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18a EIN DORSHIN CAPITOLO SECONDO CHAGHIGA

 
 
È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein

 
 
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Ghemara [da Daf 17b: La Ghemara dimostra la necessità delle fonti di R'Oshaya e di R'Eliezer ben Yakoov:
E benchè la fonte di R'Elazar in nome di R'Oshaya fu riportata, è tuttora necessario che venga riportata anche la fonte di R'Eliezer ben Yaakov. Perchè se conoscessimo la legge della compensazione di Shavuot solo da l'insegnamento di R'Elazar in nome di R'Oshaya, potrei dire: Come durante i sei giorni di compensazione della festa delle Mazot a uno è proibito fare lavoro, così anche durante [i giorni] di compensazione di Shavuot a uno è proibito fare lavoro. [La Ghemara] perciò ci insegna la Baraita di R'Eliezer ben Yaakov, che stabilisce che mietere e tutte le altre melachot possono essere fatte nei giorni di compensazione di Shavuot. E se, d'altro canto conoscessimo le leggi della compensazione di Shavuot solo da l'insegnamento di R'Eliezer ben Yaakov, -- fino a qui da Daf 17b] io non saprei quanti giorni di compensazione ci sono. Forse l'unico giorno di compensazione è il giorno dopo Shavuot? [L'insegnamento] di R'Elazar in nome di R'Oshaya, che lega Shavuot a Pesach, perciò ci informa che così come i korbanot festivi possono essere portato per tutti i sette giorni di Pesach, possono anche essere portati per tutti i sette giorni di compensazione di Shavuot.

La Ghemara riporta tuttavia un'altra fonte per questa legge:
E Resh Lakish disse: La Tora afferma: E la Festa della Mietitura i primi frutti del tuo lavoro . . . Ora, quale è la festa in cui tu porti un chaghiga e mieti? Di' che che questa è Shavuot. Ora quando esattamente tu porti il chaghiga e mieti? Se tu dici nel Yom Tov stesso, questo non può essere - perchè la mietirura nel Yom Tov è permessa? Certo no! Non è, invece, dopo il giorno festivo, e il versetto viene per insegnarci che esiste il periodo della compensazione?
La Ghemara riporta un attacco a questa interpretazione:
Disse R'Yochanan a Resh Lakish: Ma da questo modo di interpretare, il resto del versetto dovrebbe essere così: la Festa del Raccolto, quale è la festa in cui vi è il raccolto? Di' che che questa è Sukkot. Ora quando esattamente i frutti vengono raccolti dai campi? Se tu dici nel Yom Tov stesso, questo non può essere - perchè la melacha nel Yom Tov è permessa? Certo no! E se tu dici che invece i frutti vengono raccolti nel Chol Hamo'ed, anche questo non può essere, perchè la melacha nel Chol Hamo'ed è permessa? Tu sei invece costretto a dire che l'espressione la Festa del Raccolto significa più semplicemente una festa che viene nel tempo del raccolto. Perciò, anche qui tu sei costretto a dire che l'espressione la Festa della Mietitura significa più semplicemente una festa che viene nel tempo della Mietitura.

La Ghemara si domanda:
Quanto detto sopra parte dal presupposto che entrambi (R'Yochanan e Resh Lakish) ritengono che il Chol Hamo'ed sia un tempo proibito per la melacha. Da dove impariamo questa legge?
La Ghemara risponde:
Perchè Rabbanan insegnarono in una Baraita: La Tora afferma:TU OSSERVERAI LA FESTA DELLA MAZOT PER SETTE GIORNI . . . INSEGNÒ SUL CHOL HAMO'ED CHE VI È PROIBITO ESEGUIRE MELACHA. PAROLEDI R'YOSHIYA. R'YOCHANAN DICE: [IL VERSETTO] NON È NECESSARIOper stabilire questa legge perchè essa deriva da un KAL VACHOMER: ORA, SE IL PRIMO E IL SETTIMOgiorno di Pesach, DOVE NON VI È KEDUSHA PRIMA E DOPO DI LORO, VI È PROIBITO ESEGUIRE MELACHA, i giorni di CHOLHAMO'ED DOVE VI È KEDUSHA PRIMA E DOPO DI LORO, NON È LOGICO CHE VI SIA PROIBITO ESEGUIRE MELACHA?!
La Baraita tenta di respingere il kal vachomer di R'Yochanan:
I SEI GIORNI DELLA CREAZIONE DIMOSTRERANNO l'infondatezza del kal vachomer, PERCHÈ C'È KEDUSHA PRIMA E DOPO DI LORO, E tuttavia VI È PERMESSA LAMELACHA! Quindi il fatto di essere preceduti e seguiti da kedusha non implica automaticamente la proibizione della melacha.
La Baraita tenta di respingere questo argomento:
QUALE paragone può essere fatto CON I SEI GIORNI DELLA CREAZIONE IN CUI NON VI È KORBAN MUSSAF nel servizio al Tempio?SI PUÒ DIRE ALTRETTANTO DEL CHOL HAMO'ED IN CUI VI È KORBAN MUSSAF? Certo non sono paragonabili allo scopo di confutare il kal vachomer, che quindi resta valido.
La Baraita mette alla prova questo argomento:
ROSH CHODESH DIMOSTRERÀ l'infondatezza di tale argomento,PERCHÈ VI È KORBAN MUSSAF E tuttavia VI È PERMESSA LA MELACHA! Nessuna meraviglia che il Chol Hamo'ed abbia il mussaf , ciò non gli impedisce di non essere soggetto alla proibizione della melacha.
La Baraita respinge ora questo attacco salvando il kal vachomer:
QUALE paragone può essere fatto CON il caso di ROSH CHODESH, CHE NON È CHIAMATOnelle Scritture "UNA SANTA CONVOCAZIONE"? SI PUÒ DIRE ALTRETTANTO DEL CHOL HAMO'ED CHE È CHIAMATO "UNA SANTA CONVOCAZIONE"?! SICCOME CHOL HAMO'ED È CHIAMATO "UNA SANTA CONVOCAZIONE", È LOGICO CHE VI SIA PROIBITO ESEGUIRE MELACHA, come stabilito dal kal vachomer.

La Ghemara riporta ore altre fonti per la proibizione della melacha nel Chol Hamo'ed:
Fu insegnato in un'altra Baraita: La Tora afferma: TU NON FARAI ALCUN LAVORO LABORIOSO. Per sette giorni . . . [LA GIUSTAPPOSIZIONE] delle due frasi INSEGNÒ CIRCA IL CHOL HAMO'ED (il periodo di sette giorni) CHE VI È  PROIBITO ESEGUIRE MELACHA, PAROLE DI R'YOSE HAGHELILI. R'AKIVA DICE:QUESTA [SPIEGAZIONE] NON È NECESSARIA, PERCHÈ [LA TORA] AFFERMA tale proibizione circa il Chol Hamo'ed: QUESTE SONO LE FESTIVITÀ SEGNALATE DI HASHEM ecc. [che tu proclamerai quali sante convocazioni]. Ora,DI QUALI "festività segnalate" STAN PARLANDO LE SCRITTURE? SE tu dici che parlano DEL PRIMO giorno di Sukkot, questo non può essere PERCHÈ a proposito di quel giorno È GIÀ STATO AFFERMATO: Nel primo giorno vi è UN GIORNO DI RIPOSO. SE tu dici che parlano DELL' OTTAVO giorno di Sukkot, questo non può essere PERCHÈ anche a  proposito di quel giorno È GIÀ STATO AFFERMATO: e nell'ottavo giorno vi è UN GIORNODI RIPOSO. ALLORA dobbiamo concludere che LA SCRITTURA DI ALTRO NON PARLA CHE DEL CHOL HAMO'ED, PER INSEGNARTI CHE anche [NEL CHOL HAMO'ED] È  PROIBITO ESEGUIRE MELACHA.
La Ghemara riporta un'altra fonte per la proibizione della melacha nel Chol Hamo'ed:
Fu insegnato in un'altra Baraita: La Tora afferma: PER SEI GIORNI MANGERAI MAZOT, E NEL SETTIMO GIORNO VI SARÀ UNA RESTRIZIONE PER HASHEM, tuo Dio, tu non farai lavori laboriosi. Questo versetto collega i primi sei giorni della festa, che comprendono il Chol Hamo'ed, con il settimo giorno di Pesach che è Yom Tov, per insegnarti che PROPRIO COME il SETTIMO giorno È TRATTENUTO dall'esecuzione di melacha, così ANCHE i precedenti SEI GIORNI della festa SONO TRATTENUTI DAll'esecuzione di OGNI MELACHA.[LA TORA]perciò AFFERMA:E NEL SETTIMO GIORNO VI SARÀ UNA RESTRIZIONE. Questo implica: ILSETTIMOgiorno È TRATTENUTO dall'esecuzione di OGNI MELACHA, MA gli altri SEI GIORNI NON SONO TRATTENUTI DAll'esecuzione di OGNI MELACHA. DA QUI vediamo che LA SCRITTURA CONSEGNÒ i particolari legali di [QUESTI GIORNI] SOLTANTO AI CHACHAMIM, PER DIRTI QUALE GIORNO È Yom Tov, in cui ogni lavoro è PROIBITO, E QUALE GIORNO È Chol Hamo'ed, quando un certo lavoro è PERMESSO, e nel Chol Hamo'ed stesso,QUALE MELACHA È PROIBITA, E QUALE MELACHA È PERMESSA.
La Ghemara riporta l'ultimo passo della Mishna:
E [IL POPOLO] HA IL PERMESSO DI pronunciare DISCORSI FUNEBRI E DI DIGIUNARE, SÌ DA NON SOSTENERE LE PAROLE DI QUELLI CHE DICONO CHE SHAVUOT È sempre NEL GIORNO CHE SEGUE LO SHABBAT, cioè la Domenica.
La Ghemara attacca questo ordinamento:
Ma fu insegnato diversamente in una Baraita: AVVENNE CHE ALEXA MORÌ A LUD E TUTTO ISRAEL ENTRÒ PER UN ELOGIO FUNEBRE DI LUI, MA R'TARFON NON PERMISE LORO di farlo PERCHÈ[QUEL GIORNO] ERA IL YOM TOV DI SHAVUOT.
La Ghemara analizza la Baraita:
Ti vien da pensare che si trattasse proprio del Yom Tov?! Se questo incidente fosse avvenuto nel Yom Tov, [tutto Israel] sarebbe venuto per un elogio funebre? Ovviamente no! Di' piuttosto che R'Tarfon proibì loro di eulogizzare Alexa perchè era il Giorno di Macellazione di Shavuot. La Baraita contraddice quindi la Mishna che permette il discorso funebre in tale giorno:
La Ghemara riconcilia la Mishna con la Baraita:
Nessuna difficoltà. Qui nella Baraita si parla del caso in cui Yom Tov cadeva dopo lo Shabbat, mentre qui nella Mishna si parla del caso in cui Yom Tov cadeva nello Shabbat stesso.

18b
Mishna A cominciare da questa Mishna e fino alla fine del Trattato, il Tanna discuterà le leggi della tuma e tahara. In particolare, la Mishna discuterà come le leggi della tuma e tahara variano per oggetti appartenenti a livelli diversi di santità o recettività alla tuma. La Mishna enumera cinque livelli. In ordine crescente essi sono:
(1) chullin, cibi ordinari non consacrati;
(2) maaser sheni, la decima parte separata dal contadino dal raccolto e da lui consumata a Yerushalaym [in determinati anni];
(3) teruma, la porzione del raccolto che il contadino dà al Kohen;
(4) kodesh, cibo sacrificale;
(5) chatat, acqua mescolata con le ceneri della para aduma, usata per purificare persone ed utensili contaminati dalla tuma del cadavere.
In generale, più un oggetto è elevato nella gerarchia di cui sopra, più è suscettibile di tuma, e più stringenti sono le regole per salvaguardare la sua tahara. La Mishna apre con una discussione sulla purificazione delle mani dallo stato di impurità rituale prima del contatto con oggetti appartenenti alle cinque categorie elencate:
Noi sciacquiamo le mani per chullin, per maaser sheni e per teruma; cioè prima di aver a che fare con questi tre tipi di cibo, egli deve prima purificare le sue mani versandovi sopra acqua da un recipiente. Ma per il kodesh [cibi sacrificali] dobbiamo immergere le mani in un mikve. E prima di maneggiare acqua di chatat [acqua mescolata con le ceneri della para aduma], la legge è ancora più stringente in ciò che se le sue mani si resero tame, il suo intero corpo è considerato tame, e bisogna immergere tutto il corpo nel mikve.

La Mishna insegna una seconda legge riguardante i cinque livelli di santità:
Se uno si immerse per il chullin ed aveva l'intenzione di purificarsi solo per chullin, gli è proibito mangiare il maaser sheni. Se egli si immerse per il maaser sheni ed aveva l'intenzione di purificarsi solo per il maaser sheni, gli è proibito mangiare la teruma. Se egli si immerse per la teruma ed aveva l'intenzione di purificarsi solo per la teruma, gli è proibito  il kodesh. Se egli si immerse per il kodesh ed aveva l'intenzione di purificarsi solo per il kodesh, gli è proibito  maneggiare l'acqua di chatat.
In poche parole, un'immersione con l'intenzione di essere puri per un dato livello di kedusha non dà purità per un livello di kedusha superiore. Tuttavia:
Se egli si immerse per un livello più grave, gli è permesso aver da fare con il livello meno grave.
D'altro canto:
Se egli si immerse senza intenzione di purificarsi, solo per fare un bagno, è come se non si fosse immerso.

Una terza legge riguardante i cinque livelli di santità:
Gli abiti dello 'am haarez sono considerati tame per midras per i Perushim.
Gli abiti dei Perushim sono considerati tame per midras per coloro che mangiano la teruma.
Gli abiti di coloro che mangiano la teruma sono considerati tame per midras per coloro che mangiano il kodesh.
Gli abiti di coloro che mangiano il kodesh sono considerati tame per midras per coloro che maneggiano l'acqua di chatat.
La Mishna illustra le ultime due leggi:
Yosef ben Yoezer era il Kohen più pio che ci fosse nella Kehuna, tuttavia il suo tovagliolo era  considerato tame per midras per coloro che mangiavano il kodesh. Yochanan ben Gudgheda mangiò anche il chullin secondo le regole di tahara del kodesh per tutta la sua vita, e tuttavia il suo tovagliolo era  considerato tame per midras per coloro che maneggiavanol'acqua di chatat.

Ghemara La Mishna stabilì che chullin, maaser sheni e teruma richiedono tutti il risciacquo delle mani (netilat yadaym) prima di aver a che fare con essi. La Ghemara si domanda:
Chullin e maaser sheni richiedono la netilat yadaym? Ma metti a confronto [questa Mishna] con [una Mishna in Bikkurim] e prendi nota della contraddizione: Le seguenti leggi sono valide per entrambi
TERUMA E BIKKURIM: [NON KOHANIM] SONO REI DI MORTE PER LORO, per averli mangiati intenzionalmente E A una ammenda di UN QUINTOper averli mangiati non intenzionalmente,ED ESSI SONO PROIBITI AI NON KOHANIM, ED ESSI SONO PROPRIETÀ DEL KOHEN, Ese si mescolano con prodotti ordinari ESSI SI ANNULLANO INun miscuglio di uno in CENTO E UNO, E RICHIEDONO LA NETILAT YADAYM prima di aver a che fare con essi, Euno che si è immerso deve attendere fino al TRAMONTO prima di consumarli.QUESTE LEGGI SI APPLICANO A TERUMA E BIKKURIM CIÒCHE NON È VERO PER IL MAASER sheni, e (la Ghemara aggiunge) tanto più per il chullin.Così vediamo che la netilat yadaym non è richiesta per chullin e maaser sheni. Secondo quanto detto abbiamo una contraddizione tra un ordinamento della Mishna riguardante il maaser sheni e un altro ordinamento della Mishna riguardante il maaser sheni, e abbiamo anche una contraddizione tra un ordinamento della Mishna riguardante il chullin e un altro ordinamento della Mishna riguardante il chullin.
La Ghemara restringe il campo della domanda:
Non vi è problema a dire che un ordinamento riguardante il maaser sheni non necessariamente contraddice con l'altro ordinamento riguardante il maaser sheni, perchè possiamo dire che questa Mishna è in accordo con R'Meir, mentre quella Mishna è in accordo con Rabbanan. Perchè imparammo in una Mishna: OGNI COSA CHE RICHIEDE IMMERSIONE NELL'ACQUA del mikve PER LEGGE RABBINICA, cioè ogni cosa che è tahor per legge biblica ma tame per legge rabbinica ed è un sheni, CONTAMINA IL KODESH per contatto E RENDE INVALIDA LA TERUMA, MA È PERMESSO NEI RIGUARDI DI CHULLIN E MAASER sheni, PAROLE DI R'MEIR. MA I CHACHAMIM PROIBISCONO NEI RIGUARDI DEL MAASER sheni. Così possiamo dire che la nostra Mishna, che richiede la netilat yadaym per il maaser sheni, segue Rabbanan, mentre la Mishna di Bikkurim che stabilisce che il maaser sheni non richiede la netilat yadaym, segue R'Meir. Ma l'ordinamento della nostra Mishna riguardo a chullin e l'ordinamento della Mishna in Bikkurim riguardante chullin sono ancora contraddittori.
La Ghemara risponde:
Non c'è difficoltà. Qui, nella nostra Mishna, ci stiamo occupando del mangiare, per cui il Tanna richiede la netilat yadaym anche per chullin, mentre qui, nella Mishna di Bikkurim, ci stiamo occupando del toccare, perciò non è richiesta la netilat yadaym per chullin.
La Ghemara attacca questa risposta:
Le obbiettò Rav Shimi bar Ashi: Tanto non furono in disaccordo Rabbanan con R'Meir salvo che sul mangiare il maaser sheni, mentre R'Meir permette di mangiare il maaser sheni senza netilat yadaym, Rabbanan lo proibiscono. Ma quanto al toccare il maaser sheni e al mangiare il chullin, [Rabbanan] non furono in disaccordo con lui.
La Ghemara offre un'altra risposta:
Piuttosto, sia questa Mishna che quella si riferiscono al mangiare, e tuttavia non vi è contraddizione. Qui, nella nostra Mishna, stiamo discutendo del mangiare del pane. Per questo si richiede la netilat yadaym anche per il chullin. Qui, tuttavia , nella Mishna di Bikkurim, stiamo discutendo del mangiare di altri prodotti. Questo non richiede la netilat yadaym. Perchè disse Rav Nachman: Chiunque sciacqua le mani per prodotti differenti dal pane, appartiene ai superbi di spirito.
La Ghemara discute se la purificazione delle mani richiede intenzione:
Rabbanan insegnarono in una Baraita: UNO CHE SCIACQUA LE SUE MANI,SE AVEVA L'INTENZIONE della tahara LE SUE MANI SONO TAHOR, SE NON AVEVA L'INTENZIONE della tahara LE SUE MANI SONOTAME. E COSÌ ANCHE UNOCHE IMMERGE LE SUE MANI, SE AVEVA L'INTENZIONE della tahara LESUE MANI SONO TAHOR, SE NON AVEVA L'INTENZIONE della tahara LE SUE MANI SONO TAME.
La Ghemara chiede:
Ma fu insegnato in un altra Baraita: SIA CHE ABBIA L'INTENZIONE SIA CHE NON ABBIA L'INTENZIONE, LE SUE MANI SONO TAHOR!
La Ghemara risponde:
Disse Rav Nachman: Non c'è difficoltà. Qui, nella seconda Baraita, la persona purifica le sue mani per chullin,[da Daf 19a: mentre qui, nella prima Baraita, la persona purifica le sue mani per il maaser sheni. Chullin non richiede una specifica intenzione di purificazione, mentre il maaser sheni la richiede fino a qui da Daf 19a]
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