rekanim shebach), quanto più è così (che il fuoco non ha potere su di loro)!


 
HADRAN 'ALACH CHOMER HAKODESH
TORNEREMO DA TE, CHOMER HAKODESDH

 
USLIKA LA MASECHET CHAGHIGA
E SI È CONCLUSO IL TRATTATO DI CHAGHIGA

 
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