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È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein
La Ghemara obietta:
Obiettò R'Shmuel bar Abba alla luce della seguente Baraita: 
NON AVEVA  ALTRO CHE PREGIATI - TUTTI RISCUOTONO DAI PREGIATI, MEDIOCRI - TUTTI RISCUOTONO I MEDIOCRI, SCADENTI - TUTTI RISCUOTONO GLI SCADENTI. 
AVEVA PREGIATI, MEDIOCRI E SCADENTI - I DANNI CON PREGIATI, IL CREDITORE CON MEDIOCRI, LA KETUBBA DELLA DONNA CON SCADENTI. 
PREGIATI E MEDIOCRI - I DANNI CON PREGIATI, IL CREDITORE E LA KETUBBA DELLA DONNA CON MEDIOCRI.
MEDIOCRI E SCADENTI - I DANNI E IL CREDITORE CON MEDIOCRI, LA KETUBBA DELLA DONNA CON SCADENTI. [daf 8a].PREGIATI E SCADENTI - I DANNI CON PREGIATI, IL CREDITORE E LA KETUBBA DELLA DONNA CON SCADENTI. Ad ogni modo la parte centrale della Baraita insegna: 
MEDIOCRI E SCADENTI - I DANNI E IL CREDITORE CON MEDIOCRI, LA KETUBBA DELLA DONNA CON SCADENTI, e se fosse vero quello che tu hai detto che si valuta in base ai campi della sua proprietà, i suoi campi mediocri diventano relativamente parlando pregiati e il creditore si deve accontentare dei campi scadenti!
La Ghemara risponde:
Di cosa ci stiamo occupando qui? Che per esempio lui il danneggiatore aveva al tempo del prestito dei terreni pregiati e li vendette. E così disse R'Chisda: Che per esempio lui il danneggiatore aveva al tempo del prestito dei terreni pregiati e li vendette. In tal caso il creditore si aggiudicò i mediocri quando ancora i pregiati erano di proprietà del danneggiatore, e quindi ora non può costretto ad accontentarsi degli scadenti.
La Ghemara conferma questa spiegazione:
E così anche pare sia che si tratta del caso di uno che aveva terreni pregiati al tempo del prestito e poi li vendette da quello che insegna un'altra Baraita: MEDIOCRI E SCADENTI - I DANNI CON MEDIOCRI, IL CREDITORE E LA KETUBBA DELLA DONNA CON SCADENTI. Le due Baraitot si contraddicono a vicenda! Non impari invece: Qui nella prima Baraita che lui aveva  dei terreni pregiati e li vendette, qui nella seconda Baraita che lui non aveva dei terreni pregiati e li vendette ma anche al tempo del prestito aveva solo terreni mediocri e scadenti. - ?
 

La Ghemara riporta un'altra possibilità di interpretazione:
Ma se tu vuoi puoi dire che la contraddizione tra le Baraitot non dimostra che la prima Baraita parla del caso in cui il creditore era in possesso di terreni pregiati al tempo del prestito ma poi li vendette, invece entrambe le Baraitot parlano di uno che non era in possesso di terreni pregiati e li vendette e tutti concordano che la valutazione vien fatta in base ai terreni in possesso del pubblico generale e ciò nonostante non vi è contraddizione tra le due Baraitatot, quella la Baraita in cui il creditore deve accontentarsi di terreni scadenti, parla di un debitore i cui terreni mediocri valgono come i pregiati del pubblico e per questo il creditore non ha il diritto di riscuotere da essi il debito e deve accontentarsi dei terreni scadenti, quella la Baraita in cui il creditore ha diritto di avvalersi dei terreni mediocri, parla di un debitore i cui terreni mediocri non valgono come i pregiati del pubblico e quindi giustamente il creditore può riscuotere il debito da essi.
 

La Ghemara riporta una terza possibilità di interpretazione:
Ma se tu vuoi puoi dire che entrambe le Baraitot parlano che, per esempio, i suoi terreni mediocri valgono come i terreni mediocri del pubblico, solo che qui su cosa essi gli autori delle due Baraitot dissentono? Uno pensava: In base ai suoi terreni si valuta per cui i terreni mediocri, essendo i suoi migliori terreni, vengono considerati come pregiati e il creditore deve accontentarsi dei terreni scadenti. E uno pensava: In base ai terreni del pubblico si valuta e quindi il creditore riscuote il debito dai terreni mediocri del debitore, come è suo diritto.
 

La Ghemara riporta una quarta possibilità di interpretazione:
Ravina invece disse: Su un insegnamento di Ulla essi gli autori delle due Baraitot dissentono: Infatti disse Ulla: È un insegnamento della Tora che il creditore viene pagato con i terreni scadenti, perché è detto: (Deuteronomio 24,) Stattene fuori e la persona da cui riscuoti ti porti fuori la cosa prestata, cosa è solito uno portar fuori? La peggiore delle cose che ha! E per che motivo dissero Rabbanan che il creditore vien pagato con i terreni mediocri e non con quelli scadenti? Affinché non si chiuda la porta di fronte a quelli che chiedono un prestito. 
La Ghemara conclude:
Uno accettava la disposizione di Ulla che si debba restituire il prestito da terreni mediocri affinché non si chiuda la porta a chi ha bisogno di un prestito, e uno non accettava la disposizione di Ulla e quindi riteneva che i prestiti vadano saldati con i terreni più scadenti, come insegna la Tora.
 

La Ghemara porta un'altro problema connesso alla riscossione dei debiti:
Insegnarono Rabbanan: Un tale aveva tre campi, uno pregiato, uno mediocre e uno scadente, e doveva pagare a uno a cui aveva arrecato un danno, a un creditore e alla moglie che aveva divorziato - la ketubba, e VENDETTE tutti i suoi campi A UNA persona, O A TRE PERSONE COME SE FOSSERO UNA - TUTTI questi tre acquirenti SUBENTRANO AL PROPRIETARIO cioé a colui che vendette loro i campi, quello che comprò il campo pregiato restituirà al danneggiato, quello che comprò il campo mediocre restituirà al creditore, quello che comprò il campo scadente pagherà la ketubba. Se invece quello vendette i suoi campi ai tre ma UNO DOPO L'ALTRO - TUTTI i creditori: il danneggiato, il creditore e la donna, RISCUOTONO DALL'ULTIMO, per la regola generale che non si riscuote da un acquirente quando ci sono ancora beni in possesso del debitore, SE QUESTI NON HA abbastanza per pagare il debito, il creditore RISCUOTE il rimanente DA QUELLO CHE LO PRECEDE, SE QUESTI NON HA, RISCUOTE DA QUELLO CHE PRECEDE IL PRECEDENTE.
La Ghemara chiede:
La Baraita insegna che se VENDETTE A UNA persona tutti i suoi campi, costui subentra al proprietario. Come sarebbe a dire? 
La Ghemara analizza il problema e propone una spiegazione:
Se diciamo che l'espressione VENDETTE A UNA ha il significato di "in una sola volta" - si può obiettare che il fatto che egli subentra al venditore è ovvio, infatti se quando vendette a tre persone in un solo giorno (nel qual caso si può dire che uno di essi precedette gli altri), tu hai detto TUTTI questi tre acquirenti SUBENRANO AL PROPRIETARIO, e nessuno di essi è più assoggettato dell'altro, se li vendette a uno soltanto, ciò costituisce un problema tale che la Baraita lo deve insegnare? Siccome la vendita dei terreni è avvenuta contemporaneamente, non vi è un terreno che sia più assoggettato al debito dell'altro, e quindi i tre creditori riscuoteranno secondo i propri diritti, cioé il danneggiato dal terreno pregiato, il prestatore dal terreno mediocre, la divorziata dal terreno scadente. Quindi è ovvio che VENDETTE A UNA persona, vuol dire che vendette i suoi campi uno dopo l'altro. 
La Ghemara chiede:
Ma allora perché la Baraita insegna anche il caso che vendette a TRE uno dopo l'altro? Che differenza c'è tra uno e tre quando in entrambi i casi vendette i suoi campi uno dopo l'altro?
La Ghemara risponde:
Perché ciascuno di essi dei primi acquirenti gli potrebbe dire al creditore che viene a reclamare il campo: Ti ho lasciato un posto da cui riscuotere! E perciò persino il danneggiato riscuote dall'ultimo campo lasciato al danneggiatore, anche se si tratta di un campo scadente.
La Ghemara obietta:
Quello pure che da solo comprò i campi uno dopo l'altro a ciascuno di essi dei creditori che vengono a reclamare i campi potrebbe dire: Ti ho lasciato un posto da cui riscuotere! E riscuotano tutti dall'ultimo campo acquistato, anche se è quello scadente, e non come tu hai detto che riscuotono tutti secondo i propri diritti.
La Ghemara risponde:
Di cosa ci stiamo occupando qui? Che per esempio acquistò il terreno pregiato per ultimo, quindi non dice: Ti ho lasciato un posto da cui riscuotere, perché allora tutti riscuoterebbero dal terreno pregiato.
La Ghemara conferma:
E così disse R'Sheshet: Che per esempio acquistò il terreno pregiato per ultimo.
La Ghemara obietta:
Se così è perché dovrebbe ognuno riscuotere secondo i suoi diritti e cioé il danneggiato dal terreno pregiato, il creditore dal terreno mediocre, la divorziata dal terreno scadente? Vengano tutti e riscuotano dal terreno pregiato che ultimo era restato nelle mani del venditore ed era assoggettato a tutti loro!
La Ghemara risponde:
Il motivo per cui non possono tutti riscuotere dal terreno pregiato è perché l'acquirente dei campi potrebbe dir loro: Se state zitti e riscuotete secondo quanto vi spetta - riscuotete, e se no - restituisco il documento di vendita del terreno scadente al suo originale proprietario e riscuoterete tutti volenti o nolenti dal terreno scadente.
La Ghemara controbatte:
Se così è, [daf 8b]Diciamo così anche nel caso dei danni! Perché l'acquirente deve restituire il terreno pregiato, che acquistò per ultimo? Che l'acquirente dica al danneggiato: Se vuoi riscuotere dal terreno mediocre - riscuoti, e se no - restituisco il documento di vendita del terreno scadente al suo originale proprietario, che ti ha danneggiato, e riscuoterai, volente o nolente, dal terreno scadente!
La Ghemara propone una soluzione:
Dal fatto che non usiamo di questa argomentazione ci domandiamo: Ma qui di cosa ci stiamo occupando? Ci stiamo occupando di orfani di uno che aveva venduto i suoi terreni, i quali non sono tenuti a pagare, per cui l'acquirente dei terreni non può dire: Restituisco il documento di vendita del terreno scadente al suo originale proprietario, perché anche se egli restituisse il terreno agli orfani, il creditore non potrebbe riscuotere da esso, che sarebbe come un terreno acquistato dagli orfani dopo la morte del loro padre, che non è assoggettato ai debiti del padre e perciò l'assoggettamento di lui del creditore ricade su quello di lui dell'acquirente. Per questo non ha senso dire così "Restituisco il documento di vendita del terreno scadente al suo originale proprietario". Così torna in vigore l'obiezione originaria - perché ognuno dei creditori - il danneggiato, il creditore e la divorziata - riscuote secondo il proprio diritto e cioé il danneggiato dal terreno pregiato, il creditore da quello mediocre e la divorziata da quello scadente e non riscuotono tutti dal terreno pregiato che fu acquistato per ultimo?
La Ghemara spiega il motivo per cui non riscuotono tutti dal terreno pregiato:
Piuttosto questa è la spiegazione: Ciò avviene perché gli disse l'acquirente al creditore: Per che motivo Rabbanan dissero: Non si può riscuotere da beni impegnati già venduti a qualcuno quando ce ne sono di liberi ancora in possesso del debitore? Ciò non è altro che per una disposizione a mio favore per salvaguardare il diritto di un acquirente ai beni acquistati! E ora sono io a non avere giovamento da questa disposizione! Dal momento che l'acquirente dice così, i creditori non hanno più diritto all'ultimo campo acquistato ma possono riscuotere soltanto secondo i loro diritti. 
La Ghemara porta la fonte di quest'ultima disposizione:
Il principio che ogni disposizione a favore di uno può essere respinta dall'interessato va secondo l'insegnamento di Rava, infatti disse Rava: Chiunque dica: Non ho piacere per una disposizione dei Saggi come questa - viene ascoltato.
La Ghemara chiede:
Cosa si intende con l'espressione "come questa"?
La Ghemara risponde:
Come insegnava R'Huna, disse infatti R'Huna: Una donna può dire al marito: Rinuncio a ricevere gli alimenti da parte tua ma non faccio dei lavori il cui guadagno va automaticamente in tasca tua. Siccome il diritto a ricevere gli alimenti dal marito è una disposizione dei Saggi a favore della donna, in considerazione del lavoro delle sue mani nella gestione domestica, ella può rinunciare a questa disposizione e allora non riceve gli alimenti dal marito, ma il rendimento dell'opera della sue mani rimane a lei.
 

La Ghemara affronta il caso di uno che acquistò tre campi uno dopo l'altro, il pregiato per ultimo, da uno che aveva un danneggiato, un creditore e una ketubba da pagare, e poi vendette a sua volta parte di tali campi a un altro:
È ovvio, che se l'acquirente vendette a sua volta il campo mediocre e quello scadente e tenne per sé il pregiato, vengano tutti il danneggiato, il creditore e la divorziata del proprietario originale e riscuotano dal campo pregiato, infatti esso era l'ultimo che il proprietario originale vendette e tutti gli impegni che egli aveva caddero su di esso, e il campo mediocre e quello scadente non sono in suo possesso in modo tale che lui possa dire loro ai creditori vari: Riscuotete dal mediocre e dallo scadente perché non mi fa comodo la disposizione di Rabbanan. Ma se l'acquirente vendette il campo pregiato e si tenne il mediocre e lo scadente, quale è il risultato ai fini della riscossione del danno, del debito e della ketubba?
La Ghemara risponde:
L'opinione di Abbaye era che vengano tutti il danneggiato, il creditore e la divorziata del proprietario originale e riscuotano dal campo pregiato.
La Ghemara  respinge questa soluzione:
Gli disse Rava a Abbaye: Cosa vendette il primo acquirente al secondo? Ogni diritto di obiezione che gli verrà a portata di mano!
La Ghemara spiega meglio l'idea di Rava:
E siccome se fossero venuti i creditori dal primo acquirente, egli potrebbe pagar loro con il terreno mediocre o scadente, anche se avesse acquistato il terreno mediocre e quello scadente quando il pregiato era ancora libero, e vige la disposizione di Rabbanan che non si può riscuotere da beni impegnati quando ci sono beni liberi, egli il primo acquirente può dir loro ai creditori: Non mi fa comodo quella disposizione di Rabbanan, il secondo acquirente può anch'egli dire loro: Riscuotete dal terreno mediocre e dallo scadente, perché quando il secondo acquirente acquistò il campo pregiato, lo acquistò con tutti i diritti che il primo acquirente aveva su esso, compreso il diritto di obiettare: Non mi fa comodo quella disposizione di Rabbanan.

La Ghemara riporta un responso di Rava:
Disse Rava: Ruven vendette tutti i suoi campi a Shimon, e Shimon andò e vendette uno dei campi che aveva acquistato da Ruven a Levi. Se viene il creditore di Ruven, se vuole riscuote da questo da Shimon, se vuole riscuote da questo da Levi.
La Ghemara espone le limitazioni del responso precedente:
Ma non dissero che può riscuotere da Shimon o da Levi indifferentemente se non nel caso in cui Levi acquistò il terreno mediocre. Ma se Levi acquistò il terreno pregiato e quello scadente, no, perché Levi può dirgli al creditore: Proprio per questo che prevedevo che ci fosse uno che venisse a riscuotere un debito mi son premurato di acquistare il campo pregiato e quello scadente, campi che non ti si addicono perché il creditore riscuote dal terreno mediocre.
La Ghemara continua:
E persino se Levi acquistò il campo mediocre anche in questo caso non hanno detto che il creditore di Ruven riscuote da esso se non nel caso in cui Levi non lasciò un altro campo mediocre corrispondente al valore del debito di Ruven, perché in tal caso non può dirgli Levi al creditore: Ho lasciato presso Shimon un posto per te da cui tu posso riscuotere il debito di Ruven. Ma se lasciò presso Shimon un altro campo mediocre corrispondente al debito di Ruven - non può riscuotere da lui, perché può dirgli: Ti ho lasciato un posto da cui riscuotere.
 

La Ghemara riporta un altro caso:
Disse Abbaye: Se Ruven vendette un campo a Shimon in garanzia cioé con l'impegno di restuirgli il denaro dell'acquisto nel caso in cui venisse un suo creditore e portasse via il campo a Shimon, e venne il creditore di Ruven e portò via il campo a Shimon, e Ruven sostiene di aver già pagato il debito e che quindi il creditore non ha il diritto a portar via il campo a Ruven. Nel caso in cui un debitore dice: Ho già pagato, il creditore deve giurare che ciò è falso, anche se ha un documento di debito. La legge è che venga Ruven e impugna la causa assieme a lui a Shimon, il suo acquirente, contro il creditore per farlo uscire dal campo o farlo giurare che Ruven non ha restituito il debito. E il creditore non può dirgli a Ruven: Tu non sei parte in causa perché il campo è già uscito dalla tua proprietà, perché può dirgli Ruven di rimando: Se glielo porti via a Shimon, egli si rifà su di me, in quanto gli vendetti il campo in garanzia, quindi sono sì parte in causa.
La Ghemara cita un altro versione:
E c'è chi dice: Persino se Ruven non avesse venduto il campo a Shimon in garanzia, ugualmente Ruven può dichiararsi parte in causa assieme a Shimon perché può dirgli al creditore: Non mi piace che Shimon abbia acredine nei miei riguardi.

La Ghemara porta un altro responso di Abbaye sull'argomento:
Disse inoltre Abbaye: Se Ruven vendette un campo a Shimon senza garanzia

È permesso copiare e divulgare la presente pagina a condizione che a capo e a piè pagina sia riportata la scritta da "Chavruta" di Rav Mordechai Goldstein