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La Ghemara mette alla prova la spiegazione di Ulla:
Disse R'Nachman a Ulla: Ma il Maestro potrebbe dire che persinoquando la pea in questione fu raccolta da un povero che come tale può prenderla per sé per un altro povero la machloket sussiste, perché anche sull'uso di un solo siccome ci potrebbero essere pareri discordanti, infatti nei riguardi di un oggetto rinvenuto tutti sono "poveri" e sono autorizzati ad appropiarsene proprio come il povero lo è nei riguardi della pea, e ciò nonostante imparammo nella nostra Mishna: ERA A CAVALLO DI UN ANIMALE E VIDE L'OGGETTO RINVENUTO, E DISSE AL SUO AMICO DAMMELO, LO PRESE l'altro con l'intenzione di darglielo ma poi cambiò idea E DISSE: ME LO SONO AGGIUDICATO IO - SE LO È AGGIUDICATO. Qui vediamo che la prima acquisizione per conto del cavaliere non ha valore e non diciamo che siccome poteva acquisirla per sé fin dal primo momento, l'ha già acquisita per il suo amico. Ora la nostra Mishna è comprensibile se tu dici che sussiste machloket nella Mishna di Pea a proposito di una pea raccolta da un povero per un altro povero come io, R'Nachman, sostengo, [daf 10a] nel qual caso se tu mi chiederai la nostra Mishna di chi è? Chi ne è l'autore? Ti risponderò è di Rabbanan cioé dei Chachamim che nella Mishna di Pea dicono: LA PUÒ DARE AL PRIMO POVERO CHE VIENE. Se invece tu dicessi che la machloket sussiste solo con un ricco che ha raccolto e un povero che dovrebbe acquisire. ma quanto ad un povero che ha raccolto per un altro povero son tutti d'accordo che il primo ha acquisito per lui per il secondo - quella la nostra Mishna di chi è? Non di Rabbanan per i quali un siccome acquisiscetanto meno di R'Eliezer per il quale persino due siccome acquisiscono!
La Ghemara respinge il ragionamento di R'Nachman:
Gli disse Ulla a R'Nachman: La nostra Mishna si occupa del caso in cui quello che va a piedi, prima di consegnare al cavaliere l'oggetto rinvenuto, disse: Io me lo sono aggiudicato PER PRIMO e nega di aver mai avuto l'intenzione di raccogliere l'oggetto per conto del cavaliere.
La Ghemara esibisce un'appoggio per la posizione di Ulla:
E così pare che sia, dal fatto che nella sefa la Mishna insegna: SE DOPO AVERGLIELO DATO al cavaliere DISSE: IO ME LO SONO AGGIUDICATO PER PRIMO - NON HA DETTO NULLA. La parola "per primo" nella sefa a che mi serve? È ovvio! Anche se non avesse detto "per primo" - ha detto "per primo"! Ma non è forse che quel "per primo" superfluo nella sefa ci insegna che anche nella resha ha detto "per primo"?
La Ghemara chiede:
E l'altro? Cioé R'Nachman come spiega quel "per primo" superfluo nella sefa?
La Ghemara risponde:
La nostra Mishna ha insegnato "per primo" nella sefa per gettar luce sulla resha, è proprio nella sefa che ha detto "per primo" per insegnare che nella resha non ha detto "per primo".
 

La Ghemara continua a discutere il problema dell'acquisizione di un oggetto abbandonato per un altro:
R'Nachman e R'Chisda entrambi dissero: Chi solleva un oggetto rinvenuto cioé senza proprietario per un suo amico - il suo amico non acquisisce quell'oggetto ed esso resta senza proprietario. Per quale ragione? Quello che solleva un oggetto abbandonato per un suo amico sarebbe come uno che prende via un bene a un debitore quando ciò danneggia altri creditori e uno che prende via un bene a un debitore quando ciò danneggia altri creditori - non acquisisce il bene che gli ha portato via. Così uno che solleva un oggetto abbandonato per un suo amico con ciò lo sottrae ad altri potenziali rinvenitori.
La Ghemara muove un'obiezione al precedente ordinamento:
Obiettò Rava a R'Nachman alla luce di una Baraita: IL RINVENIMENTO DELL'OPERAIO SPETTA A LUI STESSO. DI COSA SI STA PARLANDO? DI QUANDO IL PADRONE GLI DISSE: OGGI STRAPPA LE ERBE PER ME, OGGI ZAPPA PER ME. MA SE GLI DISSE: OGGI LAVORA PER ME - IL RINVENIMENTO APPARTIENE AL PADRONE. Da questa Baraita si vede che l'operaio può acquisire per il suo padrone e non come disse R'Nachman.
La Ghemara replica:
Gli disse R'Nachman a Rava: È differente il caso di un operaio perché la sua mano è come un'estensione della mano del padrone.
La Ghemara ribatte:
Eppure Rav disse: Un operaio può ritirarsi dal lavoro iniziato presso un padrone persino nel mezzo della giornata! Come puoi dire che il padrone lo possiede al punto che egli è come l'estensione della sua mano?
La Ghemara spiega:
Gli disse: Tutto il tempo che non si ritira - è veramente come l'estensione della mano del padrone, quanto al fatto che può ritirarsi dal lavoro iniziato presso un padrone - ciò è per un altra ragione, perché è scritto (Levitico 25, 55): Perché i figli di Israel di me son schiavi - essi sono miei schiavi e non schiavi di schiavi.
 

La Ghemara riporta un'idea contrastante quanto all'acquisizione di un oggetto senza proprietario per un altro:
Disse R'Chiya bar Abba in nome di R'Yochanan: Chi solleva un oggetto rinvenuto per un suo amico - il suo amico acquisisce, e se dirai: E come la metti con la nostra Mishna che sembra affermare il contrario? Ti risponderò: La nostra Mishna si occupa del caso in cui il cavaliere disse: Dammelo, e non disse: Acquisiscilo per me. Se così avesse detto il pedone avrebbe acquisito per lui. 
 

Mishna: VIDE L'OGGETTO RINVENUTO E CADDE SU DI ESSO, E VIENE UN ALTRO E LO AFFERRA - QUESTO CHE L'HA AFFERRATO SE LO È AGGIUDICATO.
Ghemara: La Ghemara riporta un ordinamento che si rivelerà connesso con la nostra Mishna:
Disse Resh Lakish in nome di Abba Kohen Bardela: Le quattro ammot di un uomo acquisiscono per lui ovunque. Per quale motivo? Rabbanan lo istituirono affinché le persono non si accapiglino gli uni con gli altri.
La Ghemara ricorda l'esistenza di due famose obiezioni a questo ordinamento di Resh Lakish:
Disse Abbaye: R'Chiya bar Yosef obietta da una Mishna del Trattato di Pea, disse Rava: R'Ya'akov bar Idi obietta da una Mishna dell'Ordine di Nezikin.
La Ghemara illustra l'obiezione di R'Chiya bar Yosef:
Disse Abbaye: R'Chiya bar Yosef obietta da una Mishna del Trattato di Pea 4:3: PRESE UN PÒ DELLA PEA E LA GETTÒ SUL RESTO della pea nell'errata convinzione di acquisire con questo atto tutta la pea - NON NE POSSIEDE NULLA, VI CADDE SOPRA, VI STESE SOPRA IL SUO MANTELLO - POSSONO TOGLIERLO DI LÌ E COSÌ AVVIENE PER UN MANNELLO DIMENTICATO. E se tu dicessi che le quattro ammot di un uomo acquisiscono per lui ovunque che gliela acquisiscano la peale sue quattro ammot! Ma la Baraita dice che le sue quattro ammot non acquisiscono nulla!
La Ghemara risponde:
Di cosa ci stiamo occupando qui? Del caso in cui non disse: Voglio acquisire tramite l'istituzione rabbinica delle quattro ammot.
La Ghemara obietta:
Ma se Rabbanan lo istituirono che le quattro ammot di un uomo acquistano per lui quand'anche non lo avesse detto Voglio acquisire tramite ciò cosa è mai?
La Ghemara risponde:
Siccome cadde - espresse la sua intenzione di voler acquisire con la caduta, e di non voler acquisire con le quattro ammot. [daf 10b]
La Ghemara propone una difesa alternativa per Resh Lakish:
R'Pappa disse: Quando Rabbanan istituirono che le quattro ammot di una persona acquisiscono per lui - lo stabilirono in generale in luoghi pubblici ma nel campo di un padrone - Rabbanan non le istituirono le quattro ammot come metodo di acquisizione, e benché il Misericordioso abbia concesso al povero dei diritti al suo interno all'interno del campo del padrone - ciò si limita al diritto di camminarvi e di raccogliere la pea, ma che esso sia il suo "cortile" cioé che esso acquisisca per lui come suo cortile - su questo il Misericordioso non gli concesse alcun diritto.
 

La Ghemara passa ad illustrare l'obiezione di R'Ya'akov bar Idi:
Disse Rava: R'Ya'akov bar Idi obietta da una Mishna dell'Ordine di Nezikin. Si tratta della nostra Mishna: VIDE L'OGGETTO RINVENUTO E CADDE SU DI ESSO, E VIENE UN ALTRO E LO AFFERRA - QUESTO CHE L'HA AFFERRATO SE LO È AGGIUDICATO. E se tu dicessi che le quattro ammot di un uomo acquisiscono per lui ovunque che glielo acquisiscano l'oggetto in questione le sue quattro ammot! Ma la Baraita dice che le sue quattro ammot non acquisiscono nulla!
La Ghemara risponde:
Di cosa ci stiamo occupando qui? Del caso in cui non disse: Voglio acquisire tramite l'istituzione rabbinica delle quattro ammot.
La Ghemara obietta:
Ma se Rabbanan lo istituirono che le quattro ammot di un uomo acquistano per lui quand'anche non lo avesse detto Voglio acquisire tramite ciò cosa è mai?
La Ghemara risponde:
Siccome cadde - espresse la sua intenzione di voler acquisire con la caduta, e di non voler acquisire con le quattro ammot.
La Ghemara propone una difesa alternativa per Resh Lakish:
R'Sheshet disse: Quando Rabbanan istituirono che le quattro ammotdi una persona acquisiscono per lui - lo stabilirono in un vicolo, perché la gente non si affolla, ma nel dominio pubblico dove la gente si affolla - Rabbanan non istituirono l'acquisizione tramite le quattro ammot di una persona.
La Ghemara obietta:
Eppure Resh Lakish disse che le quattro ammot acquistano ovunque! Quindi compreso il dominio pubblico!
La Ghemara  risponde:
No, il termine ovunque viene ad includere i margini del dominio pubblico ma non il dominio pubblico stesso.
 

La Ghemara prende in esame un secondo ordinamento di Resh Lakish:
E disse Resh Lakish in nome di Abba Kohen Bardela: Una minore non ha un "cortile" che possa acquisire per lei, e non ha le quattro ammot che acquistino per lei.
La Ghemara riporta un'opinione dissenziente:
Ma R'Yochanan in nome di R'Yanai disse: Una minora ha un "cortile" che può acquisire per lei, e ha le quattro ammotche acquistino per lei.
La Ghemara illustra la base della machloket:
In che cosa discordano Resh Lakish e R'Yochanan? Un maestro [R'Yochanan] pensava: Il "cortile" la sua idoneità ad acquisire un libello di divorzio per la donna deriva dalla mano, come lei la minore ha una mano cioé è divorziata quando riceve il libello di divorzio in mano - ha anche un "cortile"cioé è divorziata quando il libello di divorzio viene posto nel suo cortile. E un maestro [Resh Lakish] pensava: Il "cortile" la capacità di acquisire tramite il cortile deriva dalla shelichut, e come lei la minore non ha la possibilità di servirsi della shelichut - così pure non ha il "cortile"la possibilità di acquisire tramite il suo cortile.
La Ghemara si oppone ad una simile comprensione della machloket:
Vi è forse qualcuno qualche studioso che ritiene che il "cortile" derivi dalla shelichut? Ma fu insegnato in una Baraita che discute le leggi del furto: Un versetto dice (Esodo 22, 3): Se il maltolto verrà trovato a trovarsi NELLA SUA MANO - ALTRO NON HO CHE LA SUA MANO, IL SUO TETTO, IL SUO CORTILE E IL SUO RECINTO DA DOVE? LA TORA DICE: TROVATO A TROVARSI - IN OGNI POSTO. E se tu volessi pensare che il "cortile" deriva dalla shelichut ecco che abbiamo trovato uno shaliach per un'azione peccaminosa ma noi sappiamo che non vi è shaliach cioé la possibilità di servirsi di uno shaliach per un'azione peccaminosa! Cioé se Shimon dice a Levi: Ruba per me quella mucca, e Levi la ruba, è Levi che ha rubato e deve restituire la mucca e pagare al padrone il doppio del valore della mucca.
La Ghemara risponde:
Disse Ravina: Dove diciamo che non vi è shaliach per un'azione peccaminosa? Dove lo shaliach è tale da poter essere ritenuto chayav, ma nel caso del "cortile" che non può essere ritenuto chayav, è il mandante il padrone del cortile ad essere ritenuto chayav. Se la mucca di Ruven entra nel cortile di Shimon e questi chiude il cancello, non può dire che fu il cortile che a rubare la mucca! 
La Ghemara ribatte:
Ma di questo passo, uno che dice a una donna sposata e ad uno schiavo: Andate a rubare per me, siccome essi personalmente non possono essere ritenuti chayav in quanto non hanno dei propri beni con cui pagare, anche qui è il mandante ad essere ritenuto chayav?
La Ghemara risponde:
Potresti dire: Una donna sposata e ad uno schiavo sono veramente ritenuti chayav solo che ora non hanno con che pagare come insegna una Mishna Baba Kamma 87a: FECE DIVORZIO LA DONNA, VENNE LIBERATO LO SCHIAVO - DEVONO PAGARE per danni causati quando erano rispettivamente una donna sposata e uno schiavo.
La Ghemara porta un'altra ragione per cui il furto tramite il "cortile" non contraddice la regola che non vi è shelichut per un'azione peccaminosa:
R'Samma disse: Dove diciamo che non vi è shaliach per un'azione peccaminosa? Dove lo shaliach se vuole esegue la sua shelichut e se vuole non la esegue. ma nel caso del "cortile" in cui una cosa vi viene messa senza "la sua volontà" - è il mandante il padrone del cortile ad essere ritenuto chayav
La Ghemara illustra la differenza tra le due ragioni:
Qual'è la differenza tra le due ragioni? La differenza esce nel caso in cui un Kohen che disse ad un Israel: Va a consacrarmi una donna divorziata oppure un uomo disse a una donna: Radi in tondo per me gli angoli della capigliatura di un minore. Secondo la versione che disse: Dove lo shaliach se vuole esegue la sua shelichut e se vuole non la esegue - il mandante non è ritenuto chayav, anche qui in questi due casi siccome lo shaliach se vuole esegue la sua shelichut e se vuole non la esegue, il mandante non è ritenuto chayav. Secondo quell'altra versione che disse: Dove lo shaliach non può essere ritenuto chayav, è il mandante ad essere ritenuto chayav, anche qui in questi due casi siccome gli shelichim non possono esser ritenuti chayavim, è il mandante ad essere ritenuto chayav.
 

La Ghemara muove una nuova obiezione alla posizione di Resh Lakish che considera il "cortile" lo shaliach del proprio padrone:
Ma forse vi è un autore che sostiene che il fatto che una donna può acquisire il libello del divorzio per mezzo del proprio "cortile" non derivi dal fatto che lo può acquisire con la sua mano? Eppure una Baraita insegna: La Tora insegna (Deuteronomio 24, 3) che il marito che vuole divorziare la moglie pone un libello di divorzio nella SUA MANO - NON HO ALTRO CHE LA SUA MANO, IL SUO TETTO, IL SUO CORTILE E IL SUO RECINTO DA DOVE? LA TORA DICE: EGLI PONE che vuol dire IN QUALSIASI LUOGO che le appartenga. Chiaramente la Baraita non dice che l'acquisizione tramite "cortile" deriva dalla shelichut.
La Ghemara riinterpreta la machloket tra Resh Lakish e R'Yochanan:
Quanto al ghet - tutti concordano che il "cortile" deriva dalla mano, dove discordano è nei riguardi di un oggetto rinvenuto. Un maestro [R'Yochanan] pensava: